Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Italiano (sottotitoli)
PEGI
16+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
6/10/2011

Dark Souls

Dark Souls Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
NAMCO
Sviluppatore
From Software
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
6/10/2011
Lingua
Italiano (sottotitoli)
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99

Lati Positivi

  • Universo di gioco suggestivo ed emozionante
  • Livello di sfida sempre al di sopra delle proprie capacità
  • Bestiario da mettere gli incubi
  • Sistema di gioco profondo e gratificante
  • Appagante esperienza di condivisione online

Lati Negativi

  • Scarsa accessibilità iniziale
  • Raggiunge livelli di frustrazione eccessiva
  • Minacce nascoste imprevedibili
  • Alcuni bug a livello tecnico

Multiplayer

La vera natura della modalità multiplayer non si manifesta nell’invasione dell’universo di altri giocatori o nel dare man forte negli scontri con i boss, ma nel condividere l’esperienza lasciando messaggi di aiuto o di semplice conforto nei momenti clou, oppure, semplicemente, lasciando traccia dei propri ultimi istanti di vita, di modo che altri giocatori non commettano lo stesso errore…

Modus Operandi

Abbiamo ottenuto copia del codice del gioco dal distributore italiano in versione X360. Abbiamo testato le potenzialità di gioco sia in modalità online che offline. La nostra prova si è interrotta (ma non conclusa!) a poco meno di 30 ore segnate, giocando “al buio”, senza aiuti esterni, sperimentando inizialmente con varie classi di personaggi e poi esplorando furiosamente l’ambiente sfruttando il bug di cui si legge nel testo principale.

Link

Recensione

Oltrepassare i propri limiti

Attraverso il sacrificio, alla ricerca della perfezione

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Tuttavia, anche fatte queste considerazioni, Dark Souls resta un’esperienza inimitabile, di quelle che lasciano un segno (volendo anche una cicatrice…). L’atmosfera non ha eguali e certi scorci sono davvero emozionanti, come la prima volta che si intravede il sole o appena si incontra un punto panoramico sprovvisto di avversari. La vastità dei livelli lascia davvero sbalorditi, sia in termini di varietà (anche se molti ambienti sembrano riciclati dal predecessore), sia di costruzione – se è possibile scorgere un punto architettonico del paesaggio, molto probabilmente prima o poi lo si potrà raggiungere. Inoltre, l’universo di gioco è disegnato in modo da celare misteri in ogni dove, non solo pericoli, ma anche scorciatoie e tesori nascosti.

Oltre agli attacchi di base, alcune creature possono provocare danni ulteriori con effetti protratti nel tempo  - Dark Souls
Oltre agli attacchi di base, alcune creature possono provocare danni ulteriori con effetti protratti nel tempo

Per pochi e non per tutti (quei pochi)!

L’unica seria minaccia al divertimento è la soglia di accessibilità: le prime 10/15 ore di gioco le passerete imprecando. Non ci sono spiegazioni su come impiegare gli oggetti, non viene detto dove andare né come affrontare gli avversari. L’inventario le prime volte appare come una serie di schermate per soli iniziati, in cui sembra impossibile districarsi tra cifre e simboli. Ogni esperienza viene fatta sulla propria pelle, senza la possibilità di riparare all’errore commesso. E poi succedono cose come cadere da un baratro mentre si cerca di parare, oppure di incastrarsi in mezzo ad un passaggio, o di colpire incautamente un NPC mentre si viene aggrediti da un mostro e di ritrovarsi così nella situazione (solitamente pessima) di non poter più interagire con lui, perdendo magari la possibilità di acquistare un oggetto che lui solo possiede… Con l’aggravante che poi, superate queste prime scottature, la situazione non migliora, anzi, ma sarete così assuefatti dai meccanismi di sopravvivenza del gioco, che non riuscirete più fare a meno di morire e di ricominciare da capo. Dark Souls è il manifestarsi di un paradigma ludico quasi zen.
Giocare a diventa così come apprendere un’arte marziale: ripetere gli stessi gesti fino a trovare la perfezione. I progressi sono quasi impercettibili, ma ci sono. Ad ogni nuova morte avrete comunque compiuto un passo più avanti rispetto alla precedente. Allo stesso tempo, questo tipo di interazione genera gli stessi effetti di una droga: l’eccitazione per aver superato una sfida diventa una dipendenza da cui non ci si riesce a sottrarre e non si è più disposti ad accettare il fallimento, continuando così a reiterare la propria interazione fino a quando c’è energia (psicofisica, mica la barra del proprio personaggio), sottraendosi ad ogni altra forma di svago/attività sociale.

Il piromante può contare da subito su attacchi a base di magia del fuoco, che agevolano non di poco contro i primi boss  - Dark Souls
Il piromante può contare da subito su attacchi a base di magia del fuoco, che agevolano non di poco contro i primi boss

Detto questo, Dark Souls non è un gioco che si possa consigliare a cuor leggero. Di sicuro non ha più l’effetto sorprendente di Demon’s Souls, quel “macchecca…” che accompagnava dall’inizio alla fine il campione di FROM Software, dato che qui sono in gioco più o meno le stesse meccaniche. Inoltre, è un titolo molto meno accessibile e più bastardo (nell’accezione di cui sopra). Ma se non vi spaventa dedicare le prossime 60 ore della vostra vita ludica a questa tortura, fatevi avanti, vi aspettiamo attorno al falò per appoggiare la testa insieme agli altri uomini vuoti…

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Un’esperienza impegnativa ed emozionante, che prima di gratificarvi metterà a dura prova le vostre capacità. La scarsa accessibilità la rende adatta solo ad un cuore impavido. La semplice curiosità non è ammessa. Un must per duri e puri e masochisti.

Commenti

  1. auron2002

     
    #1
    Frustrante?
    Azz... bye bye...
  2. Stefano Castelli

     
    #2
    falinovixPronti a morire? Non è poi così traumatico quando ci si fa l’abitudine…

    Eh, purtroppo non l'ho letta perché mi sto mantenendo più ignorante possibile sul gioco. :)


    Son corso al commento e ho letto praticamente quello che mi aspettavo. Per me resta un acquisto sicuro.
  3. jpeg

     
    #3
    Possibilità che recensiate anche la versione PS3, giusto per confermare che i cali vertiginosi menzionati nell'articolo siano 'esclusiva' di quella 360?
  4. Wolfgang

     
    #4
    Insomma, more of the same. Lo prendo più avanti, anche perché il primo l'ho finito di recente.
  5. Vladimiro

     
    #5
    "L’unica seria minaccia al divertimento è la soglia di accessibilità: le prime 10/15 ore di gioco le passerete imprecando." Io ho passato qualcosa come 1 ora e mezza a bestemmiare perche' mi segavano ogni 4 secondi.. poi ho capito che avevo sbagliato strada (modello "uh guarda, questo ha gli occhi rossi!" di DS).

    Gioco splendido, congratulazioni a From Software.
  6. AVV.

     
    #6
    meno accessibile? più bastardo?formattazione dell'hard-disk schiattando all'ultimo livello di difficoltà? RROD dopo un tot di morti? ecchecazz...

    scommetto 10 abbonamenti silver che il gladiatore parte ignudo XD
  7. Godot

     
    #7
    Stefano CastelliEh, purtroppo non l'ho letta perché mi sto mantenendo più ignorante possibile sul gioco. :)


    Son corso al commento e ho letto praticamente quello che mi aspettavo. Per me resta un acquisto sicuro.
    Si può leggere tranquillamente la recensione. Di spoileroso non c'è nulla. ;)
  8. 123.....

     
    #8
    mio mio mio mio mio miooooooo!!!

    So già che tirerò giù tutti i santi dal paradiso..
  9. utente_deiscritto_6190

     
    #9
    Felicissimo per 2 motivi, vale a dire quello che non mi piaceva di DS:

    1) nerfata la magia;
    2) un open world che recupera la struttura di King's Field, molto migliore del restart asfissiante di DS.

    Ora basta aspettare.
  10. Mdk7

     
    #10
    La questione della peste è... agghiacciante. O_O
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