Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
26/10/2006

Dark Messiah of Might and Magic

Dark Messiah of Might and Magic Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Arkane Studios
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
26/10/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
32
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Tecnicamente valido
  • Campagna single player profonda
  • Multiplayer per trentadue giocatori ricco di opzioni
  • Completamente in italiano

Lati Negativi

  • Difficile nei combattimenti più concitati
  • Lunghi tempi di caricamento per l'online

Hardware

Dark Messiah of Might and Magic è stato testato su un PC con CPU Pentium 4 a 3 GHz, 1 GB di RAM e una scheda video con chip ATI X1900XTX e 512 MB di RAM video. Alla risoluzione di 1366 x 768 pixel (16:9) il gioco non presenta sostanziali rallentamenti, se non subito dopo i lunghi caricamenti. La configurazione minima consigliata è prevede una CPU a 2,6 GHz, 512 MB di RAM e ed una scheda video con almeno 128 MB di RAM.

Multiplayer

Dark Messiah of Might and Magic offre ben quattro modalità diverse di sfide multiplayer online. Si tratta del classico deathmatch (bolgia in cui, tutti contro tutti, l'unico obiettivo è uccidere più gente possibile), deathmatch a squadre (simile alla prima modalità, ma con la creazione di due o più squadre a contendersi la vittoria), capture the flag (dove l'obiettivo è quello di conquistare più volte possibile la bandiera dell'avversario) e in ultimo Crociata (modalità analizzata in dettaglio in questo articolo).

Link

Recensione

L'emozione di uno scontro corpo a corpo

Cosa deve offrire un gioco per essere un capolavoro?

di Francesco Sauda, pubblicato il

L'emozione è alla base dell'esperienza di vita di ognuno di noi. Considerare l'arte digitale alla pari dell'arte classica è una qualità che i videogiocatori hanno sempre avuto ben chiara nel loro DNA.
Il sorriso della Gioconda di Leonardo non affascina per la perfezione della pennellata dell'artista, ma colpisce per la naturalezza e profondità di sguardo che quella donna ritratta è in grado di sprigionare. Nell'osservare quello che noi riteniamo un'opera d'arte quindi, l'aspetto tecnico scivola in secondo piano, alle spalle di un calderone di sensazioni diverse e uniche per ognuno di noi. Non pretendiamo di accomunare Dark Messiah of Might and Magic alla Gioconda, ma vogliamo solo sottolineare come sia in grado di lasciare un segno tangibile nel giocatore.

L'IMPORTANZA DELL'AMBIENTAZIONE

I level designer di Arkane Studios hanno realizzato sapientemente un mix di ambienti contrastanti, passando da grandi città ad angusti cunicoli e caverne infestate di orchi e goblin (quando si è fortunati...), creando un'ambientazione fantasy perfettamente credibile.
In un gioco come Dark Messiah of Might and Magic il contorno molta importanza: la cura dei particolari, delle descrizioni, dei dialoghi è fondamentale per dare spessore a un tipo di esperienza che fa dell'immersione totale del giocatore il proprio punto di forza. Nel caso specifico di Dark Messiah of Might and Magic, inoltre, la localizzazione completa in italiano (reparto audio incluso, con parti recitate nel nostro idioma) permette a tutti i giocatori di godersi al 100% lo svolgersi della trama e il rapporto sempre più stretto che si crea tra i protagonisti.

FOCUS SUL MULTIPLAYER

Emozioni in quantità industriale vengono poi distribuite dalla modalità multiplayer, vero fiore all'occhiello di un gioco già caratterizzato dall'ottimo single player che abbiamo descritto nell'apertura di questa recensione. La sostanziale novità in ambito multigiocatore è data dalla modalità Crociata, che forza i partecipanti a interpretare classi di personaggi differenti e a comunicare e interagire tra di loro per completare la missione.
Nella principale modalità online è possibile interpretare ben cinque ruoli differenti: guerriero, assassino, sacerdotessa, arciere e stregone. Ognuna di queste professioni ha chiaramente punti di forza, ma anche evidenti punti deboli come l'impossibilità di colpire a distanza per il guerriero o la debolezza fisica per la sacerdotessa. Risulta quindi necessario unire le forze per conquistare la fortezza nemica.
Abbiamo notato che avanzare in gruppi ben assortiti può veramente fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta: uno stregone che colpisce da lontano, appostato dietro una solida protezione, risulta praticamente intoccabile per un guerriero; l'unico modo per eliminarlo è stanarlo con un arciere o con un altro stregone, per poi farlo "affettare" dall'affilata lama del combattente o dell'assassino.
Il vero tocco di classe della modalità Crociata consiste però nel fatto che lo scontro viene disputato su ben cinque mappe diverse, tutte legate l'una all'altra da un collegamento. La prima e la quinta contengono i quartier generali delle due opposte fazioni (uomini e non-morti), mentre le altre tre rappresentano lande e territori di passaggio per raggiungere gli obiettivi.
Riuscire a pressare una fazione in direzione della sua base fa cambiare mappa, complicando notevolmente la situazione. Nella mappa confinante con la capitale umana è molto più facile difendersi che attaccare, cosi come in quella confinante con la base dei non-morti. Con questo semplice sistema risulta sempre e comunque più difficile per chi si avvicina alla base avversaria riuscire a entrare e a prenderne possesso. Durante le partite online i personaggi guadagnano punti abilità e crescono di livello, premiando quindi il contributo del singolo giocatore al team.

MISSIONE COMPIUTA

In sede di apertura e in questo articolo che conclude la recensione abbiamo scritto di grafica, di giocabilità, di ambienti e di emozioni: Dark Messiah of Might and Magic racchiude in sé diverse perle in ognuno di questi differenti aspetti. Il tutto si esprime poi compiutamente in una campagna single player lunga, ben strutturata e divertente, cui si affianca una modalità multiplayer solida, parzialmente innovativa e giocabile su numerosi server ufficiali, ma anche su tanti server privati già attivi e performanti. In conclusione possiamo dire che la missione di Ubisoft e Arkane Studios è compiuta con successo: hanno dato nuovo spolvero alla mitica serie di Might & Magic, riuscendo al contempo ad allargarne gli orizzonti oltre i tradizionali generi (strategico e GdR) che l'hanno sostenuta in passato, approdando ora felicemente anche in ambiti più moderni e di stampo "action".

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Dark Messiah of Might and Magic riesce a colmare l'assenza, fino a oggi abbastanza pesante, di un gioco d'azione fantasy di primo livello. Grazie al motore grafico e fisico (collaudato e spinto oltre i limiti raggiunti in passato da altri titoli), alla longeva e divertente campagna solitaria, al solido versante multigiocatore e a una localizzazione completa in italiano ben realizzata, Dark Messiah of Might and Magic può essere considerato come uno dei migliori giochi d'azione in prima persona dell'anno. Un "must have" per gli amanti del genere e un buonissimo titolo per chi si avvicina a questo tipo di giochi per la prima volta.