Genere
ND
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
499 Euro
Data di uscita
24/12/2003

Creative Nomad Jukebox Zen Xtra

Creative Nomad Jukebox Zen Xtra Aggiungi alla collezione

Datasheet

Data di uscita
24/12/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
0
Prezzo
499 Euro

Lati Positivi

  • Sessanta gigabyte di musica: praticamente non lo riempirete mai
  • Look accattivante
  • Dimensioni compatte e peso trascurabile
  • USB 2.0 per trasferimenti veloci dal PC

Lati Negativi

  • Lo scroller non ci convince proprio, meglio una rotella "vera"
  • Il software di gestione e sincronizzazione è intuitivo, ma un po' farraginoso

Hardware

Lo Zen Xtra si interfaccia con il PC tramite cavo USB. E' supportato lo standard USB 2.0, che permette di velocizzare notevolmente il trasferimento dei file dal computer al lettore e viceversa.
Recensione

Creative Nomad Jukebox Zen Xtra

Sessanta gigabyte in tasca, non uno di meno. Tanto spazio per un numero esorbitante di canzoni, più il software per sincronizzare con facilità le playlist del PC con il lettore e per creare dai nostri CD preferiti gli MP3 da portare in giro con pochi e semplici clic. Se volete di più, allora è il tempo di un amaro...

di Simone Soletta, pubblicato il

MP3, che passione! Grazie alla velocità dei moderni lettori CD-ROM è oggi possibile in pochissimi minuti archiviare in digitale i nostri album preferiti, catalogarli, dividerli per genere e autore e ascoltarli senza timore di rovinare il disco originale. Certo, spesso MP3 (e anche Windows Media Audio) è un concetto generalmente associato alla pirateria musicale ed è indubbio che sia grazie a software come Napster e i suoi seguiti che sia riuscito a imporsi come sistema standard per l'archiviazione digitale della musica, ma non è di questo che dobbiamo occuparci in questo articolo.
L'oggetto di questa recensione è l'ultimo nato in casa Creative nella culla dei lettori portatili di file musicali: questi oggetti ormai hanno soppiantato da tempo i classici walkman e, a dispetto di una qualità generalmente non paragonabile a quella del CD originale, anche i vari lettori di Compact Disc portatili. Del resto è innegabile la comodità di questi riproduttori musicali: basta collegarli al computer per trasferire le nostre canzoni preferite e anche i lettori con memoria limitata a 64 o 128 MB ci permettono di creare "al volo" playlist di immediata fruizione. Diverso è il discorso quando ci troviamo di fronte a un prodotto come il Nomad Jukebox Zen Xtra. Sessanta gigabyte sono un'enormità e le possibilità che si schiudono davanti ai nostri occhi (e nei dintorni delle nostre orecchie) sono veramente importanti. Innanzitutto in 60 GB possiamo archiviare un numero impressionante di album e canzoni, ma sopratutto possiamo essere meno conservativi in fase di encoding, utilizzando bitrate elevati a tutto vantaggio della qualità di riproduzione.

E' finito, finalmente, il tempo dei 128 KB/s necessari per far stare più di due pezzi in un lettore portatile, con tanto spazio a disposizione potremo codificare un gran numero di dischi con un occhio di riguardo per la qualità.

APPLE FA SCUOLA?

Il Nomad Jukebox Zen Xtra, per fortuna, è un lettore che non è direttamente proporzionale, per compattezza e peso, al lungo nome che porta. Meno di otto centimetri di larghezza, undici di altezza e uno spessore di appena 2,2 centimetri per un lettore che "fuori tutto" è grande come un walkman standard di qualche anno fa. Il tutto in appena 226 grammi di peso, con la batteria agli ioni di litio installata. Niente male davvero.
Il look dell'unità è piuttosto elegante: saranno le linee guida imposte da Apple e dal suo Ipod, sta di fatto che Creative sembra aver abbandonato per la sua linea Hi-End lo chassis simil-lettore CD dei Nomad Jukebox per sposare definitivamente la linea Zen, molto più pulita, compatta e comoda da trasportare. Lo Zen Xtra in nostro possesso è caratterizzato da un frontale in alluminio chiaro spazzolato, con il logo Creative in rilievo e il nome dell'unità serigrafato, in maniera un po' in contrasto con l'eleganza del design, sopra l'ampio display. Lo chassis è in plastica bianca e sui lati fanno capolino i tasti di controllo metallici e lo scroller, in realtà una "finta rotellina" che permette di muoversi tra i menu non senza qualche momento di impaccio. L'adozione di una rotellina vera avrebbe probabilmente migliorato la navigazione, con lo scroller in dotazione invece è necessario, per scorrere le liste di brani o le opzioni del software, premere ripetutamente verso l'alto o il basso fino ad evidenziare l'opzione o il brano desiderato. E' possibile mantenere premuto lo scroller in una direzione, ma l'eccessiva velocità di scorrimento rende impraticabile questa soluzione.

Sul lato sinistro del lettore troviamo il tasto di accensione-spegnimento-bloccaggio, che molto banalmente ci permetterà di accendere e spegnere il lettore o di bloccarne i tasti in modo che non vengano accidentalmente premuti durante la riproduzione. Subito sotto troviamo il tasto "back" che permette di risalire di un passo nella ramificazione dei menu a schermo e il controllo per il volume. Sul lato destro trovano posto il tasto Menu per l'accesso rapido alla pagina iniziale del software di gestione, il già citato scroller (che può naturalmente essere premuto per attivare l'opzione evidenziata o navigare nei menu), il tasto Play/Pause (curiosamente non esiste un comando di "Stop" vero e proprio) e i due tasti per l'avanzamento tra le tracce.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Creative lancia il suo nuovo lettore, completo di funzionalità EAX e dotato di un disco rigido interno da ben 60 GB, capace di contenere un gran numero di canzoni codificate a bitrate elevati. Comodo da trasportare grazie alle dimensioni compatte e al peso trascurabile, una volta inserito nella sua custodia e "appeso" alla cintura lo Zen Xtra si tramuta in un jukebox praticamente definitivo grazie alla sua capacità e alle elaborazione EAX di cui può disporre. Gli unici difetti sono rappresentati da uno scroller non proprio eccezionale durante la navigazione nei vari menu dell'unità e da un prezzo che contribuisce a renderlo un sogno proibito per molti potenziali utenti.