Genere
Action RPG
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
12/4/2016

Dark Souls 3

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Datasheet

Produttore
BANDAI
Sviluppatore
From Software
Genere
Action RPG
PEGI
16+
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
12/4/2016
Lingua
Italiano

Lati Positivi

  • Ottimo sistema di controllo
  • Tante armi e varietà nel combat system
  • Design dei livelli molto curato
  • Boss spettacolari
  • Alcune ambientazioni sono artisticamente ineccepibili

Lati Negativi

  • Parecchi cali di frame rate su PS4
  • Qualche piccolo problema di hitbox

Hardware

Darks Souls 3 è disponibile su PS4, PC e Xbox One.

Multiplayer

Dark Souls 3 presenta una componente multigiocatore che purtroppo non abbiamo avuto modo di provare.

Modus Operandi

Abbiamo giocato a Dark Souls 3 su PS4 grazie a una copia fornita da Bandai Namco.
Recensione

Sofferenze e vittorie

Per sconfiggere il nemico servono coraggio, abilità... e il giusto equipaggiamento!

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

Varietà E novità

Un altro sintomo di questa scelta da parte degli sviluppatori è la quantità di armi reperibile. Già dalle prime battute il gioco ci mette a disposizione quasi tutte le tipologie di armi e non ci fa attendere più di tanto il modello specifico che serve per forza per fare una build particolare. Tantissime le armi uniche e dotate di attacchi particolari, alcuni scudi possono provocare un’onda d’urto intorno a loro per stordire gli avversari o alcune armi hanno la possibilità di attacchi a distanza e tanto altro, non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Per alcune armi, impugnandole a due mani, è stata inserita anche la stance (una sorta di posa) dalla quale è possibile rispondere ad un attacco. Tra le novità del combat system possiamo annoverare anche la rotolata che, se eseguita contro un nemico di certe dimensioni, può sbilanciarlo.
Alcune di queste abilità speciali possono consumare però il mana. Sì, direttamente da Demon’s Souls ritorna la fatidica barra blu che va ad eliminare completamente il numero di utilizzi di una magia. Sarà infatti sempre possibile memorizzare tutte le magie che si vuole in base agli slot posseduti, ma stavolta i lanci saranno solo determinati dalla quantità di mana che abbiamo, una volta finito resteremo senza la possibilità di lanciare alcun incantesimo. Sarà possibile ricaricare il mana lontano dai falò solo ed esclusivamente grazie alla Fiaschetta di Estus Cinereo, una delle novità del titolo From. Per fare un esempio pratico, se avremo a disposizione dieci cariche di estus potremo assegnarne sette alla Estus curativa “normale” e tre a quella per il mana, una scelta che influirà strategicamente di fronte ad alcuni boss. Noi abbiamo affrontato l’avventura sulla nostra PlayStation con una classe corpo a corpo e riniziato il gioco un’altra decina di ore con una classe magica e quest’ultimo approccio ci è sembrato più difficoltoso (in alcuni scontri) rispetto ai precedenti titoli per via dei diversi e diversificati pattern di attacco dei boss.

La direzione artistica di Dark Souls 3 è eccellente, con paesaggi mozzafiato e un ottimo character design. Peccato solo per alcune (evidenti) incertezze nel framerate, mitigate parzialmente con l'ultima patch - Dark Souls 3
La direzione artistica di Dark Souls 3 è eccellente, con paesaggi mozzafiato e un ottimo character design. Peccato solo per alcune (evidenti) incertezze nel framerate, mitigate parzialmente con l'ultima patch
La parte gdr del gioco è stata è stata ulteriormente potenziata, oltre alle classiche stats tra le quali perdersi sarà possibile “migliorare” i venditori presenti nell’hub centrale cosicché possano insegnarci o costruirci nuove e più forti magie o armi. Consegnando determinati oggetti infatti (a differenza del vecchio Dark Souls II) il nostro fabbro potrà imparare a infondere gli equipaggiamenti con delle gemme che potranno far aumentare il danno (sia esso fisico o da fuoco o altro) delle nostre armi ma al prezzo ad esempio della durezza. Alcune gemme potranno anche aumentare la scalabilità dell’arma in quella determinata statistica fornendo una maggiore personalizzazione del personaggio.
Sarà quindi premiata l’esplorazione dato che trovare questi oggetti da donare non sarà poi così semplice visto che potrebbero essere ben nascosti. Grazie ad un level design riuscitissimo (tenete conto che molti posti in cui potersi recare o altri in cui si è già andati sono visibili dalle zone più alte) girovagare e perdersi (bonariamente) per alcune locazioni sarà normalissimo. Quante volte ci siamo trovati davanti a tre o quattro strade e dire “ah, qui ci passo dopo” salvo poi dimenticarci completamente di tornare indietro e esplorare? Grazie poi ad una direzione artistica di altissimo livello certi scorci e zone meritano di essere ricordate negli anni a venire anche se affiancati da alcune zone che un po’ sanno di già visto, nulla di preoccupante però. Non vogliamo, anche qui, descrivere nulla preferiamo lasciare a voi ogni possibile commento, sappiate solo che i cambi di scenario sono davvero molteplici e si susseguono uno dopo l’altro in maniera sequenziale.

Tante luci e poche ombre

La vastità dello scenario rimane inferiore come quantitativo rispetto a Dark Souls II ma qualitativamente risulta molto più ispirato così come le battaglie con i boss che raggiungono delle vette di eccellenza. Qualità su quantità dunque anche se noi abbiamo intravisto la fine dopo quaranta ore di gioco e senza aver fatto alcuni dei boss opzionali, non per mancanza di tempo ma solo per averli saltati, persi chissà dove nei meandri di questo oscuro universo. Tecnicamente su PlayStation 4 il gioco si presenta con un buon livello di dettaglio e con degli ottimi shader con l’unico evidentissimo problema (risolto in parte con la patch 1.0.3) del framerate che in alcuni punti scendeva sicuramente sotto i dieci fps. Oltre a questo significante difetto segnaliamo i classici piccoli problemi storici di hitbox delle armi dei nemici che riescono a causare danno in certe occasioni quando non dovrebbero (ad esempio attaccando attraverso un muro con una picca, cosa a noi impossibile) qui un po’ più presente probabilmente a causa del level design con più avvallamenti e oggetti. Qualche piccolo problema anche nel lock del bersaglio, che indugia leggermente ma è facilmente sorvolabile una volta fatta la mano. Riguardo al pvp non possiamo dirvi tanto, i server su PlayStation aprivano, putroppo, il giorno dell’uscita.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Dark Souls III è uno dei pochi giochi che potremo definire imperdibili per chi ama la serie e non solo. Il combat system (nonostante delle piccole magagne) e la varietà dello stesso ai suoi massimi livelli unita alla difficoltà del gioco danno un senso di tensione e appagamento che difficilmente si trova nei giochi oggigiorno. Gli epici scontri con alcuni boss , siamo sicuri, rimarranno parecchio nella vostra testa. Nonostante la mancanza di qualche extra come possono essere i calici di Bloodborne il gioco ha una durata e una rigiocabilità molto alta. Su PlayStation 4 la parte tecnica ha qualche rallentamento di troppo ma artisticamente rimane uno dei prodotti più validi in circolazione.

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