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Datasheet
- Produttore
- Sega
- Genere
- Guida
- PEGI
- 3+
- Distributore Italiano
- Leader
- Data di uscita
- 31/3/2006
- Lingua
- Tutto in Italiano
- Giocatori
- 8
Hardware
Multiplayer
Link
OutRun 2006: Coast 2 Coast
Tra gli unici remake veramente riusciti per Sega, OutRun 2 ha dimostrato che talvolta la casa di Sonic riesce ancora a imprimere alle sue creazioni quel pizzico di genialità che era caratteristico, per l'appunto, dell'epoca Arcade. A quasi due anni dall'esordio in esclusiva su Xbox, a tre da quello in sala giochi, OutRun raggiunge un'altra tappa, chiamata PlayStation 2...
Sumo Digital, lo studio responsabile del progetto, sta diventando una garanzia di qualità come incaricato dei lavori per la realizzazione di titoli firmati Sega. Non fosse bastato il primo OutRun 2 in versione Xbox, l'ottima versione di Virtua Tennis apparsa su PSP, questo primo codice provvisorio annuncia una realizzazione sicuramente ai massimi livelli per la PlayStation 2, tanto che (rallentamenti e sgranature a parte) il gioco appare quasi indistinguibile dall'uscita originale. Ci sarà tempo di analizzare la parte realizzativa nelle righe che seguono, comunque, perché prima dobbiamo capire quali siano le differenze tra questa uscita e l'illustre capostipite. Soprattutto a livello di struttura, impostazione delle gare e contenuti prettamente "tecnici".
CHECKPOINT SALTATO A PIÈ PARI
OutRun 2006: Coast 2 Coast è essenzialmente due giochi in uno, o meglio due aggiornamenti della stessa serie racchiusi in un solo prodotto, più gli extra realizzati espressamente per questa versione come i nuovi sottogiochi e le nuove Ferrari da sbloccare (degne di nota soprattutto le esclusive versioni "tuning" con alettoni e adesivi in vista). Il gioco contiene infatti l'intero OutRun 2 e la sua versione aggiornata uscita in sala, OutRun 2 SP che presentava alcune nuove auto e tracciati conservando intatta la formula originale. Tutte le piste, scenari, auto e dettagli dell'ultima versione sono disponibili dal menu principale, ma con un semplice tasto possiamo scegliere di passare all'uscita precedente, scorazzando in tal caso negli stessi ambienti visti sulla console Microsoft. Oltre a offrire questa doppia soluzione il gioco, ma prima ancora lo stesso OutRun 2 SP uscito in sala, aggiunge alcune leggere modifiche, o perfezionamenti, nella guida come la possibilità di sfruttare la scia (anche dietro al traffico, così da limare qualche centesimo nell'avvicinamento ai checkpoint) e soprattutto la presenza costante dei Rivali. Questi loschi figuri, anch'essi dotati di ragazza e Ferrari fiammante, si incontreranno nell'arco della corsa esattamente come in una classica sfida online con l'ovvia differenza che saranno sempre controllati dal computer, per quanto agguerriti e per nulla meccanici.
NEL TRAFFICO, ACCERCHIATI DAI NEMICI
Sorpassare i rivali che sbucano in ogni tappa assegna nuovi premi al nostro punteggio, oltre alla soddisfazione di battere qualcuno più "arcigno" del semplice traffico. Com'è naturale parlando di OutRun, la dinamica delle cose e il modello di guida restano assolutamente arcade e semplificati all'estremo tanto che si può completare un intero scenario (sempre suddiviso a tappe con relativo cambio di ambientazione) in una manciata di minuti, senza essere esperti, se si gioca a difficoltà ridotta. In aiuto della longevità complessiva, come avevamo visto su Xbox, arrivano i numerosi sottogiochi che si svolgono sul tracciato delle gare, ma che spostano l'attenzione su obiettivi specifici come raccogliere oggetti (cuori e monete), derapare il più a lungo possibile e così via. In aggiunta alle prove tradizionali viste nella prima uscita, troviamo un nuovo "percorso" che si basa interamente su sfide di velocità. In tal caso, non dovremo più usare la macchina come pedina per completare i puzzle del momento, ma battere uno o più rivali guidati dal computer rispettando le regole della prova specifica. Avanzando nella carriera si aggiungono chilometri e punti alla patente (leggasi profilo) salvata all'inizio del gioco e aggiornata in automatico dopo ogni traguardo raggiunto. I guadagni serviranno, come sempre, per sbloccare gli extra che stavolta si annunciano discretamente più importanti: comprendono, infatti, versioni modificate (nella carrozzeria) delle Ferrari presenti, oltre a nuovi mezzi, tracciati e musiche. Una speranza riguarda la possibilità di rivedere qualche episodio "passato" come Turbo OutRun, ma probabilmente è destinata a rimanere tale.
ROTTAMAZIONE E TAGLIANDO DA UNA CONSOLE ALL'ALTRA
Togliamoci subito il dente avvelenato, lasciando come sempre un buon margine di miglioramento alla versione completa, dicendo che il gioco presenta dei rallentamenti degni di nota nelle curve più "ricche" di scenario, oltre a una definizione che (come quasi sempre su PlayStation 2) appare meno chiara del rivale targato Microsoft. Anche con queste imperfezioni, e nonostante si tratti di un codice incompleto, l'impatto visivo rimane ai vertici della categoria confermando lo stile unico della serie fatto di colori vivaci, cieli azzurri e distese infinite che si aprono davanti alla nostra vettura. Spiccano, soprattutto, gli effetti atmosferici come le nuvole e la nebbia presenti in alcuni scenari, che sfiorano il tetto dell'auto dissolvendosi come avviene nei simulatori di volo (ma la velocità è molto superiore) ossia in modo veramente realistico. Benché talvolta ridimensionati, riflessi, sgommate ed elementi "di contorno" sono tutti presenti, con l'aggiunta di alcune chicche inserite nel passaggio da un checkpoint all'altro. In questi brevi tratti, appaiono a sorpresa alcuni elementi nel cielo sopra di noi, come un jet che rimanda ad After Burner, uno stormo uccelli migratori, e altro ancora, a confermare la vena celebrativa del team di sviluppo. Sul fronte musicale, purtroppo non si annuncia granché di inedito rispetto a OutRun 2 ovvero tre ottimi remix delle musiche anni '80, ma anche pezzi "moderni" da dimenticare se non da cestinare completamente (quando cantati).
MUSICA A TUTTO VOLUME, EFFETTI SPENTI
Anche gli effetti sonori si limitano a rispettare la tabella di marcia con alcuni rumori di fondo generici per tutti gli scenari e un motore delle auto appena discreto. Difficilmente questo aspetto cambierà nel codice definitivo, ma la cosa ha importanza relativa pensando che solitamente si gioca con una delle musiche "storiche" sparata al massimo come unico accompagnamento. Sul fronte delle opzioni disponibili, e per tornare alla parte più descrittiva dell'articolo, va citato naturalmente il supporto online che in questa versione non è ancora funzionante. C'è da sperare che siano state aggiunte alcune modalità extra alla prima versione per Xbox, abbastanza povera su questo fronte considerando anche un lag nemmeno tanto saltuario. In attesa di vedere cosa sapranno fare gli sviluppatori in quest'area (per chi ha spazio e soldi da vendere, si possono anche collegare più console in rete locale LAN), segnaliamo ancora sul fronte "tecnico" la presenza dei 60 Hz già in questa versione incompleta e perfino della scansione progressiva, che migliora la resa a video se siete tra i fortunati a poterla utilizzare vista la necessità di un televisore e dei cavi compatibili. Elencate tutte le specifiche di questa nuova fuoriserie targata Sega, l'ultima parola si avrà soltanto a gara completa, ovvero nella recensione. Pazientate qualche settimana e intanto preparate gel, giacca e profumo: non vorrete fare brutta figura con la vostra ragazza, quando arriverete ultimi!




