Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
14/2/2008

Dark Messiah of Might and Magic: Elements

Dark Messiah of Might and Magic: Elements Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Annecy
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
14/2/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
10

Lati Positivi

  • Buon level design
  • Elevata longevità

Lati Negativi

  • Tecnicamente deludente
  • Qualche bug di troppo
  • Multiplayer poco divertente

Hardware

Per giocare a Dark Messiah of Might and Magic: Elements serve una console Xbox 360 PAL, un joypad e una confezione originale del gioco, nonché un abbonamento a Xbox Live in caso vogliate partecipare a partite online.

Multiplayer

Il gioco include modalità multiplayer online per un massimo di dieci partecipanti, fruibili tramite servizio Xbox Live.

Link

Recensione

La fatica della conversione

Affrontando orchi, non morti e tanti, tanti bug.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Come specificato nell' apertura della recensione, Dark Messiah of Might and Magic è un action-game fantasy in prima persona e, come tale, non va certo avvicinato a giochi come The Elder Scrolls IV: Oblivion. Pur essendo dotato di una (semplice) scheda del personaggio e di un inventario, siamo infatti ben lontano da un vero e proprio gioco di ruolo. Chiarito questo elemento fondamentale, proseguiamo con l'analisi del titolo in questione e, più in particolare, della conversione per Xbox 360.

DUE ANNI E NON SENTIRLI? Nemmeno per sogno: i due anni di età Dark Messiah of Might and Magic li dimostra pesantemente, sia per un gameplay non più fresco (ma fortunatamente salvato dal buon level design), sia soprattutto per la qualità davvero bassa della conversione. Il gioco è stato infatti convertito in modo poco soddisfacente e risulta graficamente datato. Texture di scarsa qualità e fluidità incostante affliggono l'avventura per tutta la sua durata, alla faccia delle potenzialità grafiche della console.
Cosa ancora peggiore, tutto il gioco è costellato da bug e imprecisioni che alcune volte conducono addirittura a blocchi. Potremmo spendere pagine e pagine di esempi, ma basta citare personaggi (Sareth compreso) che si incastrano nello scenario, oppure missioni che restano sospese, o ancora i nostri alleati che passeggiano incuranti in mezzo a fuochi da campo, morendo miserevolmente e facendo fallire la missione. Non solo dunque la versione Xbox 360 non è stata ripulita rispetto alla valida ma altrettanto grezza edizione per PC, ma ha aggiunto alcune sue peculiarità negative, come ad esempio un inedito sistema di puntamento automatico che in molte situazioni crea più problemi che altro. Insomma, il team di sviluppo di Arkane Studios (tra l'altro, responsabile dell'eccellente conversione di Arx Fatalis per Xbox) che ha affiancato Ubisoft Annecy ha svolto un deludente lavoro di conversione sia sotto il profilo grafico sia sotto quello dei contenuti veri e propri. Per fortuna alcuni pregi propri del gioco riescono almeno in parte a bilanciare i problemi tecnici e a rendere Dark Messiah of Might and Magic un'esperienza che gli amanti degli action-game fantasy non dovrebbero scartare a priori.
Per esempio, oltre al già citato design dei livelli stimolante e curato possiamo citare un'interazione con l'ambiente molto marcata, un sistema di combattimento all'arma bianca implementato molto bene e un doppiaggio in italiano tutto sommato valido. Il sistema di controllo tramite joypad è discreto e ben implementato, con tanto di possibilità di assegnare abilità e oggetti al pad direzionale. A questi pregi si aggiunge una longevità decisamente buona, che diventa eccellente casomai si volessero trovare tutte le reliquie segrete del gioco e affrontarlo più volte usando le diverse classi. In effetti la classe usata per giocare rendere l'esperienza molto differente, garantendo un'elevata varietà di situazioni.

MULTIPLAYER IN SALSA FANTASY L'originale Dark Messiah of Might and Magic era dotato di una componente multigiocatore limitata e problematica, di certo uno dei suoi aspetti meno riusciti. Questa nuova versione per console cerca di porre rimedio proponendo nuove modalità e, in generale, un sistema di battaglie online più bilanciato. Il gioco mantiene anche per la modalità online la suddivisione dei personaggi in classi, ma aggiunge una particolare selezione di abilità speciali che consentono di modificare le capacità del nostro personaggio prima di ogni scontro.
Oltre alle classiche opzioni di battaglia tra singoli giocatori o a squadre il gioco include le modalità Blitz, basata sulla cattura di punti magici all'interno di mappe perfettamente simmetriche, e Crociata. Quest'ultima è forse la più interessante e si svolge su una serie di mappe, ciascuna dotata dei propri obiettivi comuni a entrambe le squadre. La battaglia in una modalità "Crociata" inizia su una mappa equidistante dai due quartier generali e le vittorie dell'una o dell'altra squadra spostano l'azione verso una delle due basi, in una sorta di "tiro alla fune" che può protrarsi per parecchi minuti. Purtroppo la scarsa quantità di giocatori presenti online, unitamente a un gameplay non proprio divertentissimo rendono il multiplayer di Dark Messiah of Might and Magic soltanto un'aggiunta marginale e trascurabile, specie considerando la grande quantità di alternative presenti sulla console Microsoft.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Una conversione incapace di rendere onore alle buone basi su cui si basa il gioco. Dark Messiah of Might and Magic: Elements è un'edizione Xbox 360 che non solo non riesce a risolvere i problemi che già affliggevano l'edizione PC, ma ne aggiunge di propri, risultando così un'operazione deludente per chi si aspettava un adeguato sfruttamento della console e novità positive. Peccato, perché anche considerando gli evidenti limiti grafici del gioco e la grande quantità di bug e imprecisioni, Dark Messiah of Might and Magic: Elements riesce a divertire (se non forse ad appassionare) i patiti di avventure fantasy che vorranno dargli una possibilità: un motivo in più per avere l'amaro in bocca.