Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
2012

Darksiders II

Darksiders II Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Vigil Games
Genere
Azione
Data di uscita
2012

Lati Positivi

  • La cura nel design
  • L'adattamento italiano
  • La quantità di contenuti

Lati Negativi

  • Scelte narrative non sempre condivisibili
  • Qualche problema tecnico
  • Qualche calo di ritmo frutto della considerevole longevità

Hardware

Darksiders II è disponibile su PC, Xbox 360 e PS3, e in futuro su WiiU.

Multiplayer

Non è presente alcuna modalità single player, ma i giocatori possono scambiarsi armi e oggetti tramite i Tomi sparsi nel mondo di gioco.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una copia PS3 del gioco da Koch Media portando a termine l'avventura principale e testando i primi 25 livelli del modalità Crucible.
Recensione

Morto, ma in ottima forma

Il Quarto Cavaliere ridà vita alla serie di Vigil Games.

di Alessandro De Vita e Marco Locatelli, pubblicato il

Il primo Darksiders, uscito all’inizio del 2010, fu un caso commerciale come nel caotico mercato dei videogiochi se ne vedono tanti: il titolo fu accolto positivamente dalla “critica”, che ne apprezzò le solide qualità da adventure e le sfacciate influenze della saga di Zelda, ma ebbe un impatto modesto sulle classifiche di vendita, in larga parte a causa di una fetta di pubblico che ne fraintese la natura scambiandolo per un action game in stile God of War. Solo grazie a una felice combinazione di passaparola dei giocatori, e a pesanti ribassi di prezzo nei mesi successivi all’uscita, l’avventura postapocalittica (letteralmente) di Guerra riuscì nel corso dei mesi a scavarsi una sua solida nicchia di fan e, in definitiva, a convincere THQ a mettere in produzione un sequel.

La storia di Darksiders II non può dirsi un sequel del capitolo precedente, né tantomeno un prequel, ma  ad essa si intreccia, espandendone a dismisura l'universo narrativo. - Darksiders II
La storia di Darksiders II non può dirsi un sequel del capitolo precedente, né tantomeno un prequel, ma ad essa si intreccia, espandendone a dismisura l'universo narrativo.
La sfida affrontata da Vigil Games era su più fronti: bisognava creare un titolo che non rinunciasse alle qualità del primo capitolo per venire incontro ad aspettative errate, ma che correggesse i (non pochi) difetti sviluppando al contempo i punti di forza. Lo studio texano si è rimboccato le maniche e nonostante la pressione di una situazione finanziaria di THQ che andava via via aggravandosi sempre più, è riuscita a confezionare un titolo più longevo, ricco di contenuti, giocabile e accessibile del primo capitolo. Un action adventure solido, ancorchè non perfetto.

CRONACHE DEL DOPOGUERRA
Chi si fosse aspettato un sequel che riprendesse il cliffhanger dell’avventura di Guerra, però, rimarrà deluso. Questo non tanto per la scelta di ambientare la storia nel periodo in cui Guerra è imprigionato dall’Arso Consiglio, quindi parallelamente all’inizio del primo capitolo, quanto per lo scollamento quasi completo dall’universo del primo capitolo. Se non fosse per i disperati tentativi di riallacciare le due storie compiuti nei primi 10 minuti di gioco, per qualche cameo qua e là di alcuni volti noti e per lo scontro finale, sotto il profilo narrativo sarebbe possibile spacciare i vagabondaggi dimensionali del “cavaliere pallido” per il debutto di un nuovo franchise. Qualcuno troverà la scelta rinfrescante o coraggiosa, ma francamente, arrivati a un finale ancora una volta un po’ troppo “appeso”, saranno in tanti a trovarsi perplessi.Fortunatamente, nel corso delle lunghe ore di vagabondaggio offerte dall'avventura, i giocatori avranno modo di apprezzare il buon lavoro fatto non solo nello sviluppare pressoché ogni aspetto pratico del gioco, ma anche nel legare tra loro i vari elementi in modo efficace.

Il gioco è interamente doppiato in italiano, e con esiti davvero eccellenti. E di questi tempi non è cosa così scontata. - Darksiders II
Il gioco è interamente doppiato in italiano, e con esiti davvero eccellenti. E di questi tempi non è cosa così scontata.

STRUMENTI DI MORTE
Il sistema di combattimento, ad esempio, è figlio della volontà di allontanarsi dalle critiche, solo in minima parte giustificate, rivolte al primo capitolo, cui molti hanno rimproverato la distonia tra un protagonista chiamato Guerra e un parco tecniche rigido e povero, che non premiava mai la tecnica e riduceva lo scontro allo spam delle tecniche più potenti. Pur senza arrivare mai alla precisione chirurgica di Ninja Gaiden, alla tecnica di Devil May Cry o alla spettacolare brutalità di God of War, Darksiders II riesce a offrire un sistema di combattimento immediato, veloce e appagante, che si lega alla perfezione con la scelta di incoraggiare lo scontro per cercare bottini sempre più ricchi e potenziare il protagonista al fine di sbloccarne l’intero albero delle abilità (impresa possibile solo nel new game+, con il raggiungimento del 30° livello). Man mano che Morte sale di livello, nuove abilità Collera possono essere sbloccate in uno dei due rami (Araldo e Necromante) disponibili. Ciascuno di essi include tecniche improntate all’offensiva o alla difesa, al supporto del protagonista o all’indebolimento dei nemici, e consentono di personalizzare lo stile di gioco in modo soddisfacente. L’unica critica che possiamo avanzare, in effetti, è alla scelta di avere due grandi rami che includono tante abilità “a cascata”, spesso molto eterogenee tra loro: tutto sommato avremmo preferito una divisione in tre rami più piccoli, e una maggiore possibilità di caratterizzazione del personaggio.

Morte si ritroverà presto invischiato in un complicato complottone che coinvolge Creatori, Angeli, Demoni e Nephilim. - Darksiders II
Morte si ritroverà presto invischiato in un complicato complottone che coinvolge Creatori, Angeli, Demoni e Nephilim.
Oltre ad accumulare esperienza, i combattimenti consentono di potenziare Morte recuperando monete e bottino custodito dai nemici o nascosto negli angoli più remoti dei dungeon: la gestione dell’equipaggiamento, in puro stile GdR, rimanda in modo netto a Borderlands. Ogni oggetto recuperato ha caratteristiche uniche di danno, resistenza, bonus (e malus!) speciali o caratteristiche elementali, ed è inoltre soggetto a limitazioni legate al livello del giocatore: un sistema che dà la birra, per complessità, a diversi GdR giapponesi di gran nome, e che trova il culmine del fanservice (in senso positivo) nelle Armi Leggendarie. Queste malefiche, rarissime e potentissime armi possedute, sono di fatto dei demoni (con una loro storia!) piegati e asserviti al potere dei Cavalieri sotto forma di colossali martelli da guerra zannuti o asce dagli inquietanti occhi da rettile. Dopo averne rinvenuta una negli recessi più oscuri degli scenari o portando a termine quest secondarie più articolate della media del titolo, la si può potenziare (fino a cinque livelli) dandole in pasto le armi non più utili, dalle quali, a ogni passaggio di livello, erediterà un aspetto (danno elementale, potenza cresciuta e così via).

IN GIRO PER IL MONDO
L’esplorazione degli scenari, quindi, è vivamente incoraggiata, e anche qui si trovano esempi dell’ottimo lavoro fatto da Vigil. Se Guerra si aggirava per le lande postapocalittiche come un camioncino Iveco con una ruota sgonfia (le sezioni ad alto tasso di platforming o esplorazione potevano mettevano seriamente alla prova la pazienza dei giocatori), Morte è infinitamente più agile, e la cosa torna molto utile nel muoveri in scenari che si sviluppano spesso in verticale quanto in orizzontale, e sono spesso di proporzioni molto più ampie rispetto al primo capitolo. Purtroppo, però, il platforming è limitato alle superfici previste, il che funzionava nel primo gioco, dato che le geometrie e gli scenari erano più semplici, ma molto meno in questo: vedere un protagonista semionnipotente sconfitto da un muretto di due metri e costretto a ripiegare fino al punto di appiglio (di pari altezza) 20 metri più a valle fa sempre uno strano effetto. L’idea di avere Polvere come “bussola” evocata dalla pressione di L1, in compenso, è un ottimo elemento di design. In ambienti enormi, in cui dopo un po’ i corridoi tendono a somigliarsi tutti, poter riprendere il filo dell’esplorazione, anche con la minimappa, non è facile. Poter avere una indicazione quando serve, lungi dall’essere una concessione eccessiva, rende possibile evitarsi quegli orridi momenti “oddio, sono andato due ore nella direzione sbagliata perché non ricordavo in che porta entrare” caratteristici delle ultime fasi di Darksiders. Momenti che avevano poco di “hardcorez” e molto a che vedere con la frustrazione.

Nel corso del gioco ci si imbatterà in un numero più che cospicuo di quest secondarie. Alcune sono davvero poca cosa, ma altre si riveleranno decisamente lunghe e fruttuose. - Darksiders II
Nel corso del gioco ci si imbatterà in un numero più che cospicuo di quest secondarie. Alcune sono davvero poca cosa, ma altre si riveleranno decisamente lunghe e fruttuose.

Tutte le modifiche apportate alla formula di gioco, come si intuisce, non sono miglioramenti in senso stretto o semplici aggiunte, ma qualcosa che chi ha visto scorrere i titoli di coda del primo capitolo sentirà come naturali evoluzioni delle meccaniche e dei contenuti. Non a caso, gli sviluppatori hanno precisato che alcuni elementi, come l’albero delle Abilità e la gestione dei tesori in stile GdR, fossero elementi previsti anche nel primo ma tagliati per motivi di tempo. Tutti questi miglioramenti si inseriscono in un contesto ludico largamente invariato rispetto al primo capitolo: Ognuno dei quattro mondi disponibili ospita diversi dungeon, una marea di segreti e missioni secondarie e oggetti collezionabili. In ciascun dungeon, Morte recupererà un oggetto che potrà usare in battaglia e gli sbloccherà l’accesso ad altre porzioni dello scenario nel classico stile “Metroidvania”. A metà e alla fine di ogni dungeon, ovviamente, Morte farà i conti con dei boss di dimensioni che vanno dal preoccupante al livello “Shadow of the Colossus”, e che andranno sconfitti sfruttando caratteristiche dello scenario, abilità specifiche, oggetti speciali, e – ovviamente – tanti colpi di falce sul loro demoniaco coppino. Nulla di veramente originale, ma tutto confezionato con grande cura.

Divise nei due rami di Araldo e Necromante, le diverse abilità offrono vantaggi di vario genere e potenziano la componente GdR del gioco. - Darksiders II
Divise nei due rami di Araldo e Necromante, le diverse abilità offrono vantaggi di vario genere e potenziano la componente GdR del gioco.

BELLO "DA MORIRE"?
Graficamente, Darksiders II brilla non tanto per la qualità prettamente tecnica (i modelli raramente traboccano di poligoni) ma per l'alto livello della direzione artitstica. I mondi esplorabili sono ricchi di personaggi originali e carismatici (posto che si apprezzi lo stile muscolare da comic book proprio di Joe Madureira), e non sono rari i panorami di pregevole fattura. Peccato per la gestione della telecamera, che fatica a stare dietro all’accresciuta dinamicità degli scontri, a qualche rallentamento nel corso degli scontri più affollati, e a qualche bug grafico qua e là (comunque sotto la media dei titoli open world più recenti). Solo applausi, invece, per la colonna sonora di Jesper Kyd, semplicemente incredibile. Stranianti ed evocative, le melodie del gioco toccano corde epiche e intimiste in modo altrettanto riuscito, e in alcuni momenti riporta alla memoria passeggiate nelle lande di Cyrodiil o tra le nevi di Skyrim. Senza dubbio uno dei motivi più sensati per procurarsi l’edizione speciale del gioco.

CONCLUSIONE
Il secondo capitolo della saga creata da Vigil Games migliora sotto molti punti di vista l'avventura di Guerra, dalla varietà degli scenari alla profondità dell'azione, e tiene fermi gli aspetti più riusciti dell'originale, in primis la notevole longevità. Non tutti apprezzeranno la direzione narrativa che intraprende il gioco, e meno ancora ne apprezzeranno il finale, ma il titolo THQ rimane senza dubbio uno degli action adventure più riusciti degli ultimi tempi, senza dubbio consigliabile a chiunque apprezzi una solida avventura in stile Zelda.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Pregevole sia sotto il profilo dei contenuti che per cura realizzativa, Darksiders II è uno dei titoli "must have" del 2012, nonostante qualche difetto minore.

Commenti

  1. FusRoDah

     
    #1
    Gioco che merita! Complimenti a Vigil Games
  2. Lagialos

     
    #2
    Questo gioco mi interessa... ma il livello di difficoltà com'è? Alto o basso?
  3. FusRoDah

     
    #3
    LagialosQuesto gioco mi interessa... ma il livello di difficoltà com'è? Alto o basso?
    Ci sto giocando in modalità apocalittica ed è abbastanza difficile, non molto ma il giusto per rimanere concentrato durante i combattimenti. Io te lo consoglio caldamente, un gioco che vale la pena di spendere un bel gruzzoletto. Se poi sei anche un amante degli action adventure con alcuni elementi rpg, allora è il gioco giusto per te.
  4. Cliff

     
    #4
    LagialosQuesto gioco mi interessa... ma il livello di difficoltà com'è? Alto o basso?

    secondo me è ben calibrato...io sto giocando a livello normale,per godermi di più i giochi faccio sempre una partita a normale e la seconda al massimo livello di difficoltà...comunque a livello normale va benissimo e anzi i boss e mostri più grandi se ti colpiscono ti fanno un bel po' di danni,devi sempre cercare nuove armi e armature per migliorarti...in ogni caso è uno dei pochi giochi che vale il prezzo pieno,sono a 15 ore di gioco non ho ancora finito la storia principale e restano ancora la prova del fuoco,tutte le missioni secondarie e cercare i vari collezionabili...poi i dungeon e i vari enigmi e puzzle ambientali sono stupendi...
  5. Budino81

     
    #5
    Aggiunto alla wishlist! Bella!
  6. eziokratos

     
    #6
    L ho comprato e cazzo, è un giocone!!

    Merita tutto il buono k gli si attribuisce. Una delle più belle sorprese del 2012.
  7. [Alcatraz]

     
    #7
    Capolavoro.
  8. skorpion48

     
    #8
    bellissimo che scene
  9. 123

     
    #9
    Io l'ho iniziato ora, sono al secondo dungeon, quello dell'acqua.
    Più che altro mi scazza tutta quella struttura rpg che ci hanno montato sopra, voglio dire se ne sentiva il bisogno di trasformare Darksiders in un rpg? Per carità io adoro gli rpg, però il primo Darksiders era bello perche era uno di quegli action vecchio stile alla Zelda o alla Soul River, basato su sbloccare nuovi poteri per riuscire a passare dove prima no potevi. Cosi secondo me si perde nell'oceano degli action rpg scrausi.
    Comuqnue per tutto il resto sembra figo, cioè quest'aspetto è un pò una caduta di stile secondo me, ma non va ad intaccare il gioco che è comuqnue validissimo e ben fatto. Vedremo a gioco finito.
  10. hadoken92_

     
    #10
    123Io l'ho iniziato ora, sono al secondo dungeon, quello dell'acqua.
    Più che altro mi scazza tutta quella struttura rpg che ci hanno montato sopra, voglio dire se ne sentiva il bisogno di trasformare Darksiders in un rpg? Per carità io adoro gli rpg, però il primo Darksiders era bello perche era uno di quegli action vecchio stile alla Zelda o alla Soul River, basato su sbloccare nuovi poteri per riuscire a passare dove prima no potevi. Cosi secondo me si perde nell'oceano degli action rpg scrausi.
    Comuqnue per tutto il resto sembra figo, cioè quest'aspetto è un pò una caduta di stile secondo me, ma non va ad intaccare il gioco che è comuqnue validissimo e ben fatto. Vedremo a gioco finito.
    Secondo me questa scelta va a gusti. Io lo preferisco così (sarà che amo i gdr :lol:), è più profondo nelle meccaniche e più longevo. Comunque anche il primo aveva tocchi da rpg, non così marcati, ma nel complesso c'erano.
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