Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
22/3/2002

Command & Conquer: Renegade

Command & Conquer: Renegade Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Genere
Sparatutto
Data di uscita
22/3/2002
Lingua
Inglese
Giocatori
32

Hardware

Al momento, alla voce "specifiche consigliate", si parla di un Pentium II a 400 MHz, munito di 64 MB di RAM, sistema operativo Windows 9x/ME e una scheda 3D acceleratrice.

Multiplayer

Le possibilità per cimentare le proprie capacità nel multiplayer ci sono tutte: accanto ai classici "Deathmatch" e "Cattura la Bandiera", la modalità "Command & Conquer" promette di essere veramente una boccata d'ossigeno fresco fra i soliti approcci in materia. Grazie a Westwood Online saranno possbili partite che coivolgono fino a 32 giocatori.

Link

Anteprima

Command & Conquer: Renegade

"Mentre il primo Command & Conquer era in fase d'ultimazione, venne spontaneo chiederci, "Non sarebbe affascinante calarsi fra le truppe e vivere la battaglia in prima persona?". In effetti, pensammo, il ritmo, la trama affascinante e gli scenari, esotici e tecnologici, erano perfetti per un gioco d'azione..." - Dan Cermak, Executive Producer di Command & Conquer: Renegade -

di Andrea Focacci, pubblicato il

TU SEI IL MALE, ED IO SONO LA CURA!

Proprio la disparità d'azione che verrà di volta in volta offerta, dall'infiltrazione in particolari strutture sino al lancio da un elicottero nel cuore della battaglia, ha obbligato gli sviluppatori a fornire al giocatore un adeguato arsenale adattabile a ogni situazione: Havoc inizierà ogni missione, infatti, con un esiguo numero di armi e munizioni che andrà ad incrementare traendo beneficio dai rifornimenti alleati o rubandole dai corpi dei nemici caduti. Ritroveremo quindi alcune delle armi classiche del mondi di Command & Conquer, come mitragliatori, lanciafiamme, fucili da cecchino, fucili a pompa... sino ad arrivare a inediti parti tecnologici del calibro di un cannone ionico portatile e un fucile al Tiberium.
Tornando per un secondo al fucile da cecchino, come ormai tradizione per gli sparatutto di ultima generazione quest'arma andrà a ricoprire una duplice funzione per il prosieguo del gioco: oltre a consentire l'abbattimento dei nemici da grandi distanze, permettendo quindi al protagonista di rimanere celato nell'ombra, lo Sniper Rifle sarà infatti dotato anche di un dispositivo per intercettare discussioni tenute a diverse centinaia di metri. In questo modo, tenuto anche conto del fatto che Havoc, spesso e volentieri, troverà nell'inoltrarsi della missione diverse persone con cui interagire, viene garantito un occhio di riguardo per l'evolversi della trama che promette quindi di riconfermarsi complessa e avvincente in pieno stile Westwood Studios.
A disposizione del rinnegato troveremo altresì tutta una serie di veicoli, in parte già citati in precedenza, ognuno col proprio potenziale di fuoco e la propria maneggevolezza che, attraverso fattori come la velocità e l'inerzia di manovra, influirà direttamente sull'esito della missione. In alcuni casi, l'utilizzo di un mezzo di trasporto sarà indispensabile per il superamento di determinate situazioni, come l'attraversamento obbligatorio di campi di Tiberium alle cui radiazioni sono immuni solo i Chemical Warriors.

L'UNIVERSO IN UN MONITOR

La presenza di numerosi veicoli da guidare presuppone quindi l'esistenza di più visuali di gioco funzionali al controllo del personaggio. Se infatti la canonica visuale in prima persona la farà da padrone nelle frenetiche sezioni a piedi, una più comoda visuale in terza persona farà la sua comparsa durante le sezioni su quattro ruote. Le cose non sono comunque così rigidamente ripartite, tanto che il team Westwood ha implementato la possibilità di scambiare velocemente le visuali in ogni momento: in alcuni frangenti, infatti, la visuale alle spalle di Havoc potrebbe essere maggiormente utile per evitare imboscate dietro gli angoli o per godere di un maggiore raggio d'osservazione. Tanto più che l'intelligenza artificiale dei nemici si prospetta essere piuttosto brillante. Ogni nemico sarà infatti addestrato per reagire a ogni rumore anomalo riscontrato; questo sta a significare che tanto più Havoc compirà movimenti accorti e contenuti, come l'accucciarsi, lo strisciare al suolo... maggiori saranno le difficoltà nell'individuarlo.
Certo, il grado di reattività dell'avversario dipenderà direttamente anche dal suo grado militare, per cui uno Special Force sarà indubbiamente più insidioso di un soldato semplice, oltre che più coriaceo da eliminare. I soldati Nod non utilizzeranno infatti le strutture circostanti come scudo solo se attaccati, ma tenderanno a sfruttare la conformazione del terreno per stanarvi dalla vostra posizione: quando crederete di essere al sicuro su qualche rampa o promontorio potreste ritrovarvi improvvisamente di fronte un nemico cimentatosi nella scalata per raggiungervi e che vi darà filo da torcere prima di essere seminato, data anche una certa propensione degli avversari a emulare le vostre gesta.
Uno dei fiori all'occhiello di Command & Conquer: Renegade potrebbe però essere rappresentato dal motore grafico alla base di tutto. Nessuna licenza presa a prestito da altre software house, nessuna collaborazione esterna... l'engine tridimensionale utilizzato è stato creato da zero, appositamente per questo titolo, dai team di sviluppo Westwood in persona. Proprio il fatto di essere stato creato appositamente per questo gioco, ha permesso l'implementazione di una vasta gamma di effetti speciali riducendo al minimo possibile le richieste hardware. Oltretutto, fra le caratteristiche più gradite del nuovo motore, è da registrare il supporto per le nuove tecnologie "Trueform" ATI: superfici curve e dinamiche, che contribuisco a innalzare il livello di dettaglio dei personaggi, e un complesso sistema per la gestione del tempo atmosferico sono i punti di forza del reparto cosmetico dell'ultimo titolo prodotto da Electronic Arts. Sarà quindi possibile assistere a spettacolari tempeste con lampi e pioggia battente, al succedersi del giorno e della notte, a imponenti eruzioni nelle località più esotiche, e il tutto sarà reso maggiormente attraente dall'utilizzo di fonti di luce multiple e dalla presenza di ombre statiche ed in tempo reale.
Un occhio di riguardo è stato lasciato anche per la fisica dei personaggi stessi, il cui utilizzo di particolari routine di deformazione scheletriche ha permesso la creazione di movimenti fluidi e convincenti, oltre che a un'ottima sincronizzazione del parlato col labiale, cosa che contribuirà a rendere più coinvolgenti anche le sequenze di intermezzo poste fra una missione e l'altra... per quanto le decisioni Westwood si sono orientate verso un uso preponderante di ottimi filmati cinematici.

MULTIPLAYER IN TRINCEA

Menzione a parte meritano le diverse modalità di gioco offerte da Command & Conquer: Renegade. Il cuore del gioco è costituito da una modalità a singolo giocatore corredata da undici lunghi livelli, conditi da missioni secondarie e sottotrame, che garantiscono almeno una trentina di ore di gioco. Una volta terminata la propria fatica solitaria, Westwood Studios ha preparato per i fan del multiplayer ben tre differenti sezioni: i classici "Capture the Flag" e "Deathmatch, ormai presenti in ogni sparatutto 3D che si rispetti, e l'innovativa modalità "Command & Conquer".
Proprio quest'ultima sezione presenta il ricorrente scenario del perpetuo conflitto fra GDI e Nod, costituito dalle rispettive grandi basi fortificate: è compito di ogni fazione distruggere totalmente l'altra base con ogni mezzo, sotterfugi o forza bruta che sia. Ogni giocatore controlla una singola unità della propria squadra, con la possibilità di far progredire il proprio soldato verso classi superiori acquistando i relativi miglioramenti presenti in ogni edifico alleato. I fondi necessari al sostentamento confluiranno grazie alla raffinazione del Tiberium, cosa che ben presto farà intuire di essere capitati in uno strategico in tempo reale vissuto in prima persona: il sogno di ogni fan del primo capitolo della saga!
A supporto del complesso sistema multiplayer previsto dal gioco, Westwood ha predisposto un servizio online dedicato, il Westwood Online, che garantisce la gestione di un numero di giocatori compreso fra 16 e 32. Ulteriore toccasana per il fattore longevità sarà costituito dalla presenza di un buon editor di mappe e di "skin" per personalizzare il proprio personaggio, oltre che dalla previsione di successivi add-on nel caso il gioco riscontri un buon successo commerciale. L'appuntamento con Command & Conquer: Renegade e con la recensione di Nextgame.it è fissato per questo inverno.