Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
2012

Darksiders II

Darksiders II Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Vigil Games
Genere
Azione
Data di uscita
2012

Hardware

Il gioco è previsto per X360, PS3, PC e WiiU, anche se su questo formato non si sono voluti sbilanciare a fornire dettagli.

Multiplayer

Al momento il gioco non prevede una modalità multiplayer, ma non è detta l'ultima parola.

Modus Operandi

Abbiamo assistito ad una presentazione a a porte chiuse all'interno dell'area business di Gamescom. Purtroppo per quel giorno l'impianto audio aveva cessato di funzionare...
Eyes On

Death can die

La scorribanda nell’Abisso del secondo Cavaliere dell’Apocalisse.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Dopo tante speculazioni e altrettante chiacchiere, siamo finalmente in grado di vedere con i nostri occhi Darksiders II, attesissimo seguito di un inatteso successo. Il nostro incontro si limita purtroppo ad una fugace presentazione video (per altro con l’audio direttamente dal televisore, dato che l’impianto aveva smesso di funzionare), seguita da una sessione di domande e risposte con uno dei producer di Vigil Games. Per chi si fosse perso il primo capitolo, il protagonista era uno dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse, Guerra, ribellatosi alle forze del Caos e altre aberranti malvagità. In questo seguito, il ruolo principale spetta invece al fratello, Morte (ma come, on dovrebbe essere una sorella?), in un’avventura ambientata nello stesso lasso di tempo, ma in una zona parallela, ovvero l’Abisso dell’Oltretomba. Facendo due più due, ci viene da pensare che la saga, data la composizione dell’allegra famigliola dell’Apocalisse, con questo ritmo potrebbe arrivare almeno a quattro episodi prima di raggiungere l’epilogo. Ma prima di fare voli di fantasia, concentriamoci sull’immediato futuro, che vede l’intrepido Morte sfidare i signori delle tenebre per un qualche motivo che al momento ci sfugge. Ma deve essere una cosa davvero importante se hanno deciso di farci un videogioco sopra…

I cancelli dell'abisso sono sorvegliati da due draghi colossali, che non sempre vanno d'accordo - Darksiders II
I cancelli dell'abisso sono sorvegliati da due draghi colossali, che non sempre vanno d'accordo

Bando alle ciance, il primo aspetto che subito cogliamo dalla dimostrazione del gioco è l’atmosfera smaccatamente più fantasy (non ci sono auto in fiamme e nemmeno navi da crociera sul fondo dell’Abisso) che meglio si adatta ad una storia che cerca di essere addirittura più epica della precedente. Questo per stessa ammissione del team di sviluppo, a cui è stato fatto notare come le contaminazioni contemporanee contrastassero con i toni della vicenda. Nell’abisso tutto è molto più cupo e i colori prevalenti sono blu e verde, con qualche spruzzata di nero: roba super-emo, così come il protagonista, che sembra incattivito come un cantante di trash metal dai lunghi capelli corvini e con il volto ricoperto da una maschera. In realtà, nel nostro caso quella è proprio la sua faccia. Perché siamo così irriverenti? Perché dopo tanta narrativa fantasy sul tristo mietitore, vederselo comparire su schermo a torso nudo per mostrarci i pettorali ipertrofici fa un certo effetto, soprattutto se si è abituati alla scheletrica figura incappucciata in un drappo nero. Anche la falce viene sventolata con la stessa violenza di un Ninja Gaiden e non con la leggiadria al limite della gravità di una figura spettrale. Per non parlare poi del fatto che nel demo ci viene mostrato Morte mentre sferra attacchi con un gigantesco martello. E, soprattutto, Morte può morire (!) ed essere così costretto a ripartire dal checkpoint più vicino…

Con Morte non si scherza

Ma siamo disposti a farci l’abitudine, perché il gioco, per quanto poco siamo riusciti a vedere, ci ispira in modo giusto. Innanzitutto perché la formula, come ci confermano gli sviluppatori, non è cambiata di una virgola rispetto al predecessore. Aspettatevi quindi esplorazione e combattimento in egual misura. Ovviamente, per catturare l’attenzione dell’audience nei 30 minuti scarsi a disposizione, di esplorazione abbiam visto ben poco (ma quel poco ci è piaciuto assai) concentrandoci piuttosto sul combattimento. Il nostro eroe, al cospetto di una non ben identificata entità, si mette alla ricerca di un teschio mitico e per prima cosa deve vedersela con una schiera di scheletri che escono dalle pareti. Arriva così in uno spiazzo dove ad attenderlo c’è una curiosa creatura che ricorda vagamente un coleottero. È una sorta di mini-boss, che richiede un minimo di strategia in più per essere sconfitto (infatti può volare via) e ovviamente un paio di colpi non bastano a farlo fuori. Sottomessa la creatura, Morte riesce a recuperare da una statua un corno magico che, inserito in una seconda statua (istantaneamente nella demo, ma nel gioco finale ci sarà da scarpinare prima di raggiungere l’obiettivo), richiama il boss di fine livello. Di nuovo ci troviamo di fronte una creatura vagamente insettoide, questa volta siamo dalle parti dei vermi, però in forma scheletrica (il che è palesemente un ossimoro, visto che i vermi sono invertebrati), che si muove sottoterra e poi prorompe in superficie rivestita di un’armatura acuminata. Per combatterla Morte subisce anche una trasformazione, che lo fa fluttuare imbestialito a mezz’aria; trasformazione e che si attiva quando la rabbia giunge al limite. Tra le altre cose, Morte sfoggia anche un simpatico gancio magnetico dell’oltretomba (se avete definizioni migliori, proponetele…) che gli permette di trascinare a sé i nemici e, allo stesso tempo, di aggrapparsi come Batman alle sporgenze.

E dai da mangiare a quel povero cavallo... - Darksiders II
E dai da mangiare a quel povero cavallo...

Che dire: anche in questo caso, le citazioni si sprecano ma, come diceva Picasso: “I mediocri imitano, i geni copiano”. E l’impressione, guardando questo Darksiders II è proprio quella di trovarsi di fronte un altro prodotto geniale, l’improbabile ibrido tra The Legend of Zelda e God of War, reso unico da uno stile grafico decisamente sopra le righe e, in questo caso, molto meglio caratterizzato rispetto al primo episodio. Resta sottinteso che non vediamo l’ora di fissare un nuovo appuntamento con il gioco, previsto per il 2012, con la speranza, però, di poterci mettere le mani sopra. Stay tuned!


Commenti

  1. Dark76

     
    #1
    si preannuncia ancora piu bello del primo...le ambientazioni dell abisso sono decisamente piu :sbav:
  2. japu

     
    #2
    Ma degli aspetti RPG non si è parlato? Avevo letto di crescita del personaggio, una città con NPC che danno sub-quest...
  3. Kiavikone

     
    #3
    Il sottotitolo più trash che potevano trovare... :D
  4. PaulVanDyk

     
    #4
    boh, non so, a vederlo così non mi attizza come il primo.. spero di sbagliarmi
  5. evil_

     
    #5
    KiavikoneIl sottotitolo più trash che potevano trovare... :D

    intendi "death can die"? credo sia una piroetta poetica del recensore, a dire il vero :D
  6. Kiavikone

     
    #6
    Ahahah mi pareva strano. Però non è male come sottotitolo, dopo Wrath of War (ugualmente trash lol)
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    Ma quanto è Raziel Death?
  8. falinovix

     
    #8
    Sì, il gioco di parole è mio. Piuttosto, non si è detto nulla degli elementi GdR, al di là del fatto che il personaggio potrà ottenere dei potenziamenti, pertanto non ho riportato informazioni
  9. zeldatop

     
    #9
    Sarà un capolavoro come il primo..
  10. babaz

     
    #10
    continuo a vedere e leggere cose eccellenti di questo Darksiders 2
    considerando che in generale mi piacciono sia Zelda sia GOW, forse è il caso che recuperi per 2 lire il primo.

    e dire che l'avevo avuto, originale, a casa salvo poi rivenderlo tout court senza scellofanarlo
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