Genere
Avventura
Lingua
Completamente in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59.900 lire
Data di uscita
25/9/2000

Chase The Express

Chase The Express Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Genere
Avventura
Data di uscita
25/9/2000
Lingua
Completamente in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
59.900 lire

Lati Positivi

  • Personaggi 3D dettagliati
  • Buone animazioni

Lati Negativi

  • Pessima definizione degli ambienti
  • Problemi di inquadratura
  • Scarsa la I.A. dei nemici

Hardware

Dual Shock (solo vibrazioni) e Memory Card supportati.
Recensione

Chase The Express

Negli U.S.A. lo conoscono col nome di Covert Ops: Nuclear Dawn, in Europa ci è arrivato col suo titolo originale giapponese: Chase the Express. È l'action-adventure con cui mamma Sony Computer Entertainment vuole conquistarsi un posto al sole accanto ai blasonati protagonisti del genere: ci riuscirà?

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Ammettiamolo, il titolo americano è troppo pomposo e difficile da ricordare per un action-adventure. Probabilmente è stato cambiato per l'oggettivo ridicolo che certi titoli giapponesi in "japanenglish" (sarebbe a dire inglese concepito ad uso e consumo dei giapponesi, e quindi chiaro solo per loro) potrebbero suscitare nella nazione dello slang, ma poichè qui in Europa Sony Computer Entertainment ha deciso di riproporcelo con la sua coincisa definizione nipponica, diamo il benvenuto (se ci piacerà) a Chase the Express. Forse sarò cattivo ma, ammettiamolo, Sony non ha mai brillato per la produzione di giochi per quella che, nonostante tutto, è la sua console, e purtroppo non comincia a splendere neanche con questo titolo. Il genere è quello che sembra riempire le tasche delle software house più d'ogni altro negli ultimi tempi, l'action-adventure, e probabilmente Sony si era stancata di rimanere alla finestra a guardare mentre le folle acclamavano giochi di terze parti che giravano sulla SUA console.

UN PIZZICO DI BRUCE WILLIS

Qual è la trama? Il treno di un diplomatico francese è assalito da dei terroristi "nucleari" russi durante il suo viaggio nell'ex U.R.S.S. e il nostro eroe, un membro dei corpi speciali americani scampato alla carneficina dei suoi compagni durante il tentativo di riprendere possesso del convoglio, deve intrufolarsi da solo al suo interno, sgominare i terroristi e liberare l'ambasciatore e la sua famigliuola indifesa. Con una trama del genere non stupitevi se all'inizio cercherete sul pad il tasto dei pugni e quello dei calci. Sembra il fac-simile di un picchiaduro 3D della Sega chiamato Dynamite Deka, con stessa trama e ambientazioni-fotocopia ispirate ai colossal celoduristi "Die Hard" targati Bruce Willis. Il primo Dynamite Deka era ambientato nel classico grattacielo, il secondo su una nave crociera, mancavano all'appello solo il treno e l'aereo fra i mezzi di trasporto: l'aereo è troppo piccolo per un action-adventure quindi Sony ha deciso di ripiegare sulla fedele locomotiva.
Per il resto poco sembra distinguerlo dal titolo Sega: ci sono scontri a fuoco e a mani nude con i terroristi, i classici intermezzi animati, perfino il protagonista, l'agente Jack Morton, che sembra la copia spiccicata di quel Bruno Dillinger (Bruce Willis era indaffarato) che picchiava a destra e a manca nel secondo episodio di Dynamite Deka. E forse potrebbe anche funzionare, se si dimenticasse che questo gioco è un action-adventure, in altre parole, un titolo che dovrebbe avere molto più spessore narrativo di un arcade.

QUANDO LA GRAFICA GENERA DOLORE

Chase the Express comincia bene, con un filmato in raytracing ben sceneggiato dove la complessa riproduzione della struttura ossea e dei tessuti dei volti umani fa raggiungere un nuovo livello di realismo alla computer grafica. Purtroppo questo filmato non è che il classico specchietto per le allodole, che prova a stordire il giocatore con effetti speciali per poi lasciarlo se non altro dubbioso su ciò che vedrà in seguito. In effetti il passaggio dalla grafica precalcolata ai poligoni in real-time è più scioccante di quanto si potesse ipotizzare. Nella storia degli action-adventure abbiamo osservato ogni tipo di soluzione grafica, dalla visuale isometrica "liscia" del primo Resident Evil, ai filmati MPEG in sottofondo di Fear Effect fino alle renderizzazioni ultradettagliate di Parasite Eve 2, ma dovevamo ancora assistere a una scelta come quella operata dalla Sony, che ha deciso di ambientare Chase the Express in locali 3D ricoperti da texture per rendere mobile l'inquadratura, senza tenere conto dei limiti della PlayStation.
Grazie a questa soluzione la visuale è libera di seguire il giocatore con dolly e carrellate ad effetto nonchè di piazzarsi alle spalle del protagonista con un'inquadratura alla Tomb Raider, ma la scarsa memoria video della PlayStation unita alla mancanza di filtri di correzione per le texture genera ambienti ricoperti da immagini confuse, quadrettate, ridotte ai colori primari, prive di dettaglio e soggette a disallineamenti prospettici. Il livello di definizione dei quadri è così basso che sembra di giocare a un titolo per Game Boy trasposto su grande schermo. I particolari si distinguono a fatica e trovare gli oggetti utili per la missione è un'operazione lasciata più al caso che allo spirito d'osservazione, dato che non c'è praticamente nulla che faccia spiccare gli elementi chiave dalla melassa grafica dei fondali. Non c'è atmosfera, non c'è trasporto, nè realismo o claustrofobia. La grafica di Chase the Express non fa nulla per portarvi "dentro" il gioco, non entrerete mai nel mondo di Jack Morton, semplicemente perchè questo è troppo finto per darvi l'illusione della sua esistenza. Rimarrete sempre lì, sprofondati sulla poltrona di casa a chiedervi come si possa ideare una grafica simile nei primi scampoli del terzo millennio.
In questa desolazione si salvano i personaggi poligonali, i quali, usufruendo probabilmente di tutta la potenza di calcolo della PlayStation (difficile che i fondali ne abbiano richiesta molta), appaiono ben definiti ed animati. Globalmente, comunque, questo è il primo action-adventure da moltissimo tempo che si attesta al di sotto della sufficienza, graficamente parlando.

MEGLIO LEGGERE UN LIBRO

Purtroppo un po' tutti i reparti di Chase the Express registrano dei problemi. Il modello di gioco è banale e scontato, con l'abusato inventario di armi di varia potenza, cartucce e cassette del pronto soccorso. Gli enigmi sono stati riciclati dagli action adventure più vecchi e la noia regna incontrastata, ma, perlomeno, in questo settore non dobbiamo evidenziare bug grossolani. Diverso è il discorso per l'intelligenza artificiale dei nemici e il metodo di combattimento. I nostri avversari, infatti, oltre ad essere esigui e poco vari, agiscono in modo prevedibile ed ottuso. Di solito il loro ingresso nel quadro è innescato da eventi prestabiliti e segue un pattern prefissato, dopodichè si piantano in un punto preciso e da lì ci bersagliano di colpi incuranti del fuoco di risposta.
Il nostro eroe può volteggiare come già visto in Fear Effect, inginocchiarsi e voltarsi velocemente, ma sembra che i programmatori Sony abbiano lasciato incompiute le routine di puntamento dato che non c'è modo di inquadrare il bersaglio se non dirigendo la pistola nella sua direzione e aspettare che compaia il mirino. A volte il mirino fa fatica a manifestarsi, e bisogna aggiustare la direzione del tiro oppure avvicinarci pericolosamente alla fonte degli spari mettendo stupidamente a repentaglio la vita del nostro eroe. Inoltre, le inquadrature non ci aiutano per niente. A volte anzi la scelta delle stesse da parte del programma sfiora i confini della schizofrenia dato che in alcune sparatorie viene inquadrato Jack ma non il nemico, con la scomoda conseguenza di dover sparare alla cieca, sperando di colpire l'avversario e cercando di muoversi per cambiare inquadratura...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Chase the Express è un action-adventure che dà l'impressione di essere stato programmato sbrigativamente, senza impiegare il tempo necessario allo studio di una trama e di un modello di gioco adeguati ai tempi. I problemi rivelati con il puntamento dei nemici e le inquadrature minano in modo serio la giocabilità. La grafica è concepita come un enorme rotolo di texture dalla definizione orrenda, è ripetitiva e confusa e, in conclusione, decisamente brutta. Perfino il commento sonoro, che inizialmente sembra articolato e ricco di variazioni, si rivela in breve la solita traccia senza nessuna attinenza all'azione di gioco che gira tragicamente in loop senza via d'uscita. Poco impegno, poco lavoro, quando le altre software house hanno prodotto degli sforzi di tutt'altra caratura per cercare soluzioni nuove e un gameplay intrigante. Chase the Express è un action-adventure mediocre, che non mi sento di raccomandare neanche agli amanti del genere, considerate le numerose e valide alternative esistenti sul mercato.