Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
60,99 euro
Data di uscita
17/1/2004

Club Football

Club Football Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Codemasters
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
17/1/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
60,99 euro

Lati Positivi

  • Editor dei giocatori con molte opzioni
  • Comparto tecnico sufficiente

Lati Negativi

  • Intelligenza Artificiale cercasi...
  • Controllo da rivedere
  • Poche modalità di gioco
  • Fisica del pallone mal calibrata

Hardware

Per entrare nella stanza dei trofei della vostra squadra del cuore sono sufficienti una confezione originale del gioco, una PlayStation 2 PAL, un joypad DualShock e una Memory Card con un po' di spazio libero. Per il multiplayer a quattro è necessario un MultiTap.

Multiplayer

La sezione multiplayer di Club Football consente unicamente di sfidare altri quattro giocatori in carne ed ossa nella modalità Partita Rapida o nelle varie Modalità Personalizzate.

Link

Recensione

Club Football

Dopo aver acquistato maglia e pantaloncini del proprio idolo calcistico, aver giurato fedeltà alla sciarpa come fosse una bandiera in tempo di guerra, dopo aver sottoscritto un abbonamento alla stadio e acquistato un decoder satellitare per non perdere le trasferte, cosa può fare ancora un tifoso per saziare la sua sete? Acquistare Club Football, per esempio...

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

E' veramente raro che una software house rinomata per alcuni generi ben specifici, come per esempio id Software, decida di rischiare l'avventura di produrre un gioco completamente estraneo alla sua produzione precedente. Per spezzare la monotonia di produrre uno dei migliori giochi di rally in circolazione, Codemasters ha così deciso di realizzare un simulatore calcistico, Club Football, e di lanciarlo sul mercato in ben diciassette (!) versioni, personalizzate sulla base di altrettante squadre di club europei tra le più celebri. Per questo motivo i titoli di cui tratterà questa recensione sono ben tre, corrispondenti alle squadre italiane scelte da Codemasters: Juventus, Inter e Milan.

SOCCER EXTRAVAGANZA

L'originalità dell'operazione non si ferma affatto qui. Avviato il gioco, e guardata la breve intro in Full Motion Video personalizzata per ogni squadra, ci si accorge che le tre modalità principali - Stagione in casa, Super Lega e Partenza rapida - sono affrontabili con la sola squadra di copertina. Già da questa "piccola" differenza, rispetto a un normale simulatore calcistico, è possibile iniziare a cogliere lo spirito che Codemasters ha inteso infondere nell'operazione, ovvero produrre un gioco che realizzi il (presunto) sogno nel cassetto di ogni tifoso: giocare fianco a fianco con i propri miti del calcio.
In quest'ottica ben si comprende, quindi, la scelta di inserire un editor tra i più avanzati per la realizzazione del proprio giocatore personalizzato. Nella schermata è possibile scegliere innanzitutto tra diverse forme del viso ed è possibile regolare con molta precisione la corporatura del giocatore. Fatto ciò è data la facoltà di intervenire su parametri veramente inusuali, che governano la forma e la grandezza delle orecchie, del naso, degli occhi e del mento, più i soliti stili di barba e capelli in alcune sfumature di colore e persino il colore degli occhi. Nulla di trascendentale, sia chiaro, ma col senno di poi (basta dare una sbirciatina al Commento...) è possibile già assegnare all'editor l'unica menzione davvero positiva dell'intera recensione.

... E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE

Lanciata la modalità Stagione in casa, praticamente il normale campionato di Serie A, si iniziano già a cogliere riferimenti più o meno marcati alla serie Winning Eleven (Pro Evolution Soccer, in Europa). Tutti i menu e in particolar modo la schermata per gestire gli schieramenti e le tattiche sono praticamente una replica semplificata di quelle ideate da Konami, che potrebbe a questo punto vantarsi a ragione di avere creato uno "standard". La modalità Super Lega è assolutamente identica come opzioni, ma pone di fronte al giocatore squadre di club di tutte le nazionalità, mentre le Modalità Personalizzate sono le uniche che consentono di scegliere autonomamente con quali squadre giocare (tra quelle presenti, corrispondenti a otto campionati europei) e di creare di volta in volta i propri tornei con una discreta quantità di opzioni.
L'inizio della partita è dei più classici: sequenza di entrata in campo delle squadre, cronisti che fanno il punto della situazione, focus su un giocatore da tenere particolarmente d'occhio e così via. L'inquadratura è molto ravvicinata, ma è possibile impostarla in moltissimi modi diversi. Il fischio di inizio della partita coincide con la fine della speranza di avere a che fare, anche a livello di gameplay, con un Winning Eleven semplificato. Dati i primi calci al pallone, a dirla tutta, si prova ancora un chiaro deja-vu, ma è solo dovuto al fatto che la mappatura dei tasti del joypad è identica a quella di scuola Konami, e persino le animazioni dei giocatori provano a replicare le ormai perfette movenze cui siamo abituati.
Provare a riassumere la quantità di difetti osservati durante le lunghe e pazienti sessioni di gioco a Club Football è purtroppo opera improba. Ogni partita celava irrimediabilmente delle perle di involontaria comicità dovute ad una intelligenza artificiale tra le più ridicole a vedersi negli ultimi mesi. Esempio tra i più lampanti: un giocatore avversario si lancia verso il portiere, lo dribbla, e a porta vuota decide di svoltare a 90 gradi e di involarsi in direzione dell'angolo, giunto in prossimità del quale abbozza un cross girandosi di scatto e tirando la palla in mano al portiere. Bene, penserà qualcuno, se la CPU non è in grado di muovere degnamente i giocatori sarà sufficiente una partita in multiplayer per ristabilire un equilibrio. Macché.
Per non tirare in ballo il calcio made in Konami, parlando di sistema di controllo, è sufficiente aver giocato a un qualunque episodio di FIFA Football dall'edizione 2002 in poi, e la rapidità delle reazioni dei giocatori di Club Football sembrerà a confronto una presa in giro. Andando ad analizzare meglio il comportamento di ogni giocatore ci si accorge di come alternino momenti di straordinaria "preveggenza" su dove si troverà la palla a lunghissime sedute di meditazione in mezzo al campo, durante le quali si rifiutano di toccare una palla anche quando quest'ultima gli rimbalza addosso.
Ciliegina sulla torta sono quei rari (e proprio per questo memorabili) fenomeni di crisi mistica generalizzata, osservati per esempio dopo un calcio d'angolo, quando è possibile prendere la palla fuori area, oltrepassare indisturbati la difesa e con tutta calma entrare in porta col pallone senza che nessuno (nemmeno i propri compagni) si schiodi dalla visione beatifica che li impegna. Ma anche senza scomodare eventi clamorosi, basti pensare che finché il gioco non decide che la palla è "agganciata" al giocatore, questi si rifiuterà di crossare, esibendosi in coreografiche scivolate "palla al piede" ottime per regalarne il possesso agli avversari o per mandarla in angolo quando si stava facendo di tutto per evitarlo.

LO RICONOSCO! E' RONALDO!

Purtroppo lo spazio è tiranno e non è possibile soffermarsi sulla incoerente fisica del pallone, sulla già lamentata incapacità dei giocatori di agganciare la palla in molte situazioni, sulle decisioni arbitrali al limite della parodia, sull'incredibile bravura del portiere nel dare sempre la palla a un giocatore avversario, e su tutti gli altri difetti che sono passati in secondo piano dopo avere vissuto i momenti di cui sopra. Passando al reparto tecnico (sia audio che video), avendo purtroppo già deciso le sorti di Club Football sul piano della giocabilità, suonerà forse ironico constatare che nemmeno in questo la scommessa di Codemasters sembra essere andata pienamente a segno. Intendiamoci: dopo anni passati a chiudere un occhio di fronte al criticatissimo RenderWare che animava la grafica di Winning Eleven, non sarebbe giusto affossare anche questo aspetto di Club Football, benché una sufficienza piena in questo reparto non risollevi poi di molto il giudizio complessivo - che trovate espresso nell'immancabile Commento. Nella media anche gli effetti sonori e la telecronaca in Italiano, compagna di sventure, almeno in questo, di una qualunque telecronaca di un qualunque simulatore calcistico (John Cabira escluso, come sempre).

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Se Club Football non fosse quasi ingiocabile, a causa di una delittuosa intelligenza (?) artificiale, si potrebbe tranquillamente passare sopra la mancanza di una quantità di squadre all'altezza della concorrenza, o sulla necessità di affidarsi ai tornei personalizzati per supplire a una sezione single player piuttosto originale. Ma è proprio dopo essere scesi in campo che ci si accorge che qualcosa non quadra e che Club Football è tutto meno che divertente. Di apprezzabile segnaliamo l'editor che ci consente di personalizzare l'aspetto dei giocatori e fra gli aspetti sufficienti possiamo annoverare il comparto tecnico, ma è davvero troppo poco per risollevare le sorti complessive di questa produzione targata Codemasters. Sconsigliato, salvo a chi non può fare a meno di possedere ogni oggetto "griffato" dai colori della squadra del cuore.