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Lati Positivi

  • Un classico senza tempo
  • Notevoli passi avanti rispetto alla vecchia edizione
  • Video eccellente
  • Documentario interessante

Lati Negativi

  • Perché un solo disco?
  • Traccia audio italiana solo sufficiente
  • Gli extra non sono molti
Recensione

Lilli e il vagabondo

Galeotto fu lo spaghetto. Non è uno scioglilingua ma uno degli slogan più abusati quando si parla di Lilli e il vagabondo, il classico disneyano del 1955 che torna in DVD a sei anni dalla precedente edizione per il piacere di grandi e piccini che da decenni sognano e si divertono con le avventure e i risvolti sentimentali di Lilli e Biagio. E per un po' anche noi torniamo bambini…

di Francesco Destri, pubblicato il

È bastata una sola sequenza per trasformare Lilli e il vagabondo in un classico dell'animazione ma anche in uno dei cartoon più romantici mai usciti dalla factory disneyana. È la cena nel cortiletto di un ristorante dove il cane randagio Biagio e la cockerina Lilli consumano un piatto di spaghetti con polpette con tanto di serenata romantica suonata da un cuoco di origini italiane; all'improvviso uno spaghetto fa avvicinare i due e scocca, inevitabile e inatteso, il bacio, o almeno qualcosa di molto simile.
La cifra stilistica del film di Clyde Geronimi e di Wilfred Jackson sta tutta qui, nella semplicità di uno sguardo, nel dolce contrappunto musicale che accompagna le avventure dei due cani, nell'avvicinamento (non sono simbolico) tra due protagonisti e la loro carica interclassista (aristocratica lei, popolare lui), nella semplicità delle piccole cose e nella bonarietà delle figure umane, tanto che Lilli e il vagabondo rimane uno dei pochi classici disneyani in cui l'uomo (o la donna) non è portatore di sventure.
Una scelta motivata dalla volontà di non calcare la mano su tematiche e atmosfere in qualche modo disturbanti o negative (l'unica concessione al "dark è l'attacco del topo alla culla), ma anche una conseguenza del formato panoramico che tende ad aumentare l'orizzontalità della messa in scena e a far vedere, delle figure umane, quasi unicamente le gambe e i piedi.
In questo modo non c'è spazio per un eventuale protagonista negativo in senso classico ma solo per volti dalle psicologie quanto mai sfumate e poco incisive: la zia, l'accalappiacani, i due cuochi del ristorante e i padroni di Lilli non diventano mai simboli negativi e ciò, unito allo squisito tratto cromatico caldo e rassicurante e al disegno mai spigoloso o scostante, rende il film una delle esperienze disneyane più rassicuranti, "pacifiche" e positive di sempre.
Non ci si stupisca quindi se Lilli e il vagabondo è ancora oggi, assieme a Biancaneve e a Bambi, il classico di animazione più amato da grandi e piccini e tutto questo senza che siano presenti sequenze da antologia, musiche e canzoni indimenticabili o prodigi tecnologici all'avanguardia.E' il classico film bello da vedere, adorabile da osservare ed estremamente facile da amare dove tutto, persino il finale o i momenti più drammatici (ma non si sfiora mai una briciola di pessimismo), riscaldano il cuore e gli occhi.

IL DVD

Non si è ancora spento l'eco delle proteste per le due edizioni di Cenerentola che Buena Vista torna sul luogo del "delitto" proponendo Lilli e il vagabondo in una Special Edition a un solo disco, contrariamente al resto del mondo dove il film è stato pubblicato nell'oramai classica Platinum Edition a due dischi; c'è già chi ha predetto l'uscita a breve di una doppia riedizione come successo alcune settimane fa per Cenerentola, ma per ora la casa italiana non ha fatto sapere nulla a proposito.
Va comunque detto che le uniche differenze tra l'edizione a uno e a due DVD risiede unicamente nel comparto extra, mentre la sezione audiovisiva è rimasta la stessa e, per fortuna, di ottimo livello. Come tutti gli altri classici disneyani restaurati, anche Lilli e il vagabondo ha goduto di un processo di restauro e di rimasterizzazione eccellente, tanto che non sembra affatto di avere di fronte un film di animazione degli anni '50 come già successo con il già citato Cenerentola.
Anche a voler essere estremamente critici non abbiamo riscontrato lungo tutto il film alcun evidente segno di usura come graffi, puntinature e bruciature, segno che la pellicola originale è stata sottoposta ad interventi correttivi realizzati con estrema cura e precisione.
I tecnici non si sono però limitati a ripulire i fotogrammi della pellicola, ma sono intervenuti anche a livello cromatico riequilibrando quanto meglio possibile il contrasto, la luminosità e la saturazione dei colori, con risultati davvero eccellenti se pensiamo a quanto riscontrato nell'ultima edizione in VHS pubblicata da Buena Vista alcuni anni fa. Stupisce anche l'assenza di grana e di rumore video su uno schermo da circa cento pollici come quello utilizzato in sede di visione, tanto che solo il dettaglio, seppur più che buono in senso assoluto, subisce qualche lieve flessione sui contorni delle figure più lontane e alcune leggere sfocature da considerarsi però quasi inevitabili con materiali così datati. Nemmeno la compressione arriva a disturbare più di tanto il quadro, causando solo la comparsa di macropixel in rarissime occasioni e per di più sugli sfondi più scuri.
A una sezione video così ben riuscita non troviamo un comparto audio altrettanto eccellente, anche se la sufficienza ci è comunque parsa meritata. Gli appassionati più intransigenti saranno scontenti per la mancanza delle originali tracce in mono, qui sostituite da tre versioni multicanale, ma dobbiamo ammettere che nonostante il remixing a sei canali la sensazione è quella di una traccia monofonica leggermente più aperta sul fronte anteriore.
I dialoghi rimangono sempre percepibili, ma la loro resa è limitata in parte da un'equalizzazione poco aperta sugli alti e piuttosto "mediosa" che non rende l'ascolto particolarmente piacevole, mentre a livello di missaggio il fronte posteriore fornisce solo un apporto musicale abbastanza blando e mai davvero sostanzioso, ma in fondo, visto anche il tipo di film, c'era da aspettarselo. Nel complesso è la traccia inglese a risultare la migliore delle tre, se non come impatto e coinvolgimento, sicuramente come qualità dei parlati e come dettaglio ambientale.

CONTENUTI SPECIALI

Come già preannunciato poco sopra, Buena Vista Italia non ha voluto inserire tutti gli extra presenti nelle altre edizioni straniere anche se lo spazio su disco per farlo ci sarebbe stato (il DVD è infatti riempito per poco più di 6 GB). Dobbiamo così accontentarci di un'edizione a metà che rinuncia ad alcuni contributi filmati ma che nel complesso può ritenersi sufficiente.
Abbiamo innanzitutto una scena eliminata con l'introduzione di Eric Goldberg (grande animatore disneyano) della durata di circa cinque minuti, uno speciale sulla sequenza musicale dei gatti siamesi con disegni scartati (4'), due inserti interattivi dedicati ai più piccini, nove gallerie fotografiche e, soprattutto, un bel dietro le quinte del film diviso in sette sezioni. In circa quaranta minuti questo making-of traccia un percorso storico e artistico del film con numerose interviste a registi, animatori e tecnici specializzati, sequenze d'archivio, storyboard e altre curiosità che faranno la gioia ance dei disneyani più esperti.
Manca invece un qualsiasi commento audio e rispetto alle edizioni straniere a due dischi dobbiamo rinunciare a una seconda scena tagliata, a uno speciale sugli storyboard, a un'ulteriore featurette dell'epoca e ad alcuni trailer cinematografici. Nulla di imperdibile, ma perché non inserire anche questi contenuti visto lo spazio inutilizzato su disco?

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
Finalmente anche Lilli e il vagabondo giunge all'appuntamento con il restyling tipico di una riedizione anche se non senza polemiche. Chi infatti si aspettava un'edizione del tutto simile a quelle straniere (Platinum Edition a due dischi) deve accontentarsi di un solo DVD a doppio strato privo di alcuni extra ma tecnicamente riuscito. Spicca senza dubbio l'eccellente quadro visivo, che mette in mostra con risultati ottimi il restauro effettuato dai tecnici; segni di usura estremamente limitati, definizione impeccabile (almeno per un film di animazione di cinquant'anni fa), croma naturale e privo di asprezze, compressione poco fastidiosa e un dettaglio di tutto rispetto. Meno bene la traccia italiana multicanale, che comunque si difende dignitosamente e non soffre di gravi difetti, mentre gli extra, della durata di circa un'ora, puntano tutto sul bel dietro le quinte di circa quaranta minuti, lasciando poco spazio ad altri contributi filmati e soffrendo della mancanza di commenti audio. Nel complesso siamo comunque di fronte a un'edizione riuscita e abbastanza completa che rende pienamente giustizia all'ennesimo classico disneyano riproposto in DVD, con l'unico augurio che Buena Vista non decida di pubblicare tra qualche settimana una riedizione a due dischi come fatto con Cenerentola.


Immagini e Video