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Chaintech 7NJS Ultra

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Lati Positivi

  • Ricca dotazione
  • Buone prestazioni

Lati Negativi

  • Chip audio CMI invece di SoundStorm
  • Poco adatta agli overclocker

Hardware

La scheda madre Chaintech Zenith 7NJS Ultra è stata provata su un Athlon XP 2800+ con core Barton (512 KB di cache di secondo livello), 512 MB di memoria RAM Corsair PC 3200 Low Latency TwinX su due moduli da 256 MB l'uno (ovviamente in configurazione Dual Channel), hard disk IBM DTLA da 30 GB, scheda video Radeon 9600 PRO di Sapphire con 128 MB di RAM. Il sistema operativo utilizzato è stato Windows XP Professional, con le ultime release ufficiali dei drivers sia di nForce (2.45) che della scheda video (Catalyst 3.8).
Recensione

Chaintech 7NJS Ultra

Chaintech lancia sul foltissimo mercato di schede madri per Athlon XP la sua soluzione di fascia alta basata su nForce 2 Ultra 400 ed unisce alle ottime prestazioni unite dal chipset nVidia una incredibile dotazione di "optional" che la rendono una proposta interessante per svariate tipologie di utenti. Analizziamola in dettaglio e vediamone da vicino pregi e difetti.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Chaintech, noto produttore taiwanese nato nel 1986, ha stabilito ormai da diversi anni una buona posizione in Europa. Attiva sia nel mercato delle schede madri, sia in quello delle schede video principalmente sul fronte nVidia, Chaintech è un nome discretamente conosciuto anche in Italia, e i suoi prodotti si sono sempre distinti per ottimi rapporti prezzo/prestazione. Nell'ultimo periodo, poi, grosso è stato l'investimento nella ricerca, e soluzioni sempre più innovative e ricche di funzioni sono apparse sul mercato. Il coronamento di questi investimenti sono forse state le schede madri della linea Zenith, alle quali viene abbinata una linea forse unica di espansioni e di "optional" in grado di soddisfare un numero molto vasto di necessità e mettere a disposizione del power user delle funzionalità molto interessanti.
Di questa linea abbiamo avuto modo di provare il più nuovo e interessante esponente dotato di chipset nForce 2 Ultra 400, la 7NJS Ultra. Andiamo dunque a vedere come si comporta e quali sono le sue qualità.

LA SCHEDA

E' impossibile non rimanere stupiti, al primo approccio, dal volume della scatola nella quale arriva la Zenith 7NJS Ultra. Volume che è direttamente proporzionale a tutto ciò che, oltre alla scheda madre, è contenuto nel pacchetto. Infatti, oltre alla motherboard, caratterizzata da un "mistico" colore giallo e a tutti i cavi EIDE e Floppy necessari, in versione "arrotolata" per creare meno disordine una volta montati nel case, anch'essi caratterizzati dalla colorazione gialla, troviamo i cavi serial ATA (due) con un convertitore di alimentazione per gli hard disk con il nuovo standard, la staffetta con le uscite ottiche SPDIF per l'audio integrato e il cavo ottico relativo, la staffetta con le uscite per canale centrale/subwoofer e canali sorround, una daughter card ausiliaria per lo slot ACR per implementare le uscite FireWire (IEEE-1394). Fin qua nulla di sconvolgente, ma l'interessante arriva con il C-Box 3, un kit frontale da inserire in uno degli slot da 5" 1/4 frontale (quelli utilizzati per i lettori CD per intenderci) che offre: le uscite USB (due), le uscite audio frontali (ingesso microfono e uscita cuffie), i led che indicano lo stato della motherboard con i codici (denominato 80-port), una porta FireWire, ma soprattutto un completo card reader per schede SmartMedia, PCMCIA, e CompactFlash. Sono forniti tre frontalini di colore diverso per adattarsi al look di un vasto tipo di case e tutti i cavi necessari a connettere il CBox3 alla scheda madre. Inoltre presente è un ricevitore ad infrarossi che viene usato per il telecomando incluso nella confezione, denominato Handigator, che permette di richiamare software (e-mail, Web browser, DVD player) ed emulare il mouse senza bisogno di essere direttamente davanti al PC con tastiera e mouse effettivamente in mano.
Completano il pacchetto un completo manuale, una guida di riferimento rapido, ed un simpatico cacciavite a punte intercambiabili per montare il tutto.
La scheda madre presenta cinque slot PCI e uno slot ACR (per l'inserimento o della schedina di espansione IEEE1394 fornita nel pacchetto, o di modem, schede audio o Decoder Dolby AC3). Naturalmente presente lo slot AGP, con la molletta per fermare la scheda video, in standard 8X grazie al chipset nForce 2 Ultra 400. Tre sono gli slot DIMM e ricordiamo che per poter sfruttare il Dual Channel è necessario montare almeno due moduli di memoria, uno nel primo e uno nel terzo slot. Presente ovviamente la classica, ormai obsoleta, ma sempre necessaria, porta Floppy. Tre sono le porte EIDE, due controllate dal southbridge e una che serve a permettere l'utilizzo del RAID quando su almeno una delle due porte Serial ATA è installato un altro hard disk. Il raid e le porte Serial ATA sono gentile concessione del controller PROMISE PDC20376. Pur presentando il southbridge MCP-T (Turbo), che include tra le altre cose pure il sottosistema audio SoundStorm di nVidia, la scheda madre Chaintech adotta però per il sonoro un chip CMedia 8738, sempre in grado di supportare sei uscite analogiche (5.1) e l'uscita digitale (con la staffetta fornita in dotazione che fornisce connettori ottici). Benché sia garantito il supporto per 32 voci DirectSound 3D, con supporto per Sound3D, Aureal A3D e EAX, la soluzione adottata è forse però meno efficace, soprattutto nei videogiochi, rispetto a quello che si sarebbe potuto ottenere sfruttando il SoundStorm. Presenti sono comunque ben due ingressi per l'audio da CD, un ingresso audio ausiliario. Di fianco agli slot PCI troviamo anche due connettori per il wake on lan/wake on modem di cui uno viene utilizzato con il CBox 3 per permettere l'accensione del PC tramite pressione di un pulsante sull'Handigator. Sulla scheda madre troviamo ovviamente anche tutti gli altri connettori necessari al CBox (audio frontale, USB frontale, sistema DigiDoc, lettore di Smart Card, connettore per porta ad infrarossi). Esternamente invece abbiamo una porta di rete 10/100, le due solite porte PS2 per mouse e tastiera, la porta parallela e due seriali, due porte USB, la porta joystick e tre jack audio rispettivamente per ingresso di linea, ingresso microfono ed uscita per gli speaker frontali (ai quali si aggiungono poi le uscite per gli speaker posteriori e per centrale e subwoofer con la staffetta addizionale).
Il layout, pur in presenza di questo gran numero di connettori, è tutto sommato piuttosto ordinato, con molto spazio sopra e sotto lo zoccolo della CPU, che è montato con la levetta ZIF "orizzontalmente" rispetto alla scheda madre, dunque dando la possibilità di montare anche dissipatori piuttosto "larghi", e favorendo il loro aggancio, visto che i dentini del socket dove le mollette si attaccano si trovano praticamente al bordo della scheda madre. Ciò significa che quando si applica la pressione con il cacciavite per far scattare gli agganci, se il cacciavite sfugge non finisce sul circuito stampato della motherboard, evitando così almeno qualcuno dei disastri difficilmente risolvibili che possono succedere nella delicata fase di montaggio dei sistemi di raffreddamento. Anche i condensatori della sezione di alimentazione sono sufficientemente distanti dal socket, e la presa di alimentazione della scheda mare è posta sopra di essi, appena sotto le uscite esterne, per evitare il più possibile di dare fastidio. Benché le impostazioni di frequenza di bus e moltiplicatori della CPU possano venire impostati tutti da BIOS, comunque numerosi sono i jumper sulla scheda madre: oltre ai classici contatti per reimpostare la CMOS, è possibile attivare o disattivare l'accensione da tastiera, l'accensione da ingresso dati su tutte le porte USB, la modalità di utilizzo del led che indica l'alimentazione, e impostare la frequenza base del bus per forzare eventuali frequenze se si riscontrano problemi nella configurazione della CPU.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Certamente è una buonissima impressione, quella che fa la Chaintech 7NJS Ultra, grazie all'imponenza (fino a partire dallo "scatolone") della sua dotazione. Serial ATA e supporto RAID anche per Parallel ATA, frontalino con tutti gli ingressi e le uscite desiderabili (audio, USB 2.0, FireWire) e il lettore di Smart Card integrato, maneggevole e completo telecomando Handigator. Tutte caratteristiche che lo rendono un prodotto adatto a tipologie piuttosto variegate di utenti che ricercano particolari caratteristiche e che hanno così l'occasione di trovarle fornite come "bonus" in un "costituente" fondamentale dei loro sistemi come la scheda madre. Costituente che in questo caso abbina, alle tante opzioni, anche la velocità e le buone qualità riconosciute al chipset nForce 2 nella sua ultima incarnazione Ultra 400 (e dunque certificata per il supporto dei più nuovi Athlon XP e memorie DDR a 400 MHz), pur non volendo porsi come prodotto per amanti dell'overclock. Si tratta, insomma, di un prodotto in grado di appagare molti, ma che forse lascia un puntina di amaro in bocca soprattutto al giocatore per la scelta del chip audio Cmedia quando si sarebbe potuto optare più semplicemente per il SoundStorm dell'MCP-T. Negative, sebbene più marginali, sono anche le scelte di utilizzare una scheda di espansione per integrare le porte FireWire (sebbene supportate anch'esse nativamente dal chipset) e la presenza di 3 slot DIMM invece di 4 (scomodi in particolare per il Dual Channel...). In definitiva, dunque, un prodotto delle buonissime qualità, che però con un po' di attenzione in più sarebbe potuto essere però ancora migliore.