Genere
ND
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
49,90 euro
Data di uscita
15/6/2005

Cossacks II: Napoleonic Wars

Cossacks II: Napoleonic Wars Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
GSC Game World
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
15/6/2005
Lingua
Inglese
Giocatori
6
Prezzo
49,90 euro

Lati Positivi

  • Scala delle battaglie
  • Eccellente gestione delle formazioni
  • Dinamica di guerra convincente

Lati Negativi

  • Grafica appena discreta
  • Solo le battaglie singole rispecchiano i fatti storici
  • Musica ripetitiva

Hardware

I requisiti minimi includono processore Pentium 1.4 GHz, AMD Athlon T o equivalente, 512 MB di RAM, Windows 98 / 2000 / ME / NT / XP, scheda video da 64 MB (non si escludono problemi con le GeForce MX), DirectX 8.1 o superiore, scheda sonora compatibile con le DirectX 8.1, CD-ROM 12x, mouse e tastiera, connessione (generica) ad Internet per il multiplayer on line. Per giocare al meglio è preferibile avere un Pentium a 2.4 GHz, 1024 MB di RAM, e scheda video con 128 MB di RAM.

Multiplayer

E' possibile competere su una LAN o via Internet nelle modalità battaglia singola (anche in team), deathmatch e battaglia per l'Europa.

Link

Recensione

Cossacks II: Napoleonic Wars

Le guerre napoleoniche hanno rappresentato il culmine della strategia bellica dell'era preindustriale. GSC Game World riparte proprio da questo periodo storico per il primo vero seguito del suo famoso Cossacks: European Wars. L'aderenza alla strategia del periodo, un gameplay ragionato e una nuova modalità ibrida a turni/realtime sono il biglietto da visita di questo gioco.

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Allo stesso modo in Cossacks II: Napoleonic Wars dobbiamo fare molta attenzione ad ogni mossa dato che, a parte gli elementi contingenti (abilità di persuasione del generale, fatica, esperienza), ci sono diverse situazioni che possono improvvisamente far insorgere il terrore nei nostri fanti. Non è necessario che vengano uccisi in massa, basta una carica particolarmente audace della fanteria nemica o una repentina decimazione causata da un ordine di fuoco fuori tempo e potremmo non avere una seconda possibilità. Le truppe sbandate fuggono al nostro controllo e non sono recuperabili.

LA CAVALLERIA: PURA FORZA D'URTO

La cavalleria, in Cossacks II: Napoleonic Wars come anche nella realtà storica dell'epoca è potenza d'urto pura da utilizzare esclusivamente in movimento sul punto più debole dello schieramento nemico. Implementando in modo fedele vari aspetti delle battaglie dell'epoca gli sviluppatori di GSC Game World hanno fatto in modo che molta dell'efficacia delle varie unità non dipendesse da parametri oggettivi ma dal modo in cui tali unità vengono usate: la cavalleria, ad esempio, si usura rapidamente in uno scontro frontale con una serrata prima linea di fanteria, al contrario è eccezionale per prendere i soldati di sorpresa, per travolgerli mentre ricaricano o non sono schierati, per consumare una formazione ai fianchi o sul retro. Anche qui la formazione gioca un ruolo essenziale. La fanteria è troppo lenta per manovrare su un attacco di cavalleria, però può schierarsi a quadrato, formazione che abbiamo visto in diversi film ambientati nel XIX secolo, e, in questo modo, al prezzo di un potere di fuoco ridotto, non offrire fianchi e aumentare i parametri di morale e difesa. La simulazione delle meccaniche del periodo è talmente spinta che, quando la nostra formazione occupa una posizione favorevole ed è schierata per il tiro, la fanteria avversaria proverà l'attacco di baionetta al passo esattamente come visto in diversi film d'epoca (come, per esempio, in Barry Lyndon) perché non avrebbe il tempo di schierarsi e fare fuoco. Il gameplay è fatto di poche mosse ragionate ma decisive, come negli scacchi. Lascia il tempo di ragionare ma una volta stabilita la tattica pochi momenti ci separano dalla vittoria o dalla sconfitta.

ALTI E BASSI NEL COMPARTIMENTO TECNICO

Tecnicamente, Cossacks II: Napoleonic Wars non è un gioco che dà particolarmente nell'occhio. Sebbene il motore grafico sia stato completamente riscritto utilizza ancora la tradizionale soluzione bidimensionale con visuale a tre quarti dall'alto non ruotabile e solo limitatamente zoomabile. Le unità sono quasi esclusivamente in bitmap, con qualche elemento 3D, lì dove sembra particolarmente indicato come per animare le pale di un mulino o le ruote di un pezzo d'artiglieria. Acqua, fumo e fiamme sono tutti gli effetti che il gioco offre. C'è da aggiungere che, pur non toccando mai vette eccelse di fluidità nemmeno su macchine piuttosto potenti, il motore grafico riesce a muovere molte migliaia di unità con un carico di lavoro aggiuntivo apparentemente poco influente. Lo scenario è una rielaborazione in una scala più grande dei precedenti elementi architettonici e naturali di Cossacks, e si basa su una palette di colori più estesa anche se la definizione, complessivamente, non è eccelsa. Le unità, forse per risaltare maggiormente rispetto allo scenario, hanno dei colori un po' troppo primari mentre le animazioni mancano di personalità: non sembrano particolarmente realistiche e non si notano che per ragioni funzionali. Alla fine il migliore elemento grafico sembrano i piccoli filmati, che appaiono in una finestra in basso a destra contestualmente ai comandi impartiti ai soldati e che mirano a descrivere con esattezza cosa faceva un soldato in varie situazioni: girati probabilmente al solo scopo di comparire in Cossacks II: Napoleonic Wars vantano costumi veramente ottimi. Passando all'audio, eccezionali gli effetti delle armi, o, per meglio dire, l'incisivo e poderoso campionamento della linea di fuoco. Discreta anche se un po' sopra le righe la recitazione nelle cut-scene, mentre il commento sonoro, di buona fattura orchestrale, viene ben presto a noia per la completa mancanza di varietà.

BATTAGLIA PER L'EUROPA

Se Cossacks II: Napoleonic Wars è prodigo di richiami storici per quanto riguarda le meccaniche di gioco e le numerose unità di cui ognuna delle sei fazioni dispone, due delle tre modalità singolo giocatore, per missioni ed ambientazione, rivelano ben poche attinenze con i fatti del periodo. La modalità campagna ci cala nell'improbabile vicenda di un ufficiale inglese impegnato a sventare il colpo di stato di alcuni nobili mentre la modalità “Battaglia per l'Europa”, lungi dal riprendere anche solo alla lontana le vicende dell'epopea napoleonica è più che altro un ibrido tra la sezione strategica in tempo reale e i meccanismi degli strategici a turni. In effetti la sezione a turni incorpora solo alcuni aspetti fondamentali di questa categoria di giochi, come la suddivisione della mappa in regioni dotate di risorse e difese specifiche. Possiamo trattare diplomaticamente, arruolare nuove truppe, vendere e comprare materie prime, rafforzare le difese delle regioni in nostro possesso. I personaggi storici che impersoneremo, in modo un po' improbabile storicamente parlando, partiranno dal grado di capitano e potranno disporre di molte truppe solo vincendo delle battaglie e incrementando i propri punti esperienza. Questa modalità ci ha soddisfatto perché è qualcosa di più di una semplice cornice attorno alla battaglia in tempo reale, tuttavia, non bisogna illudersi che lo spessore degli eventi a turni si possa paragonare a quello di titoli realizzati ad hoc come Europa Universalis. Fortunatamente, a salvare la situazione per quanto riguarda la verosimiglianza storica, ci sono le missioni singole della modalità Skirmish, che rievoca i fatti di tutte la maggiori battaglie dell'era napoleonica tra cui Wagram, Ulm e Austerlitz (ma non Waterloo).

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Cossacks II: Napoleonic Wars, a parte la dimensione grafica poco più che discreta è un titolo molto piacevole perché in grado di coniugare il divertimento con un'ottima ricostruzione dei meccanismi bellici del periodo, un elevato grado di realismo con un gameplay che è fatto di poche, ma ponderate scelte tattiche. Il motore grafico, sebbene ancora essenzialmente bidimensionale da' a questo titolo numeri mai visti prima sotto il profilo del mero numero di unità presenti in una mappa. Ma l'aspetto più convincente del gioco è che tutto si svolge all'insegna delle formazioni, esattamente come nelle battaglie reali, e che questo titolo riesce a gestirle in modo efficace e realistico. Per gli appassionati di storia un gioco che ha riproposto meglio di qualsiasi altro le dinamiche delle battaglie del XIX secolo, che, certo, in due delle tre modalità di gioco principali, non offre quasi alcun richiamo agli effettivi eventi storici dell'epoca napoleonica, ma che rimedia almeno parzialmente con le battaglie singole a sfondo storico. Non il nuovo re degli strategici, perché la tecnica lo penalizza troppo, ma un gioco che ha saputo unire il meglio dell'eredità del primo episodio di Cossacks a un sistema di combattimento riscritto da zero studiando a fondo l'epoca storica e le sue battaglie.