Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
53,90 euro
Data di uscita
10/1/2004

Counter-Strike

Counter-Strike Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
10/1/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
18
Prezzo
53,90 euro

Lati Positivi

  • Appassionante e divertente
  • Molte armi a disposizione
  • Sette mappe inedite

Lati Negativi

  • Single-player da dimenticare
  • Tecnicamente sotto tono

Hardware

Counter-Strike necessita di una confezione originale del gioco, di un Xbox in versione europea e di un joypad. Per il gioco online è necessario un abbonamento a Xbox Live ed è supportato anche il Voice Controller.

Multiplayer

Le possibilità di giocare a Counter-Strike in multiplayer sono due. Una prevede il collegamento tra più console tramite System Link, mentre l'altra necessita di Xbox Live. In questo caso sarà possibile affrontare le missioni fino a un massimo di diciotto giocatori e, più avanti nel tempo, scaricare mappe e armi aggiuntive.

Link

Recensione

Counter-Strike

Sapevamo che quei dannati terroristi avevano catturato decine di ostaggi e che li avrebbero uccisi se non fossimo intervenuti in tempo, ma dovevamo anche disinnescare una bomba che avrebbe potuto distruggere il nostro avamposto. Decidemmo di salvare prima gli ostaggi, ma cademmo in un'imboscata e solo io riuscii a uscirne vivo. Fu una brutte notte, Signore, una pessima notte...

di Francesco Destri, pubblicato il

Atteso come una manna dal cielo da tutti i possessori di Xbox Live, Counter-Strike arriva finalmente anche sugli scaffali italiani dopo la presentazione all'ultimo E3 di Los Angeles, che tanto scalpore aveva suscitato tra gli appassionati per la possibilità di avere finalmente anche sulla console di Microsoft uno dei fenomeni videoludici di maggior successo degli ultimi anni (la community in Rete di Counter-Strike conta ormai centinaia di migliaia di assidui giocatori). Un altro motivo di interesse attorno a questa conversione da PC ad opera di Ritual Entertainment e Turtle Rock Studios sta inoltre nel vedere se con un titolo di così grande prestigio (che per molti è diventato il simbolo stesso di gioco online) Xbox Live si affermerà definitivamente come un fenomeno di massa o se invece rimarrà relegata a uno sfizio per pochi appassionati.
Solo il tempo potrà dirci quale delle due opzioni si avvererà, ma già ora possiamo stabilire con sicurezza se il lavoro degli sviluppatori americani ha portato buoni o cattivi frutti.

BUSH O BIN LADEN?

Per chi ancora non lo sapesse Counter-Strike nasce ufficialmente nel 2000 come mod multiplayer per Half-Life (pubblicato da Valve Software proprio due anni prima) e dopo pochi mesi è già in grado di crearsi un seguito di appassionati da fare invidia a quell'altro grande colosso videoludico di Ultima On-Line. L'idea dei "modificatori" di Counter-Strike sta tutta nel proporre un'ambientazione fortemente urbana e contemporanea (lontanissima da quanto visto nelle avventure fanta-cinematografiche di Gordon Freeman) come sfondo per operazioni militari in cui vengono contrapposte squadre di terroristi e di antiterroristi. Questa idea di base, che nel corso degli anni è andata incontro a perfezionamenti vari e a nuove trovate strutturali, fa da sfondo anche alla conversione per Xbox, che se escludiamo sette nuove mappe esclusive per questa versione (gli scenari sono in tutto sedici) e qualche piccola miglioria grafica, è risultata del tutto identica a quella per PC.
La prima conseguenza di ciò è che se si è sprovvisti di Xbox Live o se non si ha la possibilità di utilizzare una configurazione System-Link, finendo così con l'affrontare il gioco in single-player, Counter-Strike non sarà nient'altro che una serie di missioni del tutto slegate tra loro in cui si dovrà correre avanti e indietro alla ricerca di nemici in compagnia di bot comandati dal gioco stesso. Il risultato sarà quindi, oltre che scoraggiante, anche privo di qualsiasi fascino, visto che un elemento fondamentale per ogni sparatutto in prima persona come la presenza di una qualsiasi trama è qui del tutto assente.
Dando per scontato quindi che gli acquirenti intendano giocare con altri compagni "in carne e ossa", passiamo ora all'analisi del funzionamento del gioco, che come vedremo è estremamente semplice e intuitivo. All'inizio di ogni turno di gioco (della durata di pochi minuti) dobbiamo scegliere se far parte di una squadra di terroristi o di antiterroristi; nel primo caso il nostro compito sarà quello di piazzare bombe in alcuni punti strategici della mappa e di farle esplodere, di uccidere tutti gli antiterroristi o di arrivare alla fine di un turno impedendo il recupero degli ostaggi in nostro possesso. Se invece scegliamo di stare dalla parte del bene, dovremo impedire lo scoppio della bomba o portare in salvo in un determinato punto della mappa tutti gli ostaggi in mano dei terroristi, il tutto naturalmente sempre nei limiti di tempo del turno.
Ad aiutarci nel corso delle missioni troveremo il classico indicatore di posizione utile per scoprire il punto esatto della bomba o degli ostaggi, ma anche per gli altri elementi tipici del genere siamo di fronte a un HUD da sparatutto abbastanza classico, con in più un'icona abbastanza inusuale a forma di carrello della spesa.

L'IMBOSCATA PERFETTA

Questo perchè all'inizio di ogni turno abbiamo la possibilità di comprare nuove armi spendendo il denaro accumulato nel turno precedente. Essendo dei mercenari, infatti, guadagneremo un dollari per ogni azione compiuta; si parte così da un minimo di 150 dollari per aver contattato un ostaggio nel caso fossimo un antiterrorista a un massimo di 3.500 dollari se riusciamo a far esplodere una bomba nei panni di un terrorista, ma anche altre azioni come l'uccisione di un nemico, il disinnesco di un ordigno o il salvataggio di un ostaggio comportano sempre delle ricompense utilissime per avere a disposizione un arsenale il più efficiente possibile.
Proprio la completezza delle armi è un altro elemento di grande rilievo in Counter-Strike, che finisce così con l'essere anche una simulazione di guerriglia urbana molto accurata e fedele alla realtà. Tra mitragliatori, fucili, pistole e granate di vario genere, abbiamo infatti a disposizione più di trenta armi. Si passa così dal celebre Ingram Mac-10 (ormai una costante in ogni sparatutto "contemporaneo" che si rispetti) al fucile di precisione Magnum, dal fucile a pompa Leone al M4-A1, una carabina con un impatto di fuoco semplicemente impressionante.
La scelta delle armi inoltre non tornerà utile solo per un fattore puramente estetico, ma si rivelerà determinante per affrontare al meglio le diverse caratteristiche "topografiche" proprie di ogni mappa. Le location, oltre a essere varie e numerose, sono infatti caratterizzate da una forte predisposizione al combattimento a squadre e ciò significa, per esempio, lunghi corridoi, posizioni perfette per del sano cecchinaggio, angoli morti, percorsi chiusi che potrebbero nascondere imboscate letali e tutti i classici elementi ambientali che siamo abituati a vedere nelle mappe multiplayer di un qualsiasi sparatutto. Siamo rimasti soddisfatti anche dal sistema di controllo, che benchè si sia rivelato abbastanza ostico (almeno per le prime partite) per chi è abituato alla classica configurazione mouse-tastiera (preparatevi ad usare tutti i tasti e le levette del pad), è risultato molto più comodo ed efficace di molti altri sparatutto in prima persona per Xbox, anche perchè dubitiamo che gli appassionati di Counter-Strike in versione PC avranno qualche motivo per aggiornarsi a questa "nuova" versione.

UN "MEZZO" MOTORE GRAFICO

Tecnicamente parlando infatti, siamo di fronte a un titolo tutt'altro che esaltante e questo a causa di un motore grafico (quello di Half-Life appunto) che con cinque anni alle spalle può dirsi ormai ufficialmente sorpassato. Intendiamoci, Ritual Entertainment e Turtle Rock Studios hanno fatto il possibile per svecchiare il tutto, inserendo qualche deliziosa routine per effetti di illuminazione e ombreggiature e costruendo mappe il più varie possibili, ma a fine 2003 / inizio 2004 fa sempre una certa impressione (negativa) assistere ad animazioni così elementari, a un'interazione con l'ambiente praticamente nulla e a una tale povertà di texture.
Capiamo benissimo che per evitare troppi rallentamenti e rendere l'azione di gioco il più fluida possibile nelle partite online si sia dovuto tenere un profilo tecnico abbastanza basso, ma rimane il fatto che da un titolo così atteso e blasonato ci saremmo aspettati un risvolto grafico molto più sostanzioso e appetibile, cosa che non si è realizzata nemmeno sul versante sonoro, ancora troppo spoglio e ripetitivo rispetto alle enormi potenzialità della codifica multicanale. Insomma, sarà pur vero che il fascino e l'attrattiva di Counter-Strike non sono mai concisi con lo spettacolo grafico-sonoro, che forse giusto quattro anni fa poteva fare la sua bella figura, ma questo non basta a giustificare una realizzazione così modesta e sotto tono. Le soddisfazioni dell'eterna lotta tra Bene e Male, per fortuna, sono ben altre: al commento le nostre conclusioni...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Non ci vuole molto a capire perchè Microsoft Game Studios abbia voluto pubblicare Counter-Strike in esclusiva per Xbox. Counter-Strike è l'ormai celebre mod per Half-Life che dal 2000 ad oggi ha riscosso un successo tale da considerarlo, con la sua community "virtuale" di milioni di appassionati, il titolo online più giocato di sempre. Risulta infatti chiaro come le tante attese per il successo di massa di Xbox Live non si siano ancora del tutto avverate e ciò ha spinto la casa americana a proporre un titolo di forte richiamo che potesse in qualche modo lanciare ancor di più il gioco online sulla sua console. E' sotto questa ottica insomma che va considerato Counter-Strike, che non a caso rimane a tutti gli effetti un titolo destinato quasi esclusivamente a chi possiede Xbox Live (o ha la possibilità di collegare più console con il System Link) e non ai giocatori "semplici", che in quanto a sfide in single-player avranno ben poco per cui esaltarsi. Se giocato esclusivamente con i bot guidati dal gioco, infatti, Counter-Strike rischia di diventare un'esperienza semplice, priva di una qualsiasi trama e penalizzata da una ripetitività lancinante, visto che le missioni si assomigliano tutte e che verrebbe a mancare quel senso di sfida e di strategia per cui il gioco è nato. Le cose cambiano radicalmente se ci si butta nella mischia in compagnia di altri giocatori "in carne e ossa": qui il titolo di Valve Software mostra tutto il suo valore, consegnandoci location ben delineate e ricche dei classici elementi strutturali-architettonici presenti nelle mappe dei migliori titoli online. Peccato solo per una grafica estremamente antiquata (ormai sono passati più di cinque anni da Half-Life) e per un sonoro limitato al minimo indispensabile, perché altrimenti saremmo di fronte a un titolo vario e divertente, che potrebbe lanciare definitivamente anche nel nostro paese le grandi potenzialità di Xbox Live e del gioco online in generale. Nel complesso siamo comunque dinanzi a un gioco più che buono, ma ribadiamo: chi fosse sprovvisto di Xbox Live valuti bene prima di acquistare Counter Strike; si troverebbe infatti di fronte a un gioco letteralmente mutilato, quasi privo di ogni attrattiva e tecnicamente superato.