Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
24/10/2003

Commandos 3: Destination Berlin

Commandos 3: Destination Berlin Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Sviluppatore
Pyro Studios
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
24/10/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Difficile, ma divertente
  • Sfondi molto dettagliati
  • Flessibile entro certi limiti

Lati Negativi

  • Qualità dei livelli a volte discontinua
  • Alcuni spunti potevano essere sfruttati meglio
  • La risoluzione fissa mostra i suoi limiti usando lo zoom

Hardware

Per giocare a Commandos 3 è necessario almeno un computer dotato di processore Pentium III a 700 MHz o l'equivalente Athlon, 128 MB di RAM e una scheda video nVidia GeForce o ATI Radeon compatibile al 100% con le DirectX 9. Il gioco è stato testato su un computer dotato di processore AMD Athlon XP 3000 dotato di scheda video ATI Radeon 9100 e 512 MB di RAM.

Multiplayer

E' presente una basilare modalità per giocare contro un altro giocatore, che rimpiazza la modalità cooperativa presente in Commandos 2.

Link

Recensione

Commandos 3: Destination Berlin

Più di ogni altro titolo per PC la saga di Commandos ha dato l'idea della difficoltà dei soldati che operavano dietro le linee nemiche nella Seconda Guerra Mondiale, riuscendo a unire all'azione quel feeling cinematografico che non guasta mai. Vediamo insieme se con il terzo capitolo i programmatori dei Pyro Studios hanno realizzato un gioco ai livelli dei predecessori.

di Alessandro Casini, pubblicato il

Non mancano poi equipaggiamenti extra con cui arricchire l'armamentario dei propri commando e molte missioni hanno dei veri e propri regalini di Natale molto divertenti da usare.

DESIGN DEL CAMPO DI BATTAGLIA

Come annunciato da Pyro Studios prima dell'uscita del gioco, la risoluzione grafica è bloccata a 800x600 per garantire una maggiore fluidità sulle varie configurazioni. Fortunatamente la grafica non ne risente particolarmente se escludiamo l'effetto sgranato dato dall'uso dello zoom sui fondali pre-renderizzati. La qualità degli sfondi è all'altezza della reputazione dei predecessori con una cura maniacale per ogni singolo dettaglio, per non parlare degli effetti atmosferici di pioggia e neve che sono a dir poco impressionanti. I personaggi si rivelano funzionali per l'inquadratura grandangolare, mentre rivelano la loro stilizzazione nelle visuali ravvicinate nelle sezioni negli interni. Graficamente queste parti sono il punto debole di Commandos 3: Destination Berlin, tuttavia è opportuno notare che sono state ideate per garantire la maggiore flessibilità possibile, non a caso lo scarto tra il passaggio dal controllo di un personaggio che si trova all'aperto e uno al chiuso nello stesso livello avviene in pochi decimi di secondo. Piuttosto sono presenti occasionali rallentamenti quando si passa a un angolo di visuale diversa negli esterni, dovuto al caricamento dello sfondo renderizzato che riproduce l'area di gioco dal punto di vista selezionato.

Le musiche sono generalmente ben realizzate e sono perfettamente adeguate all'ambientazione, mentre gli effetti sonori sono di qualità altalenante e non rendono bene l'idea di alcune armi come il fucile di precisione che sfrutta lo stesso effetto sonoro dei normali fucili. La localizzazione italiana è ben fatta anche sul fronte del doppiaggio, che riproduce gli accenti esagerati dei personaggi (uno su tutti la spia francese) caratteristici anche nel parlato originale.

CONSIDERAZIONI SPARSE

Viene spontaneo cercare di rispondere alla domanda dei fan sulla difficoltà del gioco: in realtà Commandos 3: Destination Berlin, se visto nell'ottica dei predecessori, dovrebbe essere anche più difficile visto che il numero dei soldati nemici è aumentato e i loro pattern di movimento lasciano poco spazio per infiltrarsi. Come detto in precedenza anche le missioni in cui è necessario eliminare ogni resistenza non tendono realmente all'azione, ma necessitano una serie di lunghi e complicati passaggi. La stessa mancanza della possibilità di configurare la difficoltà del gioco dovrebbe poi rendere ulteriormente chiaro il concetto. Detto questo è proprio la natura di corto respiro di alcune missioni unita alla possibilità di visualizzare il campo visivo degli avversari che può trarre in inganno i veterani. Parlando delle missioni si nota poi una certa discontinuità tra situazioni che sono più un riempitivo, rispetto ad altre veramente ben orchestrate sotto tutti i punti di vista. Ci sono anche alcuni spunti sfruttati male come lo scontro con il cecchino presente proprio all'inizio della campagna di Stalingrado che è molto riduttivo.

La conformazione dell'area di gioco permetteva uno scontro di ampio respiro tra cecchini, ma si è voluto semplificare usandolo semplicemente come introduzione alla missione. In definitiva Commandos 3: Destination Berlin ha anche i suoi difetti, ma il rischio di un terzo capitolo centellinato è stato sventato. Rimane però un po' l'amaro in bocca per l'eliminazione del multiplayer cooperativo, rimpiazzato da un semplice versus che lascia il tempo che trova e non arricchisce affatto il gioco.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Commandos 3: Destination Berlin è un ottimo gioco in grado di coinvolgere sia i veterani dei capitoli precedenti sia i neofiti che si affacciano per la prima volta al gioco tattico di Pyro Studios. Il fatto che sia più accessibile dei predecessori non significa affatto che non richieda una notevole dose di pazienza e non è assolutamente adatto a chi ama l'azione ad ogni costo. La presenza di alcuni livelli poco azzeccati non riesce a danneggiare più di tanto un titolo complessivamente ben riuscito e degno di considerazione.