Genere
Guida
Lingua
ND
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
15/6/2007

Colin McRae: DiRT

Colin McRae: DiRT Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Codemasters
Sviluppatore
Codemasters
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
DDE
Data di uscita
15/6/2007

Hardware

I requisiti minimi di Colin McRae DiRT la dicono lunga sul salto generazione compiuto dal motore grafico del gioco rispetto ai vecchi episodi: processore a 3 GHz, 1 GB di RAM e scheda video di classe GeForce 6800 con supporto pieno alle librerie DirectX 9.0c non sono esattamente richieste da poco. La configurazione di prova vedeva all'opera una CPU Intel Core 2 Duo E6400 (overclockata a 2,56 GHz), 2 GB di RAM DDR2 PC3200 a 400 MHz e una scheda video GeForce 8800 GTS con 640 MB di memoria, oltre a una scheda audio Creative Sound Blaster X-Fi. Le prestazioni del gioco sono state soddisfacenti, cioè costantemente superiori ai 30 frame per secondo, alla risuluzione di 1152*864 pixel con dettagli al massimo e FSAA 2x.

Multiplayer

Purtroppo è possibile competere solo in gare a cronometro, sia di tipo rally che in salita. Questo aspetto è uno di quelli che Codemasters conta di migliorare drasticamente in futuro ma non aspettiamoci patch miracolose; con ogni probabilità è tutto rimandato al prossimo episodio della serie.
Recensione

Colin torna in carreggiata

Codemasters rinnova la sua serie rallystica: questa volta sul serio.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Dodici anni: tanti ne sono passati da quando lo scozzese Colin McRae vinse il suo primo e unico titolo mondiale rally proiettandosi così nel firmamento dei piloti più conosciuti dal grande pubblico. La sua fama di pilota "reale", ormai offuscata da anni di prestazioni altalenanti, non è però neanche lontanamente paragonabile a quella che l'ha imposto tra i videogiocatori grazie alla quasi decennale saga di giochi di rally che porta il suo nome e che anche quest'anno propone un nuovo aggiornamento, pubblicato per adesso solo su PC e Xbox 360 e in arrivo anche su PlayStation 3 entro l'anno.
La prima cosa da sottolineare parlando di Colin McRae: DiRT è che questo sesto capitolo, in linea con le altisonanti dichiarazioni degli sviluppatori Codemasters, rappresenta veramente un nuovo inizio per la serie. Guardando nello specchietto retrovisore troviamo infatti un poker di seguiti che non hanno mai rivoluzionato il concept del capitolo originale, ma nemmeno - va detto - rovinato quanto di buono c'era nelle premesse. Pur nel costante e invevitabile progresso tecnologico, i vari Colin McRae 2.0, 3, 04 e 2005 (notare l'estrema fantasia nella numerazione...) sono infatti rimasti sulla strada più rassicurante, senza rischiare. In questo senso, l'arrivo delle console di nuova generazione è forse servito a imprimere quella spinta necessaria per rilanciare nuovamente il nome di Colin e, visto che ci troviamo a parlare della versione PC, per spremere finalmente qualche poligono in più dalle schede grafiche DirectX 9.0c di penultima generazione.

IN DERATAPA SUGLI SHADER

È quantomeno sintomatico che per vedere un gioco di rally per PC con un motore grafico degno dell'hardware di oggi sia servito un cambio generazione nel mercato console; se Colin McRae DiRT fosse stato sviluppato anche per PlayStation 2 o Xbox (come gli ultimi tre capitoli) il risultato sarebbe stato certamente molto meno impressionante e si sarebbe risolto nella solita versione poligonalmente più "densa", e in alta risoluzione, di quanto sviluppato per le macchine meno potenti. Quello che invece colpisce subito di Colin McRae DiRT è l'ampio uso di shader complessi e tecnologie come l'High Dynamic Range, in grado di fotografare finalmente in modo molto più verosimile l'atmosfera che, vogliamo presumere, si respira intorno a queste competizioni.
L'umidità dell'aria e i morbidi riflessi del sole al tramonto, insieme all'ottima realizzazione delle ombre, sono in grado di donare ad alcuni tracciati un fotorealismo semplicemente inaudito. Ovviamente la poesia non può ripetersi per tutti i tracciati inclusi nel gioco ma nel complesso c'è da stare allegri e in estatica contemplazione dei replay per tanto, tantissimo tempo.
A voler essere pignoli, la parte che ancora convince meno è quella degli effetti particellari, per esempio il fumo delle sgommate, l'acqua sull'asfalto vaporizzata dal passaggio dell'auto, la polvere sollevata nei tracciati sterrati e così via: sono questi a nostro avviso i dettagli che "spezzano" il quadro di assoluta armonia appena descritto e ci riportano per un attimo con i piedi per terra.

ROMBO DI TUONO

Un'ultima considerazione tecnica, per chiudere questa apertura dedicata alla "pura apparenza" di Colin McRae DiRT (ma ci dedicheremo anche alla sostanza), va fatta per il comparto sonoro. Sulla scatola del gioco c'è infatti indicato che è consigliata la presenza di un scheda audio Creative X-Fi nel sistema e, guardacaso, era presente anche nella nostra configurazione di prova. In ambiente Windows Vista il gioco supporta infatti correttamente questa scheda grazie alle librerie OpenAL ma non offre molte opzioni in merito. Il risultato è comunque eccelso sia per quanto riguarda la riproduzione dei vari rumori e dei rombi dei motori (quello della Lancia Stratos ha del sublime) mentre sul versante delle musiche si segnalano brani strumentali ben congegnati - a volte anche un po' scopiazzati - e di sicuro effetto.