Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
44,90 Euro
Data di uscita
15/2/2008

Castlevania: The Dracula X Chronicles

Castlevania: The Dracula X Chronicles Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
KCET
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
15/2/2008
Data di uscita americana
23/10/2007
Data di uscita giapponese
8/11/2007
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
44,90 Euro

Lati Positivi

  • Dracula X: Rondo of Blood finalmente in occidente
  • È comunque presente anche la versione PC Engine
  • Nuova direzione artistica con Ayami Kojima
  • Traduzione e doppiaggio inediti per Castlevania: Symphony of the Night
  • Modalità Boss Rush anche in cooperativa
  • Molti extra da sbloccare

Lati Negativi

  • Difficoltà alta e curva d’apprendimento ripida
  • Qualche imperfezione grafica e meccanica nel remake
  • Il feeling trasmesso dal remake è molto diverso rispetto alla versione originale

Hardware

Per giocare a Castlevania: The Dracula X Chronicles avrete bisogno di una PSP e una copia originale del gioco. Una volta sbloccati all’interno dell’avventura principale del remake, è possibile selezionare sia l’originale Dracula X: Rondo of Blood che Castlevania: Symphony of the Night direttamente dal menu principale: in entrambi i casi la finestra di gioco è scalabile, ma sempre mantenendo il rapporto di 4:3, ovvero con due bande statiche laterali. È inoltre possibile affrontare il gioco anche con Maria Renard, una volta liberata.

Multiplayer

Castlevania: The Dracula X Chronicles supporta il multiplayer in cooperativa sino a due giocatori per la modalità Boss Rush, ovvero la sfida contro il tempo con tutti i mostri principali del gioco. Entrambe le PSP devono collegate in wireless locale e possedere una copia originale del gioco.
Recensione

La lunga attesa è giunta al termine

Finalmente anche in occidente un grande classico della saga.

di La Redazione, pubblicato il

Per i molti appassionati della faida tra il Nosferatu Dracula e la famiglia Belmont, Castlevania: The Dracula X Chronicles su PSP è un sogno che si avvera: dopo anni di attesa Konami si è decisa a pubblicare in occidente - e, di riflesso, in lingua comprensibile ai più - un remake di quel Dracula X: Rondo of Blood uscito solo in Giappone su PC Engine e, sino a questo momento, rimasto ad appannaggio di pochi collezionisti. Non solo, la software house nipponica ha rilanciato includendo nella stessa confezione anche la versione originale del gioco e il tanto amato Castlevania: Symphony of the Night: insomma, un vero affare.

QUANDO CASTLEVANIA ERA AZIONE

È bene precisare come Dracula X: Rondo of Blood, qui recensito in versione americana, sia il migliore episodio appartenente alla vecchia scuola di Castlevania, ovvero il perfetto anello di congiunzione tra i primi capitoli della serie e l’acclamato Castlevania: Symphony of the Night. Quindi, fondamentalmente, un gioco d’azione a scorrimento orizzontale in tutto e per tutto, che cela molti segreti lungo i tredici livelli di cui è composto, ma che presenta una varietà di ambientazioni molto più marcata rispetto alle ultime produzioni, pur trascurando deliberatamente concetti come l’esplorazione maniacale del castello o il massiccio utilizzo di mappe e punti di salvataggio nei quali ristorarsi. Richter, infatti, non può contare sul vasto equipaggiamento dei suoi successori. Controlla unicamente il salto a mezz’aria, schiocca la sua frusta e può ricorrere a una manciata di attacchi speciali secondari. Nulla più. Quando si è colpiti l’energia scende in fretta e solo di rado è possibile rifocillarsi con qualche pietanza. Questo si traduce in una difficoltà generale e in una curva d’apprendimento certamente ostica per chi è abituato agli ultimi capitoli della saga - senza dubbio meno esigenti in termini di concentrazione - ma nemmeno troppo frustrante se paragonati agli episodi su NES o Super Nintendo.

NOVITA’ ARTISTICHE

Questo remake ha poi introdotto una novità importante: salvando tutte le quattro donzelle ben nascoste e imprigionate fra i livelli - condizione necessaria per sbloccare il vero finale - è infatti possibile accedere ad alcuni poteri extra che permettono di abbattere vari tipi di muri, dietro ai quali, di solito, sono appunto celati le versioni originali di Dracula X: Rondo of Blood e Castlevania: Symphony of the Night, ma anche tracce audio da selezionare in un secondo tempo.
Dal punto di vista artistico, Castlevania: The Dracula X Chronicles ha il merito di aver sostituito tutti gli artwork originali con i lavori inediti di Ayami Kojima: alcuni puristi della versione originale potrebbero storcere la bocca di fronte ad alcune incongruenze ma, a conti fatti, il risultato è senza dubbio ottimo. Le stesse cutscene animate sono state rimpiazzate da scene di dialogo simili a quelle di Castlevania: Symphony of the Night, introducendo un pizzico di solennità in più e l’ottimo doppiaggio in lingua inglese (è presente anche il giapponese, ad ogni modo).

BIDIMENSIONALE E TRIDIMENSIONALE SI SPOSANO

La novità più eclatante, come ovvio, è però la commistione fra sprite bidimensionali ed elementi poligonali, che regala al gioco una buona tridimensionalità ma che ha evidenziato alcuni alti e bassi nella resa grafica dei livelli: alcune parti dei vari stage sono state senza dubbio arrichite rispetto all’originale, con l’introduzione di vari elementi decorativi... tuttavia in certi casi la resa cromatica dei colori è parsa più smorta e asettica. Con l’avvento dei poligoni, inoltre, le fasi platform tra un salto e l’altro hanno forse perso di precisione. Stessa altalenanza si registra per la colonna sonora che, pur mantenendosi su alti livelli, tra conferme e remixaggi perde di stile rispetto al gioco per PC Engine.
Stiamo comunque facendo le pulci a un titolo che si è mostrato brillante e solido nelle sue meccaniche action, proponendo un tasso di sfida e un approccio all’avventura che crediamo sarà apprezzato non solo dai nostalgici ma anche da tutti quegli utenti che hanno imparato a conoscere la serie di Castelvania solo negli ultimi anni: Castlevania: The Dracula X Chronicles è l’occasione per scoprire la genesi di tanti personaggi e per giocare a due grandi action games del passato.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
I puristi potrebbero avanzare dubbi di fronte allo stravolgimento tridimensionale di un classico come Dracula X: Rondo of Blood ma, in verità, il risultato è davvero ottimo: buone texture, grandi ambientazioni e l’intero taglio artistico rivisitato in meglio da Ayami Kojima. Lo scotto da pagare è costituito da qualche imprecisione a livello grafico, una minore precisione nelle meccaniche di gioco e un feeling che, complessivamente, ha un sapore molto diverso rispetto alla versione PC Engine. Il tutto è comunque bilanciato da una grande quantità di extra sbloccabili e dalla possibilità di cimentarsi, se ancora non lo avete fatto, sia con il titolo originale che con l’intramontabile Castlevania: Symphony of the Night: due grandi esponenti dell’action game a scorrimento.