Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,90
Data di uscita
5/2/2010

Dante's Inferno

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Visceral Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
5/2/2010
Data di uscita americana
9/2/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 64,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Dolby Surround

Hardware

Abbiamo provato la versione PlayStation 3 e "guardato" la versione PSP di Dante's Inferno, ma il gioco è previsto anche su Xbox 360. Non sono da escludere opzioni per la connessione fra le versioni PSP e PS3, magari che permettano la condivisione del salvataggio.

Multiplayer

Non sono previste modalità multiplayer.

Link

Hands On

Fra croci e falci

Il divino massacro in azione.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Sedersi davanti a un maestoso schermo LCD e mettere le mani su un pad PlayStation 3 per provare Dante's Inferno rappresenta un'esperienza un po' spiazzante. Non per le rimostranze legate all'utilizzo "alternativo" che EA Redwood Shores sta facendo di Dante e del suo poema. Ci mancherebbe altro: chi scrive ride sotto i baffi al pensiero di coloro che se ne sentono offesi e si limita ad apprezzare l'intrigante lavoro svolto fino adesso sul design di ambienti e creature. No, a lasciare spiazzati, anche piacevolmente, è l'assoluto senso di familiarità che un gioco - sulla carta - nuovo di zecca come questo è in grado di fornire.

risse angoscianti

Bastano infatti pochi secondi per rendersi conto di come, fatte salve alcune inevitabili differenze, sembri davvero di stare giocando a un nuovo episodio di God of War, seppur con un protagonista un po' meno carismatico rispetto al granitico Kratos. Il Dante di Electronic Arts, infatti, oltre ad aver poco a che spartire con il sommo poeta, non buca esattamente lo schermo come il pelato spartano. Il carisma che EA Redwood Shores non sembra essere riuscita a infondere nel suo protagonista, però, sta invece tutto in un campionario di mostri e nemici che davvero colpiscono per fantasia dissociata.
A lasciare di sasso c'è per esempio la novità di giornata, vista per la prima volta durante il recente test in quel di Londra: i bambini non battezzati. Infanti lamentosi muniti di comode lame che zampettano per lo schermo inseguendo il protagonista con un'adorabile aria a metà fra l'horror subdolo di matrice nipponica e l'angoscia splatter a là Clive Barker. Sembrano fatti apposta per una bella polemica a misura di massaie sul primo settimanale da edicola a corto di idee.
Una grossa differenza rispetto alla serie Sony, insomma, sta nel taglio assolutamente cupo, opprimente, sanguinario che si è voluto imprimere ai nemici e alle ambientazioni. Del resto, un viaggio all'inferno non può certo essere percorso vagando fra luce e spensieratezza e infatti - pur rimanendo un gioco all'insegna dell'azione e delle situazioni sopra le righe - Dante's Inferno propone un immaginario visivo (e sonoro) per molti versi vicino più ai survival horror che ai suoi colleghi di "mazzate" God of War e Devil May Cry.

il figlio illegittimo di kratos

Ciò non toglie che sotto praticamente qualsiasi altro punto di vista, come detto, il modello ispiratore sia fin troppo evidente. Tutto, dal taglio della regia alle meccaniche di gioco, al sistema di controllo, passando per i famigerati e abbondantissimi Quick Time Event, richiama alla memoria la serie Sony. Dante si muove agilmente fra i nemici, salta, colpisce (usando attacchi forti o deboli) con la sua falce, lancia i mostri per aria e va a colpirli al volo, affronta boss enormi dagli schemi comportamentali prevedibili... fa insomma tutto quel che sembra normale attendersi da lui. Certo, agendo sulla levetta analogica destra lo vediamo scattare di corsa invece che rotolarsi. E sì, ci sono altre differenze, a partire dall'utilizzo della croce che il nostro eroe si porta dietro e con cui può stordire momentaneamente gli avversari. Ma la sostanza è che si è voluto applicare una visione "nuova" e completamente diversa da tutto il resto a una formula ampiamente collaudata.
Ne esce quindi fuori una variazione sul tema che ha dalla sua un lavoro certosino nella caratterizzazione di un mondo davvero incredibile, che crea un mix esplosivo fra le idee di Dante e il delirio creativo di Wayne Barlowe (illustratore in passato al lavoro anche su numerosi film di Guillermo Del Toro).

attenzione per i dettagli

L'impressione, per fortuna, non è comunque quella del plagio svogliato. L'impegno riposto nella realizzazione di ogni aspetto del gioco si vede e si sente, non solo nello splendore di design e nell'eccellente realizzazione tecnica (i promessi 60 fotogrammi al secondo paiono esserci, senza rinunciare a un dettaglio notevole), ma anche nella cura con cui è stato creato il sistema di gioco. Che è sì in larga parte derivativo, ma funziona a meraviglia e offre una risposta ai comandi sempre precisa e pulita, come è lecito attendersi in un gioco d'azione e come certo non accade nelle imitazioni da quattro soldi. E fra un Quick Time Event e l'altro capita anche di incontrare qualche trovata inedita, come la già citata croce, la possibilità di montare a cavalcioni dei nemici più grossi (ma lo farà anche Kratos in God Of War III) e un indicatore legato alla realizzazione di apocalittiche combo, tramite il quale fornire "inerzia" a Dante e renderlo sempre più pericoloso in combattimento. Nel complesso, insomma, le sensazioni tratte da questa breve prova sul campo sono molto positive, anche se si sposta lo sguardo sulla versione PSP.

l'inferno in tasca

Ci è stata infatti mostrata anche la versione portatile del gioco, senza la possibilità di provarla, ma con una lunga dimostrazione relativa alle stesse sezioni che era possibile giocare su PlayStation 3. E l'impatto è davvero notevole. Il gioco sarà virtualmente identico, anche se "traslato" sulle inferiori capacità dell'hardware PSP, e dal punto di vista della realizzazione tecnica sembra non aver nulla da invidiare all'ovvio termine di paragone God Of War: Chains Of Olympus. Tutto ciò che avviene nella versione PS3/Xbox 360 sarà riprodotto anche in versione portatile, con gli stessi nemici, gli stessi boss e le stesse soluzioni visive. La versione che ci è stata mostrata era ancora largamente incompleta, priva per esempio di alcuni fra gli effetti grafici più ricchi (come i boss giganti che si agitano sullo sfondo nel corso dei livelli), ma mostrava già dell'ottimo potenziale. Se poi dovessero - come pare - essere incluse opzioni per il collegamento fra PSP e PS3, beh, potrebbe davvero valerne la pena.


Commenti

  1. Zendo

     
    #1
    ottimo,cresce bene...immagino già le ambientazioni ed i nemici da sbavo.
  2. utente_deiscritto_19106

     
    #2
    Si preannuncia un ottimo titolo. Ora non vedo l'ora di vederlo in demo sul XBMP
  3. lucacat

     
    #3
    Come citato all'interno dell'articolo, credo che le polemiche della stampa non specializzata saranno tante. Mi auguro solamente che ci si limiti a queste e che non portino a tagli o censure.
    Io non amo mescolare concetti ed  importanti elementi religiosi all'interno di opere videoludiche. A differenza di quanto scritto nel vostro articolo, la presenza della croce l'avrei evitata ma è solo un mio punto di vista, o forse una paura in più, per un dettaglio non fondamentale a mio avviso che potrebbe trasformarsi in un elemento scatenante per ulteriori polemiche, fine a censurare elementi ben più caratteristici.
    Spero solo che vada tutto bene. Ben vengano le polemiche e le discussioni ma non blocchi e censure.
    Riguardo alla croce, la mia paura non riguarda tanto la sua presenza (è già presente in tanti altri titoli come Castlevania), quanto l'uso diretto che ne viene fatto. Sappiamo benissimo che nei film horror di vena vampiresca si fa un uso/abuso della croce...ma questo è un videogioco, la gente ignorante scarica le colpe della scarsa educazione e della violenza in essi. Sappiamo bene che sono un facile capo espiatorio per le colpe della realtà sociale, non vorrei che un'opera come questa, per la quale ho alte aspettative, potesse essere compromessa e censurata. Spero di no, tutto quì.

    [Modificato da lucacat il 28/04/2009 13:12]

  4. DarkGod

     
    #4
    Mi intriga parcchio :cool:  anche se graficamente dalle foto mi sembra decisamente inferiore a devil may cry...
    In ogni caso l'ambientazione e' notevole, anche se il gioco e' un semi-clone di GoW sono certo che sarpra' farsi valere!
    Spero solo non esca in contemporanea con GoW3 o Bayonetta.
  5. DarkGod

     
    #5
    lucacat ha scritto:
    Come citato all'interno dell'articolo, credo che le polemiche della stampa non specializzata saranno tante. Mi auguro solamente che ci si limiti a queste e che non portino a tagli o censure.
    Io non amo mescolare concetti ed  importanti elementi religiosi all'interno di opere videoludiche. A differenza di quanto scritto nel vostro articolo, la presenza della croce l'avrei evitata ma è solo un mio punto di vista, o forse una paura in più, per un dettaglio non fondamentale a mio avviso che potrebbe trasformarsi in un elemento scatenante per ulteriori polemiche, fine a censurare elementi ben più caratteristici.
    Spero solo che vada tutto bene. Ben vengano le polemiche e le discussioni ma non blocchi e censure.
    Riguardo alla croce, la mia paura non riguarda tanto la sua presenza (è già presente in tanti altri titoli come Castlevania), quanto l'uso diretto che ne viene fatto. Sappiamo benissimo che nei film horror di vena vampiresca si fa un uso/abuso della croce...ma questo è un videogioco, la gente ignorante scarica le colpe della scarsa educazione e della violenza in essi. Sappiamo bene che sono un facile capo espiatorio per le colpe della realtà sociale, non vorrei che un'opera come questa, per la quale ho alte aspettative, potesse essere compromessa e censurata. Spero di no, tutto quì.
     
     E quindi per evitare possibili censure bisogna.... auto-censurarsi??
    Ma anche no!!
    La religione e' un argomento come un altro, su cui si puo' discutere, ironizzare e portare critiche.
    tutto IMHO e chiudo il discorso, altrimenti viene fuori un mega dibattito fuori luogo. ;)
  6. utente_deiscritto_19700

     
    #6
    lucacat ha scritto:
    Come citato all'interno dell'articolo, credo che le polemiche della stampa non specializzata saranno tante. Mi auguro solamente che ci si limiti a queste e che non portino a tagli o censure.
    Io non amo mescolare concetti ed  importanti elementi religiosi all'interno di opere videoludiche. A differenza di quanto scritto nel vostro articolo, la presenza della croce l'avrei evitata ma è solo un mio punto di vista, o forse una paura in più, per un dettaglio non fondamentale a mio avviso che potrebbe trasformarsi in un elemento scatenante per ulteriori polemiche, fine a censurare elementi ben più caratteristici.
    Spero solo che vada tutto bene. Ben vengano le polemiche e le discussioni ma non blocchi e censure.
    Riguardo alla croce, la mia paura non riguarda tanto la sua presenza (è già presente in tanti altri titoli come Castlevania), quanto l'uso diretto che ne viene fatto. Sappiamo benissimo che nei film horror di vena vampiresca si fa un uso/abuso della croce...ma questo è un videogioco, la gente ignorante scarica le colpe della scarsa educazione e della violenza in essi. Sappiamo bene che sono un facile capo espiatorio per le colpe della realtà sociale, non vorrei che un'opera come questa, per la quale ho alte aspettative, potesse essere compromessa e censurata. Spero di no, tutto quì.
     
    conosco i miei polli (polli italiani) e riesco gia' adesso ad immaginare cosa diranno le varie eccellenze del giornalismo nostrano (gente che non sa nemmeno accendere una console o prendere in mano un pad) per gettare letame su questo titolo,ovviamente non avendolo nemmeno visto ne tantomeno giocato :
    1)HANNO FATTO SCEMPIO DI DANTE,SOMMO POETA DELLA LETTERATURA ITALIANA RIDOTTO A UN GUERRIERO IGNORANTE (senza sapere che l'ispirazione a parte il nome pare la stia dando molto il libro di john Milton paradiso perduto).E via a interviste a illustri studiosi di Dante (tipo Sermonti),a psicologi e amenita' varie
    2)BLASFEMIA,L'INFERNO RIDOTTO A UN GIOCO DA BAMBINI,ADDIRITTURA IL PROTAGONISTA DILANIA (SI USERANNO PROPRIO QUESTA PAROLA) I BAMBINI NON BATTEZZATI.Oggettivamente i bambini se li potevano risparmiare tanto piu' che non sono proprio all'inferno quanto piuttosto nel limbo,luogo da cui peraltro viene anche Virgilio... 
  7. Da Hammer

     
    #7
    DarkGod ha scritto:
    In ogni caso l'ambientazione e' notevole, anche se il gioco e' un semi-clone di GoW sono certo che sarpra' farsi valere!

    Togli pure quel "semi".
  8. utente_deiscritto_19700

     
    #8
    Da Hammer ha scritto:
    Togli pure quel "semi".
     
    vabe' ma io non vi capisco....allora e' come dire che tutti gli fps sono dei cloni di call of duty 
  9. Da Hammer

     
    #9
    alexspooky ha scritto:
    vabe' ma io non vi capisco....allora e' come dire che tutti gli fps sono dei cloni di call of duty

    Forse non ci capisci perché non hai visto il gioco in movimento dal vivo.
  10. utente_deiscritto_19700

     
    #10
    Da Hammer ha scritto:
    Forse non ci capisci perché non hai visto il gioco in movimento dal vivo.
     
    lo capisco cosa vuoi dire.Ma io non sarei cosi' drastico.
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