Genere
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Lingua
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Prezzo
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Data di uscita
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Datura

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Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment

Lati Positivi

  • Originalità e grande atmosfera
  • Grafica e sonoro di buon livello

Lati Negativi

  • Limitato sfruttamento del potenziale di PlayStation Move
  • Sporadici cali di frame rate

Hardware

Datura è un'esclusiva PlayStation 3, disponibile solo su PSN.

Modus Operandi

Abbiamo giocato Datura grazie a un codice gentilmente inviatoci da Sony.
Video Articolo

PlayStation Move VS DualShock 3

Il controller di movimento vince nettamente la sfida.

di Marcello Cangialosi, pubblicato il

Rispetto all’alternativa DualShock 3, comunque, l’uso di PlayStation Move resta di gran lunga preferibile. Con il controller tradizionale, infatti, la pur sottosfruttata libertà di controllo della mano virtuale svanisce totalmente, tant’è che la mano non compare affatto fintanto che non si preme il tasto Triangolo in prossimità di elementi sensibili per avviare l’interazione del caso. Non solo. Fatta eccezione per qualche interazione basata sui sensori della tecnologia Sixaxis, quando c’è da armeggiare con oggetti che PlayStation Move permette di impugnare e utilizzare realisticamente, l’alternativa DualShock 3 non chiede altro che premere un grilletto dorsale e magari ruotare una levetta per avviare animazioni preconfezionate. In altri casi, l’implementazione del DS3 semplicemente non permette di eseguire determinate azioni, come ispezionare da vicino il taccuino virtuale su cui viene progressivamente rivelata la mappa della foresta, cosa che con PlayStation Move avviene invece semplicemente avvicinando la periferica al proprio viso. Per quanto concerne la deambulazione, con PlayStation Move si usano pulsanti per avanzare e indietreggiare, e l’orientamento del controller attorno all’asse verticale per ruotare, mentre con il DualShock 3 si usa la levetta sinistra. Il problema è che in entrambi i casi manca la possibilità di muoversi lateralmente (strafing), omissione che rende più arduo del necessario posizionarsi nel punto ideale da cui interagire con qualcosa, e che nel caso del DS3 risulta decisamente più fastidiosa. Proprio per questo, probabilmente, esiste il comando di “posa” che alla pressione di un tasto posiziona automaticamente nel punto ideale da cui interagire con l’interagibile, come una sorta di park assist attivo.

Laddove fermi, la telecamera punta automaticamente in direzione della mano  virtuale agevolando l’interazione con lo scenario anche quando coinvolge  elementi ai margini del campo visivo - Datura
Laddove fermi, la telecamera punta automaticamente in direzione della mano virtuale agevolando l’interazione con lo scenario anche quando coinvolge elementi ai margini del campo visivo

REALTÀ VIRTUALE
Restando in tema di differenze fra DS3 e PlayStation Move, solo l’utilizzo di quest’ultimo permette di attivare una modalità di controllo della telecamera alternativa, laddove si disponga di un secondo PlayStation Move. Basta accendere quest’ultimo durante il gioco, puntarlo verso lo schermo e premere il tasto Move per gestirvi l’orientamento dell’inquadratura attorno ai 3 assi. Si tratta di una funziona sperimentale, aggiunta sul finire dello sviluppo e il cui scopo non è tanto quello di trasformare il Move secondario in una sorta di telecamera virtuale per riprese “a mano” in stile Blair Witch Project (sebbene l’effetto sia quello), quanto di fornire funzionalità di headtracking da usare in combinazione con il Personal 3D Viewer HMZ-T1 di Sony per un’esperienza di gioco in stile “realtà virtuale” (si ricorda a tal proposito che Datura supporta anche il 3D stereoscopico). Considerata la natura sperimentale di questa funzione, e i tempi rapidi della sua implementazione, non mancano sviste che potrebbero indurre alla nausea (come la disorientante persistenza dei leggeri movimenti della “testa virtuale” occorrenti durante la deambulazione o l’uso della mano virtuale), ma si tratta comunque di una funzionalità meritevole di indagine per chi dispone dell’equipaggiamento necessario.

La foresta non è particolarmente grande ed è divisa in due aree conteneti  ciscuna 4 “eventi” da portare a termine nell’ordine che si preferisce - Datura
La foresta non è particolarmente grande ed è divisa in due aree conteneti ciscuna 4 “eventi” da portare a termine nell’ordine che si preferisce

SOGNO AD OCCHI APERTI
In qualità di primo titolo “più gioco che tech demo” ad opera dei ragazzi “più artisti che game designer” di Plastic, Datura è tanto affascinante nella forma, quanto insipido nella sostanza ludica. Rispetto ad opere come Flower o il più recente Journey, fornisce suggestioni piuttosto che emozioni. Come titolo pensato per PlayStation Move, non investe con sufficiente convinzione nel potenziale della tecnologia Sony (complice forse il mandato di supportare anche il DS3). Ciononostante, Datura merita di essere vissuto, almeno una volta, perché malgrado le falle rilevabili attraverso gli strumenti analitici tradizionali, riesce a calare per un’ora in un sogno ad occhi aperti, misterioso e senza senso, come quelli dai quali ci si risveglia con una calda sensazione di disagio misto a meraviglia.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Pur non soddisfacendo le aspettative per problemi sia tecnici che di design, Datura indaga con coraggio sentieri nuovi di espressione artistica mediata dal videogioco.

Commenti

  1. fortieTHief

     
    #1
    dire che è strambo è un eufemismo,ma daltronde i sogni sono pazzi,me lo sono goduto tutto d'un fiato,molto bello.
  2. YARKAN63

     
    #2
    la grafica e molto bella...
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