Genere
ND
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
200 Euro
Data di uscita
21/1/2004

Chaintech Zenith ZNF3-150

Chaintech Zenith ZNF3-150 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Chaintech
Data di uscita
21/1/2004
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
0
Prezzo
200 Euro

Lati Positivi

  • Sistema di raffreddament RadEX
  • Eccezionale dotazione
  • Buoni margini di overclock

Lati Negativi

  • Qualche problema di troppo con la memoria
  • Era meglio un solo cavo per il CBox3

Hardware

La scheda madre Chaintech Zenith ZNF3-150 è stata provata con un Athlon 64 3200+, scheda video GeForce FX 5900 Ultra di MSI e 512 MB di memoria RAM Corsair TwinX XMS3700 in moduli da 256 MB. L'hard disk utilizzato per la prova è stato un IBM GXP da 60 GB. Il sistema operativo è stato naturalmente Windows XP, con gli ultimi driver ufficiali disponibili sia per il chipset (3.13) che per la scheda grafica (ForceWare 53.03).
Recensione

Chaintech Zenith ZNF3-150

Chaintech con la ZNF3-150 propone una scheda madre per la nuova piattaforma Athlon 64 su Socket 753 basata sul chipset nForce3 150 di nVidia. E, nel suo tipico stile, la inserisce nella linea Zenith, che viene corredata da una dotazione di optional e di funzionalità decisamente superiore rispetto a quella della concorrenza. Andiamo a vedere in cosa consiste l'offerta nel dettaglio.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Come evidenziato precedentemente, l'HyperTranport a velocità inferiori rispetto alla norma non sembra incidere per nulla sulle prestazioni generali del sistema, neanche sfruttando la "vocazione" multimediale della scheda madre e quindi avvantaggiandosi del chip audio Envy24PT. Diciamo, infatti, che in tutto e per tutto vengono rispettati i valori che si potrebbero ottenere al momento a parità di configurazione con soluzioni basate su K8T800. Molto interessanti sono i risultati ottenuti con Unreal Tournament 2003: l'ambito DirectX è assolutamente ben digerito dall'Athlon 64 con ottimi valori forniti anche dal Rolling Demo di X2 - The Threath e da GunMetal. Anche i benchmark sintetici DirectX di FutureMark, 3D Mark 2001 SE e 3D Mark 03, concordano sui buoni risultati con l'API Microsoft. Molto buoni anche i risultati di AquaMark3, soprattutto se paragonati ai sistemi basati su Athlon XP (un po' meno nei confronti dei Pentium 4, visto che il test Massive riesce ad avvalersi molto bene di SSE2 e HyperThreading). Da tenere in considerazione anche i test OpenGL, con Wolfenstein, che spunta ottimi risultati e un Serious Sam: The Second Encounter, da sempre a proprio agio sulle architetture AMD, che riesce a esprimersi nel migliore dei modi, grazie sia alla CPU che alla buona scheda madre. Più legati alle prestazioni della scheda madre sono certamente i numeri forniti da ScienceMark e Cinebench, buoni soprattutto nel primo caso quando si va ad evidenziare l'efficienza del controller integrato della nuova CPU AMD, che permette al sistema di competere con le più avanzate soluzioni dual channel discrete esistenti oggi.
Un buona parola meritano le possibilità di overclock messe a disposizione dalla scheda madre: diciamo che ci sono gli spazi per poter operare molto bene, già solo a livello di frequenze. Senza particolari aggiustamenti, infatti, siamo riusciti a far funzionare la CPU forzando il bus a 10 MHz in più, abbiamo effettuato qualche prova, anche se non con la massima stabilità, a 15 MHz in più, e abbiamo eseguito il boot con 20 MHz in più, che si rispecchiano rispettivamente in 100, 150 e 200 MHz in più sul core. Ma grazie anche al sistema RadEX, che tiene bella fresca la sezione di alimentazione, e al supporto per l'alimentazione 4-Phase, c'è un certo margine di manovra anche sulle tensioni di alimentazioni per soluzioni un po' più estreme. Da notare che, come purtroppo la maggioranza delle schede madri disponibili, non c'è ancora supporto nel BIOS (neanche nella versione 2.0) per le funzionalità Cool'n'Quiet dell'Athlon 64, cosa che avrebbe potuto dare vantaggi anche in fase di overclock, oltre che naturalmente permettere le regolazioni dinamiche della velocità della ventola per salvaguardare ancora di più la nostra quiete.

CONCLUSIONI

La scheda madre Chaintech Zenith ZNF3-150 appare come una soluzione interessante, vuoi per la ricchezza di opzioni, vuoi per le buone prestazioni, vuoi per le possibilità di "ottimizzazioni" che offre. Particolarmente buono deve essere giudicato l'utilizzo di una sezione audio di eccellenza, basato sull'ottimo chip VIA Envy24PT, che offre il supporto per l'API Sensaura e ben otto uscite analogiche. Tale scelta potrebbe far felici molti utilizzatori e di certo risparmiare la spesa di acceleratori ben più costosi per chi vuole sonoro di buona qualità, ma non se la sente di investire in soluzioni discrete.
Comodo è poi il modulo frontale CBox3, che con il diffondersi delle macchine fotografiche digitali rappresenta un bel bonus sia per chi lo vuole utilizzare per scaricare direttamente le Compact Flash, sia per coloro che vogliono solo trarre vantaggio dalle porte USB frontali, ma non hanno un case che ne è già dotato di base. Interessante, infine, per chi è più smaliziato, la presenza del led con i codici POST per capire da cosa dipendano eventuali problemi del sistema (quando magari si comincia ad operare in situazioni limite). Le uniche note negative risiedono nel "disordine" che tutti i cavi necessari e in quei problemi di troppo che la gestione della memoria ha creato: l'impossibilità di utilizzare tutti e tre gli slot, e una certa difficoltà nel digerire timings bassi a 400 MHz (non facile per un buon numero di schede madri, comunque) non sono da sottovalutare, ma gli optional offerti possono "compensare" soprattutto se non si è utenti che preferiscono la "comodità" alla possibilità di spingere il sistema a livelli più spregiudicati.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Le schede della linea Zenith sono dotate di un corredo che fa sempre una certa impressione. CBox3 è un'opzione che, con l'uso, si rivela piuttosto comoda, soprattutto per il "card reader" se si fa molto utilizzo di memorie flash, e per il led con le indicazioni dei dati di POST quando si voglia cercare di capire la provenienza di eventuali problemi. Ma caratteristiche ben più distintive della scheda sono, dal punto di vista delle opzioni, la sezione audio gestita dall'Envy24PT e il sistema di raffreddamento RadEX applicato all'alimentazione 4-Phase. La prima è un bonus veramente interessante, perché probabilmente uno dei primi esempi di scheda madre con sezione audio analogica con uscite 7.1, ed esprime una delle necessità ormai evidenti, e cioè quella di fornire sezioni audio integrate sempre migliori. La seconda può invece venire sfruttata favorevolmente da tutti quegli utenti che vogliono cimentarsi in tentativi di overclock, aumentando la loro speranza di riuscita, ma anche da coloro vogliono in un certo qual modo garantirsi una maggiore "durabilità" dei loro acquisti. Non sembrano al momento per nulla vincolanti sulle prestazioni i limiti sul bus HyperTransport del chipset nForce3 150, mentre un po' meno graditi sono certe problemi sulla gestione della memoria evidenziati anche nel manuale (come l'impossibilità di sfruttare con sicurezza tutti e tre gli slot DIMM forniti).