Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
69,99 Euro
Data di uscita
15/6/2007

Colin McRae: DiRT

Colin McRae: DiRT Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Codemasters
Sviluppatore
Codemasters
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
DDE
Data di uscita
15/6/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Prezzo
69,99 Euro

Lati Positivi

  • Ottima qualità costruttiva
  • Supporto software eccellente
  • Davvero versatile

Lati Negativi

  • Mancano alcuni controlli
  • Pedaliera leggera
  • Pedali troppo inclinati

Hardware

Il Xbox 360 Wireless Racing Wheel è compatibile unicamente con Xbox 360.

Multiplayer

Fino a quattro volanti possono essere associati a un Xbox 360.
Speciale

Xbox 360: le vie della Forza!

La prova "del volante" per i due giochi di guida del momento.

di Simone Soletta, pubblicato il

Il collegamento alla console è rapido e indolore, basta premere i tasti di connessione posti sul volante e su Xbox 360: in questo senso, il volante agisce esattamente come un joypad, si appropria del primo quadrante libero e permette, grazie alla croce direzionale e ai tasti frontali, di utilizzare tutte le funzioni della dashboard senza la necessità di collegare anche un joypad. Infine, è replicata sul piantone del volante la porta per l'headset, una buona idea anche se il filo potrebbe dare fastidio: meglio dotarsi del kit senza fili per evitare qualsiasi ingarbugliamento, visto che comunque – pur essendo "wireless" per il collegamento alla console – il volante prevede un paio di cavi (alimentazione e collegamento alla pedaliera) in condizioni di normale utilizzo.
Infine, la pedaliera: la qualità costruttiva non si discosta da quella – ottima – del volante, ma l'abbiamo trovata un po' leggera ed è discutibile l'inclinazione dei pedali. Nonostante i piedini in gomma, su un pavimento piastrellato la pedaliera scivola ed è necessario fare attenzione per evitare di perdere totalmente il controllo. I pedali, poi, sono "pensati" per una posizione di guida "racing", che però pochi in casa potranno adottare. Sono molto verticali e a lungo andare rischiano di essere scomodi, richiedendo al giocatore di tenere il piede "a martello" per troppo tempo quando è seduto su una normale sedia.
Ad ogni modo, la resistenza è abbastanza buona (una finezza sarebbe stata rendere più "duro" il pedale del freno, ma ci si può accontentare) e la modularità dei comandi, come vedremo tra poco, si fa apprezzare per una corsa ampia che permette di intervenire, quando possibile, con precisione.

DUE DIVERSE FILOSOFIE

Difficile immaginare due giochi dello stesso genere che siano più diversi tra loro: rigoroso e "pesante" Forza Motorsport 2 quanto veloce e arcade Colin McRae DIRT. A loro modo sono ambedue divertentissimi e impegnativi, ed è curioso notare come queste filosofie si ritrovino anche nel supporto agli effetti di ritorno di forza.
Partiamo con Colin McRae, che ricordavamo già eccezionale tanti anni fa, ai tempi del primo episodio su PC dotato di eccellenti routine di feedback: la natura "offroad" di DIRT comporta un campionario di effetti tattili davvero vasto, che va dalle vibrazioni causate dai terreni sconnessi alle immancabili botte che, studiando nuovi percorsi, andremo a piazzare contro gli alberi ai lati del circuito.
Il livello di coinvolgimento sale enormemente utilizzando il Wireless Racing Wheel, non tanto per botte e vibrazioni, quanto per l'accresciuta sensazione di guida derivante dalla possibilità di "sentire" l'auto. Diventa più evidente il momento in cui il posteriore perde aderenza, e anche il passaggio tra le diverse superfici (dallo sterrato all'asfalto, per esempio) è reso in maniera convincente, anche se le sensazioni di "grip" sono molto più elaborate in Forza Motorsport 2.
Il simulatore di Turn 10 Studios, infatti, è tutto "box e pista", e quindi non c'è spazio per la simulazione di ciottolaie o pozze di fango: tutta l'attenzione degli sviluppatori è stata quindi dedicata alla riproduzione della tenuta di strada e del pattinamento dei veicoli, con l'ovvia eccezione degli effetti derivanti dal passaggio sui cordoli e dalle collisioni.
Guidare in Forza Motorsport 2 con l'Xbox 360 Wireless Racing Wheel offre sensazioni eccellenti, poiché sono moltissime le forze che vengono simulate: anche in una situazione apparentemente banale come una corsa lungo un ovale americano, il progressivo indurimento dello sterzo che interviene quando si affronta una parabolica a 300 Km/h è davvero convincente. Non parliamo poi delle diverse sensazioni di guida derivanti dall'utilizzo su circuiti misti di auto di diverse caratteristiche: tenere in strada una Jaguar a trazione posteriore non è davvero semplice, la sensazione di potenza e di pattinamento del posteriore al momento di affrontare una curva è replicata sul volante alla perfezione.
Forza Motorsport 2, insomma, è un gioco da affrontare agendo sul volante con grande leggerezza e attenzione, facendo attenzione a tutte le sensazioni che il force feedback ci comunica: diventa parte della giocabilità interpretarle per migliorare le proprie prestazioni, e la cosa diventa ancora più evidente e importante quando si disattivano gli aiuti elettronici. Colin McRae DIRT, d'altro canto, è invece gioco da affrontare con maggiore aggressività, più permissivo di fronte agli errori (il freno è sempre molto, troppo presente) e nel titolo di Codemasters il ruolo del ritorno di forza è meno legato alla prestazione e alla necessità di comunicare informazioni importanti al giocatore, divenendo così un eccellente miglioramento dell'esperienza globale del gioco al pari, per fare un esempio, di un effetto speciale della grafica. Non fondamentale, quindi, ma comunque coinvolgente mentre Forza Motorsport 2 dà l'impressione di aver sfruttato meglio le possibilità offerte dalla tecnologia Force Feedback per dare al pilota virtuale la sensazione di "esserci".
Anche il modo con cui i due titoli sfruttano la pedaliera tradisce il differente approccio filosofico: molto più lungo e modulabile il controllo in Forza Motorsport 2, che richiede precisione massima nell'erogazione quando si devono affrontare traiettorie pericolose, più nervoso e "corto" l'acceleratore di Colin McRae DIRT, un gioco che richiede strappi violenti e non impone al giocatore di "guidare sulle uova". A ognuno il suo, insomma, c'è da divertirsi sia per gli amanti dell'arcade più sfrenato sia per chi ama la simulazione più rigorosa, anche quando si tratta di ritorni di forza!