Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
7+
Prezzo
€ 49,98
Data di uscita
16/6/2011

Child of Eden

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Q Entertainment
Genere
Azione
PEGI
7+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
16/6/2011
Data di uscita americana
14/6/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 49,98

Lati Positivi

  • Divertentissimo e affascinante con Kinect...
  • … ricco e soddisfacente con il pad
  • Immaginario visivo e sonoro come se ne vedono pochi
  • Più gameplay di quel che possa sembrare a un primo sguardo
  • Emozionante. Sul serio

Lati Negativi

  • Qualche impaccio nella gestione della telecamera
  • Se si ignora la sua rigiocabilità, rischia di durare poco

Hardware

Child of Eden è, al momento, un'esclusiva Xbox 360. L'utilizzo di Kinect è caldamente consigliato per godere appieno dell'esperienza, ma il gioco può essere serenamente affrontato col pad e, anzi, nel momento in cui si punta ai top score diventa quest'ultima la periferica d'elezione. È prevista una versione PlayStation 3, che supporterà Move e 3D.

Multiplayer

Il multiplayer è supportato solo sotto forma di classifiche online per i punteggi.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto la versione finale del gioco, nella stessa forma in cui è arrivato nei negozi, direttamente da Ubisoft. Abbiamo impiegato circa tre ore per completare la modalità principale, a livello di difficoltà Normale, giocando con Kinect. Abbiamo poi dedicato un'altra oretta alla realizzazione dei filmati allegati all'articolo e circa tre ore al completamento della modalità principale a livello di difficoltà Difficile, giocando col pad. Ci siamo infine dedicati per un'oretta alla modalità Sfida. Dopo tanto penare, abbiamo sbloccato circa due terzi dei vari contenuti nascosti fra i meandri del gioco e siamo ben lontani dal piazzare punteggi perfetti nei diversi stage.

Link

Recensione

Verso l'infinito e oltre

Avercene, di giochi del genere.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Nello scrivere di un gioco come Child of Eden è facile finire per mettersi sulla difensiva, dire che se ti attacchi alla scarsa longevità o alle meccaniche semplici è perché non l'hai capito, sostenere che siccome è il gioco d'autore allora non è un problema se la maggior parte della gente lo archivierà dopo due o tre ore, dimenticarsi che, sì, costa “solo” 49,98 euro, ma se vuoi vivere davvero l'esperienza devi aggiungerci i 139,98 euro di Kinect. E infatti, con questo paragrafo, ci siamo messi sulla difensiva. Quindi, alla fine, tirando le somme, che diciamo?

il fascino dell'esperienza

Chi apprezza da anni il lavoro di Tetsuya Mizuguchi, chi si eccita tutto ogni volta che viene annunciato un suo nuovo gioco, lo sa benissimo: un Lumines o un Rez hanno il fascino che hanno più per la bellezza dell'insieme che per l'eccellenza delle componenti ludiche. Non che siano giochi mediocri, perché non lo sono, ma il vero amore te lo scatenano nel momento in cui sono in grado di toccare le tue corde, prima di tutto emotive e sensoriali. O se sei tu in grado di fartele toccare da loro, anche, ma messa così assume un po' l'aria di chi si sente superiore.
A vincere, in Child of Eden, è soprattutto questo. Il fascino di trovarsi davanti a un'opera nel senso più puro del termine, con uno spirito, una personalità, una forza comunicativa che non sono esattamente la norma nel settore dei videogiochi. C'è la forza di inseguire un progetto e dargli corpo, di trasmettere un messaggio di luce, colore e speranza e di farlo in maniera suggerita e quasi per nulla didascalica, senza sentire il bisogno di salire sul palchetto e recitare il monologo dal gobbo. C'è la convinzione di una strada inseguita fino in fondo nella ricerca della sinestesia applicata all'intrattenimento videoludico, c'è una capacità comunicativa fortissima e ricca di personalità, c'è un videogioco semplice, ma solido, divertente e più stratificato di quanto possa apparire a uno sguardo superficiale.

Farsi trascinare dal ritmo della colonna sonora è fondamentale, se si vuole riuscire ad attivare i moltiplicatori e puntare ai punteggi più alti - Child of Eden
Farsi trascinare dal ritmo della colonna sonora è fondamentale, se si vuole riuscire ad attivare i moltiplicatori e puntare ai punteggi più alti

pad o kinect?

E poi, in quei 49,98 euro, ci sono sostanzialmente due giochi diversi. Perché il gusto danzereccio, viscerale, estenuante che ti dà affrontarlo con Kinect è qualcosa di irrinunciabile, seducente, affascinante, ma è anche qualcosa che racconta solo metà dell'esperienza. Perché poi, sotto, dietro a luci, colori ed effetti speciali, c'è anche un gioco. Un gioco che magari non ha la raffinatezza concettuale e le meccaniche articolate del miglior sparatutto Treasure, ma che riesce a dare parecchio a chi decida di sedersi anche in poltrona, afferrare un pad e inseguire il perfect score, la partita d'eccellenza, l'ultimo extra da sbloccare, il record da schiaffare in faccia agli amici. Nel mezzo, poi, c'è Youtube, con i filmati che emergeranno nel tempo pronti a dimostrare che no, non è vero, non è Kinect che è limitato, sei tu che non sei capace, guarda come si fa il record a livello Difficile agitando le mani davanti allo schermo. Insomma, volendo, di giochi ce ne sono pure tre. E sono uno più bello dell'altro.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Un'esperienza fuori dal mondo, un videogioco di spessore, un'opera d'autore, un capolavoro di design audiovisivo e un ottimo sfruttamento di Kinect. Ha qualche limite, ma chissenefrega.

Commenti

  1. link74

     
    #1
    Ovvia.Ricompriamo il Kinect.Mizuguchi avra' i miei soldi.
  2. giopep

     
    #2
    Oh, io lo dico: di 'sto gioco sono innamorato perso (non si nota? :D) e secondo me vale troppo la pena di giocarlo anche con Kinect. E sottolineo *anche*, perché va giocato in entrambe le configurazioni.

    Però non lo so se vale la pensa spendere duecento euro solo per giocare a questo. :)
  3. RALPH MALPH

     
    #3
    complimenti gioppa, una rece passionale e viscerale, di quelle che piacciono a me. bravo.

    il gioco me lo giocherò su ps3 col move, dici che rende? al limite chiedilo a fotone
  4. SixelAlexiS

     
    #4
    RALPH MALPHcomplimenti gioppa, una rece passionale e viscerale, di quelle che piacciono a me. bravo.

    il gioco me lo giocherò su ps3 col move, dici che rende? al limite chiedilo a fotone
    Dipende come verrà implementato, alla K3 muovendo solo il mirino o sbracciandosi di più usando una specie di 1:1.
    Io dico la prima.
  5. link74

     
    #5
    giopepOh, io lo dico: di 'sto gioco sono innamorato perso (non si nota? :D) e secondo me vale troppo la pena di giocarlo anche con Kinect. E sottolineo *anche*, perché va giocato in entrambe le configurazioni.

    Però non lo so se vale la pensa spendere duecento euro solo per giocare a questo. :)

    Avevo venduto il kinotto perche' nella casa vecchia c'era pochissimo spazio 8-( Ora che mi sono trasferito il problema non c'e' piu' fortunatamente!Aspettavo questa recensione con ansia,Rez e Meteos sono 2 tra i miei giochi preferiti(ma anche Lumines dai!).Poi i Genki Rockets :sbav:
  6. giopep

     
    #6
    SixelAlexiSDipende come verrà implementato, alla K3 muovendo solo il mirino o sbracciandosi di più usando una specie di 1:1.
    Io dico la prima.

    Secondo me lo convertono paro-paro, invertendo però i due sistemi di controllo: quello base diventa il B, con cui puoi sparare usando sempre la stessa mano e cambiando arma con un tasto, mentre il controllo A, che ti permette magari di usare due Move, lo mettono come opzione secondaria.
  7. giopep

     
    #7
    Oh, che bello, finalmente Arturo si è mangiato anche a me metà di un post, è la prima volta che mi succede. :D

    Avevo scritto anche quanto segue:
    Dall'utilizzo di Move mi aspetto maggiore precisione e immediatezza nella risposta ai comandi, che sarebbe un plus non da poco, anche se poi si perde il fatto di stare giocando senza avere plastica fra le mani (e mi rendo conto che ognuno la vive a modo suo, ma per me questo fa veramente tanto in termini di coinvolgimento fisico ed emotivo).

    E poi ci sarà il 3D, che al solo pensiero mi fa spavento: roba che quasi mi comprerei una TV nuova solo per Child of Eden in 3D. :D
  8. Solidino

     
    #8
    citazione sopraffina....titolo del terzo pezzo della recensione...

    "Mio Dio....è pieno di stelle!!!"
  9. Maximus

     
    #9
    Giocato in piedi, col kinect, nella stanza buia illuminata solo dallo schermo, con due belle cuffie ad isolare dal mondo...è un'esperienza vicina all'estasi, vi avverto!


  10. il Cinese

     
    #10
    Dai, sembra meno monotono di quanto i primi video non lasciassero immaginare.

    P.S.
    Bella la maglietta! E... sì, si vede che l'avevi messa venti secondi prima di iniziare a riprendere. :D
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