Genere
Strategico
Lingua
Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
24/9/2010

Sid Meier's Civilization V

Sid Meier's Civilization V Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
Firaxis Games
Genere
Strategico
PEGI
12+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
24/9/2010
Data di uscita americana
21/9/2010
Lingua
Italiano
Prezzo
€ 49,99

Hardware

Il quinto capitolo "ufficiale" della saga di Civilization è ovviamente in sviluppo su piattaforma PC. Dovrebbe raggiungere i nostri computer entro la fine di quest'anno.

Multiplayer

Un gioco di questa portata non può prescindere da aspetti multiplayer di grande spessore, ma al momento non abbiamo dettagli sulle modalità previste. Di certo, come spiega Dorian Newcomb nell'intervista, sarà dato grandissimo supporto alla comunità dei modder: sarà possibile creare versioni personalizzate di Civilization V da condividere con gli altri appassionati del genere.

Link

Intervista

[GDC 10] Civilization V: L'Intervista!

Dorian Newcomb di Firaxis a ruota libera sul nuovo "Civ".

di Simone Soletta, pubblicato il

Nel corso della Game Developers Conference 2010 abbiamo avuto l'occasione di dare un'occhiata ai "lavori in corso" di Sid Meier's Civilization V, il nuovo titolo nella fortunata saga di strategici a turni "firmati" dal noto game designer americano.
Le nostre prime impressioni sul gioco sono disponibili, per chi le avesse "mancate", nella ricca anteprima che abbiamo pubblicato durante l'evento; di seguito, il resoconto della nostra chiacchierata con uno dei ragazzi responsabili del gioco. Buona lettura.

Nextgame.it: Puoi presentarti ai nostri lettori, dirci qual è il tuo ruolo in Firaxis e introdurre brevemente il gioco?

Dorian Newcomb: Mi chiamo Dorian Newcomb e sono il Senior Artist di Civilization V. Stiamo lavorando al gioco da circa due anni, ormai, e l'idea di base durante lo sviluppo è stata: prendere uno dei titoli più famosi ed acclamati per PC e renderlo accessibile a chi non avesse mai giocato un titolo della serie in precedenza. Al tempo stesso, ovviamente, volevamo essere certi che chi avesse giocato e amato i titoli precedenti si sentisse "obbligato" ad acquistarlo dopo aver visto gli screenshot e i cambiamenti introdotti.

Nextgame.it: Come siete riusciti in questo intento? I fan di Civilization sono noti per essere piuttosto esigenti, molti di loro continuano a considerare Civilization II il miglior gioco della serie, e probabilmente non vedranno di buon occhio le novità che avete introdotto...

Dorian Newcomb: Per essere certi di mantenere una coerenza con il passato, ci siamo assicurati che molte delle persone che hanno sviluppato il gioco fossero esse stesse fan della serie. È sempre meglio assumere designer, programmatori e grafici che amano il gioco su cui lavoreranno.
Anche noi siamo giocatori esigenti, in un certo senso: è chiaro che ogni cambiamento che si introduce va a influenzare caratteristiche che qualcuno ama, ma siamo intervenuti con molta attenzione su ogni singolo aspetto. Alcuni dei grandi cambiamenti che abbiamo introdotto, soprattutto, speriamo che possano mettere a posto alcuni dei problemi che non eravamo riusciti a risolvere in passato.
Amo anche io Civilization II, ha alcune caratteristiche grandiose, ma non dobbiamo necessariamente replicarlo di volta in volta, si può ancora oggi acquistare l'originale e giocarlo su qualsiasi sistema, volendo. Quello che vogliamo fare con Civilization V è dare ai giocatori un'esperienza esaltante, rivisitando l'idea originale della conquista del mondo, ribilanciando il gioco senza partire dalle fondamenta, ma offrendo una prospettiva nuova.
La mia speranza è che gli appassionati diano un'occasione a Civilization V: rispettiamo chi è scettico nei confronti dei cambiamenti, ma penso che chi proverà il gioco lo troverà fantastico!

Nextgame.it: Quali sono i cambiamenti più importanti che avete introdotto nel gioco?

Dorian Newcomb: Abbiamo cominciato lo sviluppo con un cambiamento epocale, siamo passati da una mappa a quadrati a una ad esagoni. È stata una delle cose di cui abbiamo discusso fin da subito, e il nostro obiettivo era quello di rendere più importante ogni singola casella della mappa e, al contempo, di rendere il gioco più tattico. Giocando molto ai Civilization del passato ci siamo resi conto che, quando si affrontava un combattimento, non si aveva mai la sensazione che il proprio esercito occupasse in modo efficace il territorio.
Siamo dunque passati agli esagoni e, nel farlo, abbiamo deciso di ammettere solo un'unità militare per casella, in modo che il giocatore sia obbligato a disporre tatticamente le sue forze. La cosa ci ha anche consentito di introdurre alcune soluzioni diverse nel modo di disporre l'artiglieria e gli arcieri.
Questi due cambiamenti sono stati introdotti molto presto e testati a fondo: la cosa ci ha convinti subito, e soprattutto la creazione di un fronte militare ora è più coinvolgente ed "energica", in un certo senso.

Nextgame.it: Cosa avete ereditato dall'esperienza fatta su Civilization: Revolution?

Dorian Newcomb: Sviluppare una versione per console ci ha sicuramente insegnato come rendere più semplice e accessibile l'interfaccia. Quando devi ripensare un gioco come Civilization, uno strategico così complesso e completo, per renderlo fruibile attraverso un joypad, capisci cosa è davvero necessario che il giocatore abbia sottomano in ogni momento per rendere il gioco immediato e comprensibile.
Grazie a questo processo, a cui Civilization Revolution ci ha ovviamente costretti, abbiamo imparato a valorizzare gli elementi più importanti dell'interfaccia anche una volta ritornati all'approccio classico, basato sul mouse.
Non abbiamo voluto, però, seguire la via della semplificazione come nel caso di Revolution: accessibilità significa fare in modo che ogni giocatore possa capire ogni azione che deve compiere e che sia consapevole di quello che può fare, turno dopo turno.

Nextgame.it: Pensi che chi si è avvicinato alla serie per la prima volta con Civilization: Revolution si troverà spiazzato con Civilization V?

Dorian Newcomb: Spero che si trovino bene, come fossero di fronte a un lungo romanzo tratto da una storia breve che hanno gradito. Le premesse sono sempre quelle: espandere il proprio dominio attraverso il mondo. Il modo in cui lo si può fare, però, è piuttosto diverso e penso che tutti potranno trovare esaltanti i cambiamenti apportati e soprattutto l'accresciuto livello di complessità.


Commenti

  1. Jacky

     
    #1
    Mmm.. tra "accresciuta complessità" e "renderlo accessibile" qualcosa non mi torna, ad ogni modo lo stesso Newcomb mi sembra poco "presente" in alcune risposte.. speriamo bene :)
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