Genere
Avventura
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
10/2/2012

Catherine

Catherine Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atlus
Sviluppatore
Atlus
Genere
Avventura
PEGI
18+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
10/2/2012
Data di uscita americana
26/7/2011
Data di uscita giapponese
17/2/2011
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1-2

Lati Positivi

  • Storia originale, matura e coinvolgente
  • Personaggi ben caratterizzati

  • Tecnicamente ben curato

Lati Negativi

  • La frustrazione è dietro l'angolo
  • Telecamera non sempre all'altezza
  • Piuttosto breve

Multiplayer

Multiplayer competitivo o cooperativo solo in locale per due giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo completato il gioco grazie a una promo PS3 ricevuta dal distributore italiano.

Link

Recensione

Un incubo alla volta

Il volto feroce del gioco.

di Leonardo Fedi e Gianluigi Villecco, pubblicato il

L’incubo è popolato da una serie di caproni antropomorfi, sostanzialmente altri “traditori” di povere fanciulle indifese (anche il nostro Vincent, del resto, nel mondo dell’incubo esibisce un bel paio di corna), che avranno il doppio ruolo di istruttori e avversari. All’inizio infatti spiegano le varie tecniche e strategie di scalata; successivamente diventeranno piuttosto aggressivi e faranno di tutto per intralciare il protagonista. Lungo il tragitto sono sparsi inoltre una serie di item di supporto che consentono, fra le altre cose, di saltare più in alto, eliminare tutti i nemici sullo schermo e aumentare il numero di possibilità che ha Vincent di ripetere un’area in caso di errore.
 È proprio nella fase puzzle che però si evidenzia uno degli aspetti più controversi del gioco: la sua inflessibile spietatezza. Quando la versione nipponica è apparsa sul mercato, un anno fa, molti utenti si sono presto lamentati per la tremenda difficoltà di alcuni stage, tanto che Atlus ha pensato bene di introdurre una patch, ora integrata nelle versioni occidentali, che permettesse di accedere a una modalità “super easy” e di cambiare al volo il livello di difficoltà, oltre che aumentare la quantità e la qualità dei power up.

L'inizio dell'incubo. Scalando le torri, Vincent potrà raccogliere dei cuscini che vanno a incrementare il numero di continue disponibili - Catherine
L'inizio dell'incubo. Scalando le torri, Vincent potrà raccogliere dei cuscini che vanno a incrementare il numero di continue disponibili

Anche così, però, Catherine rimane una sfida insidiosa, in cui, man mano che il ritmo di gioco diviene più incalzante e le variabili aumentano esponenzialmente, la rapidità di riflessi, la memorizzazione dei percorsi e una buona dose di pazienza diventano fondamentali per andare avanti. E non aiuta il fatto che a volte i controlli tendano ad andare per conto proprio e la telecamera decida arbitrariamente di nascondere Vincent dietro qualche ostacolo, impedendo di vedere quello che succede; un avvenimento raro ma decisamente fastidioso. 
Tra una scalata e l’altra, infine, Vincent si ritroverà in una specie di confessionale, nel quale un personaggio misterioso gli porrà una serie di domande riguardo i suoi sentimenti e la vita privata. A seconda delle risposte date, la trama prenderà una decisa direzione, indicata anche da una speciale “barra della moralità”. Inoltre le nostre risposte verranno aggiunte a quelle di tutti gli altri utenti in una sorta di enorme sondaggio online. Si possono sbloccare ben otto finali alternativi diversi (più uno), garantendo una certa longevità per chi sia curioso (e soprattutto abbia la pazienza) di vedere in quanti modi la storia possa evolversi.

UN INCUBO BREVE MA INTENSO
Catherine si basa interamente su dualismi: luce e tenebra, calma e frenesia, istinto e ragione, e ogni elemento è strettamente connesso all’altro e trattato con una sensibilità davvero inusuale. Durante i mesi precedenti al rilascio ufficiale si è fatto un gran parlare dell’aspetto “pruriginoso” del gioco, ma la realtà è che siamo distanti da un facile fan service che avrebbe sicuramente stonato. La componente sessuale è certamente presente ma non gratuita, né particolarmente esplicita; piuttosto è al servizio di una storia volutamente diretta a un target di età più elevato rispetto alla media, in grado di comprendere e apprezzare appieno le tematiche trattate.
 Peccato soltanto per alcuni difettucci che, pur non inficiando il giudizio complessivo, non consentono al gioco di raggiungere l’eccellenza. Oltre alla difficoltà a volte eccessiva e a qualche imprecisione nella gestione dei controlli, chi ha intenzione di comprare Catherine a prezzo pieno tenga anche presente che il gioco può essere terminato in più o meno una decina di ore. Una durata che potrebbe forse lasciare un po’ delusi i giocatori particolarmente versati in questo genere, ma che è almeno in parte compensata da alcune modalità extra sbloccabili: come il Babel Mode, in cui le torri sono diverse in ogni partita, il minigioco “Rapunzel”, disponibile nel bar e che sostanzialmente ripropone con alcune piccole variazioni e uno stile grafico da arcade anni 80 il puzzle principale, e soprattutto il multiplayer (solo in locale), in cui due giocatori possono collaborare per battere i livelli nel tempo migliore oppure prendersi a pestoni sulle mani in una lotta all’ultimo cubo. 


Picasso Butt: un, uh, fondoschiena che vuole uccidervi? Aspettate di vedere il resto - Catherine
Picasso Butt: un, uh, fondoschiena che vuole uccidervi? Aspettate di vedere il resto

Problemi a parte, Atlus merita indubbiamente un plauso per essere riuscita a sviluppare da un’idea di base a prima vista semplice e poco intrigante una storia profonda e curata. Catherine è un titolo che si ama o si odia, atipico e coraggioso, e tocca temi inconsueti per un videogioco come il rapporto di coppia e l’infedeltà, in maniera nuova e matura rispetto ai soliti cliché che normalmente ci saremmo aspettati di trovare. Il tutto coronato da un comparto tecnico di indubbio valore, segno dell’amore infuso dal Team Persona anche nei più piccoli dettagli. A meno che non odiate visceralmente i puzzle game e l’animazione nipponica, o non abbiate alcun interesse per gli argomenti affrontati, dategli una possibilità. Siamo pronti a scommettere che troverà un posto nella vostra collezione.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Catherine è esattamente quello che vuole essere: un esperimento unico, un'avventura d'atmosfera e un ottimo rompicapo. Un titolo non per tutti, ma che piacerà di certo a chiunque sia alla ricerca di qualcosa di nuovo, coinvolgente e dalle tematiche decisamente mature.

Commenti

  1. Meno D Zero

     
    #1
    ho trovato la sheep edition per ps3 a 59,90 euro, il prezzo della standard in pratica.
    il problema è che con sta neve mi sa che si slitta alla prossima settimana.

    parlando del gioco invece, son davvero curioso di vedere COSA DIAMINE E' ho evitato con cura la maggior parte delle rece e hands on, per arrivare alla release finale del gioco bello fresco.

    so solo che settare la difficoltà ad EASY sarà la prima cosa che farò :D
  2. Wolfgang

     
    #2
    Anch'io sono il più possibile spoiler-free, ho evitato la parte su ambientazione, personaggi e storia. Molto bene per le conferme su doppiaggio e colonna sonora.

    Ho aspettative molto alte e fiducia nel team di sviluppo, tanto da preordinarlo.
  3. stepkanevra

     
    #3
    Questo a chi dice che gli studio giapponesi sono tutti in crisi.
    Atlus non ne sbaglia una.
    Inchino con tanto di levata di cappello.
    Sarà il primo titolo che prenderò di questo inizio 2012. Questi sviluppatori talentuosi devono essere supportati.
  4. DarkGod

     
    #4
    Molto curioso, ma da non amante dei puzzle, anche molto dubbioso.
  5. stepkanevra

     
    #5
    DarkGodMolto curioso, ma da non amante dei puzzle, anche molto dubbioso.
    Lo sono anch'io. Mai amato i Puzzle.
    Ma questi sviluppatori talentuosi devono essere sostenuti, specialmente quando creano titoli originali, in un mare di "more of the same".
  6. Meno D Zero

     
    #6
    WolfgangMolto bene per le conferme su doppiaggio e colonna sonora.
    ho letto che nella versione pal hanno mantenuto il solo doppiaggio inglese.
  7. Wolfgang

     
    #7
    Meno D Zeroho letto che nella versione pal hanno mantenuto il solo doppiaggio inglese.
    Dei Persona (3 in particolare) ho apprezzato molto il doppiaggio inglese, parlavo di quello :)
  8. Meno D Zero

     
    #8
    ah ok, pensavo ti riferissi alla possibilità di scegliere tra il jappo o l'inglese.
  9. Totony

     
    #9
    Per fortuna è arrivato anche da noi :D Non vedo l'ora di andarlo a comprare :D
  10. genniopazz

     
    #10
    Meno D Zeroso solo che settare la difficoltà ad EASY sarà la prima cosa che farò :D
    Chi ha giocato alla versione US racconta di un livello medio di difficoltà abbastanza ostico. Ma un tentativo a Normal è d'obbligo, spero solo che sia possibile settare il livello facile in corsa
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