Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
€ 3,99
Data di uscita
26/3/2010

Coniclysm

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Datasheet

Sviluppatore
ZoopTEK
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Steam
Data di uscita
26/3/2010
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
€ 3,99

Lati Positivi

  • Gameplay tutt'altro che elementare
  • Psichedelico oltre misura

Lati Negativi

  • A volte un po' troppo confusionario

Hardware

Come richieste hardware troviamo un processore a 2.0 GHz e 2 GB di RAM, oltre ovviamente a un sistema operativo Windows XP SP2, Vista o 7. La scheda video deve supportare per lo meno lo Shader Model 2.0 e le librerie DirectX 9.

Multiplayer

Non sono previste modalità multiplayer ma i punteggi vanno a finire in una classifica mondiale online.
Recensione

Mi fa male la retina!

Quando gli shooter provocano dolore fisico.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Se un gioco propone un'esperienza psichedelica ai limiti del sopportabile, la tentazione diventa irresistibile: dobbiamo provarlo. E non è che ci sentiamo soli in questa specie di malattia, visto che sin dagli albori del videogioco (cercare alla voce Jeff Minter) i cultori del "dolore agli occhi" sono sempre stati abbastanza numerosi da decretare a volte il successo commerciale di quei prodotti confezionati per non fare "troppo male", quale poteva essere REZ. Questo breve preambolo per dire che, non appena abbiamo visto l'icona di Coniclysm fare capolino nell'interfaccia di Steam, il movimento del mouse per fare click sul tasto di installazione è stato praticamente involontario.

il cubo della verità

La struttura di Coniclysm, almeno per i primi livelli in cui siamo riusciti ad addentrarci, è a dir poco quadrata, anzi cubica, anzi entrambe le cose, fermo restando che ci troviamo di fronte a uno shooter di stampo classico ma condito in modo originale: ogni stanza racchiude un piccolo perimetro ben illuminato attraverso il quale passare per ripristinare l'energia del nostro... puntatore? Astronave? Insomma, l'oggetto che ci rappresenta nel gioco e con il quale siamo chiamati a distruggere tutti i nemici presenti in ogni livello. Il punto è che non solo la carenza di energia può portarci al Game Over, ma anche l'eccesso della medesima, così che a volte sarà la nostra stessa "bravura" a ucciderci anzitempo: praticamente il peggior insulto che si possa fare a un appassionato di shooter.
Ecco quindi che attraversare di continuo il portale può essere una buona strategia per mantenere costante il nostro livello di energia, ma solo inizialmente: man mano che si va avanti le cose si complicano e il centro della stanza si trasforma in un tale groviglio di entità malevole che la sola idea di avvicinarcisi somiglia a un suicidio. Come superare questo scoglio? Ci vengono in aiuto le abilità secondarie che possiamo assorbire da ogni nemico, passando attraverso la nube dei suoi stessi detriti dopo averlo distrutto. Tra questi poteri spicca quello di assorbire e donare energia alle altre entità, così da portarle più vicine al baratro sulla base della nostra esigenza del momento, ma ne troviamo anche altre più tradizionali.

il cubo della menzogna

Dal momento che le parole possono trarre in inganno, abbiamo allegato a questo brevissimo articolo un comodo video di gameplay, così che possiate rendervi conto con i vostri occhi (speriamo meno doloranti dei nostri, dopo un'ora e mezza passata nel "cubo") del livello di confusione che si può creare a schermo e della difficoltà che spesso avrete nell'individuare i nemici mentre vi dibattete tra atroci dilemmi su come mantenere un buon livello di carica energetica. Un gioco da stacanovisti dello "shooterismo psichedelico", insomma, che avrebbe urgente bisogno di una versione dimostrativa se non fosse che il prezzo molto basso (quattro euro) lo rende comunque passabile di acquisto compulsivo.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Coniclysm è il classico gioco che sulle prime può lasciare più confusi che felici, ma se gli darete il giusto tempo per aprire il ventaglio della sua proposta di gameplay, ecco che vi ritroverete a giocarci in "full immersion" dimenticandovi a che ora vi siete detti: l'ultima e poi stacco. Stile grafico e colonna sonora non sono per palati troppo raffinati, ma per quattro euro non potremmo veramente a pretendere di più.

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