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Cavi video

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Speciale

Come ti collego la console...

Composito, S-Video, RGB, Component... che confusione! Qual è realmente il miglior modo per collegare le console a un televisore? E se la console è d'importazione, cosa conviene fare? Cerchiamo di risolvere qualche dubbio in questo speciale dedicato agli standard video e ai vari collegamenti disponibili per la macchine da gioco odierne.

di Simone Soletta, pubblicato il

Però, come abbiamo già detto, anche la presa SCART è in grado di accettare questo segnale, quindi non è teoricamente escluso che un televisore senza presa frontale/laterale sia in grado di visualizzare questo standard video utilizzando un adattatore. Sempre meglio, quindi, consultare il manuale del televisore per capire quali standard sono accettati sulle varie SCART a disposizione. In linea generale, un televisore riceve composito e RGB sulla SCART 1 e composito e S-Video sulla SCART 2. Un ulteriore vantaggio di questo tipo di connessione è rappresentato dal fatto che, con la diffusione degli impianti Home Theater, moltissimi utenti hanno in casa un amplificatore Audio/Video in grado di ricevere questo tipo di segnale. Può essere comodo collegare varie console ai molti ingressi dell'amplificatore, che poi potrà essere utilizzato come sistema di commutazione tra una sorgente e l'altra. Questo però implica un passaggio del segnale video all'interno di un'apparecchiatura piuttosto complessa, cosa che comporta rischi di degrado del segnale.

DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE

Le componenti primarie che compongono un'immagine a video sono tre: i segnali rosso, verde e blu. Combinando queste tre diverse componenti (utilizzando una tecnica denominata composizione additiva) i televisori sono in grado di riprodurre pixel colorati in una vastissima gamma di tonalità. Anche le macchine per i videogiochi utilizzano lo standard RGB (rosso, verde, blu) per generare le immagini che visualizzeremo sullo schermo... e allora perché non usare direttamente questo tipo di informazioni senza manipolarle ulteriormente? Questo è quello che fa un cavo RGB, prendere dalla console le tre componenti primarie (che viaggeranno su cavi separati, ulteriore garanzia di banda disponibile e quindi di completezza di informazioni) e portarle direttamente al televisore.
Va da sé che questo è in linea teorica il miglior standard possibile per noi europei, preferibile anche a S-Video. Perché "in linea teorica"? Perché di mezzo c'è sempre la SCART, con i suoi contatti ravvicinati e i suoi fili di sezione esigua, contatti che andranno oltretutto a connettersi al televisore utilizzando una presa di qualità, spesso, altrettanto inadeguata. In alcuni casi, quindi, S-Video potrebbe raggiungere risultati più apprezzabili proprio grazie al suo connettore, costruito meglio e meno soggetto a interferenze. RGB, in ogni caso, restituisce colori più fedeli e brillanti di S-Video ed è l'ideale per connettere le console di casa nostra e quelle d'importazione.
Ovviamente, anche in questo caso, bisognerà che sia la console che il televisore siano "compatibili" con questo standard: per il televisore non dovrebbero esserci problemi: anche modelli piuttosto datati dovrebbero essere in grado di ricevere in SCART il segnale RGB, magari se è presente più di una SCART non tutte saranno abilitate, ma la prima generalmente si.

UN NUOVO CONTENDENTE: COMPONENT

L'avvento di nuovi display a scansione progressiva ha fatto sì che l'attenzione si spostasse sul collegamento di tipo Component, supportato nominalmente da tutte le console in distribuzione ma purtroppo piuttosto raro da trovare sui televisori europei. Il supporto al segnale Component è invece assicurato praticamente dalla totalità dei proiettori. Il Component è costituito nuovamente da un segnale video a componenti separati, basato però sulla luminanza (già vista nel caso di S-video) e due componenti di crominanza, dalle quali vengono poi estratte le tre componenti principali RGB. La qualità generale di un'immagine Component interlacciata non è poi dissimile da quella ottenibile con RGB o S-Video, il grande vantaggio di questa modalità di collegamento è la capacità di trasportare un segnale progressivo, vale a dire che, in parole povere, ogni singolo frame non viene generato interlacciando due semiquadri, ma disegnando tutte le linee una dietro l'altra in maneira contigua, a tutto vantaggio della definizione e della compattezza del quadro. In pratica è il miglior modo di collegare una console a un proiettore, a un televisore al Plasma o a uno dei nuovi LCD.
La presenza di un cavo Component nel catalogo della nostra console, però, non garantisce affatto la presenza di un segnale progressivo: gli sviluppatori dovranno aver specificamente introdotto il supporto al segnale progressivo nel loro software, una cosa ancora non troppo consueta sul mercato europeo.

HO COMPRATO UNA CONSOLE PAL, CHE FACCIO?

La prima cosa da fare è investigare sui segnali che il televisore è in grado di ricevere sulle varie SCART. Se è presente un connettore esterno S-Video sicuramente questo segnale è supportato, e con tutta probabilità lo è anche RGB. In ogni caso uno sguardo al manuale o al sito del produttore non guasta e, in caso di ulteriori dubbi, una telefonata al customer care dell'azienda produttrice o rivolgersi a un centro di assistenza potrebbe essere consigliato.
Potendo scegliere opteremmo comunque per un cavo RGB, che come abbiamo visto è quello che in teoria può esaltare al massimo le prestazioni della console, a meno che non possediate un display capace di agganciare segnali progressivi, in questi casi è praticamente d'obbligo rivolgersi a Component. E' meglio non risparmiare troppo sul cavo: il fatto che i cavi originali costino molto solo per il marchio è vero solo in parte, con un prodotto originale sicuramente porterete a casa un cavo assemblato a regola d'arte e, magari, con componenti di buon livello. Esistono cavi RGB per tutte le console PAL in commercio, eccezion fatta per il Nintendo 64, che dovrà per forza essere collegato in composito o S-Video.

HO COMPRATO UNA CONSOLE NTSC, CHE FACCIO?

Risolto il problema dell'alimentazione (attenzione a comprare convertitori 220/110 Volt di qualità e in grado di erogare le correnti necessarie), si propone quello dello standard video. Per farla breve, la soluzione ideale è rappresentata dall'adozione di un cavo RGB: non solo questa soluzione è generalmente la migliore a livello di qualità video, ma è anche quella riesce a eliminare qualsiasi problema di compatibilità. Con il videocomposito, infatti, un televisore non multistandard non sarà in grado di visualizzare i colori e l'immagine risulterà in bianco e nero. Anche il cavo RGB ha il suo tallone d'achille, però: su alcuni televisori datati l'immagine potrebbe risultare spostata rispetto al centro dello schermo, ma in genere i giochi permettono di correggere questo difetto nella sezione delle opzioni video. Per quanto riguarda S-Video, in tutte le nostre prove non ci siamo mai trovati in una situazione in cui un televisore che lo supportasse non fosse anche multistandard.

UN ARGOMENTO COMPLESSO

Trattare nel dettaglio le differenze tra un sistema video e un'altro, tra un tipo di connessione e un'altra e così via sicuramente significa entrare in discorsi tecnici piuttosto complessi, che esulano dagli obiettivi di questo speciale e, sicuramente, interessano poco gli appassionati di videogiochi che chiedono solamente di poter trarre il massimo dalla propria console. Questa "infarinata", volutamente superficiale, potrà però essere utile per capire alcuni concetti fondamentali e a fugare molti dei dubbi che ancora oggi attanagliano moltissimi giocatori. Attenzione, quindi, a comprare il cavo che più si adatta alle vostre esigenze e... buon divertimento!