Genere
Strategico
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
34,90 Euro
Data di uscita
25/10/2005

Sid Meier's Civilization IV

Sid Meier's Civilization IV Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Firaxis Games
Genere
Strategico
PEGI
12+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
25/10/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
34,90 Euro

Lati Positivi

  • Geniale come sempre
  • Ottimo tutorial e aiuti per giocare
  • Veste grafica molto valida
  • Longevità elevatissima

Lati Negativi

  • Il gioco ha perso un po' di immediatezza rispetto ai capitoli precedenti
  • Motore grafico un po' pesante

Hardware

Configurazione minima: Processore Intel Pentium 4 a 1,2 GHz (o equivalente), 256 MB di RAM, scheda video 3D con 64 MB di RAM e supporto T&L. Configurazione consigliata: Processore Intel Pentium 4 a 1,8 GHz (o equivalente), 512 MB di RAM, scheda video 3D con 128 MB di RAM compatibile DirectX 8. Sono richiesti mouse, tastiera e lettore DVD-ROM, nonché un sistema operativo Windows 2000 o XP e una scheda audio compatibile DirectX 7.

Multiplayer

Il gioco include numerose modalità multiplayer, sia online (Internet o LAN) che su singolo PC

Link

Recensione

Civilization IV

Primo, tenere lontani i barbari. Secondo, finire di costruire le Piramidi. Terzo, completare lo studio della metallurgia. Quarto, conquistare il mondo! Certo che portare avanti da soli lo sviluppo di un'intera civiltà è davvero impegnativo, eh! Però grazie al nuovo pargolo di Sid Meier non è mai stato così bello e appagante. Un'esperienza che dovreste provare anche voi!

di Stefano Castelli, pubblicato il

Ora dovremo iniziare a prendere tutta una serie di importanti decisioni: cosa produrre in città? Come dislocare i nostri cittadini nei terri circostanti, così da sfruttare le risorse naturali? Che tipo di politica militare perseguire? (e, di conseguenza, quali e quante armate produrre?). Si tratta solo di una minima parte delle domande che bisogna porsi all'inizio del gioco, quando la nostra partita è ancora completamente da plasmare e il territorio circostante ancora da esplorare. Spedire in avanscoperta degli scout (unità dotate di grandi doti di movimento e perlustrazione) è utile per rivelare il mondo circostante e magari entrare in contatto con qualche tribù dei paraggi (evento utilissimo durante i primi decenni di gioco per racimolare qualche risorsa extra con cui iniziare). Parallelamente alle nostre operazioni militari e di esplorazione inizia un secondo, importante cammino: quello della conoscenza. Scienziati e pensatori iniziano cioè a fare invenzioni e sviluppare nuove teorie, tutte suddivise in precisi campi dello scibile umano (costruzione, navigazione, filosofia e altri ancora). Starà nuovamente a noi scegliere che cosa studiare di volta in volta (compatibilmente con il nostro "grande piano") e decidere quale percentuale delle risorse del nostro impero destinare allo studio. L'ottimo bilanciamento di Civilization IV ci mette in condizione di effettuare scelte abbastanza drastiche, spingendoci così a sacrificare un aspetto di civilizzazione per favorirne un altro. Commercio o guerra? Scienza o economia? Trovare l'equilibrio giusto tra questi fattori significa giocare bene a Civilization IV, ma farlo richiederà davvero molte ore di gioco e tanti tentativi.

ORA ET LABORA

Due sono gli aspetti che determinano i tratti sociali della nostra civiltà: l'orientamento politico e quello religioso. Mano a mano che i nostri scienziati e filosofi sviluppano nuove teorie e compiono scoperte divengono disponibili forme di governo differenti: dall'iniziale dispotismo (forma di governo basica e priva di particolari pregi o difetti) potremo dunque passare a ben altre venticinque forme, come monarchia, schiavismo, stato di polizia e molti altri. Ciascun tipo di governo presenta pregi e difetti ed è fondamentale coniugarli con il nostro stile di gioco per progredire correttamente senza incappare in problemi. Una cattiva gestione delle forme di governo può infatti causare infelicità nei nostri cittadini, rallentare lo sviluppo tecnologico della nostra civiltà o avere altri effetti indesiderati: in qualsiasi momento è comunque possibile indire una rivoluzione e cambiare forma di governo, pagando però lo scotto di qualche anno di anarchia.
La gestione delle religioni rappresenta uno degli aspetti innovativi di Civilization IV rispetto ai predecessori: Buddismo, Confucianesimo, Cristianesimo, Induismo, Islamismo, Giudaismo e Taoismo sono le sette correnti religiose che potremo abbracciare durante il gioco, ottenendo così determinati benefici e causando differenti effetti nelle relazioni con le altre civiltà che incontreremo (affinità o discordie sul piano religioso possono portare a svariati effetti). Anche la diplomazia svolge un ruolo molto importante in Civilization IV: l'incontro con le altre civiltà (controllate da un'intelligenza artificiale finalmente realistica e assai stimolante) apre infatti tutta una serie di possibilità che vanno dalle alleanze militari a quelle commerciali, passando per scambi di conoscenze e, ovviamente, scontri bellici. La gestione di tutti questi aspetti del gioco, così apparentemente complicata se trascritta in parole, si rivela naturale e immediata grazie a un'interfaccia complessa ma di facile apprendimento. Civilization IV non è certamente un videogame di immediata fruizione, ma il lavoro svolto dagli sviluppatori per rendere poco traumatico l'impatto ai nuovi utenti è certamente degno di lode e molte persone rimarranno stupite di come così tanti aspetti possano essere gestiti tramite qualche schermata informativa e un paio di "clic" nei posti giusti.

GUERRA E PACE

Sul fronte puramente bellico Civilization IV non mostra grandissimi cambiamenti: quando due unità ostili entrano in contatto sulla mappa di gioco assisteremo a un rapido scontro automatico, dal quale una delle due può uscire danneggiata o distrutta. Come nei capitoli precedenti le unità accumulano punti-esperienza, aumentando così la loro efficenza in battaglia. Un'importante aggiunta di Civilization IV sul fronte della guerra riguarda le promozioni: ciascuna unità può infatti ricevere nuove abilità speciali con l'aumentare della sua esperienza sul campo di battaglia.
Esistono oltre quaranta differenti promozioni, ciascuna caratterizzata da un particolare potenziamento. Le unità diventano così in grado di "curarne" altre, di tendere imboscate, di modificare il terreno e via dicendo: lo spessore tattico delle campagne militari si fa così più elevato, andando a correggere uno dei difetti delle precedenti edizioni del gioco.
Due parole vanno inoltre spese per la grandissima quantità di diverse unità militari e non, davvero ragguardevole, anche considerando che ciascuna di esse gode ora di un gradevoli modelli tridimensionali dotati di animazioni proprie. Pur in assenza di una gestione dettagliata delle battaglie (al contrario di quanto avveniva, ad esempio, nei due Call To Power) lo spessore tattico di Civilization IV è indiscutibile: l'intero "tabellone" del nostro mondo va considerato lo scenario di guerra su cui dislocare e spostare le truppe.

TRIDIMENSIONALITÀ

Salta decisamente all'occhio il makeup operato da Firaxis Games per Civilization IV: abbandonate le radici bidimensionali anche la saga di Sid Meier fa il grande passo e indossa un vestito interamente composto da poligoni. Una scelta senza dubbio rischiosa, vista la necessità di mantenere chiarezza sulla visuale di gioco, ma fortunatamente perseguita con cognizione di causa e cura, al punto tale da rimanere completamente soddisfatti di questa innovazione grafica e tecnologica. Oltre a fornire un aspetto visivo intrigante grazie ai dettagliati modelli tridimensionali che popolano l'area di gioco, la grafica poligonale di Civilization IV introduce un livello di dettaglio dell'informazione superiore rispetto ai precedenti episodi. Per esempio, ora sorvolando le aree abitate è possibile osservare direttamente gli edifici principali, mentre le risorse disponibili nell'area circostante saltano subito all'occhio grazie anche a simpatiche animazioni. Insomma, l'implementazione del 3D non si limita a un mero avanzamento grafico, ma si sposa bene con il gameplay.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Se proprio dovessimo eleggere un "Videogioco dell'Anno 2005" un posto in pole position spetterebbe di diritto a Civilization IV: è un gioco vastissimo, curato, profondo, longevo e adattabile a praticamente ogni tipo di utente. Rilassante per chi vuole sviluppare la sua civiltà senza troppi patemi, impegnativo per chi vuole primeggiare sfidando alti livelli di difficoltà e situazioni sfavorevoli, immenso per coloro che vogliono confrontarsi con altri giocatori. A ognuno il suo, il tutto all'interno di un pacchetto confezionato con maestria. Titoli come questo sono capaci di rendere sostanzialmente superflui gran parte dei loro "colleghi", data la grandissima capacità che hanno di catalizzare il vostro tempo libero (e non). Il DVD di Civilization IV rischia di prendere dimora permanente nel lettore del vostro PC per parecchi mesi, salvo poi farvi ritorno di tanto in tanto per una rapida cavalcata attraverso le epoche. Una giocabilità simile non ha certamente scadenza.