Genere
Simulazione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
31/10/2003

Crimson Skies: High Road to Revenge

Crimson Skies: High Road to Revenge Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Microsoft
Genere
Simulazione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
31/10/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Divertente in Live
  • Ottima realizzazione tecnica
  • Buon accompagnamento sonoro
  • Piacevole e divertente

Lati Negativi

  • Non particolarmente originale
  • Un po' ripetitivo

Hardware

Crimson Skies: High Road to Revenge è disponibile unicamente su Xbox PAL.

Multiplayer

Oltre al classico multiplayer offline a quattro giocatori, su schermo diviso, Crimson Skies: High Road to Revenge offre pieno supporto ad Xbox Live, proponendo diverse modalità multiplayer – sino a sedici giocatori in contemporanea – che, attraverso numerose varianti come quella ideata per il Capture the Flag (si consulti la recensione per maggiori dettagli) non mancheranno di soddisfare gli utenti del network Microsoft. Attraverso Xbox Live anche download di nuovi contenuti e mezzi.

Link

Recensione

Crimson Skies: High Road to Revenge

Nathan Zachary è riuscito a perdere tutto in una sola notte, vittima designata di qualcuno perfettamente a conoscenza del suo amore per il gioco d'azzardo: il fidato aereo, il suo zeppelin – centro di gravità per tutti i commerci degli anni '30 – tutto è scomparso in un full d'assi. Ma Zachary non demorde: la vendetta è un piatto che va servito freddo e, possibilmente, ad alta quota.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Sleeper hit: non è la prima volta che ci troviamo davanti a questa definizione tipicamente anglosassone, riferita ad un particolare prodotto che – pubblicizzato senza troppo clamore o non particolarmente atteso – finisce per rivelarsi un ottimo titolo e scalare le classifiche. Riguardo al secondo punto, non sappiamo se Crimson Skies: High Road to Revenge finirà per rivelarsi un best seller del mercato videoludico ma la cosa certa, anticipando parte del giudizio finale, è che il titolo Microsoft si è rivelato una sorpresa davvero piacevole!

IN UN PASSATO CHE NON C'E'

Quanto sia lecito definire "sorpresa" Crimson Skies: High Road to Revenge è ancora tutto da assodare, visto che il nuovo titolo per Xbox non è altro che l'ultimo episodio di una saga nata su Personal Computer che già al tempo della sua prima pubblicazione fu accolta in modo positivo da stampa e pubblico, entrambi rapiti dall'azione frenetica del titolo ma anche dalla particolare atmosfera che gli scenari e le situazioni del gioco sapevano trasmettere. Microsoft Game Studios non ha quindi fatto altro che "depredare" il suo mercato d'origine di un'altra saga potenzialmente interessante e, per rimanere in tema aereo, dirottarla sulla nuova console di casa Redmond, allestendo per l'occasione un reparto tecnico di alto livello e cercando di mantenere intatti le caratteristica e l'atmosfera che avevano reso l'originale Crimson Skies un prodotto vincente. Il gioco prende piede in un passato alternativo, attraverso un decennio americano degli anni '30, in cui il viaggio e il commercio aereo sono all'ordine del giorno, così come la pirateria alata. Il nostro avatar virtuale sarà, questa volta, una sorta di Indiana Jones dall'aria irresponsabile ma anche dal folto pelo sullo stomaco, capace di perdere aereo e zeppelin alle carte nella stessa notte, ma in grado di dettare la sua legge in qualsiasi combattimento quando a bordo del suo aereo.

IL DOGFIGHT COME UN DEATHMATCH

Sarebbe però pretenzioso definire Crimson Skies: High Road to Revenge un simulatore di volo, quanto piuttosto è lo sparatutto tridimensionale la categoria che più si avvicina al titolo Microsoft: la costrizione creata dalla deambulazione viene a mancare, avendo l'opportunità di volteggiare leggeri librandosi nell'aria, tuttavia il dogfighting può essere facilmente accostato ai tanti deathmatch visti nel genere, cosa che risulta ancora più evidente accedendo alla sezione multigiocatore offerta dal titolo. Soffermandoci sulla modalità a singolo giocatore, però, è piacevole constatare come il titolo offra combattimenti serrati e scontri avvincenti, il tutto perfettamente gestibile attraverso una manciata di tasti – principalmente i due grilletti per le armi primarie o secondarie, e un altro paio di tasti per determinare accelerazione e decelerazione del velivolo – e la coppia di stick analogici: il primo di essi è incaricato di determinare l'angolo di virata mentre, il secondo è adibito alla rotazione della cabina di pilotaggio attraverso l'asse longitudinale della carlinga, permettendo l'esecuzione di manovre tanto spericolate quanto decisamente intuitive da portare a compimento.

TRA UN DUELLO E L'ALTRO

Essenzialmente, il gioco è suddiviso in vari scenari dalle dimensioni generose nel cui cuore è spesso ospitata la nostra base o fra le cui costruzioni è possibile imbattersi – oltre ad edifici adibiti alla riparazione e al rifugio del nostro mezzo – anche in qualche nuovo lavoro che ci viene offerto da amici e, qualche volta, anche persone poco raccomandabili: la meccanica delle missioni verte in prima istanza sul combattimento ravvicinato (o dogfighting, per l'appunto) che si dimostra divertente e ben bilanciato grazie alla resistenza degli aerei nemici – spesso non basta colpirli con un missile per distruggerli – e alla diversificazione dei mezzi a nostra disposizione. Con l'incedere del gioco, infatti, infoltiremo la nostra aerorimessa di velivoli profondamente differenti in quanto a livrea e capacità di fuoco: alcuni risulteranno più maneggevoli e letali nella sfida ravvicinata, quanto potenzialmente indifesi ad attacchi di grossa entità; per contro, altri conferiranno una certa sensazione di macchinosità nelle virate ma, quanto meno, potranno contare su alcuni simpatici gadget, come missili a ricerca calorica o quant'altro possa renderli delle macchine di distruzione sulla media e lunga distanza. Oltre agli scontri d'ala, Crimson Skies: High Road to Revenge offre la possibilità di comandare piccole torrette di contraerea che, oltre a richiedere precisione e sangue freddo, svolgono il duplice compito di aggiungere più profondità e varietà alle nostre avventure.

SORPRESA O CONFERMA?

Si può obbiettare, con ragione, che quanto proposto da Microsoft non brilli in quanto ad originalità ma, per lo meno, le situazioni presenti si rivelano ben orchestrate – oltre che coadiuvate da filmati di buona realizzazione – che tendono a rapire facilmente e senza troppi assilli l'attenzione dell'utente. In aggiunta, visto che anche occhio e orecchio sono spesso protagonisti nel giudizio di un videogioco, Microsoft ha ben pensato di "ammorbidire" le velleità critiche del consumatore proponendo un accompagnamento musicale davvero piacevole, così come un reparto grafico di tutto rispetto, capace di regalare scorci – soprattutto a pelo d'acqua – che confermano una volta di più le capacità della console di gestire bacini acquatici, grandi dosi di poligoni e numerosi oggetti in movimento su schermo.
Pur risultando estremamente piacevole e godibile in solitudine, è attraverso il servizio Xbox Live che Crimson Skies: High Road to Revenge raggiunge vette di divertimento inaspettate: sforacchiarsi la carlinga online, contro altri quindici aspiranti aviatori, presuppone un acume tattico e un'abilità di manovra che non dispongo tutti. Le modalità di gara basate sui deathmatch e i deathmatch a squadre sono tante, le varianti, alcune delle quali prese pesantemente in prestito dai cugini FPS, idem - spassosa quella del Capture the Flag, "Wild Chicken", che sostituisce un pollo alla bandiera, accumulando punti portandolo a spasso senza farsi colpire o abbattendo i custodi di turno - e gli avversari non mancano, tanto che la lotta per nominare il nuovo Barone Rosso del firmamento Live sarà più serrata del previsto.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Una piacevole sorpresa annunciata quella di Crimson Skies: High Road to Revenge. La buona tradizione vantata con i precedenti episodi su Personal Computer lasciava spazio alle speranze di un degno seguito anche su piattaforma Xbox. Quello che ci troviamo di fronte, fortunatamente, è all'altezza delle aspettative: il titolo Microsoft abbina ad una realizzazione tecnica di tutto rispetto anche un game design tanto semplice quanto efficace. Si potrebbe obbiettare, a ragion veduta, di come il tutto non mostri particolare originalità o varietà ma, in fin dei conti, l'azione scorre piacevole, tanto da calamitare facilmente l'attenzione del giocatore. Il reparto multiplayer, poi, è un valore aggiunto che non deluderà gli utenti in cerca di emozioni Live. Non un titolo di prima fascia ma, sicuramente, un'ottima prova quella offerta da Crimson Skies: High Road to Revenge.