Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
62,99 Euro
Data di uscita
31/1/2004

Club Football

Club Football Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Codemasters
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
31/1/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
62,99 Euro

Lati Positivi

  • E' possibile creare il proprio avatar e farlo giocare in squadra
  • Rose e maglie aggiornate

Lati Negativi

  • Gameplay poco appagante
  • Realizzazione tecnica mediocre
  • Database troppo scarno

Hardware

Per giocare a Club Football (nella versione qui recensita) è necessario un Xbox PAL, un joypad e una confezione originale del gioco. Questa è disponibile in tre versioni per il mercato italiano, dedicate rispettivamente a Milan, Inter e Juventus.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Club Football

L'anno da poco trascorso ha segnato un periodo davvero florido per gli appassionati di videogiochi a sfondo calcistico: osannate simulazioni, titoli arcade per il giocatore occasionale e manageriali sempre più minuziosi per i maniaci della panchina. Mancava qualcosa studiato appositamente per i fan, i veri protagonisti dello sport più bello del mondo. I tifosi chiamano, Codemasters risponde.

di Andrea Focacci, pubblicato il

L'uscita contemporanea di diciassette titoli calcistici avrebbe potuto causare serie ripercussioni sul mercato videoludico che, di fatto, si sarebbe trovato con uno dei settori più importanti a livello europeo, quello sportivo, pesantemente congestionato. Il discorso cambia radicalmente nel caso l'abbondanza di materiale menzionato sia relativa a un unico prodotto che – per la prima volta nella storia di questa forma d'intrattenimento – giunge sugli scaffali dei negozi attraverso, appunto, diciassette versioni differenti, ognuna delle quali dedicata a una delle più importanti squadre di club a livello internazionale. Club Football è una perfetta sintesi di quanto esposto, un gioco non solo per appassionati del calcio, ma anche per i fan più sfegatati.

LE TRE SORELLE

Codemasters non ha badato a spese e, per l'occasione, è riuscita ad accaparrarsi (pagandoli profumatamente) i diritti d'immagine e di sfruttamento delle formazioni più importanti esistenti al mondo: per ogni titolo della serie, l'acquirente non avrà solo a disposizione una simulazione calcistica gravitante attorno alla propria squadra preferita, ma anche un buon portfolio nel quale consultare immagini storiche, statistiche, formazioni e l'immancabile teca dei cimeli. Inter, Juventus e Milan sono le compagini scelte per il territorio italiano, con buona pace dei tifosi esclusi che, per questa volta, non potranno che storcere il naso nella speranza di vedere la propria squadra inclusa nel catalogo per gli anni a venire. Da un punto di vista strutturale, le varie licenze acquisite dai Codies per diversificare la proposta non apportano significative differenze fra le versioni proposte: motore grafico e meccaniche di game design rimangono inalterate, con l'unico fattore a beneficiare del cambiamento identificabile nel colore delle maglie, nella rosa dei giocatori e, ovviamente, nei bonus extra inerenti al cammino della società durante il corso della propria storia.

CHI NON SALTA E'...

La squadra selezionabile è una sola – quella a cui è dedicato il prodotto, appunto – e con essa è possibile affrontare un campionato, decidendo se disputare l'intero torneo o il solo girone d'andata, o una sorta di Super Lega che dovrebbe rappresentare non tanto l'attuale Champion League, quanto il futuro progetto, proposto da diversi club di prestigio, di allestire una sorta di campionamento europeo al quale potranno partecipare le società migliori e più blasonate. In ogni caso, il compito richiesto al giocatore è puramente di controllo, incaricandolo di scegliere formazione, modulo di gioco e quindi di guidare in prima persona sul campo la squadra all'attacco: non un manageriale quindi, visto che la maggior parte delle caratteristiche tipiche di questo genere – come la gestione finanziaria, il calcio mercato o la fase di allenamento – non vengono minimamente prese in considerazione. Solo un titolo dedicato alla propria squadra del cuore, dunque, con la possibilità di avverare un sogno proprio di ogni infanzia da tifoso: quello di schierarsi, un giorno, fianco a fianco con i propri miti. Per raggiungere lo scopo, Codemasters ha predisposto una sezione per la creazione di un proprio alter-ego atletico che, riproducendo a grandi linee la nostra fisionomia e le nostre caratteristiche di gioco, ci permetterà di entrare nella rosa della prima squadra e, perché no, di scendere in campo da titolari: per la verità, la creazione del proprio personaggio è una delle parti più riuscite del gioco, con una serie di parametri fisici adattabili sommariamente a ogni costituzione e con una soddisfacente quantità di caratteristiche tecniche da influenzare.

AVULSO DALLA MANOVRA

Peccato che tale profondità di variabili venga in gran parte vanificata dalla piattezza della simulazione stessa che, forse nel tentativo di scimmiottare le maggiori produzioni nel campo – Pro Evolution Soccer 3 e FIFA Football 2004 nel particolare – finisce per smarrirsi e fallire nel compito di trovare una dimensione tutta sua: il ritmo di gioco, non troppo esasperato e frenetico, è senz'altro ispirato al titolo Konami, mentre la gestione di calci d'angolo, contrasti e punizioni dal limite fa volare immediatamente la mente all'opera firmata Electronic Arts. Sotto quest'aspetto, una maggiore personalità in fase di realizzazione avrebbe garantito a Club Football non solo la garanzia di uscire dal cono d'ombra proiettato dai due colossi del settore, ma anche di passare più facilmente su alcuni difetti della simulazione Codemasters, fin troppo impietosi e grossolani: mancano opzioni e variazioni di gioco oggi imprescindibili per un prodotto dedicato al calcio, inoltre i giocatori sembrano pattinare sul campo e si fermano inspiegabilmente ogni volta che vengono prescelti come destinatari di un passaggio. In più i calciatori sembrano sprovvisti di intelligenza artificiale degna di nota e la resa generale della partita viene pregiudicata da una serie di problemi tecnici – come una cattiva collisione dei poligoni che si denota soprattutto nelle entrate in scivolata – e una realizzazione grafica che, seppur dignitosa, si colloca ampiamente al di sotto degli attuali standard presenti nel settore delle simulazioni calcistiche.
Giudizio analogo sugli effetti sonori - più simili ad indistinti brusii ambientali che non a veri e propri cori da stadio - e sul commento di Piccinini, sin troppo distaccato nella sua interpretazione.
Arrivati a questo punto, è facile comprendere di come Club Football odori di manovra commerciale, pensata maggiormente per conquistare utenti facendo leva sulle ragioni del cuore, piuttosto che attirare l'attenzione grazie a effettive idee originali ed efficaci. La decisione sarebbe anche giustificata nel caso di un database davvero corposo dedicato alla squadra a cui ogni versione è dedicata: sotto questo punto di vista, invece, la delusione è palpabile visto che – ad esclusione di qualche foto storica e una manciata di schede dedicate ai calciatori attualmente in rosa – non si può dire che il lavoro svolto sia capillare e nemmeno sufficiente ad accontentare i fanatici più accaniti di calcio. Soprattutto nel caso delle tre squadre italiane prese in considerazione, la tradizione posseduta da ogni compagine e dai suoi sostenitori avrebbe meritato un maggior impegno in fase di realizzazione del progetto.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Visti gli evidenti limiti in fase di simulazione di questo sport – vagamente ispirata ai titoli di riferimento del settore, ma ben lungi dall'offrire sessioni di gioco realmente appaganti – e data una certa sufficienza tecnica, Club Football pare assumere chiaramente i connotati dell'operazione commerciale, volta a conquistare utenti facendo leva sulle ragioni del cuore piuttosto che su quelle del raziocinio. La scelta di Codemasters sarebbe anche stata giustificata e perfettamente legittima, a patto però che la parte informativa dedicata a ogni squadra fosse stata allestita con maggiore dovizia di particolari. All'atto pratico, invece, non troviamo alcun filmato a supporto del giocatore, ci sono poche foto storiche e qualche biografia di scarso interesse. Un po' poco per consigliare Club Football agli appassionati, anche se cresciuti sugli spalti di uno stadio calcio.