Genere
Piattaforme
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
12/3/2001

Conker's Bad Fur Day

Conker's Bad Fur Day Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Piattaforme
Data di uscita
12/3/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
4

Lati Positivi

  • Dialoghi e intepretazione da Oscar
  • Studio del personaggio che rasenta la perfezione
  • Ottima ricetta di gioco
  • Interessante introduzione di elementi action nel gioco
  • Realizzazione grafica ai massimi livelli
  • Aspetto sonoro incredibile per un Nintendo64
  • Modalità in multiplayer in perfetto stile Rare
  • Longevità adatta alla tipologia di gioco

Lati Negativi

  • Originalità e innovazioni scarse
  • Alcuni passaggi troppo frustranti che spezzano l'ottimo ritmo di gioco

Hardware

E' necessario utilizzare un Nintendo64 americano o giapponese. Non supporta l'espansione RAM, mentre supporta il Rumble Pak. I salvataggi vengono effettuati direttamente sulla cartuccia.

Multiplayer

Sono presenti svariate modalità multiplayer che permettono anche a quattro giocatori di sfidarsi. Il tutto ha luogo in particolari momenti e situazioni del gioco in singolo, quali una guerra tra carriarmati, una gara tra skateboard volanti e molte altre, fino a opzioni più vicine ai classici sparatutto in prima persona. Come al solito garanzia di qualità da parte di Rare, la punta di diamante di un gioiello già ottimamente intagliato.

Link

Recensione

Conker's Bad Fur Day

Sangue, violenza, sesso, parolacce, rifiuti organici e soldi, tanti soldi. Nintendo e Rare danno una profonda scossa al mondo dei giochi di piattaforme. Perché niente è per sempre, perché non ci sono più le mezze stagioni e i giovani d'oggi non hanno più ideali e...

di Mattia Ravanelli, pubblicato il

I PUNTI DI FORZA

Dai tempi di Sam & Max (Lucasarts, 1993) non capitava di vedere e leggere (soprattutto) un gioco con dei dialoghi tanto azzeccati, tanto assolutamente divertenti e incredibilmente fuori di testa, dotati di una "malatissima" ironia, coniugati da una certo stile di fondo che porta a cogliere sfumature, sottintesi, battutine dette a denti stretti. Assistere alle scene in cui Conker parla con il resto della fauna del gioco è quanto di più divertente possiate immaginare in un videogioco. Non stiamo esagerando, non si tratta del solito complimento "relativo" che viene puntualmente surclassato dal gioco che esce il mese successivo. Questa volta si è di fronte, effettivamente, a un grandissimo lavoro e studio del personaggio (da antologia parecchie sue espressioni e l'atteggiamento generale). Il lato positivo risiede anche nell'utilizzo della volgarità che non porta alla classica risata insipida, causata unicamente dalla volgarità in sé e per sé, ma anzi il tutto viene offerto con una certa... classe, per quanto possa apparire strano.
Dalla sua Conker's Bad Fur Day offre una miscela di elementi di gioco che lo rendono, oltre che estremamente divertente da "vedere e leggere", anche un vero gioiello dal punto di vista della giocabilità. Come sottolineato in apertura il dover unicamente raccogliere dei soldi, che vengono dati a Conker quando porta a termine delle piccole missioni per conto di terzi, aggiunge ritmo al gioco, rendendolo più veloce, divertente, meno impegnativo dal punto di vista esplorativo. Allo stesso momento si rivela un gioco impegnativo (anche troppo) e dotato di una longevità che si adatta alla perfezione allo stile di gioco e agli intenti dei programmatori. Insomma, non è neanche un terzo di Banjo Tooie? Si, ma l'intento e i mezzi con cui è stato confezionato non lo volevano minimamente portare a confrontarsi con Banjo Tooie e, dal nostro punto di vista, va benissimo così.
Si aggiunga a quanto detto una realizzazione tecnica che ha del sopraffino: pur non utilizzando l'espansione di memoria, Conker offre una veste grafica davvero di primissimo ordine, superiore addirittura a Donkey Kong 64 in alcuni passaggi (gioco che necessitava obbligatoriamente della RAM aggiuntiva, ricordiamo) e generalmente fluida e dotata di un frame rate che si prende qualche rivincita rispetto alle defaillance di DK64 e BT. Aggiungete animazioni divertenti, effetti di luce in tempo reale, di trasparenze e via di questo passo e otterrete un panorama davvero esaltante.
Ma quello che colpisce maggiormente è forse il lato sonoro. Dialoghi tanto "stilosi" come quelli di Conker's Bad Fur Day non potevano, necessariamente, essere abbandonati al silenzio di una scritta o all'imprecisione di qualche verso (stile Banjo Tooie). Rareware è riuscita nell'impresa di offrire dialoghi completamente parlati, sempre, qualsiasi sia il personaggio, il tutto unito a un doppiaggio, a un'intepretazione delle frasi davvero perfetta. Non ci sono altre possibili definizioni. Grandiose anche le musiche di sottofondo (con una traccia cantata davvero da festival del cabaret), probabilmente quanto di meglio fatto da Rare come ispirazione e quanto di meglio sentito su Nintendo64 come qualità e pulizia del suono. Il tutto anche grazie a un saggio utilizzo del formato MP3. Se questo è quanto sono riusciti a trarre da un hardware limitato quanto il Nintendo64, aspettiamo con quasi un po' di paura il Gamecube...

I PUNTI DEBOLI

Conker's Bad Fur Day non è però un gioco perfetto, non è sicuramente un gioco in grado di fare la storia. Insomma, un ottimo titolo, ma non esente da qualche noioso difetto. In primis va rimarcata una certa mancanza di originalità e di trovate, tutto quanto visto (anche le "risorse esterne" utilizzabili con il tasto B) è ben fatto e interessante, ma non offre radicali novità o intuizioni in grado di rivoluzionare il panorama, cosa che era lecito aspettarsi da Rare essendo ormai arrivata al quarto gioco di piattaforme in tre anni.
Il secondo maggiore problema di Conker's Bad Fur Day è indubbiamente la difficoltà. Pensato per un "pubblico maturo", Conker's Bad Fur Day offre dei passaggi semplicemente frustranti, che spesso e volentieri si rivelano davvero ostici, fortunatamente l'equilibrio è tale che quasi sempre proprio nel momento di massimo sforzo, quando si sta per distruggere console e joypad in preda a crisi isterica, si riesce a passare con successo il punto. In questo senso si tratta di una scelta azzardata e che sicuramente intacca il ritmo di gioco (spezzettandolo troppo spesso, come purtroppo succede con quasi tutti i titoli Rare), pur aiutando ad aumentarne la longevità e riuscendo a impegnare il giocatore in maniera decisamente astuta.
L'ultimo e unico appunto che può essere mosso riguarda l'orrida confezione e copertina del gioco (ritratti come immagine d'occhiello di questa recensione). Tutto il resto è un grosso regalo da parte della Rare, sappiatelo assaporare a dovere e, soprattutto, ricordatevi che se dovete fare un regalo al vostro cuginetto, questo NON è il gioco che fa per voi.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Conker's Bad Fur Day si rivela come auspicato, forse leggermente meglio. Non potevamo chiedere dialoghi tanto esilaranti e trovate in tale misura e genialità, invece ci sono. Non era forse ipotizzabile un livello sonoro di tale portata o un aspetto grafico così riuscito pur senza l'utilizzo dell'espansione di memoria, invece... Allo stesso momento Conker's Bad Fur Day è veloce, volutamente più lineare e meno impegnativo di Banjo Tooie, frenetico, divertentissimo (come al solito) e dotato di un personaggio studiato in maniera impeccabile. Alla potenziale domanda di ogni lettore (comprare o meno quest'ultimo parto Rare), la risposta è solo una: si. Si ma con riserva: avete trovato Banjo Tooie e compagnia varia troppo estesi, troppo articolati? Conker's Bad Fur Day saprà riconciliarvi col genere e farsi amare per ogni istante di gioco. Volete un titolo dal sapore nuovo, dalle tinte grottesche, ma assolutamente intriganti? Conker's Bad Fur Day è ciò che fa per voi. Il gioco pecca però in originalità e innovazione e a tratti si rivela semplicemente troppo difficile, ma offre una ricetta di gioco ai limiti della perfezione millimetrica e il "rischio" continuo di trovarsi di fronte a qualcosa di assolutamente esilarante... volgarità annesse e connesse incluse.