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Datasheet
- Produttore
- Rockstar Games
- Genere
- Azione
- Distributore Italiano
- Take2
- Data di uscita
- 30/10/2005
- Lingua
- Sottotitoli in Italiano
- Giocatori
- 2
- Prezzo
- 59.90 Euro
Hardware
Multiplayer
Link
The Warriors
Al suo annuncio era un mistero, come del resto lo è ogni gioco targato Rockstar. Poi le nebbie si sono diradate sulla prima licenza cinematografica condotta al mondo dei videogiochi dalla casa di GTA. E adesso, dopo i primi assaggi, essendo ormai prossimi al suo debutto, è giunto il tempo di provare The Warriors e di scrivere la nostra preview dalle strade della Grande Mela.
C'era un tempo in cui The Warriors era solo un nome, un annuncio, il prossimo gioco targato Rockstar Games. Oggi, in un bellissimo albergo londinese, una stanza dalle luci soffuse ha accolto chi scrive e narra. Nostri ospiti due responsabili di Rockstar Games, il gentilissimo inviato della filiale italiana di Take 2 e poi ad attenderci... un buon televisore 16:9, una PlayStation 2 e un joypad. Anzi, due.
IL PLURALE INGLESE DEL TITOLO
La prima sorpresa del nostro appuntamento "hands on" con The Warriors è stata che - anche questa volta - l'intuito del sottoscritto aveva fatto centro: al primissimo "eyes on" sul gioco avevamo chiesto informazioni ai ragazzi di Rockstar New York nei riguardi di un'eventuale modalità multiplayer cooperativa ("sarebbe perfetta in un gioco del genere", avevamo detto loro) e infine eccola qua! Per una volta, dunque, cominciamo dal fondo, da aspetti che a tratti forse si marginalizzano, ma che in un titolo come questo (già di suo declinato al plurale...) sono davvero una bella scoperta. Due giocatori, due joypad, una sola console (sia essa PlayStation 2 o Xbox) e scatta l'esperienza cooperativa di The Warriors, che come nella migliore tradizione di questa tipologia di modalità consente di affrontare tutta l'avventura giocabile da soli anche assieme a un compagno. Tecnicamente il tutto è realizzato mediante split screen verticale (che ben si sposa con l'apparente supporto nativo per i televisori widescreen) soluzione che consente la massima libertà di azione e movimento a entrambi i partecipanti, ma che genialmente ritorna a fondersi in una singola schermata quando i due giocatori sono sufficientemente vicini.
Il gioco a due implica inoltre alcune chicche non sperimentabili da soli, come certe combo da effettuare congiuntamente e che risultano particolarmente devastanti.
IL PRIMO IMPATTO
Appurato che avere un amico col suo pad, accanto, sarà cosa buona giocando a The Warriors, facciamo un veloce "rewind" fino alle fondamenta del gioco stesso. Come più volte descritto nei contenuti della Cover Story dedicata (e dunque non ci dilunghiamo...) abbiamo per le mani il primo gioco basato sul licenza cinematografica di casa Rockstar, nonché un nuovo pretendente a un deciso restyling (o una ridefinizione nel più ottimistico dei casi) dei cari vecchi picchiaduro ad ambientazione stradale, quelli dove le risse imperano su tutto. Sul primo punto abbiamo subito un'altra sorpresa: impugnato il pad la storia comincia con i primi capitoli a fare le veci del tutorial e nella fattispecie inizia con l'"esame di ammissione" di Rembrandt (noi) alla gang dei Warriors; il tutto 90 giorni prima del raduno da cui prende le mosse "la notte" del film, novanta giorni inediti, tutti da vivere attraverso la storyline del gioco per un buon 70% della sua durata. Ecco dunque la sorpresa per cui The Warriors non sarà "il gioco del film", bensì qualcosa di nettamente più ampio e vasto, proprio come avevano promesso i ragazzi di Rockstar Toronto. Sul secondo punto di cui sopra arriviamo immediatamente: il "tutorial" ci conduce passo dopo passo all'apprendimento dei movimenti fondamentali (camminare, guardarsi intorno, correre, saltare le staccionate, arrampicarsi...) e ovviamente delle mosse di combattimento, vero cuore della giocabilità "immediata" di The Warriors. Qui, dopo cinque-dieci minuti, dobbiamo dire che ci siamo un po' persi: non perché le mosse siano complicate, ma piuttosto perché - nel contesto di un appuntamento che ha un tempo a disposizione ben preciso - non è semplice assorbire tutte le possibilità offerte da un titolo ricco come questo. Abbiamo comunque imparato a menare pugni e calci, ad affrontare più nemici in contemporanea con grande naturalezza (grazie allo stick destro), a raccogliere oggetti da terra utilizzandoli come arma impropria e a performare le prime combo basilari, già decisamente violente e ed esplicite, come quella in cui si afferra un nemico e gli si spacca la faccia contro a un muro... ma è chiaro che sotto questa prima scorza c'è molto e molto da apprendere, cosa che con la dovuta calma può essere fatta senza problemi, in quanto nel complesso il sistema di controllo appare davvero ben studiato.
COMBATTERE? NON SOLO...
Come già detto nei due First Look dedicati alle dinamiche di gioco che trovate ancora una volta nella nostra Cover Story, The Warriors è più che un semplice gioco di combattimento. C'è un minimo di economia da rispettare, ci sono compagni da cui farsi aiutare e da salvaguardare, e in generale le missioni si svolgono con una buona varietà di situazioni principali e sotto-situazioni, e in più controllando di volta in volta i diversi Warrior. Abbiamo dunque provato a svaligiare un negozio, frantumando la vetrina e poi entrando a fare man bassa di ogni valore. L'abbiamo fatto sia lesti e veloci, sia attardandoci, e dando tempo ai poliziotti di giungere sul posto: nel secondo caso è stata lotta serrata e laddove i poliziotti hanno avuto la meglio su alcuni dei nostri Guerrieri abbiamo dovuto aspettare che le acque si calmassero, per poi andare liberarli dalle manette attraverso un semplice mini-gioco.




