Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,98
Data di uscita
8/1/2010

Darksiders

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Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Vigil Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
8/1/2010
Data di uscita americana
5/1/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 64,98
Formato Video
HDTV

Hardware

Darksiders è in arrivo il prossimo autunno esclusivamente su PlayStation 3 e Xbox 360.

Multiplayer

Darksiders non prevede modalità multigiocatore.

Link

Intervista

L'apocalisse a fumetti

Faccia a faccia con Joe Madureira!

di Alessandro De Luca, pubblicato il

Quello di Joe Madureira è un nome che non necessita di presentazioni per i fan del mondo dei fumetti. Come i nostri lettori più attenti sapranno, il suo indubbio talento creativo da qualche anno si è messo al servizio dei videogiochi. Durante il recente evento organizzato da THQ a Londra, abbiamo intervistato Joe Madureira nelle sue attuali vesti di Creative Director di Vigil Games, in occasione della presentazione alla stampa europea di Darksiders. Vediamo cosa ci ha detto...

Nextgame.it: Che cosa dato inizio al progetto Darksiders: il personaggio di War o la voglia di creare un videogioco?

Joe Madureira: Il videogioco è nato per primo. Sapevamo di voler creare un gioco di avventura, pieno di combattimenti e di esplorazione. Volevamo che l'ambientazione avesse un qualcosa di grandioso, epico. Ci è piaciuta sin dall'inizio l'idea di ambientare il gioco in un futuro prossimo, in un mondo che la gente può riconoscere e comprendere immediatamente. E lentamente l'idea di Bene e Male, Paradiso e Inferno, ha cominciato ad avere un ruolo sempre maggiore nel progetto, perché sapevamo che non c'è bisogno di essere appassionati di videogiochi o di leggere molti libri per sapere cosa sono il Paradiso e l'Inferno o che la fine del mondo è una brutta cosa. Fa tutto parte della nostra vita, lo comprendiamo al volo e possiamo buttarci nel cuore della storia immediatamente senza bisogno di studiare da zero un mondo fantasy totalmente nuovo. Fa parte della nostra cultura dopo tutto. E così abbiamo trasformato la Terra nel mondo fantasy che desideravamo, rendendola coinvolgente ed emozionante dal punto di vista estetico.
I quattro Cavalieri dell'Apocalisse ci sono piaciuti sin da subito perché non sono dalla parte del Paradiso o dell'Inferno. Sono neutrali, per così dire, e questo funziona bene nella nostra storia.

Nextgame.it: Quando eri bambino, cosa sognavi di fare da grande, il disegnatore di fumetti o il game designer?

Joe Madureira: Vediamo... Da bambino ho cominciato a giocare ai videogiochi persino prima di vedere il mio primo fumetto, ma non penso che a quell'età mi fossi reso conto sul serio che era possibile guadagnarsi da vivere facendo videogiochi. O illustrando fumetti, se è per questo. Sin da bambino ho sempre disegnato un sacco di mostri e cercavo di copiare le creature fantasy che vedevo nei libri di Frank Frazetta. A scuola ero sempre quello a cui tutti i compagni si rivolgevano per farsi disegnare qualcosa. Mi chiedevano di disegnare Spider Man per loro perché ero molto più bravo di loro a farlo. E così facendo sono diventato sempre più abile a disegnare e mi hanno offerto un lavoro per illustrare fumetti. Era tutto così strano, ero molto giovane al tempo. La mia scuola era molto vicina agli uffici Marvel di New York. Proprio grazie alla mia scuola ho fatto uno stage alla Marvel e poco dopo mi hanno assunto. Frequentavo ancora il liceo quando ho cominciato a lavorare per la Marvel e mi ci sono quasi ritrovato per caso, diciamo.
Nei molti anni che sono seguiti ho ottenuto abbastanza successo come disegnatore di fumetti, e al tempo non ho mai pensato di passare ai videogiochi, ma grazie al mio lavoro avevo conosciuto molte persone che lavoravano nell'industria videoludica e sapevo che se avessi voluto iniziare una nuova carriera avrei avuto più di una possibilità.

Nextgame.it: E cosa ti ha fatto decidere di fare il salto?

Joe Madureira: Avevo lavorato su molti progetti importanti come disegnatore di fumetti, e sentivo di essere pronto per una nuova sfida dal punto di vista creativo. Lavorare sui fumetti è strano, ed è forse anche per questo che è così appagante e divertente: ci sei solo tu a disegnare, in compagnia della tua musica, e non hai a che fare con le altre persone per risolvere i problemi, non devi fare riunioni o cose del genere. Ma allo stesso tempo, lavorare tutti i giorni da solo diventa insoddisfacente, e anche un po' alienante. Lavorare in ufficio con altre persone, pianificare e affrontare i problemi insieme è piuttosto divertente, e sento che era una cosa di cui avevo bisogno di fare nel corso della mia carriera lavorativa, altrimenti sarei impazzito prima o poi. Non riesco a capire come alcuni riescano a lavorare come artisti "freelance" per tutta la loro vita, è davvero dura. Ma allo stesso tempo, ora che lavoro nel campo dei videogiochi, quella vita un po' mi manca. Wow, era tutto così semplice quando c'ero solo io e le mie tavole e dovevo solo preoccuparmi di dover disegnare tutto il giorno, senza dover fare riunioni su riunioni o rispondere a un milione di e-mail.

Nextgame.it: Da un punto di vista creativo, quali sono le differenze principali tra lavorare su un fumetto e creare un videogioco?

Joe Madureira: Ho già menzionato la mancanza di interazione con le persone quando si lavora su un fumetto. Disegnare per me è una soddisfazione personale, è un'esperienza più ristretta e intima, mentre lavorare su un videogioco comporta molta pianificazione, un sacco di riunioni, comunicazioni via e-mail e teleconferenze, volare a Londra per chiacchierare con la stampa europea. È un processo creativo di proporzioni molto maggiori, anche dal punto di vista finanziario, con moltissimi input differenti. Quindi è completamente diverso, ma dà anch'esso molta soddisfazione. Nei fumetti non c'è animazione, non ci sono musiche ed effetti sonori, tutti elementi che contribuiscono a far vivere davvero il personaggio che hai contribuito a creare, ed è una cosa molto bella. Ma come dicevamo prima, quando fai qualcosa di nuovo, per un motivo o per altro senti un po' la mancanza di quello che facevi prima.

Nextgame.it: Quanto tempo ci vuole per creare un personaggio da zero?

Joe Madureira: Dipende. Alcuni personaggi riescono al primo tentativo, e sono completi magari dopo poche ore di lavoro. Ma War è diverso, sono anni che ci lavoriamo sopra parallelamente allo sviluppo del gioco. Abbiamo dovuto adattare leggermente il suo aspetto ogni volta che abbiamo apportato un miglioramento al motore grafico od ottimizzato un qualche processo. A un certo punto dello sviluppo War indossava un'armatura futuristica, poi abbiamo deciso di dargli un aspetto più fantasy, prima senza cappuccio con i capelli in mostra, poi con il cappuccio, e inizialmente il reparto marketing si è lamentato perché non riuscivano a vedere il suo viso.

Nextgame.it: Quanto è difficile creare un personaggio che non somigli troppo a qualcun altro, che sia davvero originale?

Joe Madureira: È molto difficile. Anche se magari non ne sono conscio mentre ci lavoro, un personaggio potrebbe somigliare a un altro, magari da un anime giapponese o in un fumetto italiano di cui non ho mai sentito parlare. Immagino che sia inevitabile, là fuori da qualche parte ci sarà sempre qualcosa che somiglia a qualcos'altro.

Nextgame.it: Avete dei piani per sfruttare il personaggio di War in altri media come cinema, fumetti o cartoni animati?

Joe Madureira: Non c’è niente di ufficiale, ma la cosa è già stata discussa, in particolare per quanto riguarda un fumetto di Darksiders. So anche che c'è stato qualche interesse per farne un film, ma è tutto nelle mani di THQ. Noi ci limitiamo a fare un gioco, sperando che piaccia al pubblico. E se il pubblico lo chiederà, sono sicuro che vedremo un fumetto, anche se non so se sarò io a disegnarlo.

Nextgame.it: E come ti sentiresti se fosse qualcun altro a disegnarlo?

Joe Madureira: Hmmmm... Sarei geloso... Non saprei, a dire il vero. Se ci lavorasse la persona giusta, penso che sarei eccitato dall'idea. Vorrei che ci lavorassero delle persone di talento.

Nextgame.it: Un'ultima domanda. Quali commenti sul gioco ti farebbero felice? Cosa vorresti che dicesse il pubblico dopo aver giocato a Darksiders?

Joe Madureira: Vorrei sentirli dire che hanno adorato i personaggi, e che il gioco li ha sorpresi continuamente, perché ci siamo impegnati molto per fare in modo che il giocatore trovi qualcosa di nuovo ed emozionante a ogni angolo. E che gli sia piaciuto molto più di God of War, al punto di non poter smettere di giocare a Darksiders.


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