Genere
Azione
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
1000 Punti, 10 Euro
Data di uscita
28/2/2010

Castlevania: The Adventure Rebirth

Castlevania: The Adventure Rebirth Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Konami
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
28/2/2010
Data di uscita giapponese
27/10/2009
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
1000 Punti, 10 Euro

Lati Positivi

  • Atmosfera vintage ben ricreata
  • Buon design dei livelli
  • Sfida impegnativa

Lati Negativi

  • Meccaniche legnose e forse un po' troppo vecchia scuola
  • Abbastanza breve

Hardware

Castlevania: The Adventure Rebirth è un'esclusiva WiiWare e per essere giocato richiede quindi un Wii e una connessione a Internet. A causa di problemi legati alle licenze, il gioco non appare sul negozio online italiano: per trovarlo e scaricarlo bisogna quindi cambiare temporaneamente la nazionalità della propria console. Sono supportati Wiimote, Nunchuck e Classic Controller. La nostra scelta, ovviamente, ricade su quest'ultimo.

Multiplayer

Non ci sono opzioni dedicate al multiplayer.
Recensione

Belmont alla riscossa!

Il nuovo vecchio Castlevania su WiiWare.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Quello dei giochi "finto vintage" è un trend che sembra ormai inarrestabile, guidato in pompa magna dai nuovi episodi di Mega Man e cavalcato senza paura da Konami con i suoi Rebirth. Castlevania: The Adventure Rebirth è infatti il terzo esperimento in questo senso da parte del produttore giapponese, che nei mesi scorsi ha riservato il trattamento a Gradius e Contra. E i risultati sono in costante miglioramento.

retro, ma non troppo

Castlevania: The Adventure Rebirth si pone come prequel del primissimo Castlevania, uscito su NES nel lontano 1986. Non è quindi un remake del Castlevania: The Adventure pubblicato su Game Boy nel 1989, da cui recupera solo un paio di idee. E per fortuna, aggiungeremmo. Ambientato un secolo prima del capostipite, The Adventure Rebirth vede come protagonista Christopher Belmont, antenato di Simon, impegnato - sorpresa sorpresa - a debellare le forze del male e far fuori a colpi di frusta (e croci, pugnali, asce... ) il conte Dracula. L'operazione nostalgia, però, regala in questo caso un impianto grafico un po' più avanzato, identificabile con il periodo delle console a 16 bit. Il risultato è un pasticcione coloratissimo di grafica bidimensionale, che non può neanche avvicinarsi allo splendore di un Muramasa: The Demon Blade, ma risulta certamente più gradevole e moderno rispetto ai citati Mega Man. Menzione d'onore per la colonna sonora composta da Manamu Nabiki, che riarrangia tutti i temi classici della saga e regala emozioni incredibili ai fan che le conoscono bene.

salti e frustate

Le meccaniche di gioco sono aderenti anch'esse al modello classico dei Castlevania, quello dei primi episodi usciti su NES e Super NES: azione, azione, piattaforme e ancora azione, con pochissimo da esplorare e giusto una manciata di segreti e stanze nascoste qua e là. Siamo quindi lontani dai Castlevania post Symphony of the Night e più vicini, forse, al bellissimo Rondo of Blood, uscito su PC Engine nel 1993 e rivisto di recente su PSP e Virtual Console. The Adventure Rebirth è un platform d'azione di stampo pienamente arcade, dalla progressione lineare e dal ritmo costante. Non ci sono particolari enigmi da risolvere, al di là di qualche mappa un po' articolata, e i nemici spuntano come funghi.
Christopher ha a disposizione la solita frusta, che può essere potenziata e impreziosita da una temporanea capacità di sparare palle di fuoco, e l'altrettanto nota collezione di armi secondarie, da recuperare sparse in giro e utilizzare consumando la riserva di cuoricini. Il ricco armamentario va utilizzato per far fuori legioni di scheletri, meduse, pipistrelli e mostri assortiti, tutti recuperati dalla tradizione della saga tanto quanto i vari boss. Chi ha giocato i vecchi episodi, insomma, non sarà esattamente sorpreso dallo scontro con la Mietitrice Implacabile o dalla trasformazione di Dracula in pipistrellone gigante. Sono dei punti fermi a cui non si poteva certo rinunciare in un gioco tanto legato al passato.

operazione riuscita

Da bravo gioco "retro", The Adventure Rebirth è parecchio impegnativo e può mettere a dura prova chiunque osi sfidarlo. Le impostazioni del livello di difficoltà e del numero di vite aiutano comunque ad adattare l'esperienza ai propri gusti, sempre però ricordando che non esiste alcuna possibilità di salvare la partita. Il game over e lo spegnimento della console, insomma, costringono a ricominciare da capo. Le impostazioni riguardano anche il sistema di controllo: in modalità Normal è possibile modificare "in volo" la traiettoria dei salti, ottenendo un controllo comunque po' legnoso, ma decisamente più preciso e versatile. In modalità Classic, al contrario, la direzione del salto non può essere modificata e si fa tutto più complicato. La progressione lineare si concede qualche "digressione" grazie a dei percorsi alternativi, che spesso richiedono un po' di fatica in più - trasportare le chiavi per le porte segrete impedisce di portarsi dietro armi secondarie - ma sanno regalare bonus ricchi e preziosi. Nel complesso, comunque, The Adventure Rebirth rimane un titolo dedicato agli appassionati con qualche anno sulle spalle, che vogliono giocarsi un Castlevania "dei bei tempi" leggermente filtrato dal gusto attuale.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Castlevania: The Adventure Rebirth è un gioco di piattaforme dallo stampo strettamente arcade e vecchio stile, che piacerà ai giocatori più attempati ma difficilmente avrà qualcosa da dire ai non conoscitori della saga. Un po' breve, ma impegnativo, divertente e ricco di fascino.

Commenti

  1. Jegriva

     
    #1
    Castlevania: The Adventure Rebirth si pone come prequel del primissimo
    Castlevania, uscito su NES nel lontano 1986. Non è quindi un remake del
    Castlevania: The Adventure pubblicato su Game Boy nel 1989, da cui
    recupera solo un paio di idee. E per fortuna, aggiungeremmo. Ambientato
    un secolo prima del capostipite, The Adventure Rebirth vede come
    protagonista Christopher Belmont, antenato di Simon, impegnato -
    sorpresa sorpresa - a debellare le forze del male e far fuori a colpi
    di frusta (e croci, pugnali, asce... ) il conte Dracula.
     Non ho capito, NON E' un remake, pur condividendo storia, ambientazione, personaggi e le meccaniche base?
    Castlevania Adventure ERA ambientato cento anni prima di Castlevania I/Super Castlevania/Castlevania X68000, e cento anni dopo Castlevania III: Dracula's Curse.
  2. Zakimos

     
    #2
    Bella lotta, scarico prima questo, per me totalmente nuovo non avendo giocato Adventure (dei castlevania gameboy ho solo il secondo) o Rondo (sempre bellissimo, ma già giocato e finito)?

  3. Unbeatable Babyface

     
    #3
    Zakimos ha scritto:
    Bella lotta, scarico prima questo, per me totalmente nuovo non avendo giocato Adventure (dei castlevania gameboy ho solo il secondo) o Rondo (sempre bellissimo, ma già giocato e finito)?
      Sono nella tua stessa situazione e c'è anche Ogre Battle 64 nella lista :sbav:
  4. giopep

     
    #4
    Jegriva ha scritto:
    Non ho capito, NON E' un remake, pur condividendo storia, ambientazione, personaggi e le meccaniche base?
    Castlevania Adventure ERA ambientato cento anni prima di Castlevania I/Super Castlevania/Castlevania X68000, e cento anni dopo Castlevania III: Dracula's Curse.
    La questione è un po' contorta: se guardiamo solo alla storia e all'ambientazione, sì, è un remake.
    Ma se guardiamo alle meccaniche di gioco e al design dei livelli, ci sono troppe differenze per considerarlo un remake.
    Al di là della struttura di base, che è quella di tutti i Castlevania (platform/azione/frusta/Dracula :D).
  5. Zakimos

     
    #5
    Scaricato e giocato un po', i primi due livelli scorrono abbastanza all'acqua di rose, già al terzo le cose si fanno interessanti.

    Come feeling, ricorda molto Belmont's Revenge. In un certo senso ci sta: il mercato scaricabile sta a quello retail come in passato il gameboy stava alle console da casa, versione "ridotte" di giochi dalla struttura identica.

    Molto piacevole per ora.

    Due cose:

    1) non si può salvare, ma c'è un level select nascosto. Premere destra e tenerlo premuto dopo aver scelto game start.

    2) curioso che abbiano implementato il salto controllabile di Rondo.. ma non il poter saltare sulle scale introdotto dal IV in poi.

    [Modificato da Zakimos il 21/04/2010 15:36]

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