Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
13/3/2014

Dark Souls II

Dark Souls II Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
From Software
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
13/3/2014
Lingua
Italiano

Lati Positivi

  • Grande profondità di gioco
  • Gameplay solidissimo
  • Oltre 60 ore di gioco
  • Tantissimi boss
  • Progressione estremamente stimolante

Lati Negativi

  • Difficoltà elevatissima
  • Tecnicamente si poteva fare di più

Hardware

Dark Souls II è già disponibile su PS3 e Xbox 360 dal 13 marzo. Il titolo From Software arriverà su PC il prossimo 25 aprile.

Multiplayer

Il gioco prevede la possibilità di collaborare con altri giocatori o invadere le partite altrui al fine di accrescere la propria riserva di anime uccidendo i "padroni di casa".

Modus Operandi

Abbiamo testato Dark Souls II su Xbox 360 grazie a un codice fornitoci da Namco Bandai.
Recensione

A caccia di anime

Da From Software una nuova occasione per mettere alla prova la nostra resistenza.

di Davide Persiani, pubblicato il

È inutile negarlo: tra tutti i videogiochi lanciati sul mercato nel corso degli ultimi anni, Demon's Souls e Dark Souls sono stati senza dubbio tra i più terribili e spietati, ciononostante è proprio questa loro sadica natura ad averne determinato un successo che forse neanche gli stessi sviluppatori avrebbero potuto prevedere. In un mercato come quello attuale, caratterizzato dal predominio di prodotti all'insegna di un'estrema (e se vogliamo anche eccessiva) accessibilità di fondo, era infatti molto difficile presupporre che una serie così in controtendenza sarebbe riuscita ritagliarsi un proprio spazio, ma il lavoro svolto da From Software è stato talmente straordinario da sovvertire tutti i pronostici, portando alla nascita di un terzo capitolo che sin dal suo primo annuncio è stato addirittura in grado di oscurare la tanto chiacchierata next-gen. Dark Souls 2 si sarà rivelato davvero all'altezza delle aspettative? Ci siamo immersi nella sua crudele realtà per scoprirlo.

BENVENUTI A DRANGLEIC
Ambientato nel mondo di Drangleic, Dark Souls 2 ci mette nei panni del "maledetto", un guerriero costretto a immergersi in una realtà tanto ostile quanto pericolosa, avendo come vero obiettivo quello di sopravvivere agli orribili nemici che popolano l'ambientazione. Come di consueto una narrazione estremamente criptica non lascia spazio a chiarimenti o spiegazioni di sorta che possano giustificare con chiarezza il motivo della nostra presenza nell'infernale realtà proposta, ma ciò non toglie che il gioco della software house nipponica sia comunque in grado di coinvolgere e affascinare tanto quanto i suoi celebri predecessori.

La struttura dell'esperienza è infatti la stessa che abbiamo imparato a conoscere e temere nel corso degli ultimi anni, e questo vuol dire che, come da tradizione, l'avventura ci proietta nel vivo dell'azione sin dalle primissime fasi di gioco, privandoci di ogni opportunità di familiarizzare né con il gameplay, né tantomeno con gli innumerevoli pericoli che caratterizzano le terrificanti lande di Drangleic. L'impatto con il prodotto è dunque brutale e spietato come un tempo, dimostrando quanto, in termini di concept, non sia poi cambiato granché rispetto al primo Dark Souls.

Come prevedibile From Software non ha messo in atto alcuna rivoluzione, optando al contrario per un generale processo di ottimizzazione che, per quanto difficile da notare a un primo sguardo, si fa via via più evidente con il passare delle ore. L'avventura, pur confermandosi estremamente complessa e ardua lungo tutto il suo corso, denota infatti un maggior equilibrio rispetto al passato e una difficoltà leggermente meno proibitiva, e ciò che ne consegue è un'esperienza che, nonostante la sua innegabile complessità di fondo, risulta meno frustrante di quanto non fosse quella di Dark Souls. La morte è chiaramente una componente costante del gameplay, specialmente all'inizio, ma ciò non toglie che avanzare all'interno della pregevole ambientazione open-world messa a punto da From Software risulti a tratti più semplice, soprattutto alla luce di alcuni piccoli cambiamenti volti a facilitare la progressione e limitare lievemente il senso d'impotenza che caratterizza questo brand sin dai suoi albori.

Il cambiamento più significativo riguarda la struttura del mondo di gioco, ora completamente open-world, al cui centro troviamo la piccola cittadina di Majula, luogo in cui ci è concessa la possibilità di livellare e di interagire con gli NPC.  - Dark Souls II
Il cambiamento più significativo riguarda la struttura del mondo di gioco, ora completamente open-world, al cui centro troviamo la piccola cittadina di Majula, luogo in cui ci è concessa la possibilità di livellare e di interagire con gli NPC.

Uccidendo il medesimo nemico per un certo numero di volte, ad esempio, sarà possibile farlo scomparire definitivamente dal mondo di gioco, e sebbene questo possa in un certo senso limitare il naturale processo di farming a cui molti potrebbero essere devoti, contribuisce a limitare il rischio di incorrere in una serie di decessi anticipati durante le normali fasi di esplorazione. A rendere la progressione meno proibitiva vi è poi il maggior numero di falò disseminati per le ambientazioni e la possibilità di teletrasportarsi liberamente tra quelli "sbloccati" in precedenza, ma ciò non toglie che queste piccole variazioni non impediscano a Dark Souls 2 di mettere alla prova le nostre capacità e spingerci sempre sull'orlo dell'esaurimento nervoso lungo tutte le circa 60 ore di gioco necessarie per portare a termine l'avventura.

Oltre a un incredibile numero di trappole, insidie e segreti apparentemente irrisolvibili, il titolo propone una sequela di combattimenti a difficoltà crescente capaci di mortificare anche i giocatori più abili e determinati. Qualsiasi combattimento, anche quello apparentemente più banale, può infatti rivelarsi letale, conducendo a un numero di morti superiore alle peggiori aspettative, e l'ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori sull'IA non fa che rendere le cose ancor più imprevedibili. I nemici sono ora in grado di adottare comportamenti dinamici in base agli specifici frangenti di gioco, soccorrendo "compagni" in difficoltà, presidiando determinate aree o arrivando addirittura al punto di ritirarsi nel tentativo di attirarci verso specifiche zone della mappa, e questo accresce esponenzialmente l'imprevedibilità un'esperienza già di per sé davvero proibitiva. Tutto questo contribuisce tuttavia a rendere l'avventura più intensa e coinvolgente di quanto fosse prevedibile all'inizio e, di riflesso, a incrementare le soddisfazioni che solo uno scontro all'ultimo sangue sa suscitare. Pochi sono i titoli in grado di assicurare una struttura ruolistica di tale profondità, e ancor meno sono capaci di stimolare e stuzzicare il giocatore con sorprendente continuità... ma Dark Souls 2 è senza dubbio fra questi.

Ogni morte determina una progressiva riduzione dei punti vita del personaggio (fino a dimezzare la barra di vitalità) e sebbene sia sufficiente consumare un oggetto chiamato "effige umana" per ovviare a tale penalità, non aspettatevi di trovarne in quantità. - Dark Souls II
Ogni morte determina una progressiva riduzione dei punti vita del personaggio (fino a dimezzare la barra di vitalità) e sebbene sia sufficiente consumare un oggetto chiamato "effige umana" per ovviare a tale penalità, non aspettatevi di trovarne in quantità.

L'ESPERIENZA RUOLISTICA DEFINITIVA
In termini di gameplay Dark Souls 2 propone una serie di meccaniche che non si discostano più di tanto da quelle del suo predecessore, riproponendo il medesimo schema di comandi, arricchito però dalla possibilità di saltare con maggiore efficacia. Il fulcro dei combattimenti, nonché la chiave del successo, è ancora una volta la capacità di sfruttare la barra del vigore nella maniera più produttiva possibile, cercando di eseguire ogni movimento con il giusto tempismo (soprattutto le schivate) in maniera tale da non esporre il proprio eroe ad attacchi potenzialmente letali senza che abbia l'energia necessaria per reagire. Esattamente come in passato familiarizzare con le meccaniche di gioco e imparare così a parare, schivare e contrattaccare con il giusto tempismo richiederà tempo e dedizione, ma ogni sforzo è sempre e comunque ricompensato da un grado di soddisfazione davvero impareggiabile, e le splendide boss-fight proposte, pur evidenziando una difficoltà a tratti davvero folle, ne sono un esempio lampante.

A stupire è inoltre il nuovo sistema di progressione del personaggio, mai così efficace e ben strutturato nonostante sembri, almeno all'apparenza, identico a quello del predecessore. Ciascun punto EXP applicato al proprio alter-ego si traduce infatti in miglioramenti immediati nelle capacità o resistenza, contribuendo a esaltare un naturale processo di grinding selvaggio che rappresenta anche in questo sequel il vero cuore pulsante dell'esperienza. La bontà del sistema di progressione traspare inoltre dalla possibilità di sviluppare il proprio personaggio nella maniera ritenuta più opportuna in qualsiasi momento, a prescindere dalla classe scelta all'inizio dell'avventura. Seguire ad esempio la via della spada o delle arti magiche per gran parte del gioco, non preclude infatti l'opportunità di sviluppare veri e propri "guerrieri ibridi", e considerando anche la possibilità di fare un re-spec generale attraverso un apposito oggetto, gli stimoli sono sempre e comunque dietro l'angolo.

Come da tradizione ogni decesso determina la perdita delle anime raccolte fino a quel momento, costringendoci a tentare un disperato recupero delle stesse prima che qualcun altro tenti ancora di farci a pezzi. - Dark Souls II
Come da tradizione ogni decesso determina la perdita delle anime raccolte fino a quel momento, costringendoci a tentare un disperato recupero delle stesse prima che qualcun altro tenti ancora di farci a pezzi.

Da segnalare infine la presenza di un buon comparto online, reso finalmente più stabile rispetto a quello del primo Dark Souls grazie alla decisione di From Software di tornare ai server dedicati. Una scelta chiesta a gran voce dall'intera community, che ha portato a una stabilità imprescindibile per esaltare tutte le qualità intrinseche di un multiplayer che, mai come in questo caso, incoraggia la condivisione dell'esperienza sia in chiave competitiva che in cooperativa. Come sempre è possibile invadere i mondi di altri giocatori (senza che nessuno possa mai impedire l'accesso al proprio) e lasciare messaggi più o meno utili agli altri, il tutto arricchito dall'introduzione della chat vocale. Insomma, di carne al fuoco ce n'è davvero parecchia.

LIMITI DI VECCHIA GENERAZIONE
Tecnicamente parlando Dark Souls 2 non fa purtroppo gridare al miracolo, evidenziando tutti i limiti di una produzione che proprio a fronte del suo prestigio, avrebbe meritato con tutta probabilità di vedere la luce su console next-gen. Il mondo di gioco, per quanto suggestivo e ispirato, non brilla infatti per la qualità grafica, evidenziando peraltro un frame-rate altalenante che tende a impoverire un'atmosfera di notevole spessore. Lo stesso dicesi per i modelli poligonali, splendidi dal punto di vista stilistico, ma non eccezionali per quanto concerne le texture, e per le ambientazioni, prive di particolari dettagli nonostante una discreta distruttibilità degli elementi di contorno. Non che un titolo come Dark Souls 2 abbia necessariamente bisogno di offrire un impatto visivo da urlo per ottenere successo, ma ciò non toglie che, in un periodo in cui ci troviamo si è circondati da numerosi prodotti sempre più vicini al fotorealismo, una realizzazione tecnica come questa lasci un po' l'amaro in bocca.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Sebbene il lavoro svolto dal team From Software non si discosti poi tanto dalla definizione di "more of the same", Dark Souls 2 è senza dubbio un titolo davvero eccezionale, superiore ai suoi predecessori sotto tutti i punti di vista. La profondità strutturale e concettuale che contraddistingue l'esperienza di gioco è infatti innegabile e se a questo aggiungiamo una longevità elevatissima e un pregevole comparto multiplayer, è difficile non accorgersi di essere di fronte a uno dei RPG-action più riusciti degli ultimi anni. Chiunque abbia apprezzato i precedenti capitoli della serie andrà dunque incontro a un'esperienza unica e davvero stimolante, ma allo stesso modo eventuali detrattori della serie difficilmente cambieranno di certo idea poiché le aggiunte, per quanto funzionali a un generale arricchimento del concept, non sono di certo sufficienti a stravolgerne la reale essenza.

Commenti

  1. @nt0n&((o

     
    #1
    Addirittura ad ogni morte ora la barra della vita si accorcia O_O? Ahahah roba da pazzi, ma questo non mi spaventa...no no :cool: ...il primo mi è piaciuto assai, c'ho messo due anni per farlo, vabbé me la sono presa comoda, però mi è piaciuto e quindi non vedo l'ora di giocare a questo :felix: .
  2. Davide Bergamaschi

    #2
    Uff volevo la video recensione!
  3. biz192

     
    #3
    provate a vincerlo qui ragazzi ;) http://it.bidoo.com/lpg.php?fr=609497
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