Genere
Strategico
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
21/6/2013

Company of Heroes 2

Company of Heroes 2 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Relic Entertainment
Genere
Strategico
PEGI
18+
Data di uscita
21/6/2013

Lati Positivi

  • Gameplay strategico sempre solidissimo e profondo
  • Graficamente molto curato
  • Molti contenuti extra

Lati Negativi

  • Nessuna vera innovazione al sistema di gioco
  • Le condizioni climatiche hanno un ruolo molto marginale

Hardware

Requisiti Consigliati:


CPU: Intel Core 2 Duo 2 GHz o equivalente
RAM: 2 GB
Scheda Video: NVIDIA GeForce 8800 / ATI Radeon HD 2900 512 MB
DirectX 10
Spazio su disco: 20 GB

Connessione a Internet

Multiplayer

Company of Heroes 2 offre modalità multiplayer competitive fino a 8 giocatori e cooperative.

Modus Operandi

Ci siamo immersi nel conflitto mondiale di Company of Heroes 2 grazie a un codice Steam su gentile concessione di Halifax.
Video Articolo

La maledizione russa, atto secondo

La crudeltà della guerra e la freddezza della strategia nel sequel di Company of Heroes.

di Marco Locatelli, pubblicato il

In questa ultima generazione la maggior parte degli strategici in tempo reale ha offerto una modalità campagna anonima, utile unicamente a dare modo al giocatore di impratichirsi con le meccaniche di base prima di fiondarsi sul multiplayer. Uno dei titoli ad avere invece dato spazio e importanza anche alla componente singolo giocatore è stato Company of Heroes, RTS ambientato nella seconda guerra mondiale e sviluppato dal team canadese Relic Entertainment, ora acquisito da SEGA in seguito al fallimento di THQ.

A sette anni dalla sua prima apparizione e dopo un paio di valide espansioni, Company of Heroes torna sui nostri monitor con un secondo, promettente capitolo.

 Proprio come il gioco in scatola di Risiko, il modo migliore per vincere le battaglie è quello di avere un buon controllo territoriale. Più territorio, più risorse, più soldati. - Company of Heroes 2
Proprio come il gioco in scatola di Risiko, il modo migliore per vincere le battaglie è quello di avere un buon controllo territoriale. Più territorio, più risorse, più soldati.

LE ATROCITÀ DELLA GUERRA

Abbandonato il teatro bellico del fronte occidentale, che ha fatto da sfondo alle numerose schermaglie del primo capitolo, Company of Heroes 2 si sposta sull'altra sponda del conflitto globale, in quella campagna di Russia che vide contrapporsi senza esclusione di colpi la Germania Nazista e le armate rosse dell'Unione Sovietica, scontro fondamentale per porre fine alla seconda guerra mondiale.

Le vicende vengono narrate, con la formula del flashback, attraverso i ricordi dell'ufficiale russo Lev Abramovich Isakovich. Come accadde con il suo predecessore, la sceneggiatura di Company of Heroes 2 non si focalizza sulle gesta eroiche di un protagonista carismatico, ma utilizza un semplice soldato come mezzo per veicolare – tramite l'ausilio di cut-scene in computer grafica – il messaggio di quanto la guerra sia ingiusta e crudele. Protagonisti sono dunque il fronte, la guerra, ogni singolo soldato chiamato ad affrontare la maledizione della fredda Russia, a prescindere dal colore della divisa indossata. Company of Heroes 2 è l'ennesima testimonianza di come alcuni videogiochi di guerra dalla forte impronta storica e realistica riescano ad offrire interessanti spunti di riflessione per aiutare presenti e future generazioni a non dimenticare le atrocità compiute dall'uomo.

 A differenza del primo capitolo, in cui ogni settore forniva punti extra di una risorsa predeterminata, in questo sequel, una volta conquistato il punto strategico, si può scegliere se erigere una scorta di carburante o di munizioni, che conferirà quindi dei punti risorsa supplementari. - Company of Heroes 2
A differenza del primo capitolo, in cui ogni settore forniva punti extra di una risorsa predeterminata, in questo sequel, una volta conquistato il punto strategico, si può scegliere se erigere una scorta di carburante o di munizioni, che conferirà quindi dei punti risorsa supplementari.

PIÙ TERRA, PIÙ SOLDATI

Nonostante siano passati ben sette anni, l'intelaiatura del gameplay di Company of Heroes II è pressoché invariata rispetto al passato. Ogni mappa è suddivisa in settori o punti strategici che, se conquistati, garantiscono al giocatore l'incremento delle risorse belliche. Queste son di tre tipi: manodopera, che permette di assoldare nuove unità e costruire edifici; munizioni, fondamentali per sviluppare potenziamenti dei soldati e degli automezzi; e carburante, legato all'acquisto di blindati e carri armati. Un sistema di macro-gestione territoriale concettualmente molto semplice (Risiko vi dice niente?) che, una volta metabolizzato, permette lo sviluppo di strategie assai complesse e articolate. Alla conquista delle porzioni di mappa si affianca una micro-gestione delle truppe e dei mezzi fondamentale, che richiede un'attenzione particolare e assume un peso importantissimo nell'economia di gioco. La perfetta amalgama di queste due fasi, già vista ed apprezzata nel titolo originario, conferisce un'esperienza di gioco molto versatile e dinamica, che però non lascia spazio ad errori o a giocatori casuali.

Se le meccaniche sono rimaste invariate, gli sviluppatori si sono comunque prodigati moltissimo nel cercare di imbastire una campagna il più possibile spettacolare e movimentata, senza mai annoiare e restando fedeli alle fonti storiche. Le 18 missioni vanno a toccare alcuni degli scenari guerreschi più cruenti e conosciuti della campagna russa, tra cui Operazione Barbarossa e la Battaglia di Berlino. Sebbene la formula del conquista-difendi-attacca si ripeta in maniera analoga e sistematica ad ogni livello, la buona varietà degli scenari e la cura con cui sono stati ricostruiti rende ogni battaglia un'esperienza più unica che rara. A questo si aggiunge un ritmo degli scontri serratissimo, con continui ribaltamenti di fronte che, se da un lato rende il tutto caotico e poco ordinato, allo stesso tempo conferisce al gioco una connotazione molto più realistica e coinvolgente rispetto al primo capitolo.

 La distruttibilità degli elementi insieme all'ottimo livello degli effetti particellari di esplosioni, fumo e fuoco rende ogni scontro di Company of Heroes 2 uno spettacolo pirotecnico. - Company of Heroes 2
La distruttibilità degli elementi insieme all'ottimo livello degli effetti particellari di esplosioni, fumo e fuoco rende ogni scontro di Company of Heroes 2 uno spettacolo pirotecnico.

IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE

La novità di maggior rilievo è sicuramente l'inserimento della tecnologia ColdTech, un sistema di simulazione climatica che dà vita a nuove situazioni di gioco, coerenti con le temperature rigide e inospitali della steppa russa, dove – proprio a causa delle condizioni meteorologiche avverse – morirono moltissimi soldati. All'interno delle mappe invernali, il giocatore deve tenere i suoi soldati al caldo, mandandoli al riparo all'interno di alcuni edifici abbandonati oppure tenendoli vicino a piccoli falò di fortuna. Se le unità rimangono troppo a lungo lontane da fonti di calore, queste perdono la vita. Non solo: la presenza di laghetti ghiacciati può essere sfruttata come arma in più, ad esempio, facendoci sprofondare dentro imponenti carri armati con un paio di molotov lanciate ai loro piedi. Purtroppo il sistema non è apparso particolarmente innovativo e comunque meno incisivo di quanto ci si aspettava, ma offre tuttavia una variabile aggiuntiva al già ricchissimo ventaglio di opportunità strategiche presenti in Company of Heroes 2.

Dal punto di vista tecnico, anche grazie all'ultima versione del motore grafico proprietario Essence Engine 3.0, lo strategico Relic mostra un look complessivo davvero pregevole, e molto più ricco ed eterogeneo in termini architettonici e morfologici rispetto al suo predecessore. Una volta portata a termine la ricca campagna singolo giocatore, Company of Heroes 2 offre un piatto contenutistico gustosissimo, con la possibilità di affrontare partite online 4 contro 4, giocare un paio di missioni in cooperativa o partecipare a particolari sfide singolo giocatore contro l'IA.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Company of Heroes 2 non ha portato con sé novità di rilievo ma, tutto sommato, nonostante i sette anni di età, la formula di gioco originaria funziona ancora benissimo, e ci viene difficile pensare a qualcosa di diverso o più “moderno”. Relic Entertainment è riuscita nell'impresa di riportare in auge un brand rimasto troppo tempo a prendere polvere in soffitta.

Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!