Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
23/2/2007

Crackdown

Crackdown Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Real Time Worlds
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
23/2/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2

Lati Positivi

  • Frenetico e devastante
  • Riesce a non essere un banale clone di GTA
  • Esplorare la città a salti è impagabile
  • In cooperativa è davvero divertente
  • Tecnicamente ben fatto

Lati Negativi

  • I contenuti di gioco restano circoscritti
  • Le missioni sono alla lunga ripetitive
  • Mappa di gioco inguardabile
  • Online soffre di alcuni momenti di lag

Hardware

Per ristabilire l'ordine in Pacific City sono necessari una console Xbox 360, un joypad e una confezione originale del gioco. Tecnicamente parlando, Crackdown si affida a una realizzazione grafica in cel-shading basata su RenderWare di ottimo impatto: dettaglio, colori e animazioni sono di pregevole fattura e si uniscono a un orizzonte visivo davvero vasto e a tempi di caricamento nulli nel movimento in città. Qualche rallentamento di troppo avviene nelle situazioni più caotiche giocando offline. Ottimo anche il versante sonoro, con effetti riusciti e un doppiaggio in italiano ben realizzato. Ricordiamo infine che l'acquisto Crackdown permetterà di scaricare gratuitamente la beta multigiocatore di Halo 3.

Multiplayer

Crackdown supporta un'ottima modalità in cooperativa per due giocatori online: nonostante si presenti di tanto in tanto del "lag", il divertimento e le meccaniche di gioco in doppio rendono l'esperienza di Crackdown ancora più appetibile e interessante.

Link

Recensione

Il mio nome non è Tommy Vercetti

Pacific City come Vice City? Risposta sbagliata...

di Luca Airoldi, pubblicato il

È inutile negarlo: quando si ha a che fare con un titolo d'azione fondato sul cosiddetto "free roaming" quale è Crackdown, il pensiero punta dritto, giustamente, verso la serie Grand Theft Auto: giustamente perché il famosissimo brand di Rockstar ha per primo esplorato questo genere ludico, ottenendo grandiosi e indiscutibili successi. Ebbene, è sistematicamente impossibile non trovare delle somiglianze tra la serie GTA e il titolo sviluppato da Real Time Worlds. Ciononostante quanto appena affermato non è del tutto vero...

DALLA PARTE DELLA GIUSTIZIA

Non è del tutto vero, dicevamo: in effetti è fin da subito intuibile lo sforzo che gli sviluppatori hanno profuso per evitare che Crackdown venisse liquidato repentinamente come un clone di GTA.
Tanto per cominciare, questa volta ci troviamo dall'altra parte della barricata: non più esponenti della malavita ma difensori della legge. Se ciò può sembrare di primo acchito una semplice banalità, in realtà questa scelta cela in sé alcune sfaccettature di notevole importanza: per esempio ai poliziotti è permesso mettere sottosopra la città ma, nello stesso tempo, è assolutamente vietato sopprimere civili innocenti; facendolo, le abilità relative al modo con cui si è commesso il reato subiranno un drastico calo.
Più importanti ai fini dello stesso gameplay sono però due altri elementi fondanti la struttura di Crackdown: l'esplorazione verticale della città e l'assoluta libertà decisionale concessa al giocatore. Mentre la prima fa virare il gameplay verso connotati quasi platform impregnati di azione, la seconda dà vita a una struttura di gioco "atipica": nessuno ci vieta di scovare il boss supremo di una banda e tentare di eliminarlo immediatamente, senza dunque preoccuparci di "completare" le relative sottomissioni. Ovviamente fare ciò sarà decisamente complicato se prima non si è provveduto a togliere di mezzo gli scagnozzi più fidati, facendo venire meno determinate risorse su cui la stessa banda si regge: eliminando per esempio il procacciatore di armi e auto, il boss della banda potrà contare su un arsenale e su veicoli notevolmente ridotti.

COMPITI DI ROUTINE

Crackdown non si sottrae in ogni caso dall'avere dei limiti; su tutti è evidente come la trama che regge l'evolversi degli eventi non sia poi così intensa, soprattutto in relazione al tipo di approccio nei confronti delle missioni, che rimane sempre il medesimo: scova il boss nemico, fatti strada tra i suoi scagnozzi ed eliminalo. La presenza di "missioni secondarie" (delle gare a tempo da condurre in auto o a piedi saltando per i tetti), non riesce a nutrire una struttura di gioco dunque un po' troppo limitata in termini di contenuti.
Non fa bella figura anche il sistema deputato all'orientamento nella città: la mappa generale non è zoomabile a piacimento, oltre a essere decisamente poco precisa. Ne scaturisce una difficoltà di collocazione spaziale che almeno inizialmente è davvero disorientante e, soprattutto, incoccia con la fondamentale importanza demandata dal gioco all'esplorazione dello scenario.

LAVORO DI COPPIA

Nulla da eccepire invece per quanto attiene alla modalità in cooperativa online: esplorare e devastare la città è divertente in singolo, lo è doppiamente in compagnia di un amico. Poter affrontare le diverse missioni in coppia aggiunge inoltre un pizzico di tatticismo che in singolo è difficile perseguire: provate a pensare a un'azione di sfondamento in auto condotta da uno dei due giocatori, mentre l'altro - in posizione di cecchino - apre la strada al compagno a suon di lanciarazzi...
Non c'è che dire, il primo lavoro di Real Time Worlds rappresenta indubbiamente un ottimo biglietto da visita: pur non essendo esente da pecche, Crackdown riesce nell'intento di catapultarci in una città da vivere liberamente tra azione e sparatorie decisamente distruttive. E, questa volta, per spostarsi da un capo all'altro della metropoli, conviene saltare invece che guidare...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Crackdown ci è davvero piaciuto. Frenetico, distruttivo, tecnicamente ben fatto e ricco di buoni spunti innovativi: l'interessante gestione dell'accrescimento delle abilità, l'inedita possibilità di spiccare balzi fenomenali e una città architettonicamente studiata per essere vissuta ed esplorata fino all'ultimo suo tetto, danno origine a un'esperienza di gioco frizzante e divertente. La ridondanza nelle svolgimento delle missioni (effettivamente troppo simili le une alle altre) smorza di poco i toni entusiastici, pur non riuscendo a mettere in discussione l'ottimo risultato ottenuto dal neonato team di sviluppo di Real Time Worlds.