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Celeron 1

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Lati Positivi

  • 256 KB di cache 2L
  • Architettura a 0,13 micron
  • Ampio spazio di overclock

Lati Negativi

  • Necessità di scheda madre "compatibile"
  • FSB solo a 100 MHz invece che a 133 MHz

Hardware

Il Celeron da 1,2 GHz è stato provato su scheda madre Intel D815EFV con chipset i815E stepping B0 (aggiornato per supportare le nuove CPU con core Tualatin a 0,13 micron su Socket370). Questa scheda madre presenta un chip grafico integrato, che abbiamo utilizzato in certi batch di test e che abbiamo paragonato sia ai risultati ottenuti montando una Radeon 64 MB DDR sia installando la nuovissima Radeon 8500. Per le prove abbiamo utilizzato 256 MB di ottima memoria PC133 Cas Latency 2.0 di Corsair in due moduli da 128 MB, e l'hard disk IBM DPTA Ultra ATA 66 da 20 GB. Il sistema utilizzato è stato Windows XP versione finale, e i driver delle schede video aggiornati all'ultima versione ufficiale disponibile (3276 per la Radeon 64 MB DDR VIVO e 3286 per la Radeon 8500).
Recensione

Celeron 1,2 GHz

La CPU Intel per la fascia entry level si arricchisce di una nuova versione a 1,2 GHz realizzata a 0,13, con 256 KB di cache di secondo livello 8 way-associative, SSE, Front Side Bus a 100 MHz e package con heat spreader FCPGA2 su socket 370. Come dite? Sono le caratteristiche del core Tualatin? Proprio così...

di Antonino Tumeo, pubblicato il

LA PROVA

Per il test ci è stata per l'appunto fornita da Intel la scheda madre D815EFV, una micro-ATX con chipset i815E Stepping B. Le peculiarità di questa scheda madre sono quelle di presentare un chip grafico integrata (il chip video intel i752, che ha un banale supporto per alcune funzioni di accelerazione 3D) ma di fornire anche uno slot AGP 4x nel caso si desideri adottare una soluzione più potente (ricordiamo che esiste l'i815EP che presenta solo lo slot AGP senza chip grafico integrato). Abbiamo a disposizione 3 slot PCI e un connettore CNR, e vengono forniti 3 slot DIMM con supporto fino a 1,5 GB di RAM di tipo PC100 e PC133. Oltre alla porta drive, alle seriali, alla parallela, alle due porte PS2 e ai due canali EIDE ATA-100, abbiamo poi 4 connessioni USB, il chip audio e una porta ethernet 10/100 integrati. Si tratta, insomma, di una soluzione tutto in uno piuttosto flessibile, ma sicuramente economica, certamente adatta a essere affiancata a una CPU che punta alla fascia entry level, ma che grazie allo slot AGP ammicca anche all'utente più evoluto. Naturalmente noi abbiamo provato il processore in entrambe le situazioni, sia con la grafica integrata che con una scheda video esterna (per inciso, la Radon 64 MB DDR VIVO).
Per quanto riguarda la possibilità di utilizzare la grafica integrata con i videogiochi, tagliamo subito la testa al toro e diciamo che non è una soluzione praticabile con successo: sono molto buone, grazie alla CPU, le prestazioni con le applicazioni da ufficio (in Content Creation Winstone 2001 siamo a soli 2 punti di distacco dai test eseguiti con Radeon installato), ma Quake III Arena non raggiunge i 60 fotogrammi al secondo neanche in modalità fastest. Dunque, per vedere l'effettiva efficacia della CPU nelle applicazioni che a noi interessano, è obbligatorio installare una scheda video all'altezza. E con la Radeon 64 MB, per l'appunto, si comincia a ragionare su cifre molto, molto interessanti: in Demo001 e Demo002 siamo alla soglia degli 80 fotogrammi al secondo sia in modalità High Quality a 1024x768 sia nella nostra "NG quality" (1024x768 con i dettagli geometrici e la qualità delle texture al massimo). L'architettura Tualatin mostra a tutti gli effetti un netto boost prestazionale rispetto ai risultati che si potevano ottenere con il vecchio Celeron. Bisogna però dire che l'utilizzo di un FSB a 100 MHz invece che a 133 MHz costituisce effettivamente un freno, e impedisce alla CPU di competere con il concorrente diretto, il Duron, che grazie al core Morgan riesce a superarlo già alla frequenza di 1100 MHz. Chiaramente, comunque, il distacco è molto più ridotto rispetto a quello del Celeron a 1,1 GHz con il vecchio core e probabilmente il passaggio già annunciato da Intel al Bus a 133 MHz, dovrebbe permettergli di riassorbirlo quasi del tutto.
Un discorso simile può essere fatto con i risultati in 3D Mark 2001. Premesso che il chip grafico i752 integrato della scheda madre con i suoi soli 4 MB di memoria massima utilizzabile come memoria video ci abbandona quasi subito (poiché non supporta molte delle feature minime delle DirectX 8.0 richieste dal test), è bene passare a giudicare i risultati ottenuti con la Radon. E anche qui, i valori ottenuti sono molto buoni, nettamente superiori a quelli che si avrebbero con un vecchio Celeron, e poco sotto a quelli di un Duron da 1,1 GHz.
Un piccolo assaggio che vi offriamo in attesa dell'ampia recensione ad essa dedicata sono i risultati della CPU accoppiata alla nuova Radon 8500 sia con Quake III Arena che con alcune modalità di 3D Mark 2001. I numeri sono da leccarsi i baffi: la CPU è sufficientemente efficiente da consentire alla nuova scheda video ATi di mettere in luce alcune delle sue potenzialità: 123 fotogrammi al secondo a 1280x1024 non sono pochi…
Concordi nella sostanza anche i risultati con Serious Sam: The First Encounter: siamo nettamente al di sopra del Celeron con il vecchio core, anche se qua il distacco dal Duron è forse un po' più ampio, ma bisogna considerare che l'architettura AMD si trova più a proprio agio con questo gioco rispetto a quella Intel.
Chiarificatori, per quanto riguarda la potenza bruta della CPU, possono sicuramente essere i risultati di Sandra. Nei test veri e propri sulla CPU, come potete vedere dai grafici, ci viene confermato che siamo leggermente sotto il Duron con con Core Morgan sia nel calcolo su interi che nel calcolo in floating point. Un po' meglio, invece, nelle prestazioni multimediali, dove forse l'implementazione SSE di Intel è più consolidata che l'aggiornamento effettuato da AMD nei nuovi core delle sue CPU in architettura K7. Pesante è invece il risultato sulla banda di memoria: già un bus a 133 MHz con SDRAM soffre abbastanza nei confronti di un bus a 200 MHz (Double Pumped) con DDR RAM, e certo l'utilizzo del bus a 100 MHz non agevola. Non aiuterebbe, comunque, neanche usare RAM DDR su Celeron, non molto per lo meno, visto che l'ampiezza del bus del processore è comunque limitata rispetto a quella che RAM di questo tipo mettono a disposizione (800 MB/s contro 1600 MB/s per il bus a 100 MHz, 1060 MB/s contro 2100 per il bus a 133 MHz), e tutta la banda sfruttabile è in linea teorica già messa a disposizione con semplici RAM SDR.
Come al solito, però, noi non ci fermiamo ai meri "numeri", che sono sì importanti ma contano meno dell'esperienza effettiva di gioco. Esperienza che ci conferma tutto sommato le impressioni dateci dai test: la nuova piattaforma è nettamente superiore al vecchio Celeron, e l'adozione del core Tualatin è proprio la medicina adatta per rivitalizzare una linea entry level che rischiava veramente di venire schiacciata dalle ottime prestazioni di Duron. Accoppiata a una buona scheda video, la nuova CPU fa muovere senza grossi problemi tutti i giochi di ultima generazione a livelli solo pochi mesi fa impensabili per un prodotto di questa fascia di mercato. Max Payne, Black & White, Giants: Citizen Kabuto, Sacrifice, Return to Castle Wolfenstein offrono ottime soddisfazioni, e le buone prestazioni offerte da questa piattaforma ci hanno dato la possibilità di toglierci lo sfizio di battere in multiplayer a Quake III Arena utenti che giocavano con macchine dotate di CPU più costose e destinate a fasce più alte (Athlon 1,4 GHz e Pentium 4 1,7 GHz). Da segnalare, come a dimostrazione che sia insensato attendersi versioni con Front Side Bus a 133 MHz, la facilità con cui questa CPU si può overclockare: si possono raggiungere senza grossi problemi 1,5 GHz proprio agendo solo sulle frequenze del bus.

TIRIAMO DELLE CONCLUSIONI

Indubbiamente, il passaggio al nuovo core Tualatin è l'unica strada che Intel poteva seguire per mantenere competitiva la linea Celeron. La cache, più veloce, maggiorata a 256 KB e la tecnologia costruttiva a 0,13 micron offrono maggiori prestazioni e spazio per evoluzioni future. Ci sono però dei prezzi da pagare, costituiti principalmente dalla mancata retrocompatibilità con le vecchie schede madri socket370 (per utilizzare il nuovo Celeron 1,2 GHz è necessario che la motherboard presenti una versione di chipset che lo supporti esplicitamente) e ci sono aspetti in cui si sarebbe evidentemente potuto (e probabilmente si farà) di meglio: l'utilizzo di un bus a 100 MHz risulta limitante rispetto a quello a 133 MHz, e i prezzi che rimangono ancora superiori a quelli dei prodotti equivalenti di AMD, i Duron, pur arrivando ad offrire prestazioni ancora leggermente inferiori (fatto a cui Intel potrà chiaramente porre rimedio con politiche di prezzi sempre più aggressive, come fare voglia fare).
Tutto ciò fa sì che la nuova CPU si configuri non tanto come una possibilità di upgrade quanto come un'interessante alternativa per chi volesse assemblare una economica macchina per svolgere applicazioni da ufficio (magari utilizzando una scheda madre con grafica integrata come la i815EFV da noi utilizzata) o, accoppiandola ad una scheda video sufficientemente robusta (almeno una GeForce 2 MX 400, ma ancora meglio una Radeon o una GeForce 2 GTS), come un'ottima base di partenza per l'utente che il PC lo usa spesso anche per giocare ma non si sente sufficientemente motivato per spendere i soldi richiesti da sistemi di fascia alta. Da non escludere neanche la possibilità di utilizzarlo come base per un secondo PC da utilizzare per le partite in multiplayer o come sistema di "riserva". Non va neanche trascurata, infine, per gli amanti del "tiraggio" estremo, l'ampia soglia di overclock offerta (chiara indicatrice del fatto che ci saranno presto nuove versioni a più alta frequenza di clock), che consente effettivamente alla CPU di raggiungere le massime prestazioni possibili per un prodotto di fascia entry level.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il Celeron 1,2 GHz ha le carte in regola per risollevare la linea entry level di CPU Intel e renderla ancora appetibile per qualsiasi genere di utente. Prima limitata, in qualche modo, dalla presenza del Pentium III, questa linea può adesso incorporare molte delle caratteristiche elaborate per il suo fratello maggiore e cominciare a porre seriamente la sfida alle CPU dedicate allo stesso segmento di AMD, i Duron. L'adozione del core Tualatin, infatti, oltre a creare spazio per la crescita di frequenza grazie alla tecnologia costruttiva a 0,13 micron (e con questa prima versione a 1,2 GHz a fornire anche un discreto potenziale di overclock), porta la cache a 256 KB 8-way set associative prima peculiarità esclusiva dell'ex-fratello maggiore che fornisce un discreto boost prestazionale. C'è qualche controindicazione: l'adozione del nuovo core, pur mantenendo la compatibilità meccanica con il Socket370, comporta l'utilizzo di una scheda madre con chipset aggiornato in grado di supportarlo, cosa che gli impedisce di diventare un'ideale soluzione di upgrade. Inoltre, il rapporto prezzo prestazioni è forse meno bilanciato rispetto all'equivalente AMD: pur avendo un prezzo leggermente superiore, l'utilizzo di un Front Side Bus a 100 MHz limita un po' il potenziale della CPU, e gli impedisce di avvicinare le prestazioni anche di un Duron con core Morgan a 1,1 GHz. La situazione, comunque, migliorerà con l'introduzione a breve di versioni in grado di sfruttare l'FSB a 133 MHz. In definitiva, abbiamo tutto sommato una buona CPU, adatta all'assemblaggio di sistemi economici (sia con grafica integrata, che, ancor meglio, con scheda grafica esterna di buon livello) che arricchisce le alternative e rende ancora più concorrenziale una fascia entry level con prodotti sempre più potenti ma non eccessivamente costosi, e ormai in grado do poter soddisfare egregiamente anche le richieste di giocatori su PC accaniti.