Genere
Strategico
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
99.000 Lire (51,13 Euro)
Data di uscita
22/11/2001

Sid Meier's Civilization III

Sid Meier's Civilization III Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Infogrames
Sviluppatore
Firaxis Games
Genere
Strategico
Data di uscita
22/11/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
99.000 Lire (51,13 Euro)

Lati Positivi

  • Molte novità di gameplay
  • Tecnicamente rivisto e migliorato
  • Civlization è sempre Civilization

Lati Negativi

  • Lentezza esasperante nel passaggio di turno
  • Micro gestione automatica inefficiente
  • Spionaggio e commercio migliorabili

Hardware

Le richieste hardware di Civilization sono ingannevoli. Per muovere il gioco normalmente basta un PC di basso livello: la grafica non è di certo impegnativa e il normale svolgimento del gioco non ha problemi probabilmente anche su PC un po' datati. Il trucco sta nel fatto che verso metà partita i calcoli che il computer esegue ad ogni passaggio di turno sono tantissimi ed impiegano moltissimo tempo per essere eseguiti, rendendo frustrante l'attesa. E' stato giocato su un Duron 900 con 512 Mb di RAM (Civilization III ne occuperà circa 150 fissi), e la lentezza è evidente e fastidiosa. Quindi più è veloce la CPU, meglio è.

Multiplayer

Non è prevista una modalità multiplayer. Firaxis Games afferma che è in studio un modulo di espansione appositamente dedicato al gioco in rete. Aspettiamo con pazienza (siamo abbastanza impegnati nel single player) e trepidazione.

Link

Recensione

Sid Meier's Civilization III

Sono già passati dieci anni dall'originale e nonostante questo Civilization III attira l'attenzione degli appassionati di questo genere come nessun altro titolo ha saputo fare. L'erede ufficiale di quello che è considerato il più grande gioco per PC di tutti i tempi è arrivato, nuovo e splendente ma con quel sapor di antico che tanto ci piace.

di Daniele Dellafiore, pubblicato il

DIPLOMAZIA, SPIONAGGIO E COMMERCIO

Ecco due aspetti che sono stati completamente stravolti e ripensati. Prima di tutto, entrambe le questioni saranno gestite a livello di stato e non più di unità. Niente più Caravan e Diplomat, ora per commerciare con gli altri abitanti del pianeta semplicemente si dovrà contattare il loro sovrano utilizzando la stessa interfaccia che si usa per la diplomazia. Da questa schermata è possibile gestire quindi il commercio, lo scambio di risorse, di tecnologie e di mappe. Sempre da qui sarà possibile gestire rapporti diplomatici, che si arricchiscono dei patti di Permesso di Transito e Trattato di Mutua Protezione. La schermata funziona come una bilancia: ognuno metterà sul piatto quello che vuole, fino a che non si trova un accordo. Spesso il computer accetterà solo accordi a suo vantaggio, soprattutto se si tratta di scambio di tecnologie o risorse, per non parlare dell'importanza che dà alle mappe del pianeta. In realtà quindi stabilire accordi vantaggiosi non sempre sarà possibile, tranne nei casi in cui si stia contrattando la pace con un nemico oramai alle corde: in questo caso anche chiedendo diverse tecnologie o parecchio denaro il patto sarà accettato. Va però detto che i nostri avversari ragionano un po' meglio di prima: non tentano di entrare in guerre assurde e accetteranno la pace a qualunque condizione se sono in netta difficoltà. L'impressione è che si voglia dare ampio spazio a che vuole giocare da pacifista (accentuata dalle nuove forme di vittoria, diplomatica e culturale, ma non solo) e le possibilità sembrano esserci tutte, difficilmente saremo attaccati per primi. Ciò nonostante questo potrà accadere: nella nostra seconda partita, in un clima mondiale di pace e prosperità, verso la fine del 1600 i Francesi, la più grande potenza mondiale, ha deciso inspiegabilmente di muoverci guerra (loro stavano in Europa e la nostra civiltà in Sudamerica). Da lì si è scatenata una guerra mondiale che in pochi anni ha coinvolto tutti gli stati esistenti.
Il computer gestirà con grande abilità il suo impero e per poter reggere i suoi ritmi evolutivi ci si dovrà impegnare parecchio. Sicuramente ai livelli più alti il computer bara ancora un po', ma non in maniera eclatante. Resta comunque un fatto: se ad esempio si giocava a livello King senza alcun problema a Civilization II, in questo nuovo episodio quello stesso livello di difficoltà risulterà parecchio più impegnativo.
Tornando al commercio, questo metodo è sicuramente più comodo e permette di tenere sotto controllo le proprie relazioni commerciali e anche di iniziare embarghi verso altre nazioni. Purtroppo il concetto di rete commerciale esteso a livello di scambi commerciali non rende appieno l'idea dell'importanza che i rapporti commerciali possono avere tra due stati. Già anni fa nel primo Master of Orion se si iniziavano relazioni commerciali con un altro impero galattico, queste miglioravano con il passare del tempo, portando più soldi a tutti e facendo migliorare i rapporti diplomatici. Qui invece ci si limita a scambiare risorse con altre risorse o con un po' di oro ogni turno e ci si poteva aspettare qualcosa di più. Tutte le attività di spionaggio sono effettuate tramite apposite schermate senza l'ausilio di unità particolari: ogni azione costerà un po' di soldi, a nostro avviso decisamente troppi, fatto sta che nelle partite che abbiamo fatto non abbiamo mai rubato tecnologie o svolto qualunque altra azione di spionaggio.

GUERRA E UNITA' MILITARI

Grandi novità anche in questo campo. Avremo unità speciali uniche per ogni civiltà, che le userà al posto di quella standard consentita alle altre. Ad esempio, i Romani avranno le legioni al posto dei semplici swordsman, gli americani gli F15 al posto dei semplici caccia. Le unità speciali hanno tipicamente un punto in più in una delle tre caratteristiche che le distinguono (attacco, difesa, movimento) e si riveleranno decisamente utili. Va da sé che i romani saranno favoriti all'inizio e gli americani verso la fine, ma così è la storia.
Non è tutto: le unità potranno muoversi liberamente in qualunque casella, anche se di fianco c'è un'unità nemica, stravolgendo il caro vecchio concetto di Zone Of Control e rendendo molto più difficile la difesa dei confini. Avremo unità di attacco a distanza, catapulte, artiglieria, alcune navi, che hanno la capacità di bombardare: queste unità non potranno più fare il "corpo a corpo" ma serviranno solo per indebolire i difensori prima dell'assalto di unità apposite. Infine, anche le missioni aeree rendono la guerra aerea decisamente più interessante: ogni unità potrà eseguire alcune missioni particolari (ricognizione, bombardamento, superiorità aerea, intercettazione...) partendo da un aeroporto o da una portaerei. Questa è uno sicuramente la novità introdotto nella guerra che maggiormente abbiamo apprezzato. Per quanto riguarda l'intelligenza degli avversari in questo campo, non possiamo considerarci soddisfatti: infatti questi faranno evolvere tanto bene il loro paese quanto male gestiranno le loro campagne militari. Sarà sempre facile sconfiggere uno stato un po' più evoluto e forte di noi grazie ad una migliore tattica militare, senza nemmeno che questa sia particolarmente brillante.

TECNICAMENTE

Graficamente, come si può vedere dalle numerose immagini, il gioco è stato completamente rifatto e ha un look che se all'inizio più sembrare più "giocoso" con le unità tutte animate, alla fine risulta piacevole e per nulla fastidioso. Sempre buoni gli effetti sonori, ottima invece la musica che presenta numerosi pezzi dalle arie conosciute, più alcuni nuovi veramente ottimi, tra cui spicca un pezzo completamente di pianoforte veramente fantastico e adatto all'era (quella moderna) in cui lo sentiremo. L'interfaccia utente è decisamente comoda e permette di eseguire tutto sia tramite mouse che tramite tastiera e si adatta allo stile di chiunque. La versione da noi provata era quella in inglese, ma il gioco sarà tradotto in italiano come sempre. Il manuale è come sempre completo, ma ancora meglio è la Civilopedia, vero simbolo di Civilization e principale fonte di informazioni riguardo tutti gli aspetti del gioco, ovviamente consultabile dall'interno dello stesso e con struttura ipertestuale perfettamente organizzata.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Che dire: Civilization è sempre Civilization e questo terzo capitolo non tradisce la fama dei predecessori. Le parecchie novità danno ulteriore spessore a questo titolo, rendendo più interessante sia lo sviluppo e gestione dell'impero, sia soprattutto le campagne militari, in particolar modo quelle svolte nell'era moderna. Molti concetti sono stati rivisti, sono qui presentati in forma più chiara (o del tutto nuova) e possiamo considerarli tutti migliorati. Un peccato che il commercio non sia ancora sviluppato in maniera consona al resto. Nonostante la lunghezza della recensione non è stato possibile esaminare nel dettaglio ogni particolare, ma una menzione meritano sicuramente altri nuovi aspetti, come i leader e le armate, o le diverse possibilità di vittoria e altro ancora. Civilization III per essere esplorato del tutto va giocato per parecchio tempo, e ci vorranno invece mesi e mesi per padroneggiarlo completamente. Peccato solo per la lentezza del passaggio di turno. Consigliato quindi? Bè certo, chi non ha mai giocato a giochi simili si trova di fronte al seguito del più grande dei classici mentre i veterani troveranno molte novità e pane per i loro affamatissimi denti.