Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Covenant of Solitude

Covenant of Solitude Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Kemco Europe
Sviluppatore
Magitech
Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Tipologie e classi di mostri aggiungono profondità
  • Meccaniche classiche, ma ben oliate

Lati Negativi

  • Alla lunga ripetitivo
  • Gli acquisti in-app stravolgono il gioco

Hardware

Covenant of Solitude è in vendita su App Store per i dispositivi iOS (ma l'app non è universale) e da Google Play per tutti i dispositivi Android.

Multiplayer

Il gioco targato Kemco non offre alcuna modalità multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo consolato Fort dalla sua solitudine su iPad di prima generazione per una decina ore grazie a un codice download fornitoci da Kemco.

Link

Recensione

La solitudine del gioco di ruolo

Kemco ripropone su dispositivi mobile la sua formula JRPG, con qualche novità.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Probabilmente non viene siete nemmeno accorti, ma il genere JRPG sta vivendo una seconda giovinezza grazie alla recente diffusione dei dispositivi mobili. Sugli schermi più o meno piccoli di cellulari e tablet si sono di recente riaffacciati sull'onda dell'entusiasmo numerosi vecchi classici, capitanati dai primi capitoli della saga di Final Fantasy, per la gioia di tutti i nostalgici.

Mentre molti hanno cercato di cogliere al volo l'occasione restaurando alla bene e meglio ogni gioco di ruolo bidimensionale in catalogo, una piccola software house spicca nella massa per la coraggiosa decisione di mantenere da sola in vita il genere, sfornando in continuazione nuovi titoli, tutti rigorosamente old style, da dare in pasto a chi ha bisogno di nuove sfide. La software house in questione è Kemco e il recente JRPG che andiamo ad analizzare si intitola Covenant of Solitude.

I combattimenti si volgono sul piano orizzontale mentre ciascun schieramento si dispone su due file. - Covenant of Solitude
I combattimenti si volgono sul piano orizzontale mentre ciascun schieramento si dispone su due file.

UN GRUPPO DI MOSTRI

Cotanta abbondanza è sicuramente una gioia per chi ama il combattimento a turni e la grafica finto-16bit, ma ha come scontato effetto collaterale una sostanziale somiglianza di tutti i titoli, benché dietro le quinte si alternino diversi team di sviluppo. Covenant of Solitude porta con tutti i segni di riconoscimento dei titoli Kemco, a partire dalla storia e proseguendo col sistema di combattimento, cercando tuttavia una propria identità attraverso un originale sistema di gestione delle classi.

Protagonista dell'avventura è il piccolo Fort, un giovane orfano – a quanto pare l'orfanotrofio è un elemento imprescindibile nelle trame firmate Kemco – che spicca tra i suoi coetanei per la capacità di comunicare con i mostri, strani esseri per lo più inoffensivi, ma ugualmente mal visti dalla popolazione locale. Ironia della sorte, saranno proprio i mostri ad affiancare Fort nella lotta contro il male incombente che li attende. Naturalmente non mancano i personaggi di contorno, tutti rigorosamente ritagliati sui cliché del genere, dall'amico/rivale alla ragazza timida, ma forte.

Il gioco è localizzato solo in lingua inglese per il mercato occidentale. - Covenant of Solitude
Il gioco è localizzato solo in lingua inglese per il mercato occidentale.

Il party che vi ritroverete a controllare però sarà composto da un solo umano, Fort, al cui fianco si schiereranno dei mostri che potrete scegliere tra quattro tipologie. Dopo aver scelto i compagni di Fort sarete chiamati a prendere un'altra decisione da cui dipenderà il prosieguo dell'avventura, ovvero la classe d'appartenenza iniziale dei mostri. Anche in questo caso le opzioni sono quattro, e va ammesso che le combinazioni di tipologia e classi garantiscono una certa varietà strategica al gioco che riesce delineare un solco in grado di differenziarlo sufficientemnte dai suoi diversi epigoni targati Kemco. Nel caso in cui ci si renda conto di aver compiuto delle scelte di cui non si è soddisfatti è possibile tornare sui propri passi e cambiare classe al mostro fonte delle preoccupazioni facendo ricorso a un item, fortunatamente non troppo costoso, che porta il personaggio su cui viene utilizzato al livello 1 di un'altra classe, mantenendo però le abilità acquisite, dando così vita a una sorta di ibrido tra due classi.

I SOLITI DIFETTI

Purtroppo, d'altro canto, svanito l'effetto novità fanno capolino quei difettucci che abbiano riscontrato in quasi tutte le produzioni Kemco e che siamo ormai rassegnati a veder comparire in ogni nuovo titolo. Abbiamo fatto il callo a una grafica che prova a mascherare i suoi limiti richiamandosi al passato, tradita però da un'eccessiva ripetitività nei dungeon che ricalca la tendenza all'auto-citazione che caratterizza un po' tutti gli esponenti del genere JRPG a cui Covenant of Solitudine non si dimostra immune. Dungeon e texture alla lunga troppo simili tra loro sono limiti che in fondo riusciamo a perdonare, tenendo a mente le ridotte dimensioni della produzione di ci stiamo parlando. Quello che risulta molto meno digeribile invece è l'influenza degli acquisti in-app nelle meccaniche di gioco.

La descrizione dei personaggi aderisce perfettamente ai canoni del genere. - Covenant of Solitude
La descrizione dei personaggi aderisce perfettamente ai canoni del genere.

Salti tripli nell'esperienza e guarigioni miracolose sono solo alcuni dei potenziamenti acquistabili facendo ricorso alla moneta sonante, unica chiave in rado di aprirvi l'accesso a dungeon aggiuntivi concepiti per il grinding estremo. In realtà questi item sarebbero accessibili anche utilizzando l'oro raccolto in gioco, non fosse che la quantità richiesta per ogni singolo aggetto sia così alta che potrebbe essere raccolta solo abbandonando il proprio lavoro retribuito e destinando tutto il tempo così guadagnato all'uccisione di mostri. Quasi una presa in giro che non contribuisce di certo a un aumento del tasso di empatia che si sviluppa verso il gioco, tenendo conto soprattutto della fascia di prezzo piuttosto elevata – rispetto alla media delle produzioni per iOS – a cui viene venduto.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
In pieno target Kemco, Covenant of Solitude è un JRPG che si limita a viaggiare su un sentiero sicuro concedendosi ben pochi vezzi, in fondo non necessari. La profondità (piuttosto lieve) strategica garantita dalle tipologie e classi di mostri è un plus che lo differenzia dagli altri titoli simili sfornati dalla stessa etichetta, ma che in concreto poco aggiunge alle dinamiche di gioco che si replicano immutate ormai da anni, soddisfacendo comunque egregiamente le richieste dei fan del genere. In fondo però, esattamente come tutti i suoi fratelli, Covenant of Solitude fa benino quel poco che si propone e anche quando innervosisce le sue colpe – su tutte il peso degli acquisti in-app- sono per lo più esterne al gameplay.

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