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Commandos 2 - Seconda preview

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Hardware

Una breve annotazione per ricordare che Commandos 2 è in fase di sviluppo anche per PS2 e Dreamcast: dopo il test sulla versione PC s'è deciso di etichettare questa preview come "PC only" vista tutta la peculiarità da "gioco PC" (la mappa delle scocciatore sulla tastiera è, per esempio, vastissima) emersa nella prova e viste le informazioni ricevute di recente che ci danno le versioni console dotate di un feeling di gioco del tutto diverso (niente interfaccia "clicca su un punto per muovere fino a esso il personaggio", ma "controllo dei membri del team in prima persona via joypad"). Speriamo di poter provare versioni preliminari per PS2 e DC così da stendere le dovute preview. Per quanto riguarda le richieste di sistema su PC, si prevede la necessità di un computer abbastanza potente, in particolar modo dotato di una scheda video (e di relativo monitor) in grado di gestire agevolmente la risoluzione di 1280*1024 pixel, quella che promette lo spettacolo migliore.

Multiplayer

Commandos 2 prevede modalità multiplayer che coinvolgeranno da due a otto giocatori e saranno fruibili sia via rete locale (LAN), sia via Internet. Nello specifico sono previste una modalità deathmatch e una modalità cooperativa, probabilmente la più interessante e la più adatta alla tipologia di gioco.
Anteprima

Commandos 2

L'avevamo visto in azione lo scorso settembre in concomitanza con l'ECTS 2000 e rimase impresso nella nostra mente come il titolo più interessante incontrato nei giorni della kermesse londinese. Un pomeriggio di fine aprile 2001 ci ha poi regalato la grande gioia, di rivedere in azione e di poter provare quella che fra qualche tempo sarà la sua versione dimostrativa pubblica. Resoconto della sessione di gioco in una sola parola: impressionante. O se preferite... Commandos 2!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

RESTARE A BOCCA APERTA

Il primo impatto con il gioco lascia senza fiato per la bellezza grafica degli ambienti, riprodotti con una cura che pare offensivo definire semplicemente maniacale. Si consideri che, quanto appena detto, deve essere letto alla luce del fatto che la versione preliminare da noi testata disponeva della sola risoluzione a 640*480 pixel: si può quindi solo immaginare l'incredibile impatto dello spettacolo che si presenterà al giocatore alla risoluzione di 800*600 pixel, oppure a 1024*768, per non parlare della quarta altissima risoluzione prevista, 1280*1024 pixel!
Avendo a che fare con quattro risoluzioni, con la possibilità di ruotare gli ambienti esterni secondo quattro diverse prospettive (mentre gli interni sono liberamente ruotabili) e sapendo che più di venti membri del team di sviluppo hanno lavorato per due mesi disegnando la sola missione che abbiamo visto in azione (composta tutto sommato da un numero esiguo di case, vie piazze e ambienti interni), si può finalmente comprendere il perché dei ritardi e degli slittamenti che hanno portato la data d'uscita dall'inverno 2000 all'inizio dell'estate 2001 e si riesce a immaginare un po' meglio, oltre quanto raccontano le nostre parole e le immagini, il livello di dettaglio riposto da Pyro Studios in Commandos 2.
Proseguendo con gli aspetti prettamente tecnologici, bisogna rilevare che il motore grafico di gioco è questa volta del tutto tridimensionale e non solo negli ambienti interni: prima che sbarriate gli occhi dinanzi a questa affermazione apparentemente contraddittoria con la storia tecnologica di Commandos, è bene spiegare che l'impalcatura degli ambienti esterni dispone di un reticolato "wireframe" come in un qualsiasi gioco 3D, sul quale però vengono applicate delle texture completamente disegnate "a mano"; in sostanza è il rendering della scena a non seguire le ormai consuete modalità della grafica 3D, ma a coniugare tridimensionalità realtime a grafica pre-disegnata. A tutto questo sono poi aggiunti in tempo reale alcuni effetti speciali, come le animazioni particellari per conferire realismo all'acqua, al fuoco o alle esplosioni, o come la distorsione ondulatoria che segnala il livello di rumore generato dal singolo elemento del commando durante i suoi spostamenti.
Oltre a tutto questo bisogna citare la possibilità di ingrandire e rimpicciolire la scena con grande libertà, ma ovviamente negli zoom più ravvicinati l'impostazione grafica pre-calcolata regala pixel di notevoli dimensioni, solamente però se si gioca alla risoluzione più bassa. Si può inoltre dividere lo schermo in un massimo di sei aree, cui si conferisce una telecamera che può monitorare la situazione di particolari luoghi o, più dinamicamente, si può per esempio assegnare una telecamera a un soldato nemico di ronda per seguirne ogni spostamento. Un piccolo accenno, per concludere la parte tecnica, alla fisica del gioco che è stata implementata con grandissima attenzione: avviene così che gli automezzi guidabili nel gioco dispongono di sospensioni indipendenti o che i cingoli dei carri armati si "adattino" dinamicamente alle superfici percorse; ancora, il vento (una delle condizioni atmosferiche presenti insieme a pioggia, neve e nebbia) non solo è capace di scuotere le fronde degli alberi, ma è in grado di deviare la traiettoria degli oggetti lanciati, come il pacchetto di sigarette (che serve per distrarre i nemici) o la più classica delle bombe a mano.

NEL VIVO DELL'AZIONE

Nove sono i personaggi disponibili in Commandos 2. Nel primo capitolo più add-on erano sette mentre i due nuovi arrivati sono il ladro e il cane: tutto il team è disponibile in completezza a partire dalla terza missione. Tutti i nove personaggi sono caratterizzati da particolari abilità, che conferiscono all'azione di gioco la necessità di una notevole pianificazione strategica. In soldoni significa che, usando il ladro, potremo rubare facilmente oggetti e armi, ma non potremo per esempio utilizzare un lanciafiamme o altre armi pesanti, dovendoci affidare nel caso fosse necessario a una semplice pistola; d'altra parte ogni oggetto/arma raccolto e posto in inventario può essere scambiato con qualsiasi membro del team che sia nei paraggi, magari con qualcuno capace di utilizzarlo con profitto. Restando ancora con il ladro, mentre egli potrà aprire tutte le porte (eventualmente scassinandole), altri membri del team potranno esclusivamente aprirne alcune ed altre solo dall'interno degli edifici.
Se queste affermazioni e questi esempi vi fanno temere difficoltà insormontabili, potete in parte tranqullizzarvi: solo in parte perché, in effetti, allo stato attuale il gioco è piuttosto difficile anche in modalità "facile", ma d'altro canto è assolutamente esaltante la reale possibilità di risolvere ogni situazione in numerosi (a volte numerosissimi) modi diversi, sfruttando proprio le singole abilità di ciascun elemento disponibile del team, nonché le peculiarità ambientali: s'immagini per esempio in quanti modi diversi si può accedere a una casa con il ladro, capace di arrampicarsi e calarsi un po' ovunque, sapendo che Commandos 2 consente di accedere a un edificio praticamente da ogni apertura visibile (e non - i passaggi segreti abbondano), porta o finestra che sia.
I membri del team, inoltre, possono tramortire o uccidere i soldati avversari, rubarne e indossare i vestiti e se abbastanza forti come il sergente O´Hara, possono trasportare e occultare l'eventuale cadavere per non destare sospetti: per capire ulteriormente il folle livello di maniacalità nella cura dei particolari di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti, si consideri che, se ci si traveste con vestiti di taglia troppo piccola, il fatto verrà evidenziato anche graficamente, lasciando scoperti gli avambracci e i polpacci del nostro soldato! Sempre in tema di camuffamenti, se ci si traveste con l'uniforme di un alto graduato nemico, si verrà invece sicuramente scoperti perché, essendo pochi (per esempio i colonnelli) essi sono riconosciuti da tutti sia dagli abiti ma anche dalla fisionomia del volto, cosa che invece non accade sottraendo e indossando l'uniforme di un soldato semplice.
Chiudendo il tema dell'interazione con i nemici e con le missioni, c'è da segnalare che, seppur possa sembrare quasi incredibile, è possibile riuscire a risolvere alcune missioni senza dover necessariamente uccidere alcun soldato nemico! Avviandoci alla conclusione di questa lunga preview, dedichiamo solo un accenno alla longevità, un aspetto imponente di Commandos 2: se si avrà la pazienza di imparare a giocare bene e ci si lascerà conquistare dal particolare feeling del gioco, si potrà godere nella versione definitiva di circa 10 ore per missione per un totale di 150 ore di gioco, un numero davvero elevato se si considera la densità e lo spessore di ogni singola azione messa in campo. Concludiamo fissando l'appuntamento per il mese di giugno quando, a meno d'imprevisti dell'ultimo minuto, potremo valutare e giudicare la versione finale del gioco: speriamo che i due mesi scarsi che ci separano dal completamento di Commandos 2 servano al team per confermare le ottime impressioni rilevate e a calibrare meglio il livello di difficoltà che per alcuni giocatori potrebbe lo stesso apparire eccessivo: se questi passi verrano compiuti, parole come "capolavoro", "incredibile", "imperdibile", corolleranno le recensioni e coroneranno i grandi sforzi compiuti dai sempre più talentuosi sviluppatori spagnoli di Pyro Studios.