Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,98
Data di uscita
8/1/2010

Darksiders

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Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Vigil Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
8/1/2010
Data di uscita americana
5/1/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 64,98

Lati Positivi

  • Vario fino allo sfinimento
  • Discretamente longevo
  • Solido design di puzzle e livelli
  • Stile visivo controcorrente

Lati Negativi

  • Realizzazione tecnica non esente da difetti
  • Qualche impaccio di controllo
  • Pieno di idee... pescate altrove

Hardware

Darksiders è disponibile nei formati PlayStation 3 e Xbox 360. Questo articolo è basato sulla versione per la console Microsoft.

Multiplayer

Non ci sono opzioni per il multiplayer in Darksiders.

Link

Recensione

L'apocalisse è qui

Un picchiaduro per tutte le stagioni.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Joe Madureira è un nome che nella seconda metà degli anni novanta, per gli appassionati di fumetto, rappresentava forse la punta di diamante del rinnovamento in atto nella scena americana, figlio di precursori come il grande Arthur Adams e della pesante contaminazione di matrice nipponica. Dopo aver ottenuto il successo con un triennio di lavoro su Uncanny X-Men, Madureira fondò assieme ai compagni J. Scott Campbell e Humberto Ramos l'etichetta indipendente Cliffhanger e diede vita al serial che ne segnò la quasi totale morte professionale: Battlechasers. Solo nove numeri pubblicati in tre anni e un susseguirsi di barzellette che lo dipingevano come eterno ragazzino per nulla dedito al lavoro e interessato solo a divertirsi coi videogiochi rappresentano la storia di questo fumetto. Il balzo verso l'industria del videogioco è ciò che invece ha caratterizzato il seguito della sua carriera.

da un videogiocatore, per i videogiocatori

Quasi dieci anni dopo l'abbandono pressoché totale della scena fumettistica (con solo un recente ritorno sulla ribalta grazie a Ultimates) Joe Madureira esce finalmente dall'oblio e ci consegna la sua prima vera grossa produzione, realizzata dal team Vigil Games per conto di THQ. E, contro ogni scetticismo, Darksiders si rivela un videogioco di qualità, realizzato con cura e passione, che non può forse competere coi massimi calibri e ha la sfortuna di uscire in un periodo particolarmente affollato nel genere dei picchiaduro, ma non si merita la sufficienza con cui si potrebbe essere portati a guardare "il gioco del fumettista fallito".
Il tratto più evidente emerso nella dozzina di ore che ci sono servite per completare Darksiders a livello di difficoltà normale è anzi il suo essere chiaramente figlio della passione. Passione per il videogioco, a tutto tondo, che porta il titolo di Vigil Games a essere qualcosa di più che il semplice clone di God of War cui possono far pensare le prime fasi di gioco. Gli sviluppatori ci tengono a sottolineare come la principale fonte d'ispirazione sia stata The Legend of Zelda, e il buon numero di dungeon, strutturati sulla risoluzione di enigmi ambientali tramite l'utilizzo di sempre nuovi oggetti e abilità, sembra dar loro ragione. Ma le fonti di ispirazione sono molteplici e non è raro, mentre si controlla il selvaggio cavaliere Guerra, ritrovarsi a pensare a Half-Life, Bionic Commando, Portal, Panzer Dragoon...

qualità o quantità?

Darksiders è un peculiare caso di produzione in cui la strabordante quantità finisce per sopperire a qualche mancanza qualitativa. Il gioco di THQ non eccelle per davvero in nessuna delle sue componenti, ma è realizzato con cura e competenza, senza evidenti passi falsi, e proprio grazie alla varietà, alla molteplicità di soluzioni offerte, alla voglia di regalare un qualcosa di nuovo dietro ogni angolo, finisce per convincere. Esempio lampante di tutto ciò è il sistema di combattimento, semplice, immediato, gravato da qualche incertezza nella fase difensiva, lontano dalla sublime complessità di certa concorrenza.
Darksiders non mira a essere Ninja Gaiden. Ma non per questo rinuncia a offrire una profondità che va cercata nell'organizzazione dei potenziamenti, nel notevole numero di mosse e upgrade acquistabili nell'apposito negozio e nel sistema che permette di assegnare abilità diverse alle armi costringendo a scelte mirate che sembrano quasi una versione semplificata del sistema di Materia di Final Fantasy VII (altro modello ispiratore?).
C'è talmente tanto da scoprire e provare sul campo che risulta quasi impossibile metter mano su tutto prima di aver completato il - pur discretamente lungo - gioco. E in questo senso spiace che non sia possibile ricominciare da capo mantenendo l'equipaggiamento del primo "giro".
Al semplice sistema di combattimento si aggiunge poi tutta una serie di abilità secondarie, utili per affrontare al meglio gli scontri ma anche necessarie per risolvere i vari enigmi. Enigmi che, come detto, seguono pedissequamente il modello di Zelda, offrendo a ritmo costante nuovi gadget legati ad azioni specifiche, tramite i quali risolvere prima enigmi appositamente dedicati, poi situazioni più complesse che mescolano tutto quanto ottenuto fino a quel momento. La struttura è pregevole, il design dei livelli molto buono e l'inevitabile monotonia di fondo propria del genere dei picchiaduro viene abilmente messa a tacere dalle continue novità, dalle situazioni sempre nuove e quasi mai ripetute.

qualche perplessità

Dove Darksiders non convince fino in fondo è nell'aderenza a determinati stereotipi che oggi appaiono un po' superati. Su tutti spicca l'assurdo compromesso di design secondo cui il potentissimo cavaliere dell'apocalisse può arrampicarsi solo su specifiche pareti addobbate alla bisogna. In un'era che ci ha abituati alle evoluzioni di Ezio e Altair e in un gioco che vuole distaccarsi dalla struttura del semplice picchiaduro, questo tipo di meccanica suona un po' vecchia. Più in generale, il confine fra affettuoso citazionismo e mancanza di idee appare davvero labile. Qualche bella pensata comunque c'è, a cominciare dal tasto per il lock sul nemico che rappresenta una discreta novità nel genere à la God of War e in alcune situazioni si rivela arma molto efficace; ma complessivamente può accadere che, nonostante il buon ritmo e la grande varietà, non si trovino spunti nuovi a sufficienza per apprezzare il gioco fino in fondo.
Non aiuta poi un lato tecnico ampiamente sufficiente, ma che presta il fianco a qualche critica sul fronte di scatti, rallentamenti e soprattutto un fastidioso effetto di tearing.
In generale, poi, il motore grafico rende abbastanza giustizia al design di Joe Madureira, ma non mostra una solidità e una personalità sufficienti per combattere ad armi pari con grossi calibri come Uncharted 2 o Assassin's Creed II. Ci leviamo comunque il cappello per la scelta - sicuramente controtendenza - di utilizzare colori vivaci, luminosi, per dipingere una storia dai toni tutto sommato molto cupi: sotto questo punto di vista Darksiders rappresenta una bella boccata d'aria fresca in un mondo sempre più dominato dal grigio e dal marrone.

l'immortale luke skywalker

Pur nei limiti di un racconto molto classico e stereotipato, la cui visione di inferno e paradiso sembra fra l'altro prelevata di peso dalla Justice League di Grant Morrison, Darksiders si fregia di un buon impianto narrativo, grazie a dialoghi ben scritti e a buone interpretazioni dei doppiatori originali. Sul disco di gioco sono presenti la versione interamente in italiano e quella in inglese, ma fra le due consigliamo senza dubbio la seconda, più convincente per recitazione e graziata dalla presenza del sempre ottimo Mark Hamill. Vero che, anche per la natura del personaggio da lui interpretato, a tratti sembra di stare ancora ascoltando il Joker di Arkham Asylum, ma il carisma e la bravura nell'interpretare uno fra i pochi elementi comici del gioco sono impagabili.
Valida anche la regia delle sequenze animate, che mostrano addirittura qualche soluzione originale e tradiscono forse la radice fumettistica del Creative Director Madureira.
Nel complesso il racconto fa il suo dovere e, pur non sorprendendo, porta avanti la storia senza problemi, raccontando la classica vicenda di un poveraccio finito in ingranaggi cospiratori più grandi di lui. Certo, nel caso specifico si tratta della cospirazione più grande di tutte, visto che fa scoppiare anzitempo nientemeno che l'apocalisse. Ma da lì in poi gli sviluppi sono abbastanza ordinari, fino a un finale che preannuncia possibili seguiti con la più prevedibile - ma comunque efficace - delle svolte. E tutto sommato speriamo che Darksiders riesca a ritagliarsi una fetta di mercato in questo affollato avvio di 2010, così da regalarcelo sul serio, un seguito. Anche se sarà difficile trovare altri giochi da cui "assimilare" i momenti migliori...

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Darksiders non rappresenta certo una pietra miliare nell'evoluzione di un genere, non può vantare una realizzazione tecnica di primissimo piano e può facilmente essere considerato fin troppo derivativo. Ma il colossale mix di meccaniche, stereotipi e generi diversi lo rende un gioco interessante, vario, che non stanca mai nonostante la durata al di sopra della media recente e anzi colpisce per qualche bella trovata. Originale anche nello stile grafico, paga pegno su qualche limite tecnico, ma nonostante un avvio un po' lento diverte fino alla fine e a modo suo osa, nel tentare una via non del tutto uniformata al dominante modello di God of War.

Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    E' uno dei giochi di recente uscita che mi intrigano di più, in effetti. A segreti come stiamo messi?
  2. Sechs

     
    #2
    Qualcuno che l'ha provato può scendere in maggiori dettagli, rispetto all'articolo di Giopep, sui problemi tecnici e sulle differenze fra la versione X360 e PS3? Sono insicuro e non so quale prendere...


    @Giopep
    Citi Zelda e FFVII nella tua rece, ma non citi Soul Reaver. Come mai?
  3. Dark76

     
    #3
    sembra un gran bel gioco come piace a moi
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    Sechs ha scritto:
    Qualcuno che l'ha provato può scendere in maggiori dettagli, rispetto all'articolo di Giopep, sui problemi tecnici e sulle differenze fra la versione X360 e PS3? Sono insicuro e non so quale prendere...

    @Giopep
    Citi Zelda e FFVII nella tua rece, ma non citi Soul Reaver. Come mai?
     Soul Reaver. Shadowman. Castlevania. Se avesse dovuto citarli tutti bisognava fare la recensione in due capitoli. :)
  5. giopep

     
    #5
    Sechs ha scritto:
    Qualcuno che l'ha provato può scendere in maggiori dettagli, rispetto all'articolo di Giopep, sui problemi tecnici e sulle differenze fra la versione X360 e PS3? Sono insicuro e non so quale prendere...


    @Giopep
    Citi Zelda e FFVII nella tua rece, ma non citi Soul Reaver. Come mai?


    Eh, a citare tutti i titoli che possono venire in mente giocando a Darksiders veniva un articolo lungo il doppio. :D

    Detto questo, sicuramente Soul Reaver ci sta, ma insomma, ho citato quel che mi serviva.

    Per quanto riguarda i problemi tecnici, ti rimanderei a un sito concorrente che ha fatto la recensione sulla versione PS3, ma poi mi licenziano. :D
    Comunque già si parla di una patch per 360.
  6. SixelAlexiS

     
    #6
    giopep ha scritto:
    Eh, a citare tutti i titoli che possono venire in mente giocando a Darksiders veniva un articolo lungo il doppio. :D
    Detto questo, sicuramente Soul Reaver ci sta, ma insomma, ho citato quel che mi serviva.
    Per quanto riguarda i problemi tecnici, ti rimanderei a un sito concorrente che ha fatto la recensione sulla versione PS3, ma poi mi licenziano. :D
    Comunque già si parla di una patch per 360.
    le due versioni sono identiche, ho letto qui in forum che (forse) la versione PS3 si comporta in modo migliore, ma è poca roba.
  7. Sechs

     
    #7
    Stefano Castelli ha scritto:
    Soul Reaver. Shadowman. Castlevania. Se avesse dovuto citarli tutti bisognava fare la recensione in due capitoli. :)

    Si ma il parallelo con Soul Reaver (per gameplay, ambientazione e produzione) mi sembrava molto + evidente che quello con altri giochi no?
    Alla fine dai trailer che ho visto, Giopep correggimi se sbaglio, Darksiders sembra molto + simile a Soul Reaver come gameplay, che non ad un action come God of War o Ninja Gaiden. Solo che gli elementi RPG, che in Soul Reaver erano appena accennati, qui sono molto pià approfonditi e curati.
    Ma il gameplay è quello, e c'è tantissima esplorazione, backtracking ed enigmi laddove in GoW, NG e negli altri "action game" puri ci si concentra sul menare le mani.
  8. Sechs

     
    #8
    giopep ha scritto:
    Comunque già si parla di una patch per 360.

    Ho capito, grazie.
    Aspetto qualche settimana e vedo che succede, sennò casomai lo prendo su PS3.
  9. giopep

     
    #9
    Dark76 ha scritto:
    sembra un gran bel gioco come piace a moi


    Ecco, due cose che col senno di poi forse non sono riuscito a esprimere a dovere nella recensione e ci tengo a sottolineare:

    1. se ci si aspetta un God of War si rischia di rimanere delusi, perché qua si devono fare molte altre cose (esplorazione, enigmi ambientali) che sono l'antitesi del macello frenetico e insensato e perché come sistema di combattimento Darksiders non è molto complesso. Quindi insomma, uno che vuole solo le mazzate rischia di annoiarsi;

    2. per il modo in cui è strutturato, che sullo stile di Zelda sblocca le varie abilità una alla volta (una per dungeon, praticamente) e per il fatto che nei primi "mondi" c'è una singola situazione non divertentissima che si presenta un paio di volte, il gioco cresce molto sulla distanza. Bisogna insomma credere nel potenziale e dargli fiducia, perché l'avvio è un po' lento.

    Però secondo me ne vale la pena, non è un capolavoro ma è un gioco piacevole, realizzato in maniera molto competente, che ha parecchio da offrire.
  10. giopep

     
    #10
    Sechs ha scritto:
    Si ma il parallelo con Soul Reaver (per gameplay, ambientazione e produzione) mi sembrava molto + evidente che quello con altri giochi no?
    Alla fine dai trailer che ho visto, Giopep correggimi se sbaglio, Darksiders sembra molto + simile a Soul Reaver come gameplay, che non ad un action come God of War o Ninja Gaiden. Solo che gli elementi RPG, che in Soul Reaver erano appena accennati, qui sono molto pià approfonditi e curati.
    Ma il gameplay è quello, e c'è tantissima esplorazione, backtracking ed enigmi laddove in GoW, NG e negli altri "action game" puri ci si concentra sul menare le mani.



    Beh, in questo senso c'è il paragone con Zelda, che fra l'altro è insistentemente suggerito dagli sviluppatori. E t'assicuro che per il modo in cui sono strutturati i dungeon, i puzzle e la scoperta delle nuove abilità, è un paragone che ci sta tutto. :)

    Detto questo, Ninja Gaiden è abbastanza lontano, ma le meccaniche di combattimento non sono molto distanti da God of War.
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