Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
Rocket133 40 dollari (circa 50 Euro), RocketRAID 133 89 dollari (circa 100 Euro), Ultra133 TX2 40 dollari (circa 50 Euro), FastTrak100 TX2 90 dollari (circa 100 Euro)
Data di uscita
2/3/2002

Controller

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Datasheet

Data di uscita
2/3/2002
Giocatori
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Prezzo
Rocket133 40 dollari (circa 50 Euro), RocketRAID 133 89 dollari (circa 100 Euro), Ultra133 TX2 40 dollari (circa 50 Euro), FastTrak100 TX2 90 dollari (circa 100 Euro)

Lati Positivi

  • Facilità di installazione ed utilizzo
  • Economicità
  • Prestazioni maggiori delle soluzioni RAID
  • I prodotti HighPoint brillano per prestazioni
  • Il Promise FastTrak100 si distingue per il Transfer Rate
  • Supportano Linux

Lati Negativi

  • I controller aggiuntivi sono utili solo se si hanno già tutte le porte occupate
  • Portano via uno slot PCI

Hardware

I due controller ATA 133, il Promise Ultra133 TX2 e l'HighPoint Rocket133, sono stati provati sulla piattaforma Dual Athlon (due Athlon MP da 1,2 GHz) basata su scheda madre Tiger MP, con chipset AMD760MP, 512 MB di DDR RAM Registered di Corsair, scheda video Radeon 64 MB DDR, e con l'hard disk IBM DTLA da 30 GB UltraDMA 100. Per quanto riguarda i controller RAID, invece, si è utilizzato sia per il Promise FastTrak100 TX2 e l'HighPoint RocketRAID 133 un Athlon da 1,4 GHz su scheda madre EPOX 8KHA+ (chipset VIA KT266A) con 512 MB di DDR RAM Corsair XMS2400, scheda video Radeon 8500, e due hard disk IBM Deskstar 60GXP Ultra DMA100 da 40 GB ciascuno impostati in modalità RAID. In entrambi i casi, il sistema operativo utilizzato è stato Windows XP Professional.
Recensione

Controller sotto i riflettori

I controller... questi sconosciuti! Il sottosistema disco è una delle parti più importanti del PC, ma viene spesso largamente sottovalutata per dare maggior risalto ad altre componenti. In questa recensione analizziamo dunque due nuovissimi controller ATA133 e due controller RAID e vediamo quali vantaggi possono dare ai nostri potenti sistemi.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

L'hard disk è un componente importante del PC, ma spesso viene sottovalutato. E assieme all'hard disk si sottovaluta ancora di più il controller. Il perché, è preso detto: da ormai molti anni tutte le schede madri offrono di base un controller EIDE integrato, e ormai un buon numero fornisce pure un secondo controller RAID. E non capita quasi mai di chiedersi quanto questo componente standard possa influire sulle prestazioni. Le uniche informazioni che capita di
"apprendere" sono quelle relative ai protocolli di trasferimento dati supportati, che, invero, per l'interfaccia IDE (Integrated Device Electronics, che indica il fatto di come il controller sia "suddiviso" in parte sulla scheda, madre o controller che sia, e in parte nella stessa elettronica dell'unità) in questi anni si sono evoluti in maniera significativa per garantire transfer rate sempre più alti (e difatti la sigla è diventata EIDE, ovvero Enhanced IDE). Dalle modalità PIO (Programmed Input Output) e DMA MultiWord 1 e 2 (trasferimento tramite Direct Memory Access, cioè con trasferimenti diretti di tipo burst tra memoria RAM e supporto magnetico tramite un apposito controllore, per limitare l'impegno della CPU nel caricamento dei dati in memoria), in grado di garantire fino a 16,6 MB/s, si è passati alle più potenti modalità Ultra DMA, che sono state in grado di garantire transfer rate teorici via via più alti. Partendo da Ultra DMA (o Ultra DMA/33) e i suoi 33 MB/s, si è passati, cambiando non tanto le specifiche dell'interfaccia quanto raddoppiando il numero di contatti tra controller e hard disk (da 40 a 80) ad Ultra DMA/66, con i suoi 66 MB/s, e poi, ottimizzando sempre più i timings dei protocolli, si è arrivati ad Ultra DMA 100, l'attuale standard dominante con i suoi 100 MB/s, e si è finiti con l'ultimo nato, l'Ultra DMA 133 (chiaramente in grado di garantire un massimo teorico di 133 MB/s) che però fatica un po' ad affermarsi per l'approssimarsi del nuovo standard seriale "serial ATA" che dovrebbe sostituire in toto l'interfaccia EIDE nei prossimi anni.
Bisogna però precisare cosa significano queste cifre: questi dati non fanno riferimento al transfer rate effettivo, determinato dal transfer rate interno dell'hard disk, ma della banda totale a disposizione tra hard disk e connettore su scheda madre. Ciò vuol dire che, se teoricamente ci fosse un hard disk in grado di trasferire internamente 133 MB/s, con Ultra DMA 133 si potrebbe arrivare a trasferire tutti questi dati alla stessa velocità fino al southbridge della scheda madre. Chiaramente, non basta che il controller su scheda madre supporti uno standard Ultra DMA, ma è necessario, per poterlo sfruttare pienamente, che anche l'hard disk supporti quella stessa modalità. È comunque garantita la retrocompatibilità in ogni caso: è possibile utilizzare hard disk che supportano standard inferiori a quelli del controller e viceversa, chiaramente con la prevedibile perdita di prestazioni.
In questo articolo passiamo in rassegna prima due normali controller EIDE basati proprio sull'ultimo standard introdotto e ancora in procinto di essere implementato sulle schede madri, per poi passare ad analizzare le differenze con i controller di tipo RAID che stanno prendendo piede anche per un utilizzo "casalingo".

I CONTROLLER ULTRA DMA 133

I due controller Ultra DMA 133 che abbiamo avuto modo di provare sono l'Ultra133 TX2 di Promise e l'ATA 133 Disk Accelerator (o Rocket 133) di HighPoint. Vi potreste chiedere quale sia l'effettiva utilità di implementare un controller su slot PCI, invece di sfruttare quelli già presenti su scheda madre. La risposta è piuttosto semplice: è l'unica soluzione adottabile quando si hanno già occupati tutti e quattro i canali disponibili sulla scheda madre. Ancora, potrebbe diventare interessante scegliere questa soluzione se si vuole utilizzare un hard disk dell'ultima generazione, con supporto per gli standard Ultra DMA 100 o, appunto, Ultra DMA 133, non avendo a disposizione però una scheda madre con il southbridge in grado di supportare questi protocolli. Oltre al più elevato transfer rate, però, i controller Ultra DMA 133 mettono a disposizione il cosiddetto Large LBA, il sistema di indirizzamento dei cluster dell'hard disk che consente di gestire dischi più grandi di 137 GB. Un dubbio sulla reale efficacia di avere un controller in grado di gestire 133 MB/s potrebbe venire dal fatto che il transfer rate massimo del bus PCI è proprio 133 MB/s (nella versione a 33 MHz e 32 bit standard su tutte le schede madri), ma non bisogna dimenticare che, seppur possa apparire indipendente, anche le porte EIDE offerte dal southbridge su una normalissima scheda madre sono sempre gestite attraverso il controller PCI, e nell'economia totale della gestione dei trasferimenti non bisogna neanche sottovalutare l'ampiezza del bus tra southbridge e northbridge, che solo con i protocolli Vlink di Via o Hypertransport di AMD ha superato i canonici 133 MB/s del vecchio bridge (ancora di tipo PCI). Dunque, certo, si parla sempre di transfer rate "massimi teorici" quando si tirano fuori queste cifre, ma non bisogna pensare che il fatto che venga utilizzato uno slot PCI risulti limitante rispetto alla soluzione con porte integrate su scheda madre.
Le due schede di espansione provate sono estremamente semplici: entrambe presentano naturalmente i due connettori per i due canali, in grado di gestire due periferiche ciascuno, sulla parte superiore. Sulla scheda HighPoint sono ben visibili il chip di controllo HighPoint HPT302 e il flash bios. Sul Promise invece l'unico chip è costituito da quello del controller che ospita al suo interno anche la circuiteria per il flash bios. Entrambe le schede sono in grado di supportare anche il bus PCI a 66 MHz. L'installazione è per entrambe rapida ed indolore: non appena montate le schede e avviato il computer, Windows XP ne riconosce subito la presenza e una volta installati i driver forniti a corredo per entrambe le schede si è subito operativi.
Dal punto di vista delle prestazioni, i due controller forniscono dei buoni risultati, e con un buon hard disk ATA 100 (il DTLA IBM da 30 GB, utilizzato nella prova in quanto non avevamo a disposizione un hard disk con supporto per ULTRA DMA 133), riescono a rendere più di quanto non si riesca ad ottenere con un normale controller ATA 100 integrato nel southbridge. Nei test, effettuati con Winbench 99 2.0, notiamo una prevalenza del controller highpoint sul Promise, divario che però praticamente viene annullato nei test applicativi effettuati con Content Creation Winstone 2001. I risultati rimangono comunque più elevati di quelli forniti con il normale controller integrato sulla scheda madre utilizzata nella prova, il southbridge AMD756 utilizzato nel chipset AMD760MP della piattaforma Athlon MP della prova.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Prodotti diversi per utilizzi diversi. I controller ATA133 sono più che adatti a coloro che hanno bisogno di ulteriori porte EIDE sul proprio PC perché magari quelle della scheda madre sono già tutte occupate (e non ci vuole poi molto: bastano due hard disk, un CD-ROM e un Masterizzatore e già si sono riempite le quattro porte standard offerte dalle schede madri non RAID). E in questo ambito sia il Promise Ultra133 TX2 che il controller HighPoint Rocket 133 sono due ottimi prodotti, con una leggera preferenza, dal punto di vista prestazionale, per il prodotto HighPoint. I controller EIDE RAID sono invece indirizzati ad un pubblico più "evoluto", che vuole aumentare le prestazioni del proprio sottosistema disco o la sicurezza dei dati del proprio ambiente lavorativo (o entrambe), grazie alle modalità RAID 0 e 1 adesso utilizzabili anche sull'economica piattaforma EIDE, magari cogliendo l'occasione dell'espansione dell'attuale sistema di memoria di massa a disposizione. Il successo di queste soluzioni è anche evidenziato dalla sempre maggior tendenza dei produttori più importanti di includere un controller RAID direttamente sulle schede madri. E da questo punto i vista, il controller HighPoint RocketRAID 133 merita considerazione perché il primo ad offrire supporto per il nuovo standard ATA133 e per le ottime prestazioni mostrate con gli applicativi general purpose, mentre seppure il FastTrak100 TX2 di Promise risulti leggermente inferiore come prestazioni e supporti "solo" fino ad UltraDMA 100, bisogna però evidenziare gli ottimi risultati forniti sul Transfer Rate che lo rendono interessante per applicazioni che fanno uso intensivo del disco, in attesa della nuova versione con supporto per UltraDMA133.