Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
64, 99 Euro
Data di uscita
4/4/2008

Condemned 2: Bloodshot

Condemned 2: Bloodshot Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Monolith Productions
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
4/4/2008
Data di uscita americana
28/3/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
64, 99 Euro

Lati Positivi

  • Atmosfera e coinvolgimento eccellenti
  • Ottimo impatto scenografico
  • Multiplayer sulla rete

Lati Negativi

  • Combattimento ravvicinato rivedibile
  • Talvolta frustrante
  • Molto lineare

Hardware

Sono richiesti una console Xbox 360 e un controller compatibile oltre ad una periferica di memorizzazione (come disco fisso e memory unit) per effettuare i salvataggi, che avvengono tramite checkpoint automatici nel corso dei livelli.

Multiplayer

Se iscritti alla versione Gold di Xbox Live, è possibile affrontare altri giocatori sulla rete in modalità che variano i temi classici del deathmatch e del combattimento a squadre, offrendo altri personaggi selezionabili e mappe appositamente create.

Link

Recensione

Risorgere dalle ceneri

Lasciate la mazza e prendete una pistola: l'orrore sarà più gestibile!

di Alessandro Martini, pubblicato il

Come quasi ogni titolo firmato Monolith, Condemned 2: Bloodshot si colloca nel limbo che sta molto vicino ai capolavori assoluti ma altrettanto vicino ai titoli più standard.
Se infatti troviamo molti elementi di ottima qualità (dall'atmosfera alla sceneggiatura, passando per l'eccellente sonoro), restano chiari alcuni difetti (il combattimento ravvicinato su tutti) che impediscono al gioco di affiancarsi ai mostri sacri dell'horror videoludico.
Ad ogni modo, il livello raggiunto rimane piuttosto elevato e alla pari, se non superiore, al primo capitolo, quindi più che sufficiente a tutti i fan della serie.

LA PAURA IN PRIMA PERSONA Osservando la realizzazione tecnica, l'impatto complessivo è di ottimo livello soprattutto per quanto riguarda gli esterni, arricchiti da effetti speciali ed elementi atmosferici come la neve, che cade lentamente all'inizio del gioco creando un effetto surreale e quasi etereo.
Vanno citate anche le soluzioni stilistiche che si ispirano al mondo del cinema come il catrame nero lucido che ricopre alcuni elementi della città e gli stessi avversari, a evidenziare il male oscuro che si diffonde e corrompe ogni cosa.
D'altro canto, risultano meno ricche e dettagliate le ambientazioni interne, che citando il titolo rimangono ancorate allo stile decrepito, diroccato e complessivamente sporco della serie. Pur non offrendo scene superlative a livello grafico, il gioco si colloca nei piani alti della ludoteca Xbox 360, per merito di personaggi veramente ben studiati a livello caratteriale e ben rappresentati su schermo, soprattutto nelle espressioni dei volti.
In presenza di un buon sistema audio, poi, il sonoro riesce a superare anche la grafica, come importanza ai fini del gioco: infatti, alla colonna sonora di discreta fattura si accompagnano effetti superlativi per qualità e perfettamente inseriti nella narrazione, con urla, rumori di fondo e ritmiche ossessive che rendono alcuni passaggi quasi terrificanti.

IL GHETTO SBARCA SULLA RETE Naturalmente va citato l'esordio del multiplayer via Internet, offerto nella classica soluzione della modalità separata dal gioco completo, disponibile ovviamente soltanto agli iscritti Xbox Live Gold e con varianti del deathmatch o gioco a squadre.
Ad aumentare la longevità conplessiva, troviamo anche una modalità di allenamento rapido simile a un Fight Club personalizzabile. Scegliendo il numero di avversari, l'ambientazione e le armi disponibili, possiamo affrontare una serie di combattimenti rapidi slegati completamente dalla storia, per migliorare la nostra conoscenza dei controlli.
Anche in questa sede, emergono le (già spiegate) complicazioni dei comandi, ma il combattimento resta divertente per l'ottimo impatto scenografico con cui sono rese tutte le mosse principali e i danni, subiti o inflitti all'avversario.
Per i più metodici, segnaliamo anche una sezione di Extra da sbloccare, votata alla realizzazione del gioco, con illustrazioni digitali e schizzi preparatori che sottolineano l'ampio lavoro di design dietro allo sviluppo di personaggi, armi e scenari.

ABBANDONATI MA NON IMPOVERITI Per chiudere la recensione e ricollegandoci al discorso iniziale, possiamo definire il ritorno di Condemned un progetto complessivamente riuscito che raggiunge vette insperate sul lato della narrazione: infatti, storia e personaggi hanno una profondità raggiunta raramente nei videogame.
Nel settore prettamente interattivo, rimangono aperte alcune questioni circa la linearità estrema dei livelli, che riduce per forza di cose la durata, e il sistema di combattimento, che nella prossima uscita dovrà diventare per forza di cose più intuitivo.
D'altro canto, la maggiore disponibilità di armi da fuoco mitiga questo problema, riducendo la frustrazione che altrimenti sarebbe insostenibile per una buona fetta di giocatori (ma consigliamo ai debuttanti il livello di difficoltà Facile).
Insomma: per Monolith gli esami non finiscono mai, sebbene questo titolo riesca a dimostrare che, quasi sempre, il team americano li supera senza troppi problemi.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Condemned 2 riafferma tutti i pregi e i difetti delle produzioni firmate Monolith, che di solito mitigano i loro problemi con una iniezione di carattere, ritmo sostenuto e personalità. Infatti, con alcuni aggiustamenti alla linearità dei livelli e al sistema di combattimento, avremmo una pietra miliare esente da ogni critica. Ad ogni modo, parliamo sempre di un titolo consigliato soprattutto per aspetti come la trama, i personaggi e la narrazione in stile televisivo. Raramente troverete un gioco horror così vicino alle migliori produzioni cinematografiche, per la capacità di tenervi incollati al joypad e portarvi lungo un cammino terrificante, oscuro, ma anche irresistibile.