Genere
Guida
Lingua
Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
4/12/2009

Colin McRae: DiRT 2

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Datasheet

Produttore
Codemasters
Sviluppatore
Codemasters
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
4/12/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
8
Prezzo
€ 49,99

Lati Positivi

  • Un racing game di pura adrenalina
  • Bello da vedere, semplice da giocare
  • Vario e longevo

Lati Negativi

  • Livello di difficoltà sotto la media
  • Poco realistico rispetto ai precedenti capitoli

Hardware

La versione finale di Colin McRae: DiRT 2 in versione PC richiede un computer con processore con almeno 3 GHz, un singolo GigaByte di RAM (2 el caso di Vista), ATI Radeon x1500 o Geforce 6800 come scheda grafica minima e ben 10 GB di spazio su Hard Disk. Per usufruire del supporto grafico Directx 11 è necessario possedere Windows 7.

Multiplayer

La modalità multiplayer di Colin McRae: DiRT 2 supporta fino a otto giocaotri per partita, si appoggia ad un sistema di matchmaking e prevede l'inserimento dei punteggi in apposite classifiche.

Link

Recensione

Codemasters torna a giocare sporco

Questo non è il solito gioco di corse per PC...

di Jacopo Cazzaniga, pubblicato il

Colin McRae: DiRT 2 segue a pieno ritmo l'opera di restyling applicata da qualche anno a questa parte alle principali serie automobilistiche targate Codemasters. Al fine di svecchiare le storiche connotazione alla base del genere, i programmatori inglesi hanno fatto ricorso sia ad un consistente aggiornamento grafico sia a un completo ripensamento riguardo la natura delle competizioni. Colin McRae: DiRT 2, come il suo predecessore e Race Driver: GRID a suo tempo, tradisce la speranza di rinnovare e rendere ancora più appetibile il genere del Racing Game.

In garage ancora prima di partire

Il gioco si presenta in una confezione DVD su cui campeggia la scritta Games for Windows LIVE: infatti, come accade da tempo, per salvare i progressi effettuati durante una sessione di gioco è necessario creare un account LIVE gratuito. L'introduzione illustra, come di consueto, le principali caratteristiche del videogioco, accompagnata da una musica rock che ben svolge la sua funzione. I primi problemi, per chi possiede una scheda video ATI, iniziano subito dopo l'approdo al Menu Principale: infatti su tutti i sistemi che montano una scheda video AMD/ATI il gioco risulta essere affetto da un fastidioso bug, fortunatamente correggibile installando una patch da un centinaio di megabyte per la versione 9.11 dei "Catalyst", resa tempestivamente disponibile da ATI (la potete scaricare dal nostro Canale Download: cliccate qui per la versione per Windows Vista/7, qui per la versione per Windows XP). Installarla è fondamentale, altrimenti la procedura di avvio prevede i seguenti passi: raggiungere il menu contestuale delle opzioni grafiche, dieci minuti. Abbassare il livello di dettaglio al minimo, cinque minuti. Riavviare il sistema, salvo scoprire che persino con la configurazione più bassa il gioco acquistato gira peggio di Ultima IX...
La patch, dicevamo, rimuove questo inconveniente, ciò non toglie che un problema di questo tipo, in una superproduzione milionaria come quella Codemasters, ha lo stesso sapore di un Frecciarossa in ritardo. Risolto il problema, però, si può proseguire nell'esame di un titolo che si preannuncia quantomeno emozionante.

Finalmente in pista!

Come è facile intuire sin dalle prime fasi di gioco, il nuovo titolo Codemasters è calibrato sotto ogni aspetto per garantire un approccio indolore alle più folte schiere di giocatori.
La curva d'apprendimento non è particolarmente ripida e la buona funzionalità dei menu contestuali, unita alla voce guida che accompagna nel gioco e commenta i successi ottenuti, riesce a introdurre a poco a poco il giocatore nell'intricato diorama di sfide e modalità alla base di questo titolo rallistico (ma non realistico).
Rispetto alle scorse edizioni del gioco si è mantenuta una visuale interna movimentata e traballante, che amplifica a dismisura le sensazioni prodotte dal gioco; questa peculiarità, ormai adottata dalla maggioranza delle simulazioni arcade in commercio, tra cui Shift e lo stesso Grid, non brilla più di tanto come in passato ma aiuta a rendere l'esperienza ludica più vivace e verosimile. La periferica più adatta per affrontare le numerose competizioni è senza dubbio un volante o un joypad: come succede sempre più spesso di recente il pad di casa Microsoft è supportato in maniera nativa e non richiede ulteriori configurazioni; può inoltre essere utilizzato il volante Xbox 360 Official Wheel su cui, però, non è disponibile la modalità Force Feedback. In ultima analisi, è inoltre possibile approfittare della tecnologia interna Rapture3D per godere di un supporto sonoro Surround definito e coinvolgente; la tecnologia audiovisiva alla base di questo titolo non mostra il volto a nessun tipo di critica, si dimostra anzi sopraffina nella sua resa.

l'approccio vari di codemasters

Questo nuovo capitolo si appoggia in gran parte alla modalità Tour Mondiale, vero e proprio cuore del gioco e punto di partenza per ogni possibile estensione all'esperienza iniziale. Nel Tour Dirt è possibile prendere parte a gare e sfide ai quattro angoli della terra: vincendo le gare si accumulano soldi che è possibile investire nell'acquisto di macchine più potenti, da aggiungere alla propria collezione e riutilizzare in qualsiasi momento.
Il ventaglio di modalità incorporate in Colin McRae: DiRT 2 supera ogni aspettativa: questo fattore aiuta a spezzare la monotonia tipica dei titoli automobilistici, anche se alla quantità di sfide incluse nel pacchetto non si accompagna sempre lo stesso livello qualitativo. Le gare Rally, per esempio, funzionano alla grande: veloci, dinamiche e imprevedibili, rappresentano la dimostrazione di tutta l'esperienza accumulata dal team di sviluppo inglese nella realizzazione di questo genere di videogiochi.
Trail Blazer ("Battistrada" secondo la traduzione in italiano) è invece una modalità molto apprezzabile dal punto di vista della simulazione, poiché richiede di percorrere un lungo tracciato da cima a fondo, strizzando l'occhio ad una sorta di corsa "endurance" che riavvicina Colin McRae: DiRT 2 ad alcuni storici giochi di rally appartenenti al passato (Rally Championship su tutti). Le modalità Raid e Land Rush, d'altro canto, si disputano su immensi tracciati ricchi di rampe e avvallamenti, alla guida di portentosi fuoristrada: la differenza principale tra queste due facce della medesima medaglia è che, nel primo caso, sarà possibile tagliare i circuiti alla ricerca di scorciatoie meno battute mentre, nel secondo, le partenze avverranno a veicoli affiancati, per stimolare le sportellate e la corsa al primo posto. L'ultimo tipo di competizione è il Rally Cross e rappresenta la degna conclusione di quanto scritto poco fa: alle lunghe distese pianeggianti e saliscendi vorticosi, si sostituiscono qui gare mozzafiato su circuiti ristretti e a distanza di gomito dagli avversari. Riprendendo quanto di buono effettuato nella realizzazione dei tracciati di Race Driver: GRID, Codemasters è riuscita a trasferire le gare a circuito chiuso nell'ambito di una simulazione di rally.

Separati dalla Nascita

Le discipline arcade recentemente introdotte rispecchiano l'intenzione della produzione di estendere il gioco a un pubblico eterogeneo: una ulteriore dimostrazione dell'aura user-friendly che permea tutta l'esperienza di gioco è rappresentata dalla funzionalità Flashback, che come in Need For Speed (da Most Wanted in poi) e Forza Motorsport 3, permette di tornare sui propri passi, riavvolgere il tempo ed evitare l'ostacolo o la manovra errata responsabili di una prematura conclusione della gara. Il flashback altri non è che un demo-mode applicato alle simulazioni automobilistiche, la cui funzione non deve essere abusata, pena l'azzeramento della competizione (se considerato inoltre il basso livello di difficoltà dei titoli odierni risulta un difetto non da poco).
Colin McRae: DiRT 2, insomma, ha compiuto un passo netto e probabilmente di non ritorno verso un approccio maggiormente improntato all'arcade, sacrificando il realismo (non eccessivo, ma ottimamente calibrato) che aveva da sempre contraddistinto la serie.
Il risultato è un gioco carico di stile, emozionante, veloce, a tratti imprevedibile e pieno di luci, suoni e colori. Ma che, proprio per distinguersi dalla concorrenza preferisce "pompare" l'aspetto tecnico piuttosto che innovare la meccanica di gioco. Un titolo spettacolare e divertente, adatto ad ogni tipo di giocatore, dal più inesperto al fanatico, ma non troppo dissimile da altri del suo genere, tanto che si fa obiettivamente fatica a distinguerlo da Need for Speed: Shift, Race Driver: GRID o dal primo Colin McRae: Dirt. E anche se questo, in fondo, non va a intaccare il fattore "divertimento", è indubbio che in termini di "personalità" la nuova fatica di Codemasters debba cedere qualcosa.

Faccia a Faccia

Il comparto grafico alla base di Colin McRae: DiRT 2 è stupefacente e si candida come tra i migliori, nell'ambito dei motori grafici utilizzati per giochi di corse, ed è inoltre uno dei primi titoli capace di supportare i miglioramenti introdotti dalle nuove librerie DirectX 11 con la settima versione di Windows. Le competizioni di Colin McRae: DiRT 2 sono cariche di oggetti, pubblico a bordo pista e fuochi d'artificio; per non parlare della realizzazione degli incidenti, semplicemente spettacolare e ricca di dettagli, dalla carrozzeria accartocciata ai finestrini che esplodono in mille pezzi.
La peculiarità di questo nuovo capitolo risiede nella magnificenza dell'azione di gioco, nella palette di colori intensa ed affascinante, nel sapiente utilizzo di filtri grafici come High Dynamic Range, nonché nella precisione con cui sono state disegnate, in fase di progettazione, le macchine, le livree e persino l'oggettistica presente sul cruscotto (che potrete sbloccare vincendo le gare proposte). Il mondo di Colin McRae: DiRT 2, che pulsa attraverso un Tour Mondiale vario e longevo, è caratterizzato da un'attenzione al dettaglio quasi maniacale: vedere per credere. Il pacchetto di gioco è inoltre impreziosito da un supporto multiplayer agile, grazie a un sistema di matchmaking funzionale, che rappresenta una linfa vitale pressoché eterna, una volta completate le sfide per giocatore singolo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Colin McRae: DiRT 2 è uno dei racing game più adrenalinici mai realizzati: sacrificando la parvenza di realismo ben presente nelle scorse edizioni, Codemasters ha preferito spingere il pedale dell'acceleratore su spettacolarità, divertimento, varietà e frenesia. Le auto acquistabili, così come le livree e i gadget personalizzati sono numerosi e differenti; se a questo si aggiunge, al di là di un motore grafico di grandissimo impatto, un ricco ventaglio di sfide, competizioni e modalità è lecito incoronare Colin McRae: DiRT 2 come l'attuale Re dei giochi guida. Di stampo arcade, però, poiché i puristi della simulazione hanno da tempo volto lo sguardo altrove.

Commenti

  1. blackcat73

    #1
    Ma non doveva essere sviluppato appositamente per schede Ati(dato che le nvidia dx11 non ci sono ancora)? Da problemi con tutte o solo con le serie precedenti alla 5xxx? Magari tenta di partire in dx11 invece che con le 9 e per quello va lento sulla serie 4xxx(faccio solo delle ipotesi non ho una scheda Ati).
  2. Danath

     
    #2
    Sembra interessante....Sono previste demo?
  3. jackazz

     
    #3
    La demo per Pc è già disponibile da tempo ed è possibile scaricarla dalla nostra area download a questo indirizzo:

    http://next.videogame.it/colin-mcrae-dirt-2/dl/664/colin-mcrae-dirt-2.html

    Per quanto riguarda invece il bug con le schede grafiche ATI, accade tanto con le serie 3xxx che con le 4xxx; il bugfix realizzato da ATI sembra implementare in maniera corretta la funzionalità Crossfire X e agisce sulle schede Radeon HD montate su slot PCI per risolvere completamente il problema.
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