Genere
Simulazione
Lingua
Inglese
PEGI
3+
Prezzo
31,99 Euro
Data di uscita
12/5/2006

Dangerous Waters

Dangerous Waters Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Black Bean Games
Genere
Simulazione
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
12/5/2006
Lingua
Inglese
Giocatori
24
Prezzo
31,99 Euro

Hardware

Per poter installare Dangerous Waters occore un Processore a 550 MHz, 128 MB di RAM, CD-ROM 8x, una scheda video da 32 MB RAM, 590 MB di spazio libero per l'installazione, un collegamento a Internet o LAN per le sessioni Multiplayer. Ma per poter lanciare perfettamente siluri, vi consigliamo un processore a 1 GHz o maggiore, 256 MB RAM, una scheda video da 64 MB e 1 GB di spazio libero per l'installazione.

Multiplayer

Per giocare in rete è consigliata una connessione a banda larga, con cui è possibile sfidare fino ad un massimo di 32 giocatori, i quali potranno scegliere se sfidarsi l'un l'altro o cooperare insieme creando delle squadre o ancora dividersi le postazioni di una stessa unità.

Link

Recensione

Le "orecchie" di un sottomarino

Dal sonarman dipende l'esito della missione... e della nostra vita!

di La Redazione, pubblicato il

Dangerous Waters è un simulatore avanzato di sottomarini, e pertanto per poterlo affrontare nel modo corretto è necessario avere ben chiare le funzionalità dei diversi strumenti di rilevamento che troveremo a bordo. Proprio a questi è dedicato questo approfondimento, utile anche a chi, semplicemente, si è sempre chiesto come faccia uno di questi bestioni oceanici a orientarsi... senza nemmeno un oblò da cui sbirciare!

QUESTIONE DI RIMBALZI

Il Sonar (SOund Navigation And Ranging) è l'unico apparato utilizzabile da un sottomarino, quando è immerso oltre la quota periscopio, per scoprire gli ostacoli che lo circondano, in altre parole per individuare navi di superficie, sottomarini o animali marini. Su un sommergibile troviamo due tipi di sonar, quello passivo e quello attivo. Quello passivo è costituito da un sensore che capta i suoni trasmessi dagli oggetti sommersi e permette di localizzarne la direzione di provenienza e individuare la fonte in base alle caratteristiche del suono captato. È composto da una serie di sensori e può essere utilizzato solamente per “ascoltare”. In condizioni ottimali, un sonar passivo moderno può "sentire" navi da molte miglia nautiche di distanza, permettendo così al sottomarino di scoprire potenziali minacce prima di entrare nella portata dei loro sensori.
Il migliore vantaggio di questa soluzione è la silenziosità, unita alla possibilità di scoprire le caratteristiche della fonte di emissione del rumore. È inoltre possibile, grazie alla trigonometria e avendo almeno tre sensori disposti sulla lunghezza del battello (o effettuando opportune manovre), ottenere con sufficiente approssimazione la distanza della fonte.
Il sonar attivo invece opera secondo il principio del radar e permette la localizzazione dei corpi sommersi tramite la rivelazione degli echi relativi a impulsi sonori o ultrasonori emessi per mezzo di un trasduttore piezoelettrico o magnetostrittivo. Il trasduttore emette un segnale ad alta energia acustica, o “ping”; gli oggetti presenti nell'area riflettono il suono e l'onda riflessa (eco) viene raccolta dai sensori del sottomarino. Il tempo trascorso prima che l'onda riflessa raggiunga l'emettitore fornisce la distanza dell'obiettivo con estrema precisione.
L'ovvio vantaggio del sonar attivo è che fornisce informazioni immediate sulla portata. Lo svantaggio è che la trasmissione attiva può essere ricevuta da sottomarini e/o navi nemiche e usata per localizzare il sottomarino che trasmette. A causa di questo rischio, viene utilizzato solamente come ultima risorsa per determinare la distanza di un obiettivo.

I SENSORI DEI SOTTOMARINI MODERNI

I sottomarini presenti in Dangerous Waters hanno tre principali sensori, utilizzati per captare le frequenze di altri possibili unità che si trovano nelle vicinanze: il trasduttore cilindrico, la base conforme e infine il sonar rimorchiato. Un sensore (array) è composto da una serie interconnessa di idrofoni o trasduttori che focalizzano la trasmissione o ricevono il suono. Insieme, questi tre gruppi forniscono una capacità sonar omnidirezionale, quindi nessun gruppo da solo fornisce la piena capacità di captazione a 360°, questo per dare direzionalità al segnale ricevuto e anche perché il battello stesso nasconde una determinata quantità di spazio al sensore.
Il trasduttore cilindrico, posto nella prua del sottomarino, segue le tracce a banda larga e i contatti a banda stretta. La captazione passiva varia da circa 750 Hz a 2.0 kHz; la parte attiva emette e capta in un range di alta frequenza di circa 1.5 Khz a 5.0 kHz. Ad alte velocità si hanno alcune perdite di prestazioni a causa del rumore del flusso dell'acqua che si muove attraverso la superficie del gruppo o sulla superfice che lo carena. Il sensore di prua non è molto sensibile a basse frequenze e infatti non è il gruppo da scegliere per identificare contatti che emettono solo quest'ultime.
La base conforme, disposta lateralmente sullo scafo, è un gruppo lineare che a basse velocità ha la capacità di scoprire contatti a banda stretta a bassa frequenza (50 Hz a 1.0 KHz), lavora esclusivamente con trasduttori passivi.
Il sonar rimorchiato viene trascinato dietro al sottomarino ed è composto da una serie di trasduttori passivi disposti su un lungo cavo in modo da evitare eventuali rumori generati dallo scafo, è usato sia per la captazione e sia per il tracciamento a banda larga e a banda stretta (10 Hz – 1.0kHz). Viene utilizzato a bassa e media velocità ed è ottimizzato per le frequenze più basse.