Genere
Sportivo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
67,04 Euro (129.900 Lire)
Data di uscita
8/1/2002

Dave Mirra Freestyle BMX 2

Dave Mirra Freestyle BMX 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
8/1/2002
Lingua
Inglese
Giocatori
2
Prezzo
67,04 Euro (129.900 Lire)

Lati Positivi

  • Buon sistema di controllo
  • Grafica all'altezza
  • Livelli di una grandezza e di una genialità concettuale più uniche che rare
  • Accompagnamento musicale tra i migliori mai realizzati per un videogioco
  • Fisica credibile e soprattutto migliorata rispetto al primo episodio

Lati Negativi

  • Meccanica di gioco alla lunga ripetitiva
  • Animazioni che facilmente sfociano nel ridicolo
  • Qualche piccolo problema nel sistema di controllo

Hardware

Dave Mirra Freestyle BMX 2 necessita di una PlayStation 2 PAL, di una Memory Card per salvare i progressi o i livelli creati con l'editor e di un pad Dual Shock per pedalare allegramente.

Multiplayer

Sicuramente non è la modalità a due giocatori il piatto forte del gioco, visto che nonostante gli sforzi profusi dai game designer per renderla varia, rimane troppo legata alla meccanica a turni, ed alla fine si risolve tutto in una sfida a chi conquista la vetta del punteggio più alto.

Link

Recensione

Dave Mirra Freestyle BMX 2

Uno dei più giovani e famosi titoli completamente dedicati agli sport estremi "made in USA" diviene una serie, e sempre col benestare del maestro Dave Mirra fa il suo ingresso fra le console di nuova generazione toccando per prima PlayStation 2. Raddrizzate i cerchioni, ingrassate la catena e registrate i freni: non vi è nulla di più insicuro di una BMX in mala condizione...

di Raffaele Cherubini, pubblicato il

La longevità del titolo è tutta qui: otto ambienti, uno più grande dell'altro che portano la sfida di creare e combinare evoluzioni a livelli massimi. E' impressionante come il più piccolo dettaglio, birillo o conformazione topografica riesca nel complesso insieme di risultare funzionale e di essere madre di decine di trick, magari da susseguire in "combo" su "combo". I videogiocatori più smaliziati passeranno giorni a "grindare" da un tetto all'altro o a far salti di decine di metri, sia d'altezza sia di lunghezza, benedendo ogni metro quadrato scaturito dalla mente-vulcano dei ragazzi di Z-Axis.

CI VUOLE PASSIONE E TECNICA

Per ciò che concerne il livello tecnico, Dave Mirra Freestyle BMX 2 si presenta come il tipico titolo PlayStation 2 di medio livello e di medie pretese: la già ampiamente apprezzata estensione dei livelli viene riempita da rampe, birilli, ringhiere e tutte quelle diavolerie che solo un biker può immaginare e sognare di ritrovarsi davanti, il tutto caratterizzato da un aspetto decisamente solido e dalla modellazione precisa e convincente. Non mancano gli effetti di luce, in grado di illuminare con atmosfera e realismo ogni tratto del livello e anche la realizzazione di elementi "difficili" come acqua e fiumi si può bollare come ben riuscita.
E non si può neanche negare che le texture non compiano il proprio lavoro visto che, oltre a essere ben disegnate e ad essere nate da una scelta cromatica decisamente felice, si fanno segnalare per l'enorme varietà. Terreno, erba, cortecce ma anche i vari tipi di asfalto, cemento, mattonelle, rocce e non ultimo i visi dei personaggi selezionabili: ognuno di questi elementi può contare su diverse mappature e la sommatoria di tutta questa diversità è sempre più simile a una vera e propria gioia per gli occhi, una gioia da 60 fotogrammi per secondo fissi nella stragrande maggioranza dei momenti.
L'orizzonte virtuale non fa gridare al miracolo per la propria lontananza, ma si è sempre rivelato più che sufficiente sia per non minare la giocabilità sia per tenersi ben distante dalla soglia di fastidio. Passando ai lati negativi, il problema che ha il deprecabile onore di manifestarsi per primo una volta caricato il livello è sempre lui, il tanto temuto aliasing (o per i più tecnofobici semplicemente "scalette"), che si ripresenta affliggendo per l'ennesima volta un titolo PlayStation 2 nella sua più completa totalità, complice purtroppo una risoluzione verticale mediocre.
E la mancanza di un filtro che rimedi a questo problema si fa (come sempre d'altronde) sentire, costringendo il giocatore a pedalare, saltare e fare evoluzioni in livelli dai contorni mai precisi e netti. Continuando nella lista delle pecche del motore grafico, ecco spuntar fuori i vari problemi di clipping e di collisioni tra i poligoni, che accompagnano per buona parte delle volte le cadute: bici che entrano nei muretti, che rimangono incastrate tra oggetti o semplicemente intrappolate dentro massi e trampolini e dando luogo a situazioni che rasentano il tragicomico quando automobili divengono fantasma o quando il povero biker trapassa cancelli e dossi o rimane addirittura con la testa come cementata sotto al terreno...
Il giudizio sulle animazioni si deve invece curiosamente dividere in due parti distinte: la prima, più positiva, riguarda i movimenti in sella (si fa per dire) alla bici, fedeli alla realtà e ben curati, ma se proprio si è alla ricerca di un neo lo si può trovare nei fotogrammi delle animazioni di intermezzo, a volte troppo bruschi e mancanti di qualche unità di raccordo tra un gesto e l'altro. La seconda, assolutamente pessima va a riassumere la qualità di quei non pochi momenti dove il terreno aspetterà il corpo dell'alter ego virtuale del giocatore, che piuttosto che renderlo vicino a una figura umana sballottata per aria da una bici lo fanno assomigliare a un bambolotto in caduta libera in una voragine, tale è l'innaturalezza delle animazioni e la fisica degli impatti al suolo: rigido come un pezzo di legno, rimbalzante come un pallone.

SELECT THAT!

Concludiamo in bellezza con la parte sonora, e liquidando sveltamente i vari effetti (il dlon-dlon della catena, delle tanti superfici che le ruote andranno a conoscere ma anche i "tonfi" che il povero biker subirà) come ben fatti e campionati con ottima fedeltà che si passi alla lista dei cantanti e band che fanno la loro apparizione. Già si era stati abituati bene nel primo Dave Mirra Freestyle BMX per quando riguarda il soundtrack, ma anche questo aspetto è stato superato. Ed ecco i nomi: The Cult, con la stupenda She Sells Sanctuary, Rage Against The Machine con Wake Up ed ancora Godsmack, Ozzy Osbourne, Summer 41, Fenix IX, Methods Of Mayhem, Sublime, A Tribe Called Quest, Gang Starr. Una colonna sonora eccelsa, tale da meritare da sola l'acquisto del gioco e di aggiudicarsi una pesante nomination nella track list del walkman. Una cosa è certa: con un buon sottosistema audio, concatenare combo di evoluzioni non sarà più la stessa cosa. E nemmeno la tranquillità dei vicini di casa sarà più come prima...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Dave Mirra Freestyle BMX 2 è tutto ciò che un appassionato di BMX può chiedere a un videogioco. Lista dei trick infinita, combo, livelli enormi, ognuno col proprio animo dove perdersi in allegria, una soddisfacente veste grafica, il tutto contornato da tracce sonore da sogno, con pezzi interpretate da alcuni veri e proprio macigni della storia della musica. Situazione meno rosea per i meno maniaci, che troveranno nel titolo "made in Z-Axis" un sistema di avanzamento nel gioco un po' troppo legato al passato e sicuramente non in grado di soddisfare le attenzioni del giocatore "occasionale" nel medio termine. Ovvio che se avete un poster di Dave Mirra in camera e la povera mountain bike sempre dal ciclista, questo è il titolo da aggiungere assolutamente alla ludoteca PlayStation 2.