Genere
Action RPG
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 41,90
Data di uscita
20/6/2008

Crisis Core: Final Fantasy VII

Crisis Core: Final Fantasy VII Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Action RPG
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
20/6/2008
Data di uscita americana
25/3/2008
Data di uscita giapponese
13/9/2007
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 41,90
Formato Audio
Stereo

Lati Positivi

  • Grande realizzazione grafica
  • Stupenda colonna sonora
  • Interessanti novità nel sistema di combattimento
  • Nuove opzioni sul fronte "materia"

Lati Negativi

  • Il sistema DMW è troppo controverso
  • Esplorazione ridotta
  • Gameplay poco profondo

Hardware

Per giocare a Crisis Core: Final Fantasy VII è necessario possedere una console PSP con firmware aggiornato almeno alla versione 3.95 (presente su UMD) e una confezione originale europea del gioco. Per salvare è richiesta una Memory Stick con almeno 256 KB liberi.

Multiplayer

In Crisis Core: Final Fantasy VII non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Prima che la leggenda ebbe inizio

Finalmente il gioco che i fan hanno lungamente atteso?

di Andrea Focacci, pubblicato il

Sarebbe troppo semplicistico affermare che il vecchio Final Fantasy VII ebbe la sua consacrazione per merito di un’ambientazione affascinante e di personaggi caratterizzati in modo brillante: per i canoni dell’epoca, quello di Square era un gioco profondo, articolato e caratterizzato da combattimenti avvincenti. Insomma, non sola apparenza ma anche tanta sostanza.

BATTAGLIE IN TEMPO REALE

Dal punto di vista prettamente ludico, invece, Crisis Core: Final Fantasy VII mostra la ferma intenzione di applicare un taglio netto al passato e concentrarsi su un'impostazione dei combattimenti molto più dinamica e stilosa: si controlla il solo Zack attraverso battaglie in real time, durante le quali è possibile sferrare colpi e magie selezionando ogni mossa da un apposito menu a scorrimento nel quale si naviga grazie ai grilletti dorsali di PSP. L'azione meditata viene poi messa in pratica grazie alla pressione del pulsante X, mentre alla schivata e alla posa di guardia sono assegnati due tasti indipendenti. Tutto quello che sfugge al controllo diretto del giocatore viene quindi gestito in modo semi-automatico da un sistema denominato DMW: una sorta di slot machine collegata a numeri e personaggi, in perenne movimento durante il corso della battaglia, le cui combinazioni possono permettere di trarre temporaneo giovamento dalla materia, dalle evocazioni e rendere invulnerabili, oltre che occuparsi del livellamento del nostro personaggio. Tutto sommato un sistema interessante, che introduce un fattore di rischio prima mai contemplato in giochi di questo tipo, ma che produce anche l'effetto collaterale di spezzettare troppo l'azione - sovente partono dei filmati per accompagnare le combinazioni vincenti - e di trasmettere la sensazione al giocatore di non avere il pieno controllo della situazione.

PENSIERO E MATERIA

Andiamo sicuramente meglio sul fronte della "materia" che, grazie alle nuove possibilità di fusione, permette di sperimentare diverse combinazioni che, in alcuni casi, possono restituire risultati interessanti e appaganti in termini di equipaggiamenti e magie.
L'impostazione molto action del titolo, tuttavia, ha reso questo Crisis Core: Final Fantasy VII un gioco profondamente diverso dal capolavoro originale, tanto che spesso le missioni che si vanno ad affrontare si riducono a una semplice passaggio fra due punti in cui ci si ritrova a premere ossessivamente il tasto X per sgominare le decine di mostri presenti su schermo. La stessa linearità di questa struttura porta a scontrarsi con muri invisibili evitabilissimi in una produzione del 2008 e che, unita alla mancanza di una "mappa del mondo" che possa trasmettere concrete sensazioni esplorative, rende questo Crisis Core: Final Fantasy VII un gioco ben inferiore - almeno in termini di profondità e strategia - ad un titolo più anziano di una decade.

IMPATTO EMOTIVO

Nonostante questo è difficile rimanere immuni al fascino del gioco, e non solo per via del suo imponente aspetto tecnico - attualmente una delle migliori realizzazioni su PSP in termini poligonali e di texture - o delle bellissime scene d'intermezzo, che mostrano un dettaglio eccellente tanto nella computer graphic che in quelle realizzate con lo stesso motore del gioco.
Crisis Core: Final Fantasy VII sa rapire innanzitutto per una colonna sonora a dir poco stupenda, evocativa... in seconda battuta perché Square-Enix è riuscita a ripresentare in modo eccellente tutti quegli elementi che hanno fatto grande il fratello maggiore: una forte atmosfera cyberpunk, una grande rappresentazione grafica, luoghi, cartoline, personaggi del passato che hanno saputo rendere di nuovo vividi e colorati i nostri ricordi e trasmetterci la sensazione, seppur per un periodo di tempo limitato (il gioco non è un campione di longevità) di aver fatto ritorno nell'universo di Final Fantasy VII. Quanti ricordi...

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Crisis Core: Final Fantasy VII è un servizio che Square-Enix ha voluto offrire a tutti i fan di quell'indimenticato capolavoro che risponde al nome di Final Fantasy VII: è solo con gli occhi del cuore di un appassionato della serie, infatti, che si può guardare questo nuovo action-RPG senza rimanere parzialmente delusi da una certa mancanza di profondità nelle meccaniche di gioco e da alcune incertezze narrative. Intendiamoci, stiamo comunque parlando di un buon titolo, oltre che di un gioco sicuramente divertente... ma senza quel "fattore nostalgia" che lo contraddistingue rischierebbe di perdere gran parte del suo fascino. Per chi ha ancora nel cuore le avventure vissute su Gaia, invece, l'acquisto è d'obbligo: Crisis Core: Final Fantasy VII è un titolo altamente emozionale.

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