Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
15/4/2008

Dark Sector

Dark Sector Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
D3 Publisher
Sviluppatore
Digital Extremes
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
15/4/2008
Data di uscita americana
25/3/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
10
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Buon sistema di controllo
  • Interessante l'uso dei poteri speciali
  • Grafica valida

Lati Negativi

  • Trama incostante e rarefatta
  • Intelligenza artificiale dei nemici sottosviluppata
  • Multiplayer poco elaborato

Hardware

Per giocare a Dark Sector è necessaria una confezione originale del gioco (disponibile sia per PS3, sia per Xbox 360) e la relativa console PlayStation 3 o Xbox 360 in formato europeo. Le due versioni sono tecnicamente equiparabili ed entrambe sono state provate per la stesura dei due articoli di recensione.

Multiplayer

Dark Sector supporta, in entrambe le versioni recensite, opzioni multiplayer per un massimo di dieci partecipanti.

Link

Recensione

Volete prendervi un virus mutageno?

Luci e ombre nel settore oscuro di Digital Extremes.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Dotato di una trama tutto sommato interessante e soprattutto di un valido sistema di controllo, Dark Sector contiene anche alcuni aspetti marginalmente originali legati all'infezione del protagonista e al versante multiplayer. Il tutto è condito da qualche difetto che ci apprestiamo ad analizzare.

LAME ROTANTI E IDIOZIA

Mutare è scomodo, lo sappiamo. Pelle scura, cicatrici, probabilmente un alitaccio... però ha indubbiamente i suoi vantaggi. Per quanto riguarda Hayden, tali vantaggi sono facilmente riassumibili (almeno in prima battuta) in una pelle particolarmente coriacea e soprattutto nella capacità di generare e controllare un Glaive, ovvero una sorta di boomerang a tre lame (esultino i fan di Krull) che il nostro eroe può usare per colpire con un attacco corpo a corpo oppure, meglio ancora, spedire contro i nemici.
Quando lanciato, il Glaive viene usato esattamente come un'arma da fuoco: può essere mirato contro un nemico e dopo aver colpito qualcosa torna rapidamente verso Hayden. Alcune evoluzioni dei poteri ci permetteranno in seguito di controllarlo anche dopo il lancio (chi ha giocato col tie-in di Xena saprà di cosa parliamo), usando lo stick analogico su Xbox 360 e i sensori del Sixaxis su PlayStation 3 (oltre allo stick). Oltre a colpire direttamente i nemici, il Glaive può anche raccogliere oggetti per portarli al nostro personaggio e assimilare fuoco o elettricità dall'ambiente circostante, con relativi effetti "speciali". Tale ultima caratteristica è alla base di tutta una serie di semplici enigmi che costellano i livelli del gioco: niente che metta a rischio qualche neurone, purtroppo, e in generale tale aspetto appare sotto-sfruttato dai designer del gioco. L'infezione ha però anche un aspetto negativo: le armi dei nemici sono infatti munite di sensori anti-virus e si auto-distruggono qualche secondo dopo essere impugnate da Hayden, aggiungendo così una caratteristica di gameplay da tenere sempre in considerazione durante i continui scontri coi nemici: un sistema di potenziamento delle armi (previo pagamento) attenua questo inconveniente.
Per fortuna un elemento costante in tutto Dark Sector gioca al fianco di Hayden: ci riferiamo all'idiozia dei nemici. Escono continuamente allo scoperto, si appostano nel nulla a due passi dal nostro eroe e, in generale, sembrano fare di tutto per diventare facili bersagli. Insomma, salvo un paio di casi specifici pare proprio che il famigerato virus abbia rimbecillito le forze di Mezner: buon per Hayden, un po' meno per il giocatore in cerca di una sfida di un certo livello.

FUORI DAL SETTORE OSCURO

Dark Sector è dotato di una nutrita serie di aspetti positivi (facilmente identificabili per esempio col buon sistema di controllo e con una grafica quasi sempre notevole) e di un feeling generale accattivante e in grado di attrarre chiunque abbia apprezzato i titoli cui è inequivocabilmente ispirato.
In dettaglio vogliamo anche citare di nuovo la grafica del gioco, ricca di buoni effetti e che in più di un frangente ricorda molto da vicino quanto visto in Gears of War. Il comparto audio, invece, non riesce a soddisfare in modo analogo, pur essendo mediamente curato: l'assenza di una colonna sonora incisiva si fa sentire, mentre gli effetti sonori compensano adeguatamente. Peccato però che tre aspetti ne limitino in modo netto l'impatto finale di Dark Sector sul giocatore, tanto da lasciarlo con uno sgradevole amaro in bocca.
Prima di tutto, la trama: dopo una partenza interessante, viene praticamente abbandonata a se stessa e recuperata di tanto in tanto all'interno dei dieci livelli di gioco. Nel complesso ci troviamo dinanzi a una narrazione discontinua, ben poco appagante e soprattutto avara di risposte. A questo si aggiungono notevoli ripetitività e linearità dei livelli: troppo spesso troviamo infatti alcuni passaggi che sembrano reiterati ed enigmi copia-carbone di quelli risolti poco prima. Certo, avremo poco tempo per badarci, considerando le incessanti fasi di combattimento, ma maggiore varietà sarebbe stata graditissima, anche considerando i numerosi spunti che le caratteristiche di Hayden forniscono. Infine dobbiamo anche puntare il dito contro le opzioni multi-giocatore di Dark Sector, che possiamo definire senza mezzi termini come "limitate", al punto da risultare posticce. Solo due opzioni multi-giocatore (tra l'altro simili tra loro), poche arene di gioco e assenza di modalità semplici come il deathmatch denotano poca cura rivolta al multiplayer (anche considerando che l'uso dei bot nel multiplayer è controproducente per via di manifesta idiozia). Difetti abbastanza evidenti da tenere lontano Dark Sector dalla soglia dell'eccellenza ma non abbastanza evidenti da affossarlo: dal settore oscuro emerge dunque un gioco privo di particolari ambizioni, ma comunque in grado di divertire il giocatore per almeno una decina abbondante di ore.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Derivativo al massimo e incapace di essere coerente con la trama impostata nelle prime ore di gioco, Dark Sector rappresenta una grande occasione sprecata per Digital Extremes: avevano per le mani un possibile capolavoro, ma la fretta (si fa per dire) o una certa inesperienza hanno costellato il gioco di aspetti che non convincono pienamente. Da tutto questo è nato un gioco incapace di esprimersi al meglio delle proprie (tante) possibilità, ma allo stesso tempo in grado di svolgere degnamente il suo compito principale: intrattenere. Si, perché Dark Sector, una volta preso per quello che è, diverte, impegna e in ultima analisi regala al giocatore un'esperienza discretamente intensa.