Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
7+
Prezzo
ND
Data di uscita
14/4/2006

Daxter

Daxter Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Ready at Dawn
Genere
Azione
PEGI
7+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
14/4/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2

Hardware

Per giocare a Daxter sono necessarie una confezione originale del gioco e una PSP.

Multiplayer

Daxter supporta il multiplayer per due giocatori in una apposità modalità a turni.

Link

Intervista

Daxter: intervista a Ready at Dawn

Didier Malenfant, Ru Weerasuriya e Andrea Pessino, rispettivamente Presidente, Art director e Technical director di Ready at Dawn ci accompagnano allo scoperta dei retroscena della lavorazione di Daxter, uno dei platform - ma non solo - più interessanti in arrivo su PSP. Un team "internazionale" per un gioco che sprizza talento e qualità da tutti i pori (o da tutti i peli?).

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Premesso che di Daxter potete leggere qualcosa nella nostra recente anteprima, non nascondiamo che, se i tempi ce l'avessero permesso, avremmo passato volentieri un po' di tempo a giocare, ma un'intervista è qualcosa di prezioso, che non va sprecato. Il gioco arriverà, ci giocheremo e leggerete certamente un'approfondita recensione su queste pagine. Per adesso, via alle domande...

Nextgame.it: Giocare con una console portatile è un'esperienza diversa da quella casalinga e il genere platform richiede, solitamente, l'attenzione del giocatore per lunghi periodi di tempo. Dato che i giocatori "in movimento" tendono invece a preferire partite molto brevi, come avete adattato l'esperienza di gioco per venire incontro a questa esigenza?

Ready at Dawn: In Daxter abbiamo fatto in modo che i punti di salvataggio fossero tutti abbastanza vicini tra loro, così che il giocatore non fosse costretto a ripetere lunghe sezioni di gioco. Questa scelta non deriva però dalla natura portatile della console; in realtà se c'è una cosa che detestiamo, anche nei giochi rivolti alle console da casa, è la tendenza a farti rigiocare gli stessi livelli più volte per dare l'impressione che il gioco duri più a lungo. Noi abbiamo cercato di tenere veramente basso il livello di frustrazione del giocatore, gratificandolo più volte anche nel corso dei singoli livelli, in modo da trasmettere la sensazione di un progresso continuo.

Nextgame.it: E per quanto riguarda l'inserimento dei mini-game? Non è una scelta che ben si adatta a una console portatile?

Ready at Dawn: Sì ma li abbiamo inseriti principalmente perché fanno parte della storia di Jak & Daxter.

Nextgame.it: Com'è nata Ready at Dawn e cosa vi lega a Naughty Dog?

Andrea Pessino: Io ho lavorato alcuni anni in Blizzard, agli engine di WarCraft III e World of WarCraft (insieme a Ru Weerasuriya, Art Director e terzo co-fondatore della società. NdR), quindi il nostro unico legame con Naughty Dog è costituito da Didier (Malenfant, attuale presidente di Ready at Dawn e principale programmatore di Naughty Dog per la serie di Jak & Daxter. NdR). Si suppone che chi fonda una nuova società lo faccia perché non si trova bene nel suo attuale posto di lavoro, ma per noi non è stato così. Abbiamo fondato Ready at Dawn principalmente perché volevamo realizzare questo gioco per PSP; il fatto che abbia come protagonista Daxter è ovviamente un segnale dei buoni rapporti che ancora intercorrono con Naughty Dog.

Nextgame.it: Quanta libertà vi è stata concessa nello stabilire il concept di gioco, ammesso che Naughty Dog abbia seguito da vicino lo sviluppo di Daxter...

Ready at Dawn: L'idea di realizzare un platform con protagonista Daxter è venuta a noi, che successivamente abbiamo sottoposto il progetto a Sony e Naughty Dog. In quel momento ci è stata accordata la massima fiducia e tutti sapevano che il gioco sarebbe venuto sù molto bene. In pratica ci hanno detto: qualunque cosa vi serva noi siamo qui, chiedete e vi sarà dato. Abbiamo quindi iniziato a scrivere la storia per conto nostro, ma abbiamo ricevuto un po' di aiuto da Daniel Arey di Naughty Dog per la sceneggiatura dei filmati, in modo da ricreare lo stesso tipo di umorismo presente in quelli di Jak & Daxter.

Nextgame.it: Quanto c'è della tecnologia di Jak & Daxter in questo nuovo episodio portatile?

Ready at Dawn: Nulla, abbiamo realizzato tutto partendo da zero. In pratica abbiamo impiegato un anno di lavoro solo per programmare il motore grafico e fare in modo che si muovesse fluidamente sull'hardware di PSP.

Nextgame.it: Cosa ne pensate delle potenzialità di PSP? Siete riusciti a ottenere i risultati che volevate?

Ready at Dawn: Assolutamente sì. Una volta fissati gli obiettivi è filato tutto liscio. Anche adesso che il gioco è ultimato, osservandolo in movimento, siamo convinti che sia assolutamente fantastico. La nostra idea iniziale era di non scendere a nessun tipo di compromesso e possiamo dire di esserci riusciti: qualità della grafica, gestione della telecamera, totale assenza di tempi di caricamento (in modo da non interrompere mai il ritmo dell'azione), filmati, recitazione dei dialoghi, giocabilità... la somma di questi elementi ci ha portato a definire Daxter come "il primo gioco PlayStation 2 portatile", nel senso che non ha nulla da invidiare ai giochi della console da casa.

Nextgame.it: E per quanto riguarda l'ergonomia? Sicuramente il design di PSP è molto attraente ma la comodità non è all'altezza del suo aspetto. Avete avuto delle difficoltà ad adattare il sistema di controllo alla console?

Ready at Dawn: Grazie anche a un piccolo accorgimento (che non possiamo rivelare perché ci è stato chiesto di non farlo. NdR) il sistema di controllo di Daxter è assolutamente confortevole, sia per chi è abituato a utilizzare lo stick analogico sia per gli amanti della croce digitale. Indipendentemente dalla disposizione dei tasti sulla console, ciò che è essenziale è che il gioco risponda bene ai comandi e nel caso di Daxter crediamo che l'obiettivo sia stato raggiunto.



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